Caccia alla Tigre

A Caccia con Pippo

Se si considera la caccia uno sport, allora questo Tiger Trouble può rientrare perfettamente nel filone degli How To sportivi, tanto in voga negli anni 40. Si tratta solo del primo di due cortometraggi di Pippo che, in modi radicalmente differenti, esploreranno l'argomento: il successivo African Diary presenterà invece un approccio leggermente diverso, con una narrazione in prima persona. Comunque lo si voglia considerare, Tiger Trouble rappresenta uno dei più fulgidi esempi di quel che accade quando l'arte e il genio si compenetrano a vari livelli. Tanto nella scrittura, quanto nel disegno, il cortometraggio si rivela straordinario, un concentrato di folli gag dirette alla perfezione da Jack Kinney, snocciolate ad un ritmo indiavolato e messe in scena con la maestria dei migliori animatori dello studio, tra cui spiccano Eric Larson e Milt Kahl. Tiger Trouble trascina lo spettatore in una battuta di caccia alla tigre, insieme a Pippo e al suo fido elefante.

Da Tigre a Puma

Il cortometraggio è interessante anche perché costituisce una curiosa anteprima di alcuni elementi che ritroveremo più avanti: l'elefante che accompagna Pippo è infatti un prototipo della Dolores che rivedremo in The Big Wash (1949) e Working for Peanuts (1953). La tigre invece sfoggia le animazioni del grandissimo Milt Kahl, cui spetteranno in futuro altre tigri disneyane come Tigro o Shere Khan. Il suo aspetto e le comicissime movenze risulteranno così riuscite che il personaggio verrà riciclato qualche anno più tardi e sottoposto ad una ricolorazione del manto, trasformandosi così in un leone di montagna di nome Louie. Questo irresistibile puma apparirà a più riprese sia nei corti di Paperino che in quelli di Pippo, facendosi strada anche all'interno della produzione della Disney Television, nell'ambito del progetto Mickey Mouse Works (1999). Infine, non si può fare a meno di sottolineare il fatto che Pippo sia momentaneamente privo delle sue orecchie penzolanti, probabilmente un tentativo, che ricorrerà fino agli anni 50, di rendere il personaggio più comodo da animare.

Il Re dell'Umorismo

Sebbene siano presenti trovate davvero raffinate, che vanno dal metanarrativo all'umorismo psicologico, lo short è incredibile soprattutto per l'uso geniale che fa della componente slapstick. Difficilmente si erano viste gag visive tanto d'impatto: l'elefante che si appiattisce sotto un tronco, la tigre che perde le strisce, sono tutte idee che colgono di sorpresa lo spettatore, con un effetto comico dirompente. Da notare poi il demenziale inseguimento conclusivo, ormai una tradizione sin da How to Play Golf, in cui il nonsense prende il sopravvento, dando agli animatori la possibilità di sbizzarrirsi, rompendo completamente gli schemi: i personaggi infatti si scambiano i ruoli, si moltiplicano, si trasformano, nella più totale anarchia. Indimenticabile poi la chiosa finale del narratore, che esclamando “ecco come la tigre perse le strisce del suo mantello”, riconduce tutta la vicenda ad una tall tale folkloristica, senza che la cosa abbia alcun senso nell'economia della narrazione e chiudendo così nell'insensatezza più totale uno dei migliori corti di Pippo.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Tiger Trouble
  • Anno: 1945
  • Durata:
  • Regia: Jack Kinney
  • Storia:
  • Musica: Paul J. Smith
  • Animazione: Jack Boyd, Milt Kahl, Eric Larson, John Sibley

Credits

Nome Ruolo
Jack Boyd Animazione
Claude Coats Fondali
Milt Kahl Animazione
Jack Kinney Regista
Eric Larson Animazione
Lance Nolley Layout
Bill Peet Storia
John Sibley Animazione
Paul J. Smith Musica