The Goddess of Spring

Una Questione Anatomica

Nel 1934 Walt Disney sta già iniziando a trasformare la sua serie di cortometraggi musicali in qualcosa di ancora più importante. Il progetto Biancaneve e i Sette Nani ha ormai preso forma nella sua mente, ma per realizzarlo è necessario che gli artisti comincino ad usare le Silly Symphony come palestra per progredire sempre di più. Tutto viene quindi ripensato in funzione della Follia di Walt, e questo porterà la serie verso vette qualitative ancora più alte. Un punto di svolta in questo processo è l'uscita di The Goddess of Spring, rilettura disneyana del mito greco di Persefone, che a causa del suo tono aulico e dell'uso massiccio di figure umane, diventa l'occasione giusta per gli artisti di mettere alla prova le loro conoscenze anatomiche. L'art director Albert Hurter guida gli animatori su un terreno insidioso, cercando di ottenere per Persefone delle movenze particolarmente sofisticate, in grado di renderla leggiadra e aggraziata. La resa finale non sarà però ottimale. Nella sequenza d'apertura Persefone si muove a passo di danza, con movimenti innaturali privi di qualsiasi credibilità. La gommosa fanciulla lascerà Walt Disney piuttosto insoddisfatto, convincendolo che i suoi ragazzi avevano bisogno quanto prima di seguire delle lezioni di anatomia in grado di trasformarli da semplici cartoonist a veri e propri artisti. In caso contrario realizzare Biancaneve e i Sette Nani sarebbe stato impossibile.

Come Nacquero le Stagioni

Al di là delle incertezze nell'animazione, The Goddess of Spring è senza dubbio una delle Silly Symphony più ambiziose. Il suo registro aulico ha veramente ben poco a che fare con le presunte “sinfonie sciocche” che danno il titolo alla serie, e la struttura ricorda quella di un'opera lirica in più atti. Questo improvviso innalzamento di tono nella serie prelude al differente approccio che da qui in poi Walt avrà nei confronti del mezzo animato. Con Biancaneve e i Sette Nani dimostrerà infatti di potersi affrancare dai limitanti schemi umoristici, per regalare al pubblico una gamma di emozioni assai più ampia. La storia di Persefone costituisce senza dubbio un buon punto di partenza per portare l'animazione Disney su un binario più drammatico: nell'originale mito greco la dea Persefone veniva rapita dal dio degli inferi Ade, desideroso di portarla nell'oltretomba per farne la sua sposa. Cerere, madre di Persefone e dea delle messi, si disperava per la perdita della figlia, scatenando sulla terra un inverno perenne. Al termine della storia Cerere riusciva a riavere indietro la figlia solo per sei mesi all'anno, dando così vita all'alternanza tra le stagioni. Nella versione Disney Persefone e Cerere diventano un unico personaggio col potere di portare la primavera sul mondo, mentre Ade perde ogni connotazione ellenica per acquisire invece un aspetto luciferino, perfettamente in linea con la versione dell'inferno presente nell'immaginario popolare.

Il Fascino del Lato Oscuro

The Goddess of Spring mette in luce uno dei dilemmi che da sempre gli animatori Disney si portano dietro: realizzare personaggi positivi e candidi è da sempre meno divertente che dedicarsi ai funny animals, ai cattivi e alle figure più grottesche. Non è solo la cattiva resa di Persefone a dimostrarlo, ma anche i putti che la accompagnano e ne attendono il ritorno appaiono graficamente assai meno ispirati rispetto ai diavoletti che vediamo danzare all'inferno. Anche la colonna sonora scritta da Leigh Harline riflette questa dicotomia: il motivo d'apertura, Goddess of Eternal Spring, risulta assai meno memorabile dell'incredibile sequenza del sabba infernale. Sulle note dell'intrigante Hi-de-Hades, i simpatici esserini danzano infatti con una verve degna dello short di Ub Iwerks Hell's Bells (1929), realizzato agli inizi della serie. Qualcosa di molto simile sarebbe stato realizzato più di vent'anni dopo in Sleeping Beauty (1959), nella scena dei festeggiamenti al castello di Malefica. Anche Ade, qui ribattezzato alla romana Plutone, si rivela un personaggio piuttosto interessante e sfaccettato: all'inizio lo vediamo entrare in scena in modo solenne, per poi dare libero sfogo ai suoi istinti rapaci. Alla fine del cortometraggio si dimostrerà però seriamente dispiaciuto per lo stato d'animo della sua sposa, concedendole una parziale libertà. Va notato anche che la trama, proprio come in un'opera, viene letteralmente raccontata attraverso dialoghi cantati, portando lo storytelling disneyano sempre più vicino a quella fusione con la musica che troveremo nei migliori lungometraggi animati.

Nota: Un simpatico omaggio a The Goddess of Spring è contenuto nella storia a strisce del 1939 The Miracle Master (Topolino e la Lampada di Aladino) firmata da Floyd Gottfredson e Merril De Maris. Trovata una lampada magica, Topolino desidererà di veder comparire al suo cospetto il buon Pluto, ma il suo ordine verrà disatteso quando davanti a lui apparirà invece il minaccioso Plutone di questa Silly Symphony.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: The Goddess of Spring
  • Anno: 1934
  • Durata:
  • Regia: Wilfred Jackson
  • Storia:
  • Cast: Kenny Baker, Tudor Williams
  • Musica: Leigh Harline
  • Animazione: Art Babbit, Les Clark, Ugo D'Orsi, Gilles "Frenchy" De Trémaudan, Clyde Geronimi, Dick Huemer, Ham Luske, Woolie Reitherman, Louie Schmidt, Cy Young

Credits

Nome Ruolo
Art Babbit Animazione
Kenny Baker Cast (Narrator)
Les Clark Animazione
Bill Cottrell Storia
Ugo D'Orsi Animazione
Gilles "Frenchy" De Trémaudan Animazione
Clyde Geronimi Animazione
Leigh Harline Canzoni ("Goddess of Eternal Spring", "Hi-de-Hades"); Musica
Dick Huemer Animazione
Albert Hurter Progettazione Personaggi
Wilfred Jackson Regista
Ham Luske Animazione
Woolie Reitherman Animazione
Louie Schmidt Animazione
Tudor Williams Cast (Pluto)
Cy Young Animazione