It's Tough to Be a Bird

All'Indomani di Tomorrowland

Nel 1969 gli studios portano al cinema questo particolare mediometraggio di una ventina di minuti. È la prima produzione animata ad essere completamente realizzata dopo il decesso di Walt, e a firmarla è Ward Kimball, che figura sia come storyman che come regista. Si tratta di una featurette in puro stile Kimball, in cui intrattenimento e divulgazione si mescolano insieme in modo virtuoso, portando l'umorismo oltre i limiti dell'epoca. Un assaggio di tutto questo si era avuto nel decennio precedente con la miniserie di argomento scientifico Tomorrowland, di cui l'animatore aveva curato la regia, e che presentava una curiosa commistione di sequenze didascaliche in live action e genialissimi siparietti animati. Il tema questa volta è la dura vita degli uccelli: il presentatore è infatti un simpatico pennuto che lamenta al pubblico la sua triste condizione, facendo digressioni e illustrando con vari esempi il significato delle sue parole. L'uccelletto conduce la sua dissertazione muovendosi in uno spazio scenico completamente bianco, che ne fa spiccare la figura. In tutto questo la componente didascalica viene messa completamente in secondo piano, per far spazio alle risate.

L'Uccellino Lamentoso

Dopo una simpatica presentazione cantata, in cui il pennuto illustra la difficile condizione della sua specie, viene fatta una divertente retrospettiva sul rapporto tra l'uomo e gli uccelli. Questo modello narrativo era stato già utilizzato con successo all'interno di Tomorrowland: alcuni bizzari aneddoti vengono snocciolati in rapida sequenza e portati in scena utilizzando l'animazione ridotta, la caricatura e altre trovate umoristiche. Si cita dunque la presenza degli uccelli nei geroglifici egiziani, il mito di Noé, quello di Icaro e molto altro ancora. Non manca un riferimento al ruolo degli uccelli nella musica popolare (come avveniva in Man and the Moon), e un triste lamento sull'estinzione di alcune specie. La seconda parte ci mostra invece alcune riprese live action in cui vediamo il “Buzzard Day”, festival celebrato da un gruppo di ornitologi, fra i quali figura in carne ed ossa lo stesso Kimball. È forse una digressione un po' lunga, ma niente affatto pesante, e l'animazione ha comunque modo di tornare con effetti umoristici scoppiettanti nell'esilarante sequenza che chiude lo spettacolo.

Animazione Senza Senso

Prodotto in piena epoca xerografica, It's Tough to Be a Bird porta al limite le caratteristiche di questo particolare stile. Il protagonista infatti è un tripudio di smatitate, da cui emergono linee di costruzione, tracce di grafite e quant'altro serva a trasmettere la sporcizia e la spontaneità del tratto. Ad animarlo troviamo due pezzi da novanta come Eric Larson e Art Stevens. Per l'occasione viene ripresa in mano l'animazione ridotta, tecnica che aveva fatto la fortuna della Disney anni 50 ma che era stata messa da parte dopo l'introduzione dello Xerox. Come sempre Kimball si rivela un'autorità in materia, capace di creare attraverso questo sistema effetti umoristici sempre più potenti. Ne è una prova la sequenza finale in cui, una dopo l'altra, passano velocemente davanti agli occhi dello spettatore numerose immagini surreali a tema aviario: figure bidimensionali, elementi in découpage, alcune scene riciclate da vecchi cortometraggi e... persino Mary Poppins, che svolazza sullo schermo. È chiaramente un monumento all'umorismo nonsense, di cui Kimball si rivela ancora una volta un fedele seguace.

Ode all'Avvoltoio

La colonna sonora presenta un'accoppiata di artisti molto attivi in quegli anni allo studio. George Bruns si occupa infatti di scrivere le strumentali, mentre tocca a Mel Leven comporre la bella canzone che dà il titolo al mediometraggio.

  • It's Tough to Be a Bird - Questo ironico brano rappresenta il tema principale del film. Lo sentiamo infatti in apertura, nelle strumentali e in due successivi reprise. Consiste nel tenero lamento dell'uccelletto protagonista, che descrive allo spettatore i tormenti della sua disgraziata categoria. Più tardi si cercherà di individuare il motivo di questi tormenti nell'invidia che l'uomo prova per la loro capacità di volare.
  • When the Buzzards Return to Hinckley Ridge - Questa buffa canzone dal sapore operistico è una sorta di “scherzo” composto da Leven per accompagnare la sequenza live action, in cui al “Buzzard Day” gli appassionati osservano l'annuale ritorno degli avvoltoi nella cittadina di Hinkley Ridge. La canta l'attrice comica Ruth Buzzi, adottando ironicamente una tonalità da soprano.

Nessie e Remì

Il motivo di una tale mescolanza di registri e follie visive è il desiderio innato di Kimball di uscire dalle righe. Non stupisce che l'anno successivo il grande animatore abbia portato sul grande schermo addirittura una featurette live action, il bizzarro Dad, Can I Borrow the Car? (1970). Il suo inconfondibile stile avrebbe influenzato in modi diversi anche alcuni artisti futuri. Nel 1974 uscì infatti Uomini, Mostri e Misteri, un mediometraggio diretto da Les Clark che ne replicava la formula, mettendo al posto dell'uccello una deliziosa versione animata del mostro di Loch Ness. Un omaggio a Ward Kimball inoltre sarebbe stato il cortometraggio Your Friend the Rat (2007), prodotto agli studi Pixar sulla scia del bellissimo Ratatouille, in cui il topo Remì e suo fratello Émile si cimentano in un'apologia della propria specie, facendo un ottimo uso dell'animazione ridotta e di una demenziale colonna sonora. Infine, non bisogna dimenticare che It's Tough to Be a Bird fece guadagnare alla Disney un Oscar come miglior cortometraggio animato. Sarebbe stato l'ultimo mai vinto in questa categoria, almeno fino all'arrivo di Paperman (2012).

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: It's Tough to Be a Bird
  • Anno: 1969
  • Durata:
  • Regia: Ward Kimball
  • Storia: ,
  • Musica: George Bruns, Mel Leven
  • Animazione: Eric Larson, Art Stevens

Credits

Nome Ruolo
Ted Berman Storia
George Bruns Musica
Joe Hale Layout
Ward Kimball Regista; Storia
Eric Larson Animazione
Mel Leven Canzoni
Art Stevens Animazione