Zio Paperone e il Ritorno a Testaquadra

Il Primo Vero Sequel

Con questa storia, Don Rosa si cimenta nell'impresa di realizzare un sequel del capolavoro barksiano, Lost in the Andes. Già in passato Don aveva ripreso elementi e personaggi da storie di Barks, esplorando il loro ipotetico destino: era accaduto con Doretta Doremì nell'Ultima Slitta per Dawson o allo scienziato del Fiume di Soldi. Si trattava però di citazioni, riferimenti o divertissement, dovuti all'approccio di Rosa, intenzionato ad incastonare la propria narrativa in quella del suo ispiratore, creando di fatto un universo narrativo condiviso. Il Ritorno a Testaquadra invece rende esplicita già dal titolo la propria natura di sequel.

Tutto nasce da una richiesta della Gladstone, desiderosa di giustificare la presenza di Zio Paperone nel dipinto a olio barksiano ispirato a Lost in the Andes, storia nella quale il ricco magnate non appariva. Don Rosa viene chiamato quindi a metterci una toppa, realizzando la storia per un albo speciale, da allegare alle litografie che riproducono il quadro di Barks. Don decide di soddisfare le richieste dell'editore costruendo la storia intorno alla domanda: che cosa succederebbe se, insieme ai nipoti, venisse anche Paperone a Testaquadra? Si tratta di un approccio che sarà usato in altre occasioni. Qui calza piuttosto bene perché, non solo comprendiamo meglio il valore capitalistico delle uova quadre, presente ma in maniera minore nella storia originale, ma anche l'idea di Paperone secondo Don Rosa.

Emuli al Quadrato

I due galletti quadrati portati a Paperopoli dal precedente viaggio, inutili perché incapaci di fare uova, vogliono tornare a casa: da questo tenero spunto parte la spedizione verso le Ande, che contrappone la visione orientata al profitto del vecchio papero rispetto a quella, disincantata e immanente, di Paperino. La forza del denaro che invade il benessere isolato di un piccolo popolo sperduto è un tema spesso usato da Barks, e Don Rosa lo replica in maniera piuttosto beffarda. Il vantaggio morale di Paperino, accolto come un eroe, è solo apparente, in quanto per Don i Testaquadrati, seppur semplici ed ingenui, sono molto simili agli americani: come spugne copiano e si adattano a qualsiasi influenza esterna, incapaci di costruirsi una cultura autonoma.

L'idea implicita nella storia di Barks viene raccolta ed espansa dal Don con grande capacità: dopo esser stati dei compassati gentiluomini del Vecchio Sud, i Testaquadrati assumono vestiti e caratteristiche di Paperino: semplicità, faciloneria, serena rassegnazione. L'importante è avere un ipercalorico gelato alla soda. L'arrivo di Paperone e Cuordipietra non può che generare un geniale ed esilarante contrappasso, ennesima occasione per far satira sulla società americana. Paperone subisce sulla propria pelle questo contrappasso: la rotonda Numero Uno lo condanna ai lavori forzati, in una condizione di reale privazione, che non può lasciare indifferenti. Si tocca con mano il pericolo, palpabile e genuino, senza inutili addolcimenti. Paperone, e i nipoti, non si arrendono, e riescono a tirarsi fuori dai guai e dai tradimenti del malvagio Cuordipietra, riportato qui in scena dal Don.

Morali e Citazioni

Da un punto di vista grafico, Don prosegue il suo affinamento, e si vedono i progressi. Siamo comunque ancora in una fase grezza, e ci vorrà ancora qualche anno per la piena maturità. Da notare come la sceneggiatura, sempre spigliata, proponga una bella tavola (la ventitreesima) in cui vediamo in parallelo gli sforzi dei nipoti nella costruzione di un gelato e la sfida tra Paperone e Cuordipietra, replicando la tecnica cinematografica del montaggio alternato. La storia è ambientata negli stessi luoghi del Figlio del Sole, con citazioni più o meno dirette a quella prima avventura. Si rivede ad esempio il decrepito saggio, che d'altronde arrivava proprio dall'originale barksiano, qui nel ruolo di guida turistica per Cuordipietra.

Interessante inoltre il motivetto canticchiato dal primo Testaquadrato incontrato, quell'Oh, The World Owes Me a Livin introdotto da Pinto Colvig nella Silly Symphony The Grasshopper and the Ants (1934) e divenuto in seguito il tema di Pippo. Nella scena della partenza in aeroporto fanno inoltre capolino svariati nemici di Paperone già apparsi in precedenti storie di Barks, per sottolineare una volta di più la guerra capitalistica sulle uova quadre. Questa riflessione è il filo portante della storia, che contrappone Paperone e Paperino, l'unico che possa cantare vittoria alla fine. Gli umili Testaquadrati infatti si riveleranno in grado di “far quadrare i conti”, senza la necessità di calarsi nella malefatte e nella freddezza del denaro, piccola ma vitale lezione, che lascerà Paperone piuttosto interdetto. Questa spaccatura tra vita spensierata e durezza nei sentimenti verrà maggiormente approfondita in futuro, e sarà il tema preferito di Don nel suo raccontarci le avventure del papero più ricco del mondo.

di Amedeo Badini Confalonieri - Il fumetto è sempre stato la sua grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico gli ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il suo primo campo, ma non disdegna sortite e passeggiate in territori vicini. Scrive di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per il Papersera.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Donald Duck - Return to Plain Awful
  • Anno: 1989
  • Durata:
  • Storia:
Nome Ruolo
Don Rosa Disegni; Storia