Pagina 1 di 1

Lo Spazio Bianco intervista Valerio e Boschi!

MessaggioInviato: lunedì 04 novembre 2013, 23:36
da Bramo
Immagine


Come da titolo: Lo Spazio Bianco, nella persona del sottoscritto Bramo, ha organizzato un'intervista doppia a due differenti generazioni di critici fumettistici professionisti: Luca Boschi e il "nostro" Valerio Paccagnella.
Visto che Valerio è il patrono, fondatore e nume tutelare del Sollazzo, mi pareva corretto e doveroso segnalare con un topic apposito questa intervista, molto interessante per i contenuti che mette sul piatto tramite le risposte dei due critici. Il pezzo è dunque l'occasione per riflettere in generale sullo stato della critica di fumetto in Italia.
Segnalo infine che quella linkata è solo la prima parte dell'intervista, che continuerà nella seconda e ultima parte venerdì.

Re: Lo Spazio Bianco intervista Valerio e Boschi!

MessaggioInviato: lunedì 04 novembre 2013, 23:48
da Valerio
:gh:

Re: Lo Spazio Bianco intervista Valerio e Boschi!

MessaggioInviato: mercoledì 13 novembre 2013, 22:26
da Bramo
Immagine


Seconda parte della mia intervista doppia a Valerio e a Luca Boschi, sullo Spazio Bianco :)

Re: Lo Spazio Bianco intervista Valerio e Boschi!

MessaggioInviato: venerdì 06 dicembre 2013, 02:21
da Valerio
http://www.lospaziobianco.it/94422-idra ... a-barbieri

Oh, questo articolo dello Spazio Bianco dice meglio tutto quello che in mille parole ho cercato affannosamente di spiegare io nella mia. E mi ha commosso pure la cosa del cercare di creare un ambiente culturale tra critici/divulgatori ad ampio raggio. E' ciò che disperatamente sto cercando di fare qui dentro. Datemi una mano a realizzarlo.

Re: Lo Spazio Bianco intervista Valerio e Boschi!

MessaggioInviato: domenica 08 dicembre 2013, 10:48
da Tyrrel
Con quest'articolo gli amici de Lo Spazio Bianco hanno, a mio avviso, centrato il segno: assistiamo spesso alle reazioni stizzite e infastidite di alcuni addetti ai lavori del fumetto-mondo, che bollano le critiche come inefficaci/inutili/dannose perché chi le scrive non conosce appieno queste o quelle dinamiche produttive. Si dice spesso che una delle cose che manca al settore fumettistico italiano per diventare adulto è lo sviluppo di una critica competente e matura che non sia più d'elite ma mainstream, individuando il problema nella critica stessa; se è vero che esistono taluni casi di "critica" troppo amatoriale o al servizio del fandom, è anche vero che tanta buona critica esiste già e che il problema è il mancato riconoscimento da parte degli autori che continuano a infastidirsi e a snobbarla. La comparazione con il cinema, la musica e le altre arti mediatiche la trovo azzeccatissima, e personalmente l'ho sempre fatta ogni volta che mi è capitato di leggere queste critiche alla critica: siamo tutti fruitori di film, musica, letteratura, e tutti noi esprimiamo un giudizio su questa o quell'opera, la gran parte delle volte ignorando tutti i vari elementi produttivi che stanno alle spalle della stessa (si pensi al cinema e alla miriade di settori e figure coinvolti); questo vale per i semplici fruitori, ma anche per i critici/divulgatori. E allora, perché per le altre arti mediatiche sì, e per il fumetto no?