Gulliver Mickey

Il Seguito di Giantland

Il gruppo di vivaci topolini tendenzialmente identificati come “orfani” si era visto per la prima volta in Mickey's Nightmare (1932). In quell'occasione però ricoprivano il ruolo di figli di Topolino, benché in un contesto onirico. Per vederli esordire ufficialmente tocca aspettare il 1933, quando in Giantland Mickey si ritrova a far da balia per la prima volta a questo esercito di topolini, intrattenendoli con una fiaba che lo vede come protagonista. L'anno successivo viene realizzato un secondo cortometraggio sullo stesso modello, Gulliver Mickey, che ancora una volta usa il pretesto degli orfani per proiettare Topolino in tutt'altro contesto. La fonte d'ispirazione questa volta non è più la fiaba di Jack and the Beanstalk bensì il romanzo di Jonathan Swift I Viaggi di Gulliver (Gulliver's Travels). Nello specifico a venire adattata con Mickey come protagonista è l'avventura a Lilliput, nella quale Gulliver veniva a contatto con un popolo di persone minuscole. Ancora una volta ritroviamo Topolino in un contesto a lui molto adatto: l'avventura. Viene ovviamente riproposta l'iconica scena col protagonista legato al suolo da corde e picchetti, mentre i lillipuziani esplorano da vicino il suo corpo. La colonna sonora ha un tono più epico del solito, e include pure una canzoncina infantile che gli orfani intonano in apertura.

Battaglia a Lilliput

È veramente interessante osservare il contrasto tra Topolino, appartenente alla categoria dei funny animals, e lo scenario fiabesco in cui è immerso: i popolani hanno infatti sembianze umane e la loro città mantiene quel sapore europeo che è ormai il cavallo di battaglia delle Silly Symphony. L'intero cortometraggio si basa sulla gag che vede Topolino stuzzicare con benevolenza gli esserini, i quali cercheranno di abbatterlo con colpi di cannone che a lui faranno solo il solletico. L'azione si sposta dalla città alla baia, in cui assisteremo ad una battaglia navale e infine nuovamente per le strade di Lilliput, per vedere lo scontro tra Topolino e un ragno gigante, che curiosamente ha il volto di Pietro Gambadilegno. La lotta con la creatura è sicuramente d'impatto, tuttavia l'avventura di Topolino non troverà una conclusione: all'apice del suo climax uno degli orfani lo spaventerà con un ragno di gomma, svelando dunque la bufala nell'ilarità generale. Pur non presentando una grande varietà di situazioni, Gulliver Mickey rimane un cortometraggio affascinante, la cui vicenda avrebbe ispirato nei decenni successivi alcuni libri illustrati e persino un livello del videogioco Kingdom Hearts II.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Gulliver Mickey
  • Anno: 1934
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Burt Gillet
  • Cast: Walt Disney, Marcellite Garner, William E. Sheets
  • Musica: Frank Churchill
  • Animazione: Art Babbit, Johnny Cannon, Les Clark, Joe D'Igalo, Ugo D'Orsi, Norman Ferguson, Jack Hannah, Richard Lundy, Hamilton Luske, William Roberts, Ben Sharpsteen

Credits

Nome Ruolo
Art Babbit Animazione
Johnny Cannon Animazione
Frank Churchill Musica
Les Clark Animazione
Joe D'Igalo Animazione
Ugo D'Orsi Animazione
Walt Disney Cast; Produttore
Norman Ferguson Animazione
Marcellite Garner Cast
Burt Gillet Regista
Jack Hannah Animazione
Richard Lundy Animazione
Hamilton Luske Animazione
William Roberts Animazione
Ben Sharpsteen Animazione
William E. Sheets Cast
Cy Young Effetti Speciali