Il Brutto Anatroccolo

Il Cerchio si Chiude

Con The Ugly Duckling giunge al capolinea la gloriosa serie delle Silly Symphony. Curiosamente, i titoli di testa del cortometraggio non sfoggeranno il tradizionale logo del ciclo, ma la generica series card che verrà in seguito riservata alle produzioni fuori serie. Ma non c'è alcun dubbio che lo short vada ascritto alla filmografia delle Silly Symphony, al cui spirito si allinea perfettamente, riunendo dentro di sé la componente musicale, quella narrativa e quella artistica, che avevano animato la serie per un decennio. È curioso che ad essere adattata questa volta sia la fiaba di Andersen del Brutto Anatroccolo, che aveva già trovato spazio nella filmografia delle Silly Symphony nel 1931. Quel primo cortometraggio aveva costituito una sorta di prova generale per evolvere la serie verso una dimensione più narrativa, attingendo al ricco corpus favolistico, parte importante dell'immaginario popolare. La storia non aveva però alcuna reale attinenza con quella di Andersen, ma aveva come protagonista un paperotto nero, spuntato nella nidiata di una gallina: il “brutto anatroccolo” in questione riusciva a farsi accettare dalla sua “famiglia” dopo aver salvato i suoi fratelli da un tornado. È del tutto comprensibile quindi che gli artisti disneyani abbiano voluto tornare su quella stessa favola per realizzarne una versione più fedele e in linea con le loro attuali politiche produttive. The Ugly Duckling chiude in questo modo il cerchio, dicendo addio al decennio pionieristico dell'animazione disneyana.

Arte Arguta

Come si è visto, questa nuova versione della storia di Andersen sceglie di attenersi maggiormente alla fonte. Il brutto anatroccolo viene infatti scacciato da una famiglia di anatre, salvo poi scoprire di essere in realtà un cigno. Diversamente dall'originale, in cui la scoperta avviene dopo aver raggiunto l'età adulta, nel corto la vera famiglia viene ritrovata dopo una breve peregrinazione. Non si tratta quindi di un semplice viaggio di formazione, ma della tenera ricerca di una madre da parte di un bambino abbandonato. Lo short segna un punto d'arrivo per l'arte della personality animation. Confrontandolo con la versione del 1931 salta all'occhio come in un decennio Walt Disney abbia cambiato radicalmente il volto dell'animazione, con personaggi che oramai per complessità e cura non hanno più nulla a che vedere con le stilizzazioni di qualche anno prima. I pennuti delineati dagli animatori si esprimono solo attraverso i loro versi, ma la loro recitazione non ha niente da invidiare a quella di personaggi dotati di parola. Ne è un esempio l'arguta scena d'apertura in cui vediamo la schiusa delle uova e le reazioni di papà anatra, caricatura dei reali comportamenti umani in sala parto. Lo stesso vale per il battibecco che segue, in cui lui accusa la consorte di adulterio, beccandosi uno schiaffo, il tutto “raccontato” tramite comici starnazzamenti. Ma non è solo il registro umoristico a predominare. Il personaggio del brutto anatroccolo sembra infatti una persona reale, capace di provare sentimenti e di instaurare con lo spettatore un ponte emotivo. La musica fa il resto, fondendosi a meraviglia con la narrazione e dando così alla struggente favola un valore aggiunto.

L'Eredità delle Silly Symphony

Le Silly Symphony non potevano trovare conclusione migliore: The Ugly Duckling fece vincere a Walt il suo nono Oscar, e divenne un classico istantaneo. Ne venne pure realizzato un adattamento all'interno della serie cartacea delle Silly Symphony, che durò per quattro settimane e portò la firma di Merril De Maris e Al Taliaferro. Sebbene la serie al cinema fosse ormai conclusa, il marchio Silly Symphony sopravvisse nelle tavole domenicali sui quotidiani, che da quel momento in poi ospitarono lunghe sequenze dedicate ai nuovi lungometraggi Disney come Pinocchio (1940) e Bambi (1942) oppure a celebri personaggi quali Little Hiawatha e José Carioca. Nel 1951, tuttavia, l'intestazione cambiò e venne rimpiazzata dalla dicitura Treasury of Classic Tales, che continuò ancora per molti decenni. Sul grande schermo l'eredità delle Silly Symphony non andò comunque perduta. A raccogliere il testimone di tanta arte furono appunto i lungometraggi animati, che con Fantasia (1940) dimostrarono di aver assorbito e messo a frutto più di un decennio di sperimentazione artistica. Inoltre il filone degli “special cartoon”, cortometraggi fuoriserie inaugurati nel 1938 da Ferdinand the Bull, costituì un ripiego per gli artisti che volessero cimentarsi con brevi produzioni scollegate dai soliti standard characters. Non bisogna dimenticare infine l'omaggio che la Walt Disney Television Animation ha voluto dedicare a questa serie leggendaria, producendo nell'ambito del revival televisivo Mickey Mouse Works ben quattro Silly Symphony “apocrife”, con protagonisti Topolino, Paperino e Pippo.

Nota: Nel 42° lungometraggio animato dello Studio, Lilo & Stitch, vengono fatti alcuni riferimenti alla morale di questo short, raffigurandone i personaggi tra le pagine di un libro di fiabe.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: The Ugly Duckling
  • Anno: 1939
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Jack Cutting, Hamilton Luske
  • Basato su: Il Brutto Anatroccolo di Hans Christian Andersen
  • Musica: Albert Hay Malotte
  • Animazione: Milt Kahl, Eric Larson, Stan Quackenbush, Archie Robin, Paul Satterfield, Riley Thompson

Credits

Nome Ruolo
Hans Christian Andersen Storia Originale (Il Brutto Anatroccolo)
Jack Cutting Regista
Walt Disney Produttore
Albert Hay Malotte Musica
Dave Hilberman Layout
Ferdinand Huzsti Horvath Sviluppo Visivo
Milt Kahl Animazione
Eric Larson Animazione
Hamilton Luske Regista
Stan Quackenbush Animazione
Archie Robin Animazione
Paul Satterfield Animazione
Gustaf Tengren Sviluppo Visivo
Riley Thompson Animazione