DuckTales

S01 E01 – Woo-oo

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ATTENZIONE, SPOILER. – GUARDARE L’EPISODIO PRIMA DI LEGGERE LA RECENSIONE.

Ed eccoci qui. A visione del pilot avvenuta, cos’è e cosa non è DuckTales?

Di sicuro è una serie che punta molto sui suoi personaggi. Un sacco di spazio viene impiegato nella presentazione dei main character, dei loro rapporti e della loro storia, al punto di accantonare in parte il lato avventuroso della storia.

A farla da padrone in questo doppio episodio sono infatti Paperone e Paperino, che qui recitano come mai prima d’ora in tv. Sono personaggi vivi, hanno personalità, problemi e punti di forza. Un tempo compagni di avventura, ora tra loro i rapporti sono tesi a causa di un non meglio specificato incidente avvenuto in passato. Questo elemento già imposta una dinamica semplice ma efficace per le puntate a venire, e presenta delle situazioni inedite per i Paperi. Stavolta Paperino, infatti, per quanto resti il papero pasticcione e irascibile dei cartoni, è dotato di una maturità e di un’esperienza non diversa da quella di Paperone: lo Zione addirittura dimostra di poter essere a volta più immaturo del nipote, come mostrato splendidamente nella seconda metà della storia, dove coinvolge i nipotini in una spedizione tenendo lo zio all’oscuro. Un Paperone che ha paura di deludere Paperino dimostra una freschezza non indifferente nell’approccio ai personaggi, ed allo stesso tempo cattura alla perfezione lo spirito del Papero più ricco del mondo: Paperone è vivace e sanguigno, tanto vulnerabile nelle difficoltà quanto inarrestabile nel momento di agire, con quella mimica quasi bambinesca che lo caratterizzava nella serie originale e negli stessi fumetti di Barks; ciononostante riesce ad essere credibile nei panni dell’abile e rispettato cacciatore di tesori. C’è più carattere nell’imbronciato “fantastic” di un Paperone rinchiuso nel suo ufficio e circondato da caricaturiali dirigenti avvoltoi, lontano dall’azione che tanto amava, che in anni e anni delle più dozzinali storie a fumetti con protagonisti i paperi.

E il resto del cast? Divertentissimo Cuordipetra, molto più buffonesco della controparte classica, ma comunque un cattivo pericoloso. Belli anche i nipotini, per quanto qualcuno potrebbe non apprezzare la loro nuova veste “fighetta”, che a ben vedere sono più credibili come ragazzini di altre loro incarnazioni. Le loro personalità individuali devono ancora essere ben rifinite, ma tra questo episodio e il materiale extra abbiamo già un’idea generale che vede Qui come la mente del gruppo, e apparentemente l’unico dei tre ad essere una Giovane Marmotta; Qua risulta il più infingardo e “cattivo” dei tre, mentre a quanto pare Quo sarà il più vicino a ricoprire il ruolo di nipotino “principale”, insicuro, ma ricco di iniziativa, come si può vedere dal suo ruolo di protagonista verso la fine della prima parte e per tutta la seconda.
Quanto ai personaggi lasciati per ora relativamente in disparte, la nuova Gaia è già decisamente piacevole come novellina maniaca del pericolo, buona Mrs. Beakley, che sembra coprirà in questa serie anche il ruolo che un tempo era del maggiordomo Archie, e Jet resta brillante come sempre.

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Abbiamo accennato al ruolo secondario ricoperto dall’avventura nell’episodio. In effetti, nella fretta di introdurre lo spettatore al tipo di vita che aspetta Paperone e i nipoti, gli autori non hanno impiegato la stessa energia spesa nella caratterizzazione dei personaggi per rendere l’azione memorabile. Il primo “caso” è costituito da una serie di creature paranormali liberate per errore dal magazzino di Paperone, evocate un po’ dal nulla per dare al gruppo un’emergenza da affrontare; nella seconda metà si va alla scoperta nientemeno che di Atlantide.

Peccato però che la mitica città perduta finisca per essere poco più che uno sfondo, un “livello zero” per permettere ai vari personaggi di cimentarsi in un’avventura tipo. L’impressione qui è che sia stata scelta una leggenda tanto popolare e abusata nel mondo della fiction da dare modo agli spettatori di riconoscerla subito, e alla prima avventura di dipanarsi in fretta senza perdere tempo nello stabilire ulteriori elementi che avrebbero tolto spazio al cast.

In quaranta minuti, il pilot di DuckTales compie alla perfezione il suo lavoro di introdurre il mondo della nuova Paperopoli, e con personaggi così ben scritti e molte altre cosa ancora da scoprire, riesce anche a stuzzicare le aspettative dell’audience per gli episodi futuri, quasi al punto che non sarebbe nemmeno servito il cliffhanger finale.

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Già, il cliffhanger. La serie sfodera subito il suo asso nella manica e mostra che Della Duck, la madre di Qui Quo e Qua, faceva parte del team di Paperone e Paperino. Perché è sparita? Cosa le è successo? Della sarà di certo uno dei misteri principali negli episodi futuri, novello Autore dei diari di Gravity Falls.
Una trovata del genere ha il suo impatto, ed è forse la difesa migliore per la decisione di ambientare il cartone in una continuity a parte, dove personaggi iconici come Paperino e i nipotini possono essere reinventati da zero ed essere parte di storie simili senza sconvolgerne l’immagine che sia i fan più puristi che la Disney stessa trattano con esagerata sacralità.

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Trivia

  • I dipendenti di Paperone parlano dello stato degli affari delle industrie PdP nelle città di Spoonerville e St. Canard, le location delle serie anni novanta Ecco Pippo (Goof Troop) e Darkwing Duck; il protagonista di quest’ultima pare essere già stato confermato per una potenziale apparizione nella serie.
    Restando in tema, nei primi minuti i nipotini cercano di usare la casa galleggiante per navigare fino a Cape Suzette, citazione ad un altro cartone del periodo, TaleSpin.
  • La scena in cui Gaia mostra la sua bacheca è zeppa di easter egg e piccoli indizi che potrebbero essere esplorati ulteriormente in seguito:
    – in una frecciatina al cartone originale, la bambola che Gaia portava sempre con sé nella serie anni ’90 è inchiodata accanto alla bacheca con una freccia
    – un ritaglio di giornale esclama “Terrifermiani avvistati!”. I terrini e i fermini debuttano nella storia di Barks Zio Paperone e i Terremotari (Land Beneath The Ground!), adattata nel vecchio DuckTales nell’episodio Paperremoto (Earth Quack)
    – un altro ritaglio recita “Pirati del cielo attaccano Testaquadra!”: Testaquadramento appare nella storia di Carl Barks Paperino e il mistero degli Incas (Lost In The Andes!) e venne ripresa nelle storie di Don Rosa; i “pirati del cielo” potrebbero invece essere un’altra citazione a TaleSpin
    – in un appunto Gaia si chiede se “Scotty McDuck” sia una persona appartenente ad una dimensione parallela: Old Scotty McDuck era il nome dato da Carl Barks al padre di Paperone in una delle sue prime storie, prima che la $aga ufficializzasse il nome Fergus
    – un altro appunto menziona Colle Fosco, che appare nel nono capitolo della sovramenzionata $aga di Paperon de’Paperoni
    – un post-it contiene la scritta “friend or F.O.W.L.”: F.O.W.L. è il nome dell’organizzazione criminale di Steelbeak in Darkwing Duck
    – il rudimentale albero genealogico di Gaia mostra di nuovo i genitori di Paperone Fergus e Piumina, i genitori di Paperino Quackmore ed Ortensia, e menziona la seconda sorella di Paperone, Matilda; appaiono in foto anche Gastone e il nonno di Paperone Dingo Il Sozzo
    – sulla bacheca c’è un certificato del “Senior Woodchuck Council“, che sarà molto probabilmente l’organo che in questa serie amministra le Giovani Marmotte (Junior Woodchucks)
    – per finire, la bacheca contiene due liste; una elenca vari membri della Banda Bassotti, tra cui Picobass e Burgerbass, mentre l’altra contiene gli antenati del Clan de’Paperoni: Conte Pancia di Ghisa, Duca Bambaluc, Marchese Scarampola, Capitan Schiumatore, Luogotenente Malcolm, Duca Quaquarone e Conte Braccio di Ferro.
  • Il garage di Zio Paperone contiene ben tre citazioni alla serie originale: tra i reperti si possono vedere Armstrong il robot, una moneta del Sole d’Oro, e la lampada magica dal film Treasure of the Lost Lamp.
  • In una citazione extra Disney, durante la scena in limousine è possibile vedere in lontananza la Fiat 500 di Lupin III, con tanto di Jigen in versione canide che si affaccia dal tettuccio.
  • La gemma maledetta che Cuordipietra scambia per la Gemma di Atlantide potrebbe essere una citazione al Diamante Zero della storia Zio Paperone e la Gemma-Anatema; anche in questa storia infatti, una gemma magica causa ai portatori di essere attaccati da, tra le altre cose, una piovra gigante.
  • L’Oblivion Mirror citato da Gaia sull’aereo è una citazione al precedente show di Frank Angones, Wander Over Yonder, per l’esattezza all’episodio The Sky Guy.

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Qui invece potrete trovare la recensione/trivia firmata da Mattia della pagina Facebook “Ventenni che piangono leggendo la saga di Paperon de’ Paperoni”:

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