Bugs in Love

Buci

Il passaggio al Technicolor delle Silly Symphony, avvenuto con Flowers and Trees e il successivo King Neptune, era destinato ad essere permanente. Tuttavia la serie aveva in serbo ancora un cortometraggio in bianco e nero: Bugs in Love. Si tratta di un rarissimo caso di trasposizione su grande schermo di un personaggio dei fumetti. Qualche mese prima era infatti stata varata la tavola domenicale delle Silly Symphony, che da quel momento in poi avrebbe portato avanti la serie anche sui quotidiani. In questi fumetti la mancanza del sonoro veniva sapientemente mascherata facendo esprimere i personaggi con dialoghi ritmati o in rima. La serie aveva quindi ricevuto un discreto apprezzamento, affiancandosi, di domenica, alle tavole di Mickey Mouse. Il primo lunghissimo ciclo delle Silly Symphony cartacee sarebbe durato più di due anni, narrando la vita dell'insetto Buci attraverso le principali fasi della crescita. Questa sorta di romanzo di formazione in tavole domenicali rimase un unicum nella storia del fumetto Disney: i lettori videro l'insetto nascere in diretta (unico maschio di una nidiata) e crescere, e furono anche chiamati a scegliere per lui un nome, che si decise essere Bucky Bug. Lo seguirono attraverso alcuni step fondamentali tra cui l'abbandono del nido e i suoi anni da scapestrato insieme al barbone Bo, e lo videro persino arruolarsi e andare in guerra contro un esercito di mosche. Dopo svariate avventure, tra cui una visita nel mondo di Mamma Oca (ispirata ai corti Mother Goose Melodies e Old King Cole), Buci si sistemò una volta per tutte con l'insettina di buona famiglia June, convolando con lei a giuste nozze.

L'Ultima Silly in Bianco e Nero

Pur trattandosi di un mondo creato solo per i fumetti, non c'era ragione perché gli animatori non si facessero ispirare dall'universo di Buci per realizzare un cortometraggio, semplificandone però la trama. Come la maggior parte delle Silly Symphony in bianco e nero Bugs in Love segue una formula consolidata, una sorta di ultimissimo tributo ad un'impostazione che sarebbe stata presto abbandonata. Il cortometraggio si apre su una città di insetti, quella stessa Junkville (Giuncavilla) presente anche nei fumetti, e costruita su una discarica. Come sempre gli artisti Disney si sbizzarriscono ad inventare utilizzi alternativi e a misura d'insetto degli oggetti di uso frequente. Ben presto ci si focalizza però sulla coppia di protagonisti, una versione irrobustita di Buci e June, che si ritroverà a fuggire dal consueto predatore: un corvo il cui vestiario rimanda al tipico stereotipo ebraico. Il personaggio verrà come sempre sconfitto grazie all'aiuto di un esercito d'insetti, pronti a trasformare gli oggetti di uso frequente comune in armi improvvisate, come avevamo visto in The Spider and the Fly e in altri corti affini. È interessante notare le grandi differenze di registro tra carta e celluloide: il corvo che qui è un semplice predatore, benché vestito di tutto punto, nella saga a fumetti assume invece il ruolo di un usuraio, intenzionato ad impadronirsi della casa ipotecata dei genitori di Buci. Le apparizioni dell'insettino disneyano non si limiteranno a questo cortometraggio e alla sua epopea sui quotidiani: pur avendo definitivamente chiuso la sua storia personale nel 1934 dopo il matrimonio con June, Buci verrà frequentemente riutilizzato, a partire dal 1943, nei comic book della collana Walt Disney's Comics and Stories, per vivere una serie di avventure ambientate nei suoi anni coniugali, ma rivolte ad un target molto più giovane.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Bugs in Love
  • Anno: 1932
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Burt Gillet
  • Musica: Bert Lewis
  • Animazione: Les Clark, Joe D'Igalo, Gilles "Frenchy" De Trémaudan, Eddie Donnelly, Norm Ferguson, Hardie Gramatky, Dave Hand, Charles Hutchinson, Jack King, Ed Love, Fred Moore, Tom Palmer, Bill Roberts, Frank Tipper

Credits

Nome Ruolo
Les Clark Animazione
Joe D'Igalo Animazione (David Hand's Crew)
Gilles "Frenchy" De Trémaudan Animazione
Walt Disney Produttore
Eddie Donnelly Animazione (Norm Ferguson's Crew)
Norm Ferguson Animazione
Burt Gillet Regista
Hardie Gramatky Animazione (David Hand's Crew)
Dave Hand Animazione
Charles Hutchinson Animazione (Norm Ferguson's Crew)
Jack King Animazione
Bert Lewis Musica
Ed Love Animazione (David Hand's Crew)
Fred Moore Animazione (David Hand's Crew)
Tom Palmer Animazione
Bill Roberts Animazione (David Hand's Crew)
Frank Tipper Animazione (David Hand's Crew)