Pazzo per Paperina

Un Sequel Inaspettato

Crazy Over Daisy è un cortometraggio piuttosto atipico, dato che viene ispirato da una canzone scritta da Oliver Wallace in quel periodo. Lo short sembra voler proseguire il discorso iniziato da The Nifty Nineties (1941), quasi un decennio prima: siamo ancora una volta alla fine dell'Ottocento, e ci ritroviamo una proiezione di Paperino abbigliato secondo il costume dell'epoca, con vistose basette simili a quelle del suo ricco zio. Il papero va a trovare la fidanzata, vestito da damerino mentre circola su un enorme biciclo, rendendosi ridicolo. Per la strada lo vediamo salutare i suoi amici: ritroviamo Pippo intento a vendere ghiaccio come faceva in Moving Day (1936), ma soprattutto Topolino e Minni rappresentati in modo del tutto congruente a come apparivano in The Nifty Nineties. Oltre a questi gradevoli cameo, è bene notare che il parco che Paperino percorre altro non è che la location vista nella sequenza Casey at the Bat in Musica Maestro (1946), ambientata a sua volta in quegli anni.

Musica e Chipmunk

Insomma, una delle epoche più amate da Walt torna a rivivere sullo schermo, con pochi anni di anticipo sulla costruzione della sua Main Street a Disneyland. La canzone di Oliver Wallace, titolo dello short, occupa i credits e l'intera prima sequenza in cui Paperino pedala in giro per la città.

  • Crazy Over Daisy - Si tratta di un brano davvero orecchiabile, sicuramente insolito per quelli che erano gli standard produttivi musicali dell'epoca. Troveremo riferimenti alla canzone pochi mesi dopo in Out on a Limb (1950), Dude Duck (1951) nonché all'interno di Chips Ahoy (1956), in cui vedremo Paperino intonarla brevemente.

Lascia perplessi che, pur partendo da tali premesse, il cortometraggio scelga di abbracciare l'ormai classica formula del litigio con Cip e Ciop, personaggi sempre più presenti. In questa occasione li vediamo prendere in giro e provocare il papero, comportandosi come due dispettosi bulletti. La scaramuccia che ne scaturisce è come sempre molto gradevole: il modo in cui Paperino si fa coprire di ridicolo è esilarante, e le spiritosaggini di Ciop mantengono ancora una volta alta l'attenzione. Graficamente però i loro modelli sembrano essere leggermente regrediti dalle meraviglie di Toy Tinkers (1949).

Paperina, la Meschina

Un ulteriore elemento degno di nota è la presenza di Paperina che aleggia attraverso la canzone che parla di lei, nonostante il personaggio appaia solo alla fine. È la prima volta che la rivediamo dopo due anni, sia pur in una versione alternativa, ma non si può dire che il personaggio conservi traccia della grande umanità con cui era stata caratterizzata nei suoi precedenti capolavori diretti da Jack King. Il fatto che nella sua prima interazione con i chipmunk decida di prendere ingiustamente le loro difese, cosa che diventerà un tormentone anche nei fumetti, dimostra che in questa nuova fase della carriera di Paperino il personaggio è stato fortemente ridimensionato e reso una macchietta. La rivedremo un'ultima volta in un altro corto in costume, Donald's Diary (1954), in cui la papera si dimostrerà in tutto e per tutto una grottesca caricatura della femminilità, poi anche per Paperina giungerà un oblio di svariati decenni. In definitiva, siamo di fronte ad uno short gradevole e interessante, che soffre però del confronto fra l'intrigante premessa e l'effettiva esecuzione, fin troppo legata ai cliché del periodo.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Crazy Over Daisy
  • Anno: 1950
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Jack Hannah
  • Musica: Oliver Wallace

Credits

Nome Ruolo
Walt Disney Produttore
Jack Hannah Regista
Oliver Wallace Canzoni; Musica