DuckTales

S01 E02 – Daytrip of Doom

Daytripoflol

Come al solito, spoiler!

Un episodio relativamente calmo per introdurre la più antica arcinemesi di Paperon de’ Paperoni: la Banda Bassotti!

Il reimagining della famiglia di criminali Disney, però, non sembra per ora particolarmente brillante. Questa interpretazione dei Bassotti è molto più vicina alla versione delle DuckTales che a quella dei fumetti, ma senza gli aspetti più macchiettistici: Big Time soffre ancora della sindrome di Napoleone, ma con più insicurezze; Bouncer è ancora il braccio della banda, ma più minaccioso; Burger subisce un completo cambiamento da criminale comicamente grasso e stupido a gangster smilzo di poche parole; anche Ma’ Bass ritorna, molto più intransigente e metodica di una volta. Insomma, sul livello della presentazione sembrano molto più pericolosi delle controparti originali, ma alla fine dei conti non deviano molto dal loro ruolo di banditi inetti, una volta messi facilmente al tappeto dall’azione combinata di Paperino, Beakley e i nipotini.

Restando sul tema dei protagonisti, in questo primo episodio standard il focus è su Gaia, di cui viene mostrato per la prima volta quanto la vita rinchiusa nella villa di Paperone l’abbia resa separata dal mondo esterno. La trama principale vede Qui, Quo e Qua alle prese con la facile eccitabilità dell’amica, che tratta anche un semplice pomeriggio di svago in un locale come una missione, e, pur trattandosi di un classico plot di “personaggio impara ad accettare quello che è”, offre un buon numero di scene divertenti e dialoghi brillanti.

L’episodio ha anche un b-plot incentrato su Mrs. Beakley e Paperino, che devono imparare a convivere nonostante i loro screzi. Screzi che si risolvono molto facilmente dopo una buona rissa con i Bassotti, alla fine della quale la tata esclama un disinvolto “sono una spia” durante una conversazione con Paperino. Frase che potrebbe essere un piccolo momento di foreshadowing per storie a venire…

Trivia

  • Sul suo Tumblr, Frank Angones ha spiegato più nel dettaglio il cambiamento di Burger: l’idea di un personaggio che esistesse solo per essere preso in giro in quanto grasso, per quanto comprensibile per i tempi, non sembrava più adatta agli autori del reboot, senza contare che la Disney stessa avrebbe potuto disapprovare l’eventuale fat-shaming. Inoltre, Angones ha aggiunto che c’è già un’idea dietro il soprannome e il carattere di questa particolare incarnazione di Burger, che potrebbe essere sviluppata in un’eventuale backstory dei Bassotti.

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