Aquamania

Otto Anni Dopo

Dopo uno iato di ben otto anni da How to Sleep (1953), la serie di Pippo torna al cinema con Aquamania, un nuovissimo corto di nove minuti che costituisce quindi una sorta di revival per un formato cinematografico ormai estinto. Curiosamente, nello stesso anno questa sorte tocca anche a Paperino, protagonista pure lui di un nuovo corto, The Litterbug, che segnerà la fine della sua carriera cortometraggistica. Non è chiaro il motivo di questa parentesi nostalgica, di certo non si può dire che i due corti si mimetizzino stilisticamente con i predecessori: Aquamania mette da parte infatti il classico tema di Pippo e la grafica dei titoli di testa, allineandosi alla filosofia a schema libero ormai predominante nell'animazione disneyana. A dirigerlo non troviamo Jack Kinney, bensì Wolfgang Reitherman, che si sobbarcherà la regia di quasi tutte le successive produzioni animate Disney, fino al suo ritiro. La musica è ancora una volta di Buddy Baker e la tecnica usata è ovviamente il sistema Xerox, ormai diventato la nuova prassi.

Dalla Satira allo Slapstick

Aquamania non aiuta certo a diminuire la confusione intorno agli alter ego di Pippo: il pippide protagonista è infatti un padre di famiglia e al suo fianco troviamo il classico Junior del ciclo di George Geef, tuttavia nello short questo nome non viene menzionato ma si preferisce il più neutro Mr. X. All'interno di Aquamania convivono inoltre due anime, quella satirica dei migliori How To e quella più puramente slapstick. In apertura infatti la voce fuoricampo denuncia il comportamento dell'uomo medio del periodo, la cui unica preoccupazione sembra essere diventata comprarsi una barca. Vediamo questo nuovo Mr. Geef cadere in preda della mania in questione, e portare il figlioletto al mare con il suo nuovissimo motoscafo. Le vanterie del padre e l'ingenuità di Junior richiamano molto bene certe dinamiche viste anni prima in Father's Lion (1952), ma tutto questo viene meno nella seconda parte, quando Mr. X si ritrova coinvolto suo malgrado in una gara di sci nautico, perdendo il controllo della situazione. Da questo momento in poi il narratore lascia il posto alla voce di un cronista che commenta le sue goffe acrobazie, e la satira viene rimpiazzata da uno slapstick più convenzionale.

Pippo, George o X

Piuttosto interessante in Aquamania è l'utilizzo dello Xerox. Oltre al piacevole stile “schizzato”, è presente però molta animazione riciclata da corti precedenti. In generale tutta la prima parte è in realtà un collage di materiale preesistente, che attinge a Motormania (1950), a Get Rich Quick (1951) e a molto altro ancora. La cosa è evidente se si guarda al design del protagonista, più mutevole che mai: in alcune scene ritroviamo la versione di George a muso liscio, in altre è presente un Pippo più tradizionale, altre volte ancora ci sono delle strane vie di mezzo. L'unica cosa certa è che il modello a denti uniti con cui avevamo lasciato il personaggio nel 1953 è stato nel frattempo abolito, e che a rimanere costante è invece il taglio degli occhi, più piccoli e su sfondo rosa. Sebbene Aquamania rappresenti per Pippo la fine di un'epoca, il personaggio avrà modo di tornare pochi anni dopo nei due film da un quarto d'ora del ciclo Freewayphobia (1965), cui seguiranno svariate apparizioni nei bellissimi mediometraggi prodotti dallo studio a partire dagli anni 80. Nel 2007 arriverà infine How to Hook Up Your Home Theater, un virtuoso esercizio di stile che riprodurrà fedelmente lo stile dei corti della golden age, credits inclusi.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Aquamania
  • Anno: 1961
  • Durata:
  • Regia: Wolfgang Reitherman
  • Storia: ,
  • Musica: Buddy Baker
  • Animazione: John Lounsbery, Dick Lucas, John Sibley, Art Stevens

Credits

Nome Ruolo
Buddy Baker Musica
Dale Barnhart Layout
Basil Davidovich Layout
Vance Gerry Storia
Ralph Hulett Fondali
John Lounsbery Animazione
Dick Lucas Animazione
Wolfgang Reitherman Regista
John Sibley Animazione
Art Stevens Animazione
Ralph Wright Storia