Springtime

Le Quattro Stagioni di Walt Disney: Atto Primo

Si può affermare senza alcun dubbio che Springtime rappresenti la quintessenza delle Silly Symphony vecchia maniera, così come furono concepite all'epoca. Si tratta infatti di un idilliaco quadretto naturalistico, nel quale vediamo piante e animali di vario tipo danzare sulle note di alcuni brani di musica classica e popolare. Il cortometraggio in questione è piuttosto importante perché è il primo di una quadrilogia dedicata alle quattro stagioni che troverà compimento solo l'anno successivo. All'epoca non era certamente una cosa frequente riuscire a collegare tra loro cortometraggi distinti, ma il format libero delle Silly Symphony paradossalmente poteva permettere di sperimentare queste formule continuative, arrivando nel corso degli anni 30 a sfornare dei veri e propri sequel per i cortometraggi più amati. Springtime è senza dubbio il migliore dei quattro corti stagionali di Walt, il più ritmato e quello con maggior verve comica. Qui Stalling realizza una bella commistione di brani di musica classica, lasciando grandissimo spazio alla Danza delle Ore, composta da Amilcare Ponchielli per l'opera La Gioconda, dopo una prima parte basata sul Mattino di Edvard Grieg e sul valzer Whispering of the Flowers di Franz von Blon. Il desiderio di puntare su un repertorio musicale più “nobile” rispetto ai corti di Topolino, leggermente più folk, è evidente.

Maledetta Primavera

L'umorismo nero tipico di Iwerks si riflette anche qui: lungo i sei minuti di durata del corto troviamo svariati numeri musicali che coinvolgono fiorellini, insetti, rane e cicogne, differenti corpi di ballo che vedremo darsi continuamente il cambio... divorandosi fra loro. Va inoltre notato come stia prendendo piede l'abitudine di riciclare l'animazione, facendo danzare in perfetta sincronia personaggi identici tra loro, trucchetto che accompagnerà le Silly Symphony per tutta questa prima fase produttiva. Springtime presenta inoltre numerosi collegamenti con opere disneyane che vedremo in futuro: nel primo cortometraggio a colori, Flowers and Trees, ritroveremo infatti alberelli e fiorellini danzanti, mentre in una sequenza di Fantasia vedremo nuovamente interpretata la medesima Danza delle Ore di Ponchielli. Il collegamento più plateale lo troviamo però ne La Carica dei 101, nella scena ambientata a Villa De Mon, dove i delinquenti Orazio e Gaspare sorvegliano i cuccioli rubati. Nello schermo televisivo presente alla magione verranno infatti trasmesse intere sequenze tratte da Springtime, la cui colonna sonora risuonerà a più riprese nell'intero salone. Un'ultima eco di questo cortometraggio si trova fuori dall’ambito disneyano: il disegno della rana verrà infatti ripreso da Iwerks per creare il suo personaggio Flip the Frog che debutterà in Fiddlesticks (1930, MGM) girato con un processo Technicolor antesignano di quello usato da Disney due anni dopo.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Springtime
  • Anno: 1929
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Ub Iwerks
  • Musica: Carl Stalling
  • Animazione: Johnny Cannon, Les Clark, Jack Cutting, Ub Iwerks, Wilfred Jackson

Credits

Nome Ruolo
Johnny Cannon Animazione
Les Clark Animazione
Jack Cutting Animazione (Assistant)
Walt Disney Produttore
Ub Iwerks Regista; Animazione
Wilfred Jackson Animazione
Carlos Manriquez Fondali
Carl Stalling Musica