La Roulotte di Topolino

Un'Esperienza Indimenticabile

È con Mickey's Trailer che la serie di Mickey Mouse tocca uno dei suoi massimi picchi qualitativi. Si tratta forse del più celebre fra i cortometraggi incentrati sul trio, e di sicuro quello che più di ogni altro rivela la capacità degli artisti Disney di escogitare idee sempre più geniali e raffinate. Il cortometraggio presenta alcuni punti di contatto con il precedente Boat Builders: Topolino, Paperino e Pippo infatti non lavorano insieme come di consueto, ma vivono una semplice avventura tra amici, concedendosi una scampagnata in montagna a bordo di una roulotte davvero speciale. È proprio attraverso questo veicolo che gli animatori riusciranno a stuzzicare il sense of wonder del pubblico, sviluppando ulteriormente i meccanismi umoristici già visti in Boat Builders e da sempre nelle loro corde. I cortometraggi Disney infatti erano sempre stati ricchi di trovate legate al mondo della meccanica e del fai da te, ma gli improbabili marchingegni e i fantasiosi ricicli di materie prime visti fino a questo momento non sono che un assaggio di quanto offerto dalla straordinaria roulotte di Topolino.

La Roulotte delle Meraviglie

Sin dall'apertura lo spettatore viene infatti ingannato: quella che sembra una tranquilla villetta che sorge su un laghetto montano si rivela in realtà una delle tante forme che la roulotte può assumere, mentre lo scenario idilliaco si scopre essere un banale sfondo di cartapesta, che una volta ripiegato lascia il posto ad una desolante discarica. Con questa prima stoccata il corto prende il via, mostrandoci una dopo l'altra le peculiarità della pittoresca casetta viaggiante. Al suo interno troviamo una piccola cucina dalla quale si controllano le trasformazioni della stanza adiacente, che a seconda delle impostazioni può essere convertita in camera da letto, bagno e sala da pranzo. A trainare la roulotte troviamo Pippo, la cui auto durante la notte risiede proprio in questa stanza, pronta a far da brandina extra al suo occupante. Le sequenze in cui verranno rivoluzionati gli interni della roulotte mostreranno sempre un notevole livello di inventiva e di precisione, lasciando intendere che gli artisti abbiano “progettato” il veicolo con una certa cura. Il cortometraggio riesce a trasmettere molto bene allo spettatore i comfort di questa meraviglia tecnologica, descrivendo ottimamente la serenità del viaggio dei tre amici.

Tre Amici in Vacanza

Questa volta Topolino, Paperino e Pippo non sono protagonisti di sketch indipendenti, ma è presente una trama unica. Le personalità dei tre sono tratteggiate al meglio, e ormai si è raggiunta una tale abilità nell'animare questi personaggi che ci si può permettere di puntare sempre più sulle loro interazioni, in grado di farli assomigliare a delle figure credibili. All'inizio del corto vediamo Topolino e Pippo collaborare per riuscire a mettere insieme un buon pranzetto, rubacchiando latte e pannocchie nelle zone toccate dal loro percorso e dimostrando una complicità fino ad ora mai vista. Paperino entra in scena in un secondo momento, preferendo rimanere in branda a poltrire, caratterizzazione che nei fumetti verrà sviscerata a fondo. Vediamo successivamente Topolino “accelerare” il risveglio dell'amico, giocando con le proprietà della roulotte e trasformando l'ambiente intorno a lui, allo scopo di portarlo a tavola a gustare le pannocchie procacciate. Ed è qui che, con l'entrata in scena di Pippo, l'umorismo del cortometraggio si impenna, preparando il terreno per la delirante sequenza conclusiva.

Il Disastro di Pippo

Poche scene possono dirsi geniali e riuscite quanto la sequenza che chiude Mickey's Trailer. Il candore e l'ingenuità di Pippo, che corre trafelato a tavola senza curarsi di spegnere il motore, passeranno alla storia del cinema. L'auto senza un pilota continuerà infatti la sua marcia arrampicandosi per i canyon, e quando Topolino e Paperino spaventati chiederanno spiegazioni, si vedranno rispondere dallo spilungone “Bé, sono io che guido!”, come se fosse la cosa più ovvia del mondo. Molti cortometraggi coevi si limiterebbero a questo, ma Mickey's Trailer va decisamente oltre, offrendo ben di più. Realizzato il fatale errore, Pippo si avventerà sulla vettura finendo per sganciare accidentalmente la roulotte, causando un danno ancora peggiore senza nemmeno rendersene conto. Priva di una guida, la casetta inizierà una folle corsa per i canyon, rischiando per ben due volte una collisione con un treno, e quando alla fine si ritroverà miracolosamente a rotolare proprio nei pressi dell'auto di Pippo, la vedremo riagganciarsi al suo rimorchio come se niente fosse. E come se tutto questo non bastasse, l'ultima immortale battuta del cortometraggio spetta proprio a Pippo, che totalmente ignaro di quanto avvenuto e convinto di aver sempre avuto il controllo del mezzo, esclama con ingenuo entusiasmo “Bé, vi ho fatto arrivare sani e salvi! Yuk!”.

Riadattare un Trio

Un cortometraggio tanto ricco e divertente non passò certo inosservato. Ciò che Disney stava facendo all'arte dell'animazione, portandola verso nuovi traguardi, tratteggiando personaggi sempre più vivi, venne compreso dal pubblico che si affezionò sempre più a queste figure, sia pure a un livello inconscio. Il cortometraggio ispirò molto alla lontana la sequenza di strisce giornaliere apparse sui quotidiani, conosciuta come Mickey Mouse – Unhappy Campers e firmata da Merril De Maris, Floyd Gottfredson e Bob Grant. Nella storia era assente Paperino, rimpiazzato da Tip e Tap, e la trama mostrava l'intero gruppetto cercare di raggiungere il camping, senza successo. La roulotte veniva invece sostituita da una bizzarra baracca viaggiante, dall'aspetto rustico e priva delle peculiarità apprezzate nel corto. Un adattamento più fedele di Mickey's Trailer si sarebbe avuto solo nel 2000 ad opera del bravissimo Cesar Ferioli, nell'ambito dell'albo scandinavo From All of Us to All of You, uscito per le feste di Natale. Infine può essere curioso ricordare che la sequenza in cui Pippo realizza di aver lasciato l'auto in movimento sarebbe stata ripresa e omaggiata nel 2009 dai tre comici italiani Aldo, Giovanni e Giacomo all'interno di uno spot della Wind, dimostrando che le migliori trovate possono essere riprodotte anche in tempi e ambiti diversi senza perdere mai la loro efficacia.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Mickey's Trailer
  • Anno: 1938
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Ben Sharpsteen
  • Storia:
  • Cast: Pinto Colvig, Walt Disney, Clarence Nash
  • Musica: Leigh Harline, Oliver Wallace
  • Animazione: Johnny Cannon, Gilles "Frenchy" De Trémaudan, Clyde Geronimi, Jack Hannah, Izzy Klein, Edward Love, Arthur W. Palmer, Ray Patterson, Archie Robin, Paul Satterfield, Louie Schmidt

Credits

Nome Ruolo
Johnny Cannon Animazione
Pinto Colvig Cast
Gilles "Frenchy" De Trémaudan Animazione
Walt Disney Cast; Produttore
Clyde Geronimi Animazione
Jack Hannah Animazione
Leigh Harline Musica
Jack Kinney Storia
Izzy Klein Animazione
Edward Love Animazione
Clarence Nash Cast
Arthur W. Palmer Animazione
Ray Patterson Animazione
Don Peterson Fondali
Archie Robin Animazione
Paul Satterfield Animazione
Louie Schmidt Animazione
Ben Sharpsteen Regista
Oliver Wallace Musica
Cy Young Effetti Speciali