Home The Disney Compendium il Fumettazzo

[WDAS #33] Pocahontas

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

[WDAS #33] Pocahontas

Messaggioda Valerio » martedì 20 dicembre 2005, 01:32

Immagine Immagine
Non è difficile capire perchè nel lontano 1995 un film tanto realistico apparve assolutamente indigesto ad un pubblico reduce dell'esperienza sfavillante del Re Leone, interrompendo il climax di successi che nei primi anni '90 aveva fatto grande il nome della Disney. Ma si sa, spesso il coraggio e la sperimentazione non danno grossi risultati a breve termine, e spesso e volentieri la voglia di mettersi in gioco non paga: a spingere i realizzatori a intraprendere il progetto Pocahontas fu infatti il desiderio di misurarsi con una dimensione che non fosse quella del mito o della fiaba. Si pensava che potesse essere un grande successo, e lanciare l'arte dell'animazione oltre la dimensione esplorata finora, indipercui gli studios preferirono puntare tutto su questo progetto piuttosto che sul Re Leone. La vicenda raccontata nel film è infatti una storia vera, avvenuta durante la conquista spagnola della Virginia, la storia di una guerra evitata grazie alla tresca tra un soldato e una giovanissima principessa indiana. Una storia evidentemente non abbastanza speciale per meritare di essere raccontata in un film, tantomeno in un film Disney, da sempre sinonimo di universalità. Altro elemento discusso del film è lo stile grafico, molto curato ma di un realismo quasi eccessivo che deve aver allontanato dalle sale non pochi bambini. A dire il vero questo realismo si nota soprattutto nei personaggi umani secondari, mentre Pocahontas (animata da Glen Keane), John Smith e Ratcliffe dimostrano una spiccata espressività. Le stilizzazioni (pur sempre presenti visto che il regista è pur sempre il folle Eric Goldberg) invece sono riservate al mondo animale: Meeko, Flit e Perlin sono graficamente gradevolissimi, come anche la fauna di contorno, a partire dalle lontre e dai volatili che richiamano vagamente lo stile de La Bella Addormentata. Le atmosfere boscose e una colorazione tendente al verdeblu completano il quadro di un film massimamente naturalista.
Un notevole punto di forza di questo strano film è senza dubbio la musica di Menken, or presente nel film con ben otto stupende canzoni: The Virginia Company e Steady as a Beating Drum costituiscono, senza soluzione di continuità l'una dall'altra, la presentazione rispettivamente dell'equipaggio inglese e del popolo indiano. Ci sono ben due canzoni del cattivo: Mine, Mine, Mine, cantata da un Ratcliffe sognante e degno di Scar, e Savages, incitamento alla guerra di gastòniana memoria. Due sono anche le canzoni cantate dalla protagonista, la fresca Just Around the River Bend e il famosissimo brano principale Colours of the Wind, premiato con l'Oscar. Infine abbiamo Listen with your Heart, brevissima e cantata da una trasognata Nonna Salice, e If I Never Knew You inizialmente presente solo nei credits, ma che è stata animata e reintegrata nel film in occasione della sua più recente edizione, purtroppo non ancora arrivata in Italia. Va detto che questa edizione estesa è forse la più riuscita, visto che la canzone - che viene anche ripresa in una brevissima estensione durante il climax finale - è integrata molto bene nel tutto, senza sbalzi ma con una certa armoniosità stilistica.
A causa della separazione tra i due protagonisti, molti considerano Pocahontas un film senza lieto fine, la verità è che si tratta di un finale aperto che avrebbe lasciato aperta la strada all'immaginazione se non fosse stato per l'opera distruttiva compiuta dal suo cheapquel, che col suo voler essere in tutto e per tutto aderente alla realtà finisce per mostrare la fine della storia d'amore tra i due. Un film difficile, Pocahontas, che paga la sua atipicità e il suo coraggio con l'insuccesso. Non è un caso quindi che sia rimasto un episodio isolato e che la Disney futura abbia continuato ad attingere a miti e leggende già radicate nell'immaginario popolare piuttosto che arrischiarsi a dipingere con i colori del vento la grigia realtà.
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda Traumatica » sabato 22 luglio 2006, 19:06

Imho è un film bellissimo!
Sarà anche vero che è tratto da una storia vera ed è forse questo il motivo del suo insuccesso, ma a me piaque molto sin dalla prima volta che lo vidi.
Le cose più belle del film secondo me sono le colorazioni, i disegni, grazie alle quali si creano ambientazioni straordinarie e le musiche davanti alle quali io mi :adore: .
E come a già sottolineato Groodon: il sequel è stata la rovina del film in tutti i sensi.
Per concludere questo commento, direi: dannata Home Video! -_-
Scrittrice amatoriale di fanfiction per passione, purtroppo per i fandom che seguo...
Fiera di essere una dilettante e fiera di voler imparare e conoscere!

Dai "36 Consigli di Scrittura" di Umberto Eco:

22. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe – o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento – affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
35. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
36. Una frase compiuta deve avere"
Avatar utente
Traumatica
da PkFrittole
da PkFrittole
 
Messaggi: 41
Iscritto il: mercoledì 02 ottobre 2013, 22:16
Località: Romagna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda Valerio » sabato 22 luglio 2006, 19:15

Lol, bè Home Video era la sigla con cui si etichettavano tutte le vhs Disney. Direi che la colpa è più che altro da imputarsi alla Disney Television (gli antesignani Toon Studios). O alla Storia stessa, se vogliamo :P
Ah cmq coincidenza, l'ho rivisto oggi.
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda Traumatica » mercoledì 26 luglio 2006, 18:35

Grrodon ha scritto:Lol, bè Home Video era la sigla con cui si etichettavano tutte le vhs Disney. Direi che la colpa è più che altro da imputarsi alla Disney Television (gli antesignani Toon Studios). O alla Storia stessa, se vogliamo :P
Ah cmq coincidenza, l'ho rivisto oggi.


Ah, perdonate l'ignoranza! :adore:
E per coincidenza, io l'ho visto oggi. :)
Scrittrice amatoriale di fanfiction per passione, purtroppo per i fandom che seguo...
Fiera di essere una dilettante e fiera di voler imparare e conoscere!

Dai "36 Consigli di Scrittura" di Umberto Eco:

22. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe – o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento – affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
35. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
36. Una frase compiuta deve avere"
Avatar utente
Traumatica
da PkFrittole
da PkFrittole
 
Messaggi: 41
Iscritto il: mercoledì 02 ottobre 2013, 22:16
Località: Romagna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda Valerio » mercoledì 26 luglio 2006, 18:46

Bè io ieri ho rivisto Mulan.
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda Traumatica » mercoledì 26 luglio 2006, 20:02

Ed io oggi mi sono vista Mulan 2! :P (continueremo sempre così?)
Scrittrice amatoriale di fanfiction per passione, purtroppo per i fandom che seguo...
Fiera di essere una dilettante e fiera di voler imparare e conoscere!

Dai "36 Consigli di Scrittura" di Umberto Eco:

22. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe – o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento – affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
35. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
36. Una frase compiuta deve avere"
Avatar utente
Traumatica
da PkFrittole
da PkFrittole
 
Messaggi: 41
Iscritto il: mercoledì 02 ottobre 2013, 22:16
Località: Romagna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda Valerio » lunedì 02 ottobre 2006, 12:44

Ecco a voi alcune rarità che sono state recentemente postate nel Disney dvd forum. Si tratta delle due sequenze eliminate tratte dal laserdisc americano e presenti anche nell'edizione dvd in nostro possesso:

In the Middle of the River
If I Never Knew You

Quest'ultima canzone, una volta rimossa, è rimasta solo nei titoli di coda e come strumentale nel film tutto questo fino ad oggi. Infatti nell'edizione speciale (non ancora uscita da noi), la scena è stata animata ed inserita sulla scia di Human Again e The Morning Report. Questa extended version comprende inoltre un reprise nel finale che si integra, a mio parere, benissimo col climax di Pocahontas che dà l'addio a John Smith. Ecco qua le scene aggiunte:

If I Never Knew You
If I Never Knew You (reprise finale)
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda DeborohWalker » domenica 12 aprile 2009, 15:01

Vidi Pocahontas quando uscì al cinema, non mi piacque, e fu uno dei pochi film Disney che non ho rivisto una seconda volta.
Oggi, a 14 anni di distanza, l'ho rivisto in occasione della trasmissione in Prima TV su Rai 2 e l'ho parzialmente rivalutato, col senno di poi l'ho gradito, anche se rimangono alcune pecche.
Ad esempio, a parte Mine, mine, mine e Colours of the Wind, non mi hanno mai fatto impazzire le canzoni, piacevoli all'ascolto durante il film, ma nulla di memorabile; in questo deve aver contribuito anche la traduzione italiana, forse una delle meno ispirate per le canzoni Disney. Inoltre, ho trovato fin troppo evidente nella versione italiana il cambio tra i doppiatori dei due protagonisti durante il parlato e durante il cantato, effetto che negli altri Classici erano sempre riusciti a cammuffare abbastanza bene.

Grrodon ha scritto:Altro elemento discusso del film è lo stile grafico, molto curato ma di un realismo quasi eccessivo che deve aver allontanato dalle sale non pochi bambini. A dire il vero questo realismo si nota soprattutto nei personaggi umani secondari, mentre Pocahontas (animata da Glen Keane), John Smith e Ratcliffe dimostrano una spiccata espressività.

Per quanto mi riguarda, il realismo l'ho percepito anche (soprattutto) in John Smith e Pocahontas, non solo nel disegno ma anche nella recitazione e nelle animazioni; per contro, oltre a Ratcliffe e agli animaletti buffi, ho trovato Wiggins il personaggio più "disneyano" all'interno del film, anche se è solo un personaggio di contorno.
Meeko, Flit e Perlin sono sì divertenti (è una mia impressione o le loro animazioni sono inferiori agli standard degli altri film?) e creano una sorta di livello più basso di lettura che "commenta" le vicende degli umani, sicuramente inseriti per rendere il film appetibile un minimo anche per i bambini; questa ambivalenza è però straniante, mi è sembrata fuori luogo sia come spettatore di 10 anni, e lo stesso effetto mi ha fatto ora.

Grrodon ha scritto:A causa della separazione tra i due protagonisti, molti considerano Pocahontas un film senza lieto fine, la verità è che si tratta di un finale aperto che avrebbe lasciato aperta la strada all'immaginazione

Per il finale, non ho mai considerato i "lieto fine" nelle storie d'amore come una discriminante, anzi; ritengo che le migliori opere che raccontano storie d'amore finiscano male, basti pensare a Romeo e Giulietta, Moulin Rouge, o molte altre ancora...
Comunque, non ho mai pensato che il finale fosse aperto, per colpa del finale, nel quale John Smith e Pocahontas si fanno il segnale dell'"addio", come esplicato in una scena precedente; proprio per contestualizzare quel dialogo sui saluti, ho sempre ritenuto che il finale "perfetto" sarebbe dovuto essere John Smith che fa il gesto dell'addio, e Pocahontas che gli risponde con l'altro gesto, così facendo sarebbe stato un finale aperto.
Deboroh troppppppppo Web 2.0!
Nerdlandia - Facebook - Blog - Flickr - Youtube
Avatar utente
DeborohWalker
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 5736
Iscritto il: mercoledì 14 dicembre 2005, 13:43
Località: Bologna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 15 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Francesco F » domenica 12 aprile 2009, 19:59

Anch'io l'ho rivisto oggi su Raidue, ed era parecchio tempo che non lo rivedevo. Ne avevo un bel ricordo, ma mi sbagliavo... è pane per i denti dei criticoni del Ghibli Forum. Non aggiunge niente alla retorica che pure si trova in tutti i film Disney, e è solo una storia d'amore, la lotta fra le due civiltà è trattata poco e con troppa superficialità, anzi, è superficiale in tutto.
Secondo me non è che non fosse piaciuto perché troppo realistico, ma perché troppo superficiale. L'atipicità dello stile visivo è forse l'unica caratteristica positiva (ma purtroppo anche questa non popolare). Sono molto deluso...
L'adattamento italiano delle canzoni poi finisce di distruggere il film, vandalizzando l'unica cosa eccellente che aveva. Secondo me le canzoni sono tutte ottime, e su tutte ovviamente "Colors of the Wind", che secondo me è la migliore canzone di Alan Menken e sicuramente fra le migliori di tutta la produzione Disney.
DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!

:solly:
Avatar utente
Francesco F
Amministratore Abusivo
Amministratore Abusivo
 
Messaggi: 5282
Iscritto il: martedì 29 novembre 2005, 00:43
Has thanked: 67 times
Been thanked: 7 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Valerio » martedì 14 aprile 2009, 04:24

Lol ma 'sto povero film non meritava una visioncina pure durante la pubertà? Così me lo scioccate e basta. Complimenti Elik, benvenuto nel club dell'apocalisse post-re leone :omg:
Io non ci vedo niente di tutto questo, dal momento che la trattazione e lo svolgimento mi sembrano esattamente le stesse dei soliti film Disney vecchi e nuovi, pre e post re leone. Anzi proprio con quest'ottica del "non aggiunge niente" probabilmente fra un po' si finirà per stroncare un sacco di altri classici, pure nuovi (non mi direte che la storia d'amore tra Belle e la Bestia venga più approfondita, non mi direte che questo accade ai sogni adolescenziali di Ariel...).

Quanto riguarda Perlin, Meeko e Flit non li trovo sotto la media. Proprio per aumentare il realismo hanno voluto evidenziare il modo tipico degli animali di muoversi, che è alquanto scattoso. Probabilmente l'effetto che cita Deboroh avviene in coppia con lo stile grafico "povero" dei tre, l'unico vero tocco golberghiano della pellicola, che magari mal si amalgama col realismo del resto.

Sentir parlare poi di adattamento italiano quando non lo si è visto nemmeno in inglese poi è ridicolo di suo.
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Francesco F » martedì 14 aprile 2009, 07:48

Grrodon ha scritto:Anzi proprio con quest'ottica del "non aggiunge niente" probabilmente fra un po' si finirà per stroncare un sacco di altri classici, pure nuovi (non mi direte che la storia d'amore tra Belle e la Bestia venga più approfondita, non mi direte che questo accade ai sogni adolescenziali di Ariel...).

Sì invece. Non stiamo parlando della storia di base, che è sempre semplice perché è sempre la morale favolistica. Nella Bella e la Bestia ci sono i comprimari, che poco c'azzeccano con la storia d'amore. Nella Sirenetta è molto più approfondita la crescita di Ariel, e anche il villain, ne Il Re Leone idem, ci sono i comprimari, i cattivi, la formazione del protagonista (fralaltro c'è l'evidente salto temporale e spaziale durante la crescita di Simba). In Pocahontas nessuno di questi aspetti viene approfondito, l'unica cosa che conta è la storia d'amore fra i due, tanto che la guerra fra le loro genti diventa solo uno sfondo, che se non fosse per le due canzoni non ci se ne accorgerebbe nemmeno. Pocahontas non è nemmeno una favola, è solo una storia d'amore. La morale del rispetto degli altri è trattata con superficialità, e passa drammaticamente in secondo piano rispetto alla storia d'amore. E' questo che ne fa un film inutile, non il realismo. Una storia realistica può essere fatta in maniera eccellente (vedi Anastasia, Il principe d'Egitto).

Sentir parlare poi di adattamento italiano quando non lo si è visto nemmeno in inglese poi è ridicolo di suo.

Le canzoni, in inglese, le ho sentite.
Ma poi senti chi parla... come se tu avessi mai visto qualcosa in inglese...
DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!

:solly:
Avatar utente
Francesco F
Amministratore Abusivo
Amministratore Abusivo
 
Messaggi: 5282
Iscritto il: martedì 29 novembre 2005, 00:43
Has thanked: 67 times
Been thanked: 7 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Valerio » martedì 14 aprile 2009, 10:11

I film Disney li conosco a memoria in inglese :P

Quanto alla presunta superficialità continuo a discordare, mi spiace. Pocahontas è sul serio un film inutile, non brutto ma inutile, sostanzialmente. Ma inutile perché sceglie un banale fatterello di cronaca e ci monta su un filmone, e a conti fatti questo si sente. Il risultato non è brutto, ma se si avverte qualcosa mancare è proprio per via della scelta del materiale di base, che non ha grosse ragioni di essere raccontato. Ma un conto è riscontrare questo, un conto dire che ciò che è stato raccontato è stato fatto superficialmente. Quel poco che Pocahontas sceglie di raccontare viene inscenato egregiamente, in puro stile Disney e con tutti gli approfondimenti del caso. Se avverti qualcosa stonare durante la visione è effettivamente dovuto alle pecche del materiale di partenza, che ne fanno un film controverso, forse poco opportuno ma assai approfondito.
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Icnarf » mercoledì 15 aprile 2009, 20:59

Ciò che salva il film è l'ottima colonna sonora by Menken.

Per il resto, è un dimenticabilissimo dramma amoroso in costume, con attori scelti più per la loro bellezza che per l'espressività.
Avatar utente
Icnarf
Mickey Mouse Mystery Addicted
Mickey Mouse Mystery Addicted
 
Messaggi: 758
Iscritto il: lunedì 24 aprile 2006, 08:50
Località: Napoli
Has thanked: 0 time
Been thanked: 6 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Bramo » domenica 19 aprile 2009, 20:43

E fu così che il passaggio televisivo ha fatto aumentare l'interesse su questo film. Film che io ho visto per la prima volta pochi mesi fa insieme a Minnie direttamente dalla sua vhs anni '90, e prima di allora l'unica cosa che vidi fu la versione pubblicata ai tempi su Topolino. Boh, a me era piaciuto abbastanza, un Classico certo che non era nemmeno lontanamente paragonabile ai suoi due predecessori, ma onesto e lineare nel tratteggiare una storia d'amore pura e semplice. Semplice per modo di dire visto che i due protagonisti sono di due mondi totalmente diversi, cosa che se vogliamo è trita e ritrita nel mondo della narrazione, da Romeo e Giulietta ad altri Classici Disney come lo stesso Aladdin, il Gobbo et similia. Boh, domenica scorsa comunque me lo riguardai anch'io, e il parere è grossomodo rimasto questo: un'onesta storia d'amore travagliata, che comunque mi ha saputo commuovere in più punti anche grazie alla colonna sonora, sospetto, e che ha nel trio di animaletti buffi il punto di comicità. L'assistente del Governatore Radcliffe, invece, mi è sembrato forzato come presenza, inutile. Radcliffe stesso è un cattivo disneyano che non spicca nel patheon di questi, ma che comunque adempie al suo ruolo.
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

LoSpazioBianco.it: nel cuore del fumetto!

SEGUI LOSPAZIOBIANCO SU:
Twitter | Facebook
Avatar utente
Bramo
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 4687
Iscritto il: mercoledì 09 gennaio 2008, 12:51
Has thanked: 18 times
Been thanked: 62 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Valerio » domenica 19 aprile 2009, 20:50

Ecco sì infatti, credo che il termine onesto sia giusto. Un Classico onesto, che non è ciò che la gente voleva dopo la quadrupletta che si era succeduta negli anni prima. Ma se uscisse oggi apriti cielo!
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Vito » lunedì 26 settembre 2011, 17:29

Pocahontas è uno di quei film di cui avevo la videocassetta (tarocca) da piccolo, ma che non ho mai guardato. O forse sì ma non mi piacque per nulla.
Successivamente recuperai e apprezzai il tono realistico del film, pur non rimanendomi abbastanza impresso. Ora che qualche settimana fa l'ho rivisto confermo il precedente giudizio, anche se devo dire di averlo trovato più gradevole.

Non un brutto film, non un capolavoro ma sicuramente una buona prova, con uno stile di disegno ottimo (Pocahontas è stupenda, e la mancanza di "cartoonosità" non si fa sentire) e atmosfere assolutamente suggestive.

Devo dire di quotare Franz quando dice che il tema della diversità è trattato con superficialità e retorica, e la cosa stona maggiormente con lo stile realistico del film... non che per me costituisca una grave pecca, ma ho visto temi "scontati" trattati in maniera molto migliore in tante altre pellicole disneyane.
Non ho molto gradito neppure le canzoni, a parte Colours of the Wind.

Comunque mi è piaciuto molto il finale, ed è un peccato che sia stato "rovinato" dalla FEDELTA' del sequel.
Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Vito
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 1356
Iscritto il: martedì 28 aprile 2009, 17:42
Has thanked: 12 times
Been thanked: 25 times

Re: Classico Disney #33: Pocahontas

Messaggioda Valerio » sabato 12 maggio 2012, 15:00

Immagine
E della tripletta ecco finalmente un Blu Ray come dio comanda, una cosa veramente da sbavarci dietro. Sì, perché questo è un BD uscito in USA, quindi non è come Tarzan, e sebbene in originale fosse uscito in quella maledetta combo che lo equipara al sequel, qui da noi è stato diviso. La Disney però non ha ripetuto gli errori del passato togliendo gli extra e creando la stessa casistica di Red & Toby. Qui gli extra sono stati mantenuti (ma allora c'era spazio anche nel disco di Red & Toby? Come la mettiamo?), e ci sono praticamente tutti quelli delle edizioni passate più qualcosa di nuovo.
Se escludiamo la recente "edizione musical" priva di extra e andiamo ancora più indietro l'unica edizione italiana di Pocahontas era un riversamento da laserdisc. Non era male sotto il punto di vista dei contenuti speciali, va detto, visto che importava buona parte dei contenuti del laserdisc, che erano numerosi. Il problema era il master video che era una schifezza, non era certo preso direttamente da fonte digitale, ma una specie di copia della pellicola con colori e formato sfalsati.
Qui invece abbiamo finalmente una versione in alta definizione del film originale, preso direttamente dalla matrice digitale. Ed è un qualcosa di davvero mai visto. Colori brillanti, linee definite, un insieme assolutamente accattivante che mi ha fatto riscoprire questo film con occhi incantati, come non succedeva dalla sua visione al cinema nel lontano 1995. Wow.
L'unico problema, che per me è pure grosso, è che questa versione del film esclude l'aggiunta di Se Tu Non Ci Fossi, che in USA e anche nel resto del mondo era stata preparata per l'edizione in dvd del 2005. Era una bella scena, concepita all'inizio ma poi brutalmente tolta, che intensifica il rapporto tra Pocahontas e John Smith collocandosi perfettamente nel film e completandolo. Era stato pure inserito un reprise nel finale, a suo tempo. Vederla ora scorporata e inserita negli extra mi ha fatto male, anche perché in questo modo noi italiani abbiamo perso l'occasione di poterla mai vedere montata nel film. Ed è già la seconda volta che succede, dopo il Rapporto del Mattino nel Re Leone. Non si poteva invece dare l'opportunità di scegliere se vederla o meno come per Human Again?
Per quanto riguarda i contenuti speciali, siamo messi molto bene. Abbiamo una novità che è l'approfondimento su Hiawatha, e poi i contenuti laserdisc che includono un making of di mezz'ora ambientato a Jamestown, vecchiotto ma ben riuscito, un documentario sulla musica, una serie di interviste agli animatori dei vari personaggi e un filotto di scene eliminate che per noi sono una novità visto che nel vecchio dvd le avevano inspiegabilmente rimosse. Più tante altre cosette, tanto per non farci mancare niente.
A dire il vero manca il commento audio, che so che esisteva e la cosa è per me inspiegabile, e se proprio vogliamo essere pignoli la sezione italiana della Disney ha scelto in maniera piuttosto ottusa e arbitraria di mettere l'approfondimento su Hiawatha qui mentre l'omonima Silly Simphony nel BD del cheapquel. Ma vabbé, di certo confrontato con gli altri due BD da cottolengo che hanno fatto uscire insieme a Pocahontas qui siamo dalle parti dell'edizione di riferimento.

Un ultimo appunto che riguarda solo me. Passi il fatto che ogni mese sulla costina cambiano la posizione del logo blu-ray (dall'alto al basso e viceversa anche nel giro di due settimane) ma l'uscita di questi tre classici senza slipcover mi ha collezionisticamente fatto compiere la radicale scelta di spogliare l'intera mia collezione dai vari cartoncini, per uniformarla. Complimentoni a chi pensa il packaging cambiando strategie ogni mese, infischiandosene dei collezionisti.
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10356
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Re: [WDAS #33] Pocahontas

Messaggioda Francesco F » sabato 25 agosto 2012, 15:59

Valerio ha scritto:ma l'uscita di questi tre classici senza slipcover mi ha collezionisticamente fatto compiere la radicale scelta di spogliare l'intera mia collezione dai vari cartoncini, per uniformarla.

Immagine

EDIT
Non mi sono ancora completamente ripreso dall shock. Ovviamente io sono del parere che la collezione ha senso con le slipcover, sennò è monca di qualcosa, e infatti io metto in fila i classici con la slip e in coda ci lascio i senza slip, alla faccia della cronologia e dei sequel. Mi azzardo a mescolare soltanto blu-ray magri e ciccioni. Quanto all'infilarci dischi di altre edizioni, l'ho fatto solo coi Pirati dei Caraibi, pensavo che per i gloriosi Classici non ce ne sarebbe mai stato il bisogno. E invece.
Ecco, torno IT per la questione di questi Blu-ray orribili. Non vado più sul Disney Video né sui forum americani da tempo immemore, per cui non sapevo nulla di nulla di questo scandalo. Per caso non avevo ancora comprato l'infame tripletta. L'ho ordinata proprio ieri. E oggi scopro l'arcano. Che grandi stronzi.
Per quanto mi riguarda, è chiaro che queste edizioni non valgono nulla e non sono mai esistite. Non posso sopportare un'umiliazione tale. Come ho già fatto per il nuovo Pooh classico comprerò l'edizione americana (tranne che per Pocahontas... la mancata inclusione di quella scena è un peccato, ma non un dramma), sperando che siano anche quelle region free. E nel cambio ci guadagnerò pure le slip cover.
Ci perderò l'audio italiano (peccato, non dramma), e dovrò sorbirmi gli accoppiamenti forzati coi cheapquel (dramma dramma dramma).
Valerio (uh, hai cambiato nick?) tu ti preoccupavi che non sarebbero usciti tutti i classici in Blu-ray. Guarda che macello, invece ;_;
DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!

:solly:
Avatar utente
Francesco F
Amministratore Abusivo
Amministratore Abusivo
 
Messaggi: 5282
Iscritto il: martedì 29 novembre 2005, 00:43
Has thanked: 67 times
Been thanked: 7 times

Messaggioda DeborohWalker » sabato 25 agosto 2012, 16:44

E io che butta via le slip-cover perché occupano spessore inutile sullo scaffale, e perché è uno sbatti ogni volta tirare fuori il DVD :D
Deboroh troppppppppo Web 2.0!
Nerdlandia - Facebook - Blog - Flickr - Youtube
Avatar utente
DeborohWalker
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 5736
Iscritto il: mercoledì 14 dicembre 2005, 13:43
Località: Bologna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 15 times

Re: [WDAS #33] Pocahontas

Messaggioda Francesco F » sabato 25 agosto 2012, 16:47

E' una goduria celeste tirare fuori i Classici dal loro scrigno, altro che sbatti. E' un rito che celebro ogni volta con sfiancante lentezza. A volte anche senza dover per forza guardare il film dopo. Anzi, visto che me l'hai ricordato, adesso vado a togliere lo slip alla Bella addormentata.
DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!

:solly:
Avatar utente
Francesco F
Amministratore Abusivo
Amministratore Abusivo
 
Messaggi: 5282
Iscritto il: martedì 29 novembre 2005, 00:43
Has thanked: 67 times
Been thanked: 7 times

Prossimo

Torna a Walt Disney Animation Studios

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron

Cookie Policy