Recensioni

Bobby Sombrero – Holy Flamingo!

Diciamolo, Bobby Sombrero ha rappresentato un po’ una sorpresa nell’ambito di questo “Lucca Changes”. Perché è un progetto nuovo (gli autori sono Giovanni Barbieri e Cristian Canfailla) ma è anche una cosa che sa di antico. Dice bene Francesco Artibani nell’introduzione al volume: leggerlo diverte ma allo stesso tempo trasmette una sensazione di familiarità. C’è molto Disney ovviamente, con quei cani antropomorfi là e un’estetica anni 30 (e c’è chi lo ha definito “Casty sotto acidi”), mentre mimica ed espressioni del protagonista richiamano tantissimo Walt Kelly e Jeff Smith (Smiley Bone, soprattutto). Il formato scelto è quello dell’albo one shot autoconclusivo, che per certi versi rimanda alla scuola europea mentre l’universo narrativo in cui si muovono i personaggi somiglia a quello di Star Wars dopo esser stato investito dallo stile di Massimo Mattioli. Cosa non da trascurare, tutti questi ingredienti sembrano riuscire a stare bene insieme, creando un qualcosa con una personalità tutta sua.


E’ già successo che una intro di Artibani presentasse un fumetto nuovo, accadde con Bone e alla fine sappiamo tutti com’è andata (spoiler: benissimo), quindi sembra quasi di essere tornati a casa. Holy Flamingo! è il titolo di questo (primo?) volume e presenta una storia di 90 pagine da leggere tutta d’un fiato, senza pause o divisori tra capitoli. Ed è una storia frenetica, a tratti anche molto, che non si preoccupa troppo di presentare il proprio mondo o di lasciare agganci per future prosecuzioni, ma procede dritta con un treno cercando di guadagnarsi l’attenzione del lettore con bufferie a getto continuo. Chi ama un certo tipo di fumetto umoristico troverà l’esperienza irresistibile, gli altri non potranno negare di avere tra le mani un prodotto con un certo carattere, che è una gioia per gli occhi e che riesce a trasmettere al lettore quella che è la sua principale caratteristica: il brio.

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