Pluto e il Giorno del Giudizio

Quasi una Silly Symphony

Con la svolta a colori la serie di Mickey Mouse inizia a valorizzare maggiormente il suo cast, ed è così che personalità come Paperino e Pippo emergono sempre di più, a scapito del povero Topolino. Anche il suo cane Pluto prosegue un percorso che lo porterà ad avere sempre più autonomia: cortometraggi come Mickey's Pal Pluto (1933), Playful Pluto (1934) e la Silly Symphony Just Dogs (1932) dimostrano la grande attenzione riservata al cucciolone da parte degli animatori. La sua interpretazione migliore rimane però Pluto's Judgement Day, l'ennesimo picco che la serie di Topolino ha nel 1935. Si tratta di uno dei migliori cortometraggi di tutta la filmografia Disney, capace di trapiantare nel mondo di Topolino le suggestioni visive che contemporaneamente stavano valorizzando oltre ogni misura la serie delle Silly Symphony. Qualche avvisaglia di questa contaminazione l'avevamo avuta pochi mesi prima con l'orrorifico Mickey's Garden, e ancora prima con The Mad Doctor (1933), che avevano portato la serie oltre la semplice risata, mostrando non pochi elementi da brivido. Artisticamente qui si va persino oltre, ottenendo l'ideale anello di congiunzione con le cupe meraviglie di Biancaneve e i Sette Nani (1937). Lo spunto narrativo di Pluto's Judgement Day è semplice ma efficacissimo. Il cortometraggio si apre con un convenzionale inseguimento tra Pluto e un gattino indifeso. Questo comportamento scatena le ire di Topolino, che vedremo interagire con il cucciolone in modo piuttosto inedito, minacciandolo di dover rendere conto delle sue malefatte un giorno.

Arte da Incubo

Il senso di colpa di Pluto lo fa dunque sprofondare in un incubo angoscioso, in cui un tribunale infernale composto da diabolici gatti antropomorfi lo processerà a suon di musica, condannandolo alle fiamme. Ad appesantire l'atmosfera non è solo il tema affrontato, ma anche le numerose finezze collocate in modo strategico. La transizione stessa verso il sogno ne è un esempio: una proiezione astrale di Pluto lascia il suo corpo dormiente per gettarsi all'inseguimento di un gatto, anch'esso in forma ectoplasmatica. Lo spettro di Topolino gli appare per ben due volte, cercando di distoglierlo, ma viene malamente scacciato e si dissolve nell'aria, deformandosi. Inoltre, se si guarda con attenzione il tragitto che Pluto percorre, prima di essere attirato verso l'imponente testa di gatto in cui si terrà il processo, si noterà che l'esterno della casa di Topolino è disseminato di alberi il cui tronco è scolpito a forma di corpi di gatto, messi in posizioni contorte e innaturali, come se fossero anime imprigionate. Il poco logico passaggio da questo scenario ad un'intricata foresta di alberi così rimodellati dura solo pochi attimi, ma in quei momenti si vede l'immensa cura messa dagli artisti nel cercare di rendere alla perfezione il sapore onirico. Visivamente non siamo affatto distanti dalle meraviglie che Albert Hurter e Gustav Tenngrenn realizzeranno in qualità di sketch artist per Biancaneve e i Sette Nani.

Orrore e Farsa

Il processo non offre certo di meno: le luci, le ombre e i colori non possono non catturare l'occhio dello spettatore, mentre la musica fa il resto, contribuendo con dialoghi rimati a creare il tipico feeling delle Silly Symphony. Il pubblico ministero è inoltre una figura imponente e massiccia, animata in modo superbo e dotata di una bellissima presenza scenica. I testimoni che vengono passati in rassegna sono a loro volta spettri che evocano le malefatte di Pluto, uno dei quali parodizza ancora una volta Uncle Tom's Cabin, e il fatto che ognuno di loro sia stato opportunamente antropomorfizzato non fa che aumentare l'inadeguatezza del protagonista, incapace di parlare per difendersi. Questi influssi orrorifici vengono sapientemente mescolati con l'umorismo pungente e dissacrante tipico dello staff di Walt. Le gag sono infatti veramente efficaci: si ricordano volentieri la scena in cui Pluto viene chiamato a giurare sulla Bibbia, in realtà un elenco telefonico, o la giuria che si ritira per ponderare il caso... tornando immediatamente in sala attraverso una porta girevole. Pluto's Judgement Day rappresenta l'ennesimo capolavoro all'interno della serie, nonché l'ulteriore riconferma delle potenzialità del personaggio di Pluto. Il cucciolone continuerà infatti ad essere regolarmente corteggiato dagli animatori, rubando sempre più la scena a Topolino e Paperino. Nel 1936 sarà il protagonista della sua seconda Silly Symphony, Mother Pluto, mentre nel 1937 con Pluto's Quinpuplets si aggiudicherà finalmente una serie tutta sua. Le sue future vicende non avrebbero avuto però la potenza e il pathos di quell'inquietante processo di tanto tempo prima.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Pluto's Judgement Day
  • Anno: 1935
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Dave Hand
  • Storia: , , , , , , , , ,
  • Cast: Don Brodie, Pinto Colvig, Walt Disney, Lee Millar, Clarence Nash, William E. Sheets, The Rhymettes
  • Musica: Frank Churchill, Leigh Harline

Credits

Nome Ruolo
Don Brodie Cast
Frank Churchill Musica
Pinto Colvig Cast
Bill Cottrell Storia
Walt Disney Cast; Produttore
Clyde Geronimi Storia
Hardie Gramatky Storia
Joe Grant Storia
Dave Hand Regista
Jack Hannah Storia
Leigh Harline Musica
Richard Lundy Storia
Ham Luske Storia
Lee Millar Cast
Fred Moore Storia
Clarence Nash Cast
William "Bill" O. Roberts Storia
William E. Sheets Cast
The Rhymettes Cast
Bob Wickersham Storia