The Haunted House

Suggestioni Horror

Nel 1929 esce la prima Silly Symphony, The Skeleton Dance, animata quasi interamente da Ub Iwerks. Questo macabro cortometraggio darà modo all'animazione disneyana di avventurarsi in un campo fino a quel momento ancora vergine, quello orrorifico e grottesco, che le permetterà di produrre fortissime suggestioni visive. L'umorismo non mancherà, chiaramente, ma si tratterà di pungente humor nero, da sempre nelle corde di Walt e Ub. Con The Haunted House si ha un tentativo piuttosto riuscito di trapiantare nella serie principale quegli stessi ingredienti, ponendo Topolino per la prima volta in un contesto piuttosto cupo ma proprio per questo ricco di atmosfera. Durante un nubifragio Topolino si ripara in una casa misteriosa, che si rivelerà infestata da spiriti, scheletri, pipistrelli e qualsiasi altro elemento proveniente dal genere horror. Degna di nota è la spaventosa scena in soggettiva nella quale Mickey si ritrova faccia a faccia con il cupo mietitore che avanza inesorabile verso di lui, una personificazione incappucciata della morte a capo di una banda di scheletri. Lo scambio di battute tra i due, con l'incappucciato che intima a Topolino di mettersi a suonare, rappresenta il dialogo non cantato più lungo avuto fino a quel momento da Mickey Mouse. Il personaggio dell'incappucciato con i suoi movimenti complessi dimostra una padronanza sempre maggiore del mezzo da parte dello staff di Walt. Ogni suo movimento è una meraviglia, sia che danzi o che afferri le mani del povero Topolino, mettendogliele in moto per insegnargli a suonare il piano.

La Seconda Danza degli Scheletri

Dal momento in cui Topolino inizia a suonare, il cortometraggio rientra in binari più tradizionali. Come in The Skeleton Dance vediamo gli scheletri danzare, utilizzando quel sapiente mix di orrore e comicità che è tipico dello stile di Iwerks. Non mancheranno numerose animazioni riciclate provenienti dalla Silly Symphony, chiaramente. Un altro elemento che contraddistingue l'animazione di quest'epoca è il frequente uso di stereotipi etnici, che avrebbe causato a questo materiale alcuni problemi di circolazione negli anni del politicamente corretto. In The Haunted House vediamo infatti gli scheletri esibirsi in una danza tipicamente ebraica, e nella scena della blackface di Topolino troviamo la prima delle innumerevoli citazioni a The Jazz Singer, primo lungometraggio sonoro, in cui l'attore Al Jolson si esibiva con la faccia dipinta di nero, cantando My Mammy. Con il suo perfetto mix di umorismo e atmosfera, The Haunted House si conferma come uno dei cortometraggi più straordinari dell'epoca, la cui componente narrativa non batte in ritirata una volta approdati alla parentesi musicale, ma continua anche dopo con la concitata ed esilarante fuga di Topolino dalla casa, dove si imbatterà in scheletri nei posti più impensabili, dal letto matrimoniale alla latrina pubblica. Quattro anni dopo gli animatori Disney si sarebbero divertiti a infilare Topolino in una situazione molto simile nel cortometraggio The Mad Doctor, capace di coniugare in modo perfetto l'horror e la fantascienza.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: The Haunted House
  • Anno: 1929
  • Durata:
  • Regia: Walt Disney, Jack King
  • Cast: Walt Disney
  • Musica: Carl Stalling
  • Animazione: Ub Iwerks

Credits

Nome Ruolo
Walt Disney Cast (Mickey Mouse); Regista
Ub Iwerks Animazione
Jack King Regista (Draft)
Carl Stalling Musica