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[WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: venerdì 20 gennaio 2006, 23:26
da Valerio
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I Tre Caballeros è il secondo dei due film figli della politica di buon vicinato che si voleva instaurare tra America del Nord e del Sud. Il primo era stato Saludos Amigos, che due anni prima aveva raccontato con un certo successo un "diario di viaggio" degli artisti Disney, proponendo i quattro segmenti che lo componevano come documenti, attestazioni di quanto visto in America Latina. Ma molto materiale rimaneva ancora nei cassetti e così per non sprecare gli spunti e le bozze, si decise di creare un sequel per Saludos Amigos. Differentemente dal primo film, I Tre Caballeros non presenta una struttura episodica, se non verso l'inizio. Si tratta infatti di un lungo festeggiamento del compleanno di Paperino, il quale trova dentro un pacco regalo diversi regali inviatigli dagli amici conosciuti in vacanza due anni prima. Il primo di questi regali è un cinema domestico, contenente due sequenze animate che probabilmente non erano riuscite a trovare posto all'interno di Saludos Amigos. I due segmenti sono intervallati da un documentario umoristico sugli uccelli rari, anch'esso animato, che sarà l'occasione per introdurre il delirante personaggio di Beckett l'uccello aracuan.

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The Cold-Blooded Penguin
E' un episodio di lunghezza pari ad un qualsiasi altro cortometraggio "fuoriserie" del periodo, e racconta del viaggio di un pinguino freddoloso verso i tropici. E' l'occasione per mostrare un tratto di mare, coste e isole dell'America del Sud, che nel primo film non si erano viste. Interessante pure il Cameo di un Nettuno aggiornato rispetto alla versione apparsa nell'omonima Silly Simphony anni prima.

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The Flying Gauchito
Si ritorna alle Pampas Argentine di El Gaucho Goofy. La storia del ciuchino volante è tenera e divertente, forse un po' invasivo il ruolo del narratore, che non sempre diverte come vorrebbe.

Finito il filmino, Paperino torna a prendersi la scena che merita e a caratterizzare questo come il "suo" film. E' infatti un Paperino ai massimi livelli dell'animazione Disney, con una vastissima gamma di espressioni. E' curioso che a doppiarlo sia Clarence Nash anche in Italiano, la qual cosa spiegherebbe il motivo per cui in certe sue frasi conserva l'accento americano. Ma che si possa parlare di accento di Paperino è già una cosa straordinaria, Nash ci rivela infatti come in inglese la voce di Paperino sia più acuta, quel che basta per renderla quasi comprensibile.
Come secondo regalo, è prevista una gita a Baìa all'interno di un libro pup-up e in compagnia di una vecchia conoscenza. Torna infatti José Carioca, già visto nel primo film e elemento fondamentale del trio, che si sarebbe in seguito meritato un grande successo in Brasile, nella sua personale serie a fumetti e che già in quello stesso periodo si era visto dedicare una serie di tavole domenicali sui quotidiani. José intona Baìa, in una sequenza d'atmosfera ma che spezza un po' il ritmo, per poi portare Paperino al cospetto di Aurora Miranda, la signora biscottino, e dare il via alla sequenza musicale rimasta nella storia della scrittura mista Os Quindins de Yayá.
L'apertura del terzo pacco provoca anche l'arrivo di Panchito Pistoles, il terzo caballero, e quello destinato a minore fortuna, fumettisticamente parlando. Viene onorato di un introduzione molto simile alla sequenza della colonna sonora di Fantasia ed è la voce a cui viene affidato il tema principale del film The Three Caballeros, inno del trio, e Mexico, che anticipa le tematiche della seconda parte. Panchito porta il suo regalo da Messico, cioè una Pinata, spunto da cui poi parte una breve sequenza di immagini fisse che narrano le origini della tradizione facendo uso di quello stile che avrebbe poi più tardi ispirato l'attrazione di Disneyland It's a Small World.
Da questo momento in poi fino alla fine della pellicola sarà infatti un continuo susseguirsi di scene musicali, in cui Paperino e soci si introdurranno in numerose feste attraverso le pagine di un libro di vedute. La prima di queste è il Jarabe Pateno, a cui segirà poi il Lilongo di Vera Cruz. Ma la scena migliore è senza dubbio quella, non musicale, girata ad Acapulco dove la scrittura mista raggiunge il suo apice nella scena in cui Paperino rincorre le ragazze della spiaggia.
L'ultima di queste "cartoline" è Città del Messico dove assistiamo alla splendida You Belong to My Heart, cantata da una stella col viso di una ragazza (Dora Luz) di cui Paperino si innamora. L'atteggiamento farfallone di Paperino è un tema costante del film, è probabile che nella politica dei rapporti di buon vicinato sia gli studios che il governo abbiano pensato che pubblicizzare una nazione grazie alle sue bellezze potesse essere un'idea vincente.
L'idea è divertente, ma peccato che dopo You Belong to My Heart si passi ad una fin troppo lunga sequenza di sogni ad occhi aperti di Paperino, che terminerà con Jesuita, brano collocato in un momento del film in cui il ritmo cala parecchio. Fortunatamente però il lungometraggio si chiude in bellezza con una scatenata corrida improvvisata dai tre, finale insensato ma che si sposa alla perfezione con l'idea festosa del film.
A dispetto di una certa discontinuità ritmica e strutturale, Il film del terzetto avrebbe avuto un grandissimo successo nelle sale delle due Americhe. José sarebbe poi apparso tre anni dopo al fianco di Paperino e dell'uccello Aracuan ne Lo Scrigno delle Sette Perle. A sua volta anche l'Aracuan avrebbe avuto il suo momento di gloria con lo short Clown of the Jungle (1947). Successivamente per rivedere questi personaggi animati sarebbe stato necessario attendere le serie televisive MickeyMouse Works e House of Mouse. I Tre Caballeros avrebbe inoltre goduto di una trasposizione a fumetti firmata da Walt Kell e di un ritorno tutto italiano ad opera dei fratelli Barosso; sarebbe stato però Don Rosa a ripescare il trio nel migliore dei modi, inserendolo in due sue storie ad ampio respiro e rispolverando le vecchie personalità dei tre per adeguarle al suo personalissimo stile.

Re: Classico Disney # 7: I Tre Caballeros

MessaggioInviato: sabato 21 gennaio 2006, 09:19
da Rebo
Grrodon ha scritto:I Tre Caballeros avrebbe goduto di una trasposizione a fumetti firmata da Walt Kelly; sarà però Don Rosa a ripescare il trio per inserirlo in due sue storie ad ampio respiro, rispolverando le loro vecchie personalità per adeguarle al suo personalissimo stile.


... e poi, tangenzialmente, si potrebbe ricordare l'influenza che questo film esercitò (assieme a Saludos Amigos) su molte storie di Guido Martina (El Kid Pampeador)! :D

E, rimanendo in tema di spin-off/rielaborazioni, naturalmente, si potrebbero citare anche le storie di José Carioca della scuola fumettistica brasiliana... :roll:

MessaggioInviato: sabato 21 gennaio 2006, 12:23
da Valerio
elemento fondamentale del trio, che si sarebbe in seguito meritato un grande successo in Brasile, nella sua personale serie a fumetti


e l'ho fatto infatti 8)

MessaggioInviato: sabato 21 gennaio 2006, 15:34
da Rebo
Uh, ehm :mrgreen:
Le pupille mi han tradito.

MessaggioInviato: sabato 21 gennaio 2006, 15:41
da Valerio
Piuttosto avevo fuso Aurora Miranda con Carmen Molina...

Re: Classico Disney # 7: I Tre Caballeros

MessaggioInviato: giovedì 11 ottobre 2007, 22:25
da Alle
Sul blog di Luca Boschi rivelazioni riguardo l'esistenza di un quarto caballero, mai apparso sugli schermi (e che non vedremo mai neppure nei fumetti).

Re: Classico Disney # 7: I Tre Caballeros

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 02:15
da Vito
Strano che ci siano così pochi commenti su questo film.

Il film di Paperino! Da sempre lo definisco così, anche se più che un vero lungometraggio dedicato all'irascibile papero è un pretesto per continuare a mostrare le bellezze dell'America del Sud. L'ho rivisto in inglese e devo dire di averlo paradossalmente apprezzato più della sua versione in italiano! E' un film che fin da piccolo ho sempre trovato un po' pesantuccio, soprattutto nella parte finale (diciamo dal dopo-spiaggia, con tutto quel trip onirico veramente troppo lungo), e a rivederlo oggi confermo. Però con maggior scioltezza: devo dire che per il resto mi ha molto divertito e affascinato, e avrei solo delle critiche per l'ultima parte. La scena più memorabile rimane la spassosissima danza con Aurora Miranda a suon di Yayá. Si nota la resa tecnica superata, ma rimane smpre bella e godibilissima.

Un film pazzerellone che ricordavo più inferiore ma che ha saputo sorprendermi in positivo. Però voglio arrivare a Cenerentola al più presto.

Re: Classico Disney # 7: I Tre Caballeros

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 16:35
da Bramo
Vito ha scritto:Un film pazzerellone che ricordavo più inferiore ma che ha saputo sorprendermi in positivo. Però voglio arrivare a Cenerentola al più presto.

Lo rividi un paio di annetti fa... anch'io l'ho rivalutato leggermente in positivo rispetto a quanto ricordassi, ma non esageratamente, nel complesso questi due film latino-americani non hanno mai saputo conquistarmi davvero.
Sicuramente comunque le interazioni tra Paperino, Josè e Panchito, la scena a scrittura mista del ballo tra Donald e Aurora Miranda e la IMHO bellissima e poeticissima scena della storia della Pinata rendono gradevole il film.
Comunque Vito, capisco l'aspettare Cenerentola ovviamente, ma ti suggerisco di non sottovalutare le pellicole che si frappongono tra te e Cenerina: alcune di queste come Bongo e i Tre Avventurieri, Lo Scrigno delle Sette Perle e Le Avventure di Ichabod & Mr. Toad sono veri e propri gioiellini, sia come atmosfera che come storie che come animazione. ;)

Re: Classico Disney # 7: I Tre Caballeros

MessaggioInviato: mercoledì 07 settembre 2011, 14:52
da TartufedTomboy
allora devo essere onesta
per quanto mi piaccia Paperino e i film Disney in generale, questo invece l'ho trovato sempre noioso.
Diciamo: è un film che ho provato ad amare, ma ogni volta che capitava in Tv lo ritenevo sempre sopravvalutato e lento:
spesso spegnevo la TV durante il cortometraggio del pinguino.
Mi dispiace, non voglio essere fraintesa, magari questo film è bello se viene considerato per quando era stato fatto (quindi sia tecnologicamente che
narrativamente parlando)... ma allora perchè mi piace Dumbo? Anche Dumbo è stato fatto negli anni '40 e tutte le persone che conosco lo trovano meglio di questo.
Il padre di un mio amico ha detto che questo è uno dei film peggiori fatti dalla Disney e mio padre quando l'ha visto si è addormentato.
Poi, se alla gente piace, è libera di guardarlo quante volte vuole, però con me il colpo di fulmine non è mai scattato

Re: Classico Disney # 7: I Tre Caballeros

MessaggioInviato: venerdì 09 settembre 2011, 06:21
da Andrea87
TartufedTomboy ha scritto:ma allora perchè mi piace Dumbo? Anche Dumbo è stato fatto negli anni '40 e tutte le persone che conosco lo trovano meglio di questo.


i 3 caballeros è nato vecchio, penso che era vecchio già quando uscì addirittura. Le uniche parti che si mantengono giovani e fruibili da tutti sono infatti le scene animate e quindi i due corti introduttivi, le interazioni Josè-Panchito-Paperino (La scena "Ah bahia... ma Paperinu sei mai statu a Bahia?" "NO! e tu?" "ehm... no..." è troppo :rotfl: )

La parte a tecnica mista e quella meramente documentaristica è pessimona, ti do ragione, c'entrano come i cavoli a merenda in un film d'animazione!
Tra l'altro mi ha sempre estraniato vedere persone reali in un film d'animazione, perchè siamo giunti al punto in cui Paperino è vivo e vegeto con nuove avventure settimanali, mentre gli attori sudamericani se non son morti poco ci manca... Non che abbia qualcosa contro i Live Action anzi, ma di solito sono inquadrati in un preciso contesto storico che ti fa vedere il film come ambientato nel passato (vedi "Roger Rabbit" con gli anni 40), mentre i due classici latini vogliono a loro modo essere "il presente".



Comunque approfitto della discussione per postare questo loop dell'Aracuan che è qualcosa di assolutamente assurdo, non vi stancherete mai di sentirlo :asd:


Re: [WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: giovedì 05 dicembre 2013, 15:59
da Vii

Re: [WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: giovedì 05 dicembre 2013, 16:08
da Valerio
Certo che sì, è noto.

Re: [WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: martedì 31 dicembre 2013, 15:37
da Don Homer
Il mio parere su questo film è lo stesso di Saludos Amigos: ovvero un film piacevole se visto con l'ottica di un documentario, ma al di là di esso un pò fiacco. I pezzi che mi piacevano di più sono l'Aracuan e l'apparizione di Panchito, ma il resto l'ho trovato pesante, specie il finale. Ma sono di parte, visto che ho visto questo film in tempi recenti.

Re: [WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: mercoledì 03 settembre 2014, 20:21
da Vii
Ho rivisto l'altra sera il mitico Trio e, una volta di più, ne sono rimasto innamorato. Paperino, Josè e Panchito sono l'amicizia personificata, seppur si conoscano da poco rappresentano la guasconeria, il rispetto reciproco e una certa qual dose di corretta virilità, sullo stile del riferimento classico che è quello dei Tre Moschettieri. La loro canzone brilla per musicalità e coordinazione, oltre che per buone gag.

Poi, certo, ci sono una caterva di interventi musicali, per poi esplodere in un delirio psichedelico frammentato. c'è il piacere etnografico nel mostrare tradizioni diverse. Ma Bahia, la dolce canzone del Mexico, i biscotti di Yàyà, la sfrenata corsa in spiaggia sono perle potenti e memorabili. Il corto di Pablo e del Burrito sono frizzanti e piacevoli, e a brillare basta poi la presenza del folle Aracuan, altra perla di difficile riproposizione.

E comunque, al di là della frammentazione narrativa, basterebbe il finale per commuovere e far sobbalzare il cuore. Il folle rodeo si trasforma in uno scatenato gioco pirotecnico slapstick, degna miccia per far scatenare un'epica melodia con delle parole inneggianti all'amicizia. All'epoca era quella tra USA, Mexico e Brasil, come si vede dalle luci di diverso colore, ma ben più importante resta quella tra Paperino, Josè e Panchito, veri amici ed uomini contemporanei.

Solo Don Rosa è riuscito a trasporre con efficacia e senza filtri questo mitico trio, sottolineando senza problemi ciò che manca a Paperino, ovvero amici veri.

Re: [WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: giovedì 04 settembre 2014, 13:51
da Valerio
Belle parole le tue, ed è vero che in questo film si vede un'ottima rappresentazione dell'amicizia.

Ma dici il falso quando sostieni che Paperino non abbia veri amici. E' ad oggi il personaggio che di amici ne ha avuti di più:

Il Trio originale
il terzetto latinoamericano
il gruppetto di amici di infanzia in PP8
il terzetto di Mastantuono
Gli alleati pikappici

Re: [WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: venerdì 05 settembre 2014, 17:54
da Vii
Valerio ha scritto:Belle parole le tue, ed è vero che in questo film si vede un'ottima rappresentazione dell'amicizia.

Ma dici il falso quando sostieni che Paperino non abbia veri amici. E' ad oggi il personaggio che di amici ne ha avuti di più:

Il Trio originale
il terzetto latinoamericano
il gruppetto di amici di infanzia in PP8
il terzetto di Mastantuono
Gli alleati pikappici


Giusta osservazione, diciamo che mi riferivo alla visione donrosiana, volutamente più tragica e triste, in cui Paperino è sbefeggiato da Gastone, tiranneggiato da Paperone e maltrattato da Paperina.
In quel contesto, Paperino è davvero solo.

Se invece guardiamo alla visione generale, hai ragione, ma nelle storie tradizionali non si vedono mai di fatto: topi e paperi stanno insieme per rare occasioni (e nel caso di WoM non trovo si percepisca una grande amicizia), PP8 è legato all'infanzia e in Pkna i rapporti sono un po' più complessi. Solo Mastantuono ha sottolineato questo aspetto, ed è quello che sicuramente si avvicina di più al terzetto messicano. Ed è anche per questo che amo molto le sue storie, con grandi dialoghi tra Paperino, Bum Bum e Archimede.

Re: [WDAS # 7] I Tre Caballeros

MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 14:24
da Valerio
Ah già, e Meo Porcello.

Don Rosa: DING.