Il Ragazzo del Klondike

Bulli e Pupe

A partire da The Klondike Kid inizia una stagione fortunatissima per la serie di corti di Mickey Mouse. Da questo momento in avanti la qualità si impennerà e Topolino si troverà protagonista di un gran numero di gioielli in cui gli artisti daranno il massimo. The Klondike Kid appartiene a quel filone di corti più esotici e avventurosi, incentrati sul rapimento di Minni per mano di Pietro, di cui avevamo già visto alcuni esempi in The Gallopin' Gaucho, The Cactus Kid e Mickey in Arabia. A sorprendere non è dunque la trama, che troveremo declinata in modi diversi anche in futuro, ma la preziosa caratura della sua messa in scena. Questa vicenda in costume si svolge nel gelido Klondike ai tempi della corsa all'oro, e si apre su un locale malfamato in cui troviamo Topolino nel ruolo di pianista, attorniato da ubriaconi, donne di malaffare e rifiuti sociali (tra cui si scorge Pippo!). Arriverà presto anche Minni, nel ruolo di una fanciulla disperata che Topolino salva dalla tormenta.

Luci e Ombre

Anche in questa particolare versione drammatica, l'interazione tra i due è come sempre frizzante e azzeccata: Minni in lacrime dirà di non essere nessuno, e Topolino cercherà di consolarla dicendole di non essere nessuno neanche lui, con un misto di rassegnazione e ottimismo. L'entrata in scena di Pietro, qui nei panni del francofono Pierre, e la successiva sparatoria al buio, evoluzione di quella già vista in The Cactus Kid, non faranno che valorizzare l'insieme, dimostrando che oltre all'ormai consolidata abilità nel giocare col bianco e nero e con gli effetti di luce, l'animazione Disney si sta notevolmente raffinando anche sotto il profilo registico. Una volta lasciate le suggestive atmosfere del saloon, inizia l'avventura vera e propria, che vede Topolino e Pluto partire al salvataggio di Minni, inseguendo Pietro fin dentro la sua baita. Chiaramente questa seconda parte ha un sapore più convenzionale, e risulta meno incisiva della bellissima introduzione, ma è comunque ricca di trovate surreali, come quando il rifugio si stacca dalle fondamenta e inizia a scivolare tra le montagne, mentre al suo interno Topolino e Pietro se le danno di santa ragione.

Il Klondike a Fumetti

Come si è visto, negli anni 30 c'era una stretta connessione tra carta e celluloide. La storia a strisce The Great Orphanage Robbery (Topolino e i Due Ladri) firmata da Floyd Gottfredson e uscita sui quotidiani USA proprio nel 1932, avrebbe presentato infatti alcuni punti di contatto con questo cortometraggio: inseguendo Pietro e il suo complice Lupo, per scagionare Orazio dall'accusa di aver sottratto l'incasso di uno spettacolo di beneficenza, Topolino si sarebbe ritrovato proprio nel gelido nord, trovando lavoro come pianista in un saloon. Il Klondike con il suo mondo fatto di bulli, pupe e pepite sarebbe tuttavia diventato più tardi uno dei punti fondamentali dell'immaginario disneyano. Il grande fumettista Carl Barks, nel tratteggiare la sfaccettata personalità del suo Paperone, ne avrebbe collocato la gioventù proprio durante la celebre corsa all'oro, fornendo ad autori come Don Rosa il materiale per approfondirne i retroscena più interessanti. Personaggi dalla moralità dubbia come la soubrette Doretta Doremì e l'usuraio Soapy Slick avrebbero sfilato in questa galleria dei ricordi, segnando per sempre gli anni ruggenti di Paperon de’ Paperoni.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: The Klondike Kid
  • Anno: 1932
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Wilfred Jackson
  • Cast: Pinto Colvig, Walt Disney, Marcellite Garner
  • Musica: Frank Churchill
  • Animazione: Arthur Babbit, Charles Byrne, Johnny Cannon, Les Clark, Chuck Couch, Gilles "Frenchy" De Trémaudan, George Drake, Norman Ferguson, Clyde Geronimi, Hardie Gramatky, Edward Love, Fred Moore, Tom Palmer, Harry Reeves, Louie Schmidt, Ben Sharpsteen, Fred Spencer, Frank Tipper, Roy Williams, Marvin Woodward

Credits

Nome Ruolo
Arthur Babbit Animazione (Assistant)
Charles Byrne Animazione (Assistant)
Johnny Cannon Animazione
Frank Churchill Musica
Les Clark Animazione
Pinto Colvig Cast
Chuck Couch Animazione (Assistant)
Gilles "Frenchy" De Trémaudan Animazione
Walt Disney Cast; Produttore
George Drake Animazione (Assistant)
Norman Ferguson Animazione
Marcellite Garner Cast
Clyde Geronimi Animazione
Hardie Gramatky Animazione (Assistant)
Wilfred Jackson Regista
Edward Love Animazione (Assistant)
Fred Moore Animazione (Assistant)
Tom Palmer Animazione
Harry Reeves Animazione (Assistant)
Louie Schmidt Animazione (Assistant)
Ben Sharpsteen Animazione
Fred Spencer Animazione (Assistant)
Frank Tipper Animazione (Assistant)
Roy Williams Animazione (Assistant)
Marvin Woodward Animazione