Donald's Diary

Donald Geef

Nei credits di Donald's Diary non è presente il tradizionale tema d'apertura di Paperino, come a voler suggerire che siamo di fronte ad un corto diverso dagli altri. Il regista non è infatti il solito Jack Hannah, bensì il dissacrante Jack Kinney, reduce dal fortunato ciclo di George Geef, in cui aveva preso in giro vizi e virtù dell'uomo medio. Questo stesso meccanismo umoristico viene qui applicato a Paperino, che diventa così protagonista di quello che si potrebbe idealmente considerare un corto in costume. Donald infatti si presenta come il tipico dandy anni 50, mentre racconta al pubblico la sua storia, leggendo dei passi tratti da un suo ipotetico diario. La voce che sentiamo non è la sua, ma una normalissima e comprensibile voce che si immagina possa corrispondere ai suoi pensieri, senza che lo starnazzare di Clarence Nash faccia da filtro. Uno stratagemma molto simile a quello utilizzato in African Diary (1945), in cui l'espediente del diario aveva permesso di trasformare Pippo in un narratore dalla voce neutra.

La Papera Che Non Ti Aspetti

Donald's Diary è importante perché segna l'ultima apparizione di Paperina all'interno della serie. Non si tratta però del personaggio che avevamo imparato ad amare nei corti di Jack King: anche lei viene infatti opportunamente declinata per corrispondere alla tipologia umana che Kinney intende prendere in giro, ovvero una maliziosa accalappiatrice di uomini. La vediamo con un look radicalmente differente e un piumaggio rosato, mentre vive in casa con i genitori e i suoi tre fratellini, qui interpretati da Qui, Quo e Qua. Nella prima parte si vede il primo incontro fra i due innamorati. Si perpetua il meccanismo umoristico degli How To di Pippo, in cui le parole della voce narrante vengono continuamente disattese da ciò che avviene sullo schermo. Il narratore infatti racconta in prima persona gli eventi con atteggiamento trasognato e romantico, ma la realtà che vediamo è invece ben più prosaica. Indicativa di tutto questo è la seconda metà, in cui Paperino si assopisce e sogna di sposarsi, salvo poi veder trasformato ben presto il suo idillio in un incubo.

Arte Dissacrante

Donald's Diary è sicuramente uno dei cortometraggi più arguti della serie, in grado di snocciolare una dopo l'altra gag sempre più graffianti. Le trovate memorabili sono tantissime, fra cui si ricorda il posticino preferito di Paperina in cui vediamo incise sulla corteccia le iniziali dei suoi innumerevoli fidanzati, oppure la schiera di marinai che la salutano tristemente fuori dalla chiesa dove è avvenuto il matrimonio. Indimenticabile anche la caratterizzazione dei genitori di lei, con il padre completamente pazzo e la madre che altro non è che una versione papera del famoso quadro di Whistler. La casa in cui i due vanno ad abitare verrà inoltre presa a modello negli anni 90 per raffigurare l'abitazione di Paperino all'interno della serie tv Quack Pack (1996). Donald's Diary non è immune a quella continua sperimentazione grafica che negli anni 50 porterà gli artisti a stilizzare in modi sempre diversi il look dei corti Disney. Gli ambienti in cui i paperi si muovono ricordano molto da vicino lo stile di Mary Blair, che ha da poco tempo abbandonato lo studio, influenzando profondamente l'arte dei suoi successori.

Nota: Nella scena al drive-in, il personaggio che appare in lontananza sullo schermo è Pecos Bill da Lo Scrigno delle Sette Perle (1948)

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Donald's Diary
  • Anno: 1954
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Jack Kinney
  • Storia: ,
  • Musica: Edward Plumb
  • Animazione: Ed Aardal, Harry Holt, Ken O'Brien, John Sibley

Credits

Nome Ruolo
Ed Aardal Animazione
Bruce Bushman Layout
Walt Disney Produttore
Harry Holt Animazione
Ralph Hulett Fondali
Dick Kinney Storia
Jack Kinney Regista
Brice Mack Storia
Ken O'Brien Animazione
Edward Plumb Musica
John Sibley Animazione