Topolino Menestrello

Principi e Principesse

Ye Olden Days prosegue con intelligenza la serie di Mickey Mouse, proponendo una vicenda in costume, ambientata in un fiabesco medioevo. Avevamo già visto Topolino proiettato in un contesto differente da quello consueto, seguendone le gesta nel Klondike, in Argentina e nel vecchio West, ma questa è la prima volta che gli artisti lo spostano tanto indietro nel tempo. Non c'è da stupirsene, dato che l'eroico topo era nato proprio come corrispettivo umoristico di quegli eroi gagliardi interpretati preferenzialmente da Douglas Fairbanks all'epoca del muto, capaci di calarsi in scenari molto diversi. Tale ambientazione era stata tuttavia già esplorata dall'archetipo di Mickey Mouse, il coniglio Oswald, nel corto Oh, What a Knight (1928), in cui lo vedevamo impegnato a liberare la sua fidanzatina Sadie (o Ortensia), nel ruolo della classica principessa prigioniera di una torre. Tale canovaccio viene qui esteso e reso assai più articolato, e Topolino nei panni di un umile menestrello si ritrova così a dover salvare la principessa Minni, vincolata dal padre ad un matrimonio d'interesse con... il principe Pippo! Potrebbe senza dubbio apparire strano ritrovare lo spilungone nei panni del principe rivale che Topolino dovrà sconfiggere in combattimento, ma non bisogna dimenticare che in questa fase Pippo (chiamato ancora Dippy Dawg e non Goofy) sta ancora attraversando un periodo di rodaggio, ed è lontano da quella connotazione positiva che avrà in seguito.

Un'Epoca Amorale

Ye Olden Days traccia un ritratto ironico e a tratti disturbante di quanto avveniva in quei “giorni antichi”, nei quali i nobili pensavano soprattutto a gozzovigliare, vedere duelli e combinare matrimoni. L'emblema di questo modo di pensare è senza dubbio il re, il personaggio più interessante del corto, capace di rinchiudere la figlia nelle prigioni, e subito dopo inzuppare un pollo arrosto in un boccale di birra, come se niente fosse. Nella pergamena che apre il corto, riportandone il cast, l'arricciamento della carta rende illeggibile il nome del personaggio che lo interpreta, rendendo difficile identificarlo chiaramente con il ”solito“ Pietro Gambadilegno. Si tratta chiaramente di una cosa voluta: il re è infatti una figura totalmente amorale, capace di essere, a seconda dell'umore, un temibile villain o un affettuoso gattone. Quando al termine del corto lui stesso esulta alla vittoria di Topolino, e la figlia lo bacia sulla guancia, è difficile prenderlo sul serio come cattivo, e viene da associarlo piuttosto ai numerosi sovrani corpulenti visti in Silly Symphony come Old King Cole e King Neptune. Non è però questo l'unico collegamento alle “sinfonie allegre”, il cui influsso sta iniziando ad avvertirsi sempre più anche nei corti di Topolino. La vicenda di Ye Olden Days viene infatti narrata attraverso numerose canzoncine: si contano ben quattro diversi temi, che hanno modo di tornare più volte nel corso del cortometraggio, attraverso dei reprise. Ye Olden Days sarebbe stata solo la prima incursione di Topolino nel medioevo: più tardi cortometraggi come Giantland (1933) e Brave Little Tailor (1938) avrebbero rispolverato questa ambientazione, dandole una connotazione più romantica e meno impietosa.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Ye Olden Days
  • Anno: 1933
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Frank Churchill, Burt Gillet
  • Cast: Pinto Colvig, Walt Disney, Marcellite Garner
  • Animazione: Arthur Babbit, Johnny Cannon, Les Clark, Norman Ferguson, Richard Lundy, Tom Palmer, Ben Sharpsteen, Marvin Woodward

Credits

Nome Ruolo
Arthur Babbit Animazione
Johnny Cannon Animazione
Frank Churchill Regista
Les Clark Animazione
Pinto Colvig Cast
Walt Disney Cast; Produttore
Norman Ferguson Animazione
Marcellite Garner Cast
Burt Gillet Regista
Richard Lundy Animazione
Tom Palmer Animazione
Ben Sharpsteen Animazione
Marvin Woodward Animazione