DuckTales

S01 E05 – Terror of the Terrafirmians!

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Come al solito, spoiler!

Terror of the Terrafirmians è un episodio che rivela qualcosa di interessante sull’andazzo della serie. Su carta, è un’avventura nel sottosuolo di Paperopoli, e da questo punto di vista funziona benissimo: abbiamo un gruppone composto di nipotini, Gaia, Lena, Tata e Jet, e nonostante la mole di personaggi l’episodio fila che è una bellezza, e riesce anche a stabilire un’atmosfera vagamente inquietante che si addice al tema dei film horror. Il plot che segue Jet e la sua paura dei mostri fa ridere, quello che segue Lena e le sue macchinazioni intriga. Ma poi arriviamo a quella che sarebbe la trama centrale, e arriva la fregatura.

L’episodio, infatti, decide di impartire una morale sul non avere paura dell’ignoto, e lo fa giocando sul rapporto tra Qui, razionale ma limitato, e Gaia, fantasiosa e aperta alle scoperte, e, a dirla molto brutalmente, questo cartone non sa gestire le morali.

Il problema è che, durante la genesi della serie, i quattro protagonisti bambini sono stati reimmaginati per essere più interessanti in un prodotto incentrato sui personaggi, ma quando si tratta di mettere in risalto queste nuove personalità, gli autori si limitano a ricadere su formule forzate e straviste in tv, e così assistiamo a venti minuti di Qui che abbraccia costantemente il Manuale delle Giovani Marmotte, elenco di regole da boyscout, comportandosi in maniera così stereotipatamente “logica” da fare il giro e diventare un idiota, fino all’ovvio climax dove si rifiuta di uscire da un autobus che sta per essere fatto a pezzi fino a quando Gaia non gli impartisce l’obbligatorio discorso melodrammatico sul non avere paura.

Non è un caso isolato: gli ultimi episodi mandati in onda sono tutti incentrati sui nipotini (per motivi che spiegheremo in un prossimo articolo), e quasi tutti dimostrano sintomi di questo problema, che diventa più ovvio che mai quando è in scena Gaia. Il redesign della nipotina onoraria, su carta, avrebbe dovuto dare più dignità ad un personaggio che nella serie originale era talmente sdolcinato da diventare fastidioso, ma finora questa versione non ha fatto molto per migliorare. Gaia è stata il centro assoluto di ben tre episodi, e in tutti e tre è insopportabilmente perfetta e noiosa.

Insomma, DuckTales funziona come cartone d’avventura, che sprechi così tanto tempo nel cercare di raccontare una storia coming of age, fallendo, è un vero peccato.

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Trivia

  • Amelia parla qui per la prima volta, manifestandosi ancora come ombra. La sua doppiatrice è Catherine Tate, famosa per il ruolo di Donna Noble nella serie Doctor Who.
  • In questo episodio debuttano i terrafermini, personaggi dell’episodio “Paperremoto” di DuckTales 1987, tratti dalla storia di Carl Barks Zio Paperone e i terremotari. In questa nuova versione, il loro ruolo di creatori di terremoti viene messo in secondo piano, in favore di un’interpretazione decisamente più amichevole.

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