Spettacolo di Beneficenza

La Retrospettiva Mancata

L'inizio degli anni 40 è un periodo particolare per Mickey Mouse, la cui stella riprende a brillare, ma in modo insolito e peculiare. Come abbiamo visto, Fred Moore lo sottopone ad un nuovo restyling, modificandone le fattezze. Inoltre vengono messi in cantiere dei cortometraggi molto particolari come The Little Whirlwind, The Nifty Nineties, e persino alcuni remake. Orphan's Benefit appartiene a quest'ultima categoria, e infatti altro non è che un rifacimento dell'omonimo cortometraggio del 1934. Il motivo di questa strana mossa è da ricercarsi nel progetto Mickey's Revival Party, che Walt aveva messo in cantiere per celebrare il dodicesimo compleanno di Topolino. Nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un mediometraggio celebrativo, in cui i personaggi Disney si ritrovavano a guardare clip tratte da vecchi corti, interagendo con le vecchie versioni di sé. Per ottenere questo effetto sarebbe stato necessario aggiungere nuova animazione, mimetizzandola perfettamente con lo stile del periodo. Alcuni contrattempi portarono alla cancellazione del progetto, e Walt preferì invece convertire tale “operazione nostalgia” nella creazione di alcuni remake, tra cui una versione graficamente aggiornata di Orphan's Benefit, uno dei corti che avrebbero dovuto far capolino in Mickey's Revival Party.

L'Originale

L'originale Orphan's Benefit era stato un cortometraggio molto importante nello sviluppo degli standard characters. Si trattava di uno short appartenente al filone degli spettacolini, la cui struttura vedeva il cast mettere in luce le proprie caratteristiche, esibendosi in numeri musicali. I segmenti notevoli erano tre: nel primo vedevamo Paperino tentare goffamente di recitare la filastrocca di Mamma Oca Mary Had a Little Lamb. Si trattava della seconda apparizione di Donald, e del suo primo incontro con Topolino, dopo esser stato introdotto nella Silly Symphony The Wise Little Hen (1934). Nella seconda parte si esibiva in una danza tribale il “triangolo amoroso” formato da Orazio, Clarabella e Pippo. Anche questo numero era molto importante, perché vedeva la crescita d'importanza di Pippo nel cast di personaggi Disney, a scapito del povero Orazio, la cui stella era destinata a spegnersi lentamente. Infine era la volta della gallinona Chiquita (Clara Cluck), che veniva qui definita come personaggio, parodizzando le signore di mezza età che si dilettano nel “bel canto”. Topolino aveva il ruolo di presentatore, mentre a far da collante tra i diversi sketch trovavamo appunto gli orfani del titolo, un gruppo di pestiferi ragazzini che in quel periodo giocavano a rovesciare lo sterotipo del povero bambino indifeso, stuzzicando di continuo Paperino, al punto da farlo esplodere nella sua prima indimenticabile sfuriata “a pugni chiusi”.

Il Remake

Il cortometraggio viene qui rigirato fedelmente, mantenendo inalterata ogni cosa. Fa eccezione il titolo, che viene corretto grammaticalmente e passa da Orphan's Benefit a Orphans' Benefit, la presenza del colore e ovviamente l'aggiornamento grafico cui vengono sottoposti i personaggi. Il lavoro fatto su Chiquita è nullo, dal momento che la gallinona non è andata incontro ad evoluzioni grafiche, nel corso della sua breve carriera. Qualcosa in più viene fatto per il terzetto di spilungoni formato da Orazio, Clarabella e soprattutto Pippo, ormai un personaggio amatissimo dal pubblico. A venir considerevolmente modificato è invece proprio Paperino, a cui viene accorciato il becco, e la cui animazione si fa più morbida e armoniosa, allontanandosi da quell'aria sgradevole che gli animatori cercavano di dargli agli esordi. Per Topolino il discorso è un po' diverso, dato che viene lasciato quasi intatto, modificando giusto il contorno degli occhi. Il suo look è quindi quello che vediamo in Fantasia (1940). Per una maggior comodità, viene dunque ignorato il secondo restyling che Fred Moore ha imposto al personaggio negli altri cortometraggi coevi. La frase di Paperino, “Aw nuts!” si modifica in “Aw phooey!”, divenuta nel frattempo una delle sue frasi chiave. Infine viene del tutto rimosso il suo riferimento all'attore Jimmy Durante, che avrebbe reso la pellicola decisamente datata.

Le Intenzioni di Walt

Non è questo l'unico remake in preparazione agli studi in questa fase produttiva. È però il solo a costituire una riproposizione frame by frame dell'originale, senza aggiungere nulla di nuovo. Il cortometraggio successivo, Lend a Paw, è infatti una nuova versione di Mickey's Pal Pluto (1933), ma costituisce quasi un cortometraggio a sé, data la grande libertà che gli artisti si sono presi nel realizzarlo. L'anno successivo uscirà invece Mickey's Birthday Party, leggermente ispirato a Mickey's Birthday (1931), del quale ricicla un paio di gag visive ma che per il resto è una produzione totalmente indipendente. Come si sia gradualmente arrivati dal progetto di Mickey's Revival Party a questi pseudo-remake non è chiaro. Probabilmente una delle ragioni è stato il trambusto produttivo conseguito al drammatico sciopero che nel 1941 investì gli studios, causando non pochi disagi a Walt. Un'altra ragione è invece da ricercarsi nella naturale avversione di Disney al rimasticamento di vecchie idee, ideologia che non gli rendeva troppo simpatici i sequel e i remake, preferendo concentrarsi su trovate sempre nuove. È curioso notare infine come l'esistenza di due versioni di Orphan's Benefit abbia causato negli anni qualche difficoltà di carattere filologico. Non sono pochi infatti i documentari e i testi divulgativi che nel raccontare l'evoluzione di Paperino hanno preferito utilizzare fotogrammi tratti dal remake, piuttosto che dall'originale, creando così una certa confusione.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Orphans' Benefit
  • Anno: 1941
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Riley Thomson

Credits

Nome Ruolo
Walt Disney Produttore
Riley Thomson Regista