Partita al Massacro

Una Partita VIP

Con Hockey Homicide la serie di Pippo tocca un altro dei suoi apici umoristici. Il cortometraggio è davvero straordinario e non è strano che Leonard Maltin, celebre storico del cinema e critico cinematografico, sia arrivato addirittura a considerarlo il suo preferito. Come molti corti del 1945 anche questo rappresenta una variante rispetto alla classica formula degli How To, andando a collocarsi in quella sottocategoria incentrata sulle partite a squadre giocate da una moltitudine di pippidi. Il filone era stato varato da How to Play Baseball (1942) ed era proseguito con l'ottimo How to Play Football (1944), tuttavia questa volta l'asticella qualitativa viene ulteriormente alzata, confezionando così il corto migliore del ciclo. La prima peculiarità di Hockey Homicide è il fatto che i pippidi presenti in campo siano in realtà le controparti animate degli artisti dello staff Disney: se si ascolta la cronaca è possibile individuare svariati cognomi noti quali Kahl, Ferguson e Bertino. Gli ultimi due tra l'altro sono protagonisti di una gustosa gag ricorrente, in cui li vediamo fare a botte ed essere espulsi dall'arbitro, salvo poi evadere continuamente dai box.

Oltre Ogni Limite

L'umorismo del cortometraggio è ovviamente esplosivo, e si allinea perfettamente alla vena di follia già ammirata quello stesso anno in Tiger Trouble e Californy'er Bust: gag visive, tormentoni, ammiccamenti e persino un bel po' di satira sociale. Tutto questo è niente in confronto alla sequenza finale, così fuori dalle righe da rappresentare un unicum nella produzione disneyana. Il climax del cortometraggio è infatti rappresentato dal momento in cui gli spettatori iniziano a riversarsi in campo, creando disordini e caos a non finire. Nel tumulto le gag si susseguono a ritmo indiavolato, senza concedere allo spettatore alcun respiro... tanto che nel montaggio spuntano a sorpresa alcune brevi sequenze tratte da precedenti produzioni e completamente decontestualizzate. In questa esplosione di nonsense vediamo arrivare infatti i pippidi dei corti sul baseball e sul football, e persino gli aeroplani di Victory Through Air Power (1940). Il punto di non ritorno sarà rappresentato dalla balena Monstro di Pinocchio (1940), dopodiché non rimarrà che mostrare i giocatori di hockey spaparanzati sugli spalti a godersi lo spettacolo dato dagli spettatori. Il filone delle partite pippidi offrirà in futuro altre perle come Double Dribble (1946) o Tennis Racquet (1949), tuttavia la demenzialità di Hockey Homicide non verrà mai più ripetuta.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Hockey Homicide
  • Anno: 1945
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Jack Kinney
  • Storia: ,
  • Musica: Paul J. Smith
  • Animazione: Jack Boyd, Milt Kahl, Hal King, John Sibley

Credits

Nome Ruolo
Bill Berg Storia
Jack Boyd Animazione
Don Da Gradi Layout
Walt Disney Produttore
Milt Kahl Animazione
Hal King Animazione
Dick Kinney Storia
Jack Kinney Regista
Art Riley Fondali
John Sibley Animazione
Paul J. Smith Musica