Perché?

Perché Disney?

Walter Elias Disney insegnò al mondo che era possibile dare vita ai disegni, donar loro un'anima e spingere il pubblico a credere in loro. Supportato da uno staff di incredibili talenti, questo genio trasformò l'animazione in una vera e propria Arte, emozionando per decenni il mondo con la sua “illusione della vita”. Non contento di questo, rivoluzionò per sempre il mondo dell’intrattenimento, avventurandosi in moltissimi campi, dal cinema live-action ai documentari, passando per i parchi a tema e la televisione, e sfiorando negli ultimi anni di vita persino l'urbanistica. Il suo obiettivo non erano i bambini, non erano gli adulti, non erano i critici, né il popolino: il pubblico a cui Walt mirava era universale, con un occhio di riguardo alle famiglie, i cui componenti potevano venir raggiunti dalla sua arte in modi diversi, e su più livelli. Non sempre riuscì ad accontentare tutti, ma non smise mai di provarci, perché Walt era un ottimista, il prodotto di un'America desiderosa di rialzarsi dalla Grande Depressione. L'amore verso il passato e il desiderio di proiettarsi verso il futuro trovano nel suo operato l'ideale punto di unione, ed è per celebrarne le caratteristiche che La Tana del Sollazzo gli dedica questo specialissimo progetto che è The Disney Compendium.

Perché il Compendium?

Il marchio Disney ci accompagna sin dalla nascita. Che si tratti di giocattoli, letture o intrattenimento televisivo, è praticamente impossibile non entrare in contatto con i prodotti della casa del Topo nei primi anni di vita. È un segnale della grandissima popolarità raggiunta dall'azienda in questione, e il motivo per cui dopo un secolo la company è ancora sulla cresta dell'onda. Tuttavia penetrare così tanto nell'immaginario popolare provoca un effetto collaterale piuttosto sgradevole: venire dati per scontati. Succede quindi che con la crescita si tenda a dimenticare il valore di queste opere, salvo poi riscoprirle tardivamente, oppure, nel peggiore dei casi, prenderne volutamente le distanze. Da parte sua la company è ormai cresciuta a tal punto che spesso e volentieri attua strategie di marketing che impediscono al pubblico di capire il valore artistico che si cela in questi lavori. Insomma, Disney è conosciuto, ma raramente viene capito. Il più celebre dei fraintendimenti riguarda i Walt Disney Animation Studios, pietra fondante di questo regno multimediale, le cui opere vengono troppo spesso confuse con quelle delle altre filiali. Per far finalmente chiarezza su questo ed altri aspetti nasce The Disney Compendium. Le liste e le recensioni che troverete esplorando il sito sono state raccolte da Valerio Paccagnella sin dagli anni 90. È stato solo con l'avvento di internet, e il supporto di una realtà competente come La Tana del Sollazzo, che è stato finalmente possibile riordinare questo materiale e metterlo a disposizione del web.