Il Leone di Papà

In Viaggio con George

Nel 1952 la serie di Pippo continua con un nuovo stock di ben sette cortometraggi, un incremento produttivo davvero felice, dato il livello qualitativo recentemente raggiunto. Con Father's Lion viene portato avanti il ciclo di George Geef, le cui fattezze alla fine dell'anno precedente sono state leggermente modificate per riavvicinare il suo design a quello del Pippo originale. Il George che vediamo muoversi sullo schermo mantiene infatti le orecchie penzoloni, la carnagione nera e un po' di quella goffaggine che sembrava essersi persa all'inizio della sua epopea. Inoltre è presente il figlioletto Junior, che avevamo visto nascere e crescere l'anno precedente in Fathers Are People, andando a costituire un elemento di continuity piuttosto robusto, all'interno di un corpus da sempre refrattario a tale concetto. Junior accompagna il padre per una vacanza in campeggio, e cessa qui di essere il dispettoso monello degli esordi, trasformandosi in un ragazzino ingenuo, il cui candore viene portato all'estremo creando effetti comici strepitosi. La classica voce narrante questa volta si limita a poche battute in apertura, lasciando poi spazio alle divertentissime interazioni fra padre e figlio. Una particolarità è la sequenza in macchina, in cui George racconta al pargolo alcune tall tales, e vengono riciclate immagini di repertorio dai corti precedenti.

E Benedici... il Leone!

L'altro grande protagonista del cortometraggio è il puma Louie, comprimario ricorrente di Paperino e Pippo, già visto l'anno precedente in Lion Down (1951). Il personaggio continua ad essere una decostruzione dello stereotipo della belva feroce: per tutta la durata del corto lo vediamo infatti tentare di calarsi in quel ruolo, salvo venir prontamente ridicolizzato o addirittura ignorato. George infatti non sembra accorgersi della sua presenza fino all'ultimo momento, facendosi continuamente distrarre dalle sue stesse spacconate, e portando sullo schermo un ricco campionario di frasi fatte e banalità da uomo medio. Indicativa dell'evoluzione dell'umorismo in casa Disney è la sequenza notturna, in cui Junior tormenta il padre chiedendo di portargli l'acqua e di dire le preghiere. Si tratta sicuramente di uno scambio di battute realistico, ma anche dissacrante nel suo mettere in luce la scarsa comunicazione fra i due, che per tutta la vacanza non riescono mai a capirsi, né ad accorgersi di non riuscire a farlo. E quando Junior durante la preghierina si ricorderà di benedire anche il leone, con tanto di stacco sulla faccia soddisfatta di Louie, ci si accorge di quanta strada è stata fatta sul fronte umoristico da quei lontani anni 40.

Nota: Sul grande schermo Louie tornerà un'ultima volta in Grand Canyonscope (1955) al fianco di Paperino, dopodiché tornerà ad essere comprimario di Pippo nel revival televisivo Mickey Mouse Works (1999).

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Father's Lion
  • Anno: 1952
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Jack Kinney
  • Storia: ,
  • Musica: Joseph S. Dubin
  • Animazione: Ed Aardal, George Nicholas, John Sibley

Credits

Nome Ruolo
Ed Aardal Animazione
Walt Disney Produttore
Joseph S. Dubin Musica
Ralph Hulett Fondali
Dick Kinney Storia
Jack Kinney Regista
George Nicholas Animazione
Milt Shaffer Storia
John Sibley Animazione
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