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[WDAS # 4] Dumbo

MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2006, 01:43
da Valerio
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Il quarto classico Disney ha una genesi peculiare. Dumbo è un piccolo film spuntato fuori in un'epoca di colossi, e come spesso accade è anche quello che ha riscosso maggior successo. Pinocchio, Fantasia e Bambi furono infatti grandissimi progetti su cui Walt puntò tantissimo rimanendo però sempre deluso dallo scarso successo di pubblico. Paradossalmente Dumbo invece era una storiella letta di sfuggita sul retro di una scatola di cereali per la prima colazione, una storia che colpì l'immaginario dei creativi dello studios, che ne produssero il lungometraggio in tempo record. Il progetto infatti fu un piacevole imprevisto, un'idea balzana sorta all'improvviso, come lo sarebbe stato in tempi recenti quel gioiellino di Lilo & Stitch, punto d'arrivo di quel minimalismo intelligente partito proprio da qui.
Dumbo è anche un film estremamente economico, cosa che però non si riflette sulla qualità del disegno e dell'animazione, sempre ottime, ma piuttosto sullo stile e il feeling dell'intero lungometraggio, assai caricaturale e privo dell'austero realismo di Bambi e Biancaneve. E' sicuramente una scelta artistica voluta, comunque, che non dovrebbe in alcun modo farlo marchiare come prodotto minore.
Sebbene, a causa della struggente scena della separazione della madre, una certa tradizione tenda a consegnarci Dumbo (al pari di Bambi) come un film triste, non ha molto senso considerarlo tale. Pochi film presentano atmosfere tanto spensierate: il circo Casimiro è un tripudio di luci e colori squillanti, funny animals (è presente anche Giacinta di Fantasia), e ridicoli clown che occupano una buona parte di scene. Certo, è pur sempre la storia di un pesante atto di mobbing ai danni di un "diverso", una cosa già di per sè detestabile, resa ancor più odiosa dall'atmosfera di "falsa allegria" che si respira in un circo. Ma in fin dei conti Dumbo è una grande metafora dell'esclusione e non è cosa da poco che si sia riusciti a raccontarla con un umorismo tanto brillante e una sceneggiatura moderna e dinamica.
La colonna sonora di Dumbo, di Churchill & Wallace, è una delle più variegate che si siano mai viste in un film Disney. Comprende ben sei canzoni, tre delle quali intepretate in italiano dal Quartetto Cetra. La prima è Look Out for Mister Stork, decisamente un modo originale di aprire il film, segue poi la pacata e serafica Casey Junior, negli anni '80 divenuta l'ufficiale motivetto d'apertura delle VHS disney. Song of The Roustabouts è particolarissima. Oltre al fatto di non essere stata tradotta in italiano, si distingue per una certa cupezza che pervade l'intera sequenza. Vedere gli animali montare il circo durante la tempesta ha dell'angoscioso, cosa che in un film come Dumbo non ci si aspetterebbe. C'è poi la tristissima Baby Mine, malinconica ninna-nanna cantata da mamma Jumbo che prelude alla cortissima Oh We are Gonna Hit the Big Boss for a Raise dei clown e poi alla celeberrima e inquietantemente buffa Pink Elephants on Parade. Questo pezzo, che avrebbe poi molti anni dopo ispirato Heffalumps and Wuzzles di Winnie Pooh, si distingue per la geniale astrazione che contribuisce a dare il senso dell'onirico, nella sequenza più delirante di tutte. L'ultimo brano cantato prima del meraviglioso pezzo strumentale che segna la rivincita di Dumbo è invece la spensierata When I See an Elephant Fly cantata dal gruppo di corvi che entra in scena poco prima del vittorioso finale, e contribuisce ad allontanare per un momento le atmosfere circensi per dare al film quella sobrietà necessaria a far schiarire le idee ai protagonisti.
La sceneggiatura di Dumbo ha una struttura atipica, non segue lo schema standard o lo schema del film di viaggio, che presentano sul finale una "battaglia" o comunque una scena d'azione, punto d'arrivo della tensione accumulata per tutto il film, ma coerentemente con la materia di cui tratta, Dumbo rimane un "film di palcoscenico" che trova il suo apice proprio nell'ultimo definitivo spettacolo, quello del riscatto.
Il treno Casimiro avrebbe anticipato la tendenza disney all'umanizzazione dei veicoli che sarebbe iniziata ufficialmente solo con Saludos Amigos, e riuscì a ritagliarsi persino un'apparizione in una sequenza del lungometraggio a scrittura mista Il Drago Riluttante. L'anno successivo sarebbe uscito Bambi che avrebbe chiuso l'era dei magnifici cinque, tuttavia pochi classici segnarono la storia della Disney quanto Dumbo, che con la sua efficace semplicità fece capire a Walt che cosa il pubblico effettivamente voleva.

MessaggioInviato: martedì 13 giugno 2006, 23:50
da RoM
Il quarto lungometraggio di Disney fu prodotto nel 1941, durante la lavorazione di Bambi (iniziata prima e finita dopo quella di Dumbo). Walt Disney si interessò poco al film, che considerava un progetto "minore". I tempi di lavorazione e il budget furono relativamente limitati, e per questo motivo Dumbo ha una durata più breve e una realizzazione grafica meno ricca dei precedenti film, e non è esente da diversi errori tecnici.
Nonostante la scarsa convinzione del suo produttore, il risultato finale ha ben più di un motivo di pregio.
La storia dell'emarginazione e della successiva riscossa dell'elefantino Jumbo, ribattezzato per canzonatura "Dumbo" dagli altri elefanti (particolare che si perde nel doppiaggio italiano), è raccontata con toccante semplicità, senza forzature mielose. Scene come l'incontro fra il piccolo Dumbo e la madre tenuta in cattività raggiungono un'intensità emotiva fortissima.
Il personaggio di Dumbo si avvale di un'animazione ed estramamente raffinata ad opera di Vladimir Tytla, che curò moltissimo le espressioni e la mimica per trasmettere emozioni. A Dumbo è affiancato come comprimario il topo Timothy, che svolge efficacemente un ruolo da contrappunto per il protagonista e regge adeguatamente su di sè gran parte del peso dei dialoghi.
Tutto il film gode di una straripante ricchezza d'invenzione e di eccellenti caratterizzazioni secondarie.
Particolarmente notevole è la sequenza psichedelica ante litteram in cui Dumbo e Timothy, ubriachi, vedono degli elefanti rosa; la fantasia degli artisti della Disney si sbizzarrisce qui in uno sfrenato pastiche visionario di straordinario impatto.
Alla sua uscita il film ottenne una calorosa accoglienza di pubblico, frenata solo dallo scoppio della guerra, e fu tra le poche produzioni di Disney di quel periodo a riscuotere una notevole fortuna commerciale.

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 00:09
da Valerio
<Grrodon> cmq lo ripeterò sempre e comunque. lilo e stitch e dumbo sono legati a filo doppio
<Grrodon> lol che poi uno è il quarto classico disney e l'altro il quartultimo
<Ro-M> <Grrodon> cmq lo ripeterò sempre e comunque. lilo e stitch e dumbo sono legati a filo doppio << beh, è la scoperta dell'acqua calda, l'hanno detto esplicitamente i registi
<Grrodon> davèr?
<Deboroh> sì
<Deboroh> lo so anch'io, e il che è tutto un dire
<Deboroh> Anche per l'utilizzo degli acquerelli

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 01:32
da Valerio
<rensel> Dumbo mi ha fatto incazzare solo per la delusione del finale, fino alle ultimissime scene per me è un capolavorone
<Valerio> sì ma non capire il finale di dumbo, e il perchè ci vuole quel finale è non poco indice di qualcosa di più profondo.
<rensel> finora comunque Dumbo e Lilo & Stitch sono gli unici film che mi hanno portato alle lacrime, eh
<rensel> si vede che gli sfondi acquerellati portano bene :P
<Valerio> (dumbo a parte quella scena è un film comico, che piangi a fare?)
<rensel> sai grrodon IMHO sei tu che non hai capito nulla di Dumbo o.O
<rensel> che film comico sarebbe
<rensel> il film di un bambino emarginato che per di più non parla oO
<Setzer_G> lol, come mi diverto a leggere i vostri battibecchi
<Valerio> è il film umoristico per eccellenza. frivolo, circense, colorato, pure un po' economico, con gag battute buffe, sketch comici continui, vaneggi
<Valerio> trovate surreali
<Valerio> elefanti rosa, corvi bulli di perfieria
<rensel> ma le gag sono quasi tutte a danno del povero Dumbo, dai
<rensel> cioè Dumbo È il personaggio tenero un po' triste per eccellenza
<rensel> la frivolezza che circonda il tutto fa contrasto, più che altro
<Setzer_G> alla calimero
<Valerio> la storia dell'emarginato è un topos come un altro, e la scena triste è "baby mine". per il resto abbiamo cicogne, pagliacci e corvi
<rensel> ma ti basta vedere la prima scena
<rensel> cioè, non la prima-prima
<rensel> quando viene recapitato il fagotto a mamma jumbo
<rensel> cioè, ci sono le elefantesse frivole e pettegole
<rensel> ma non fanno ridere, sono crudeli
<rensel> i pagliacci uguale. i pagliacci che per far ridere maltrattano dumbo
<rensel> per me è una commozione continua
<Valerio> ma renzo, DEVE esserci l'elemento complicante. spesso sono i bambini a farne le spese. nei robinson, in bianca e bernie, nelle silly simphonies. sono stilemi, per quanto ben raccontati. secondo me tu ti fai trasportare troppo da trame che sono appunto abbastanza pretestuose
<Valerio> per quanto belle
<Valerio> dumbo è surrealissimo, corvi, elefanti rosa, pagliacci e IL TRENO
<Valerio> clima calmo e disteso
<Valerio> andamento soft e buffo
<rensel> è il film dai toni "pacati"
<Valerio> ovvio che se ti ci concentri capisci quanto orribile sia la cosa
<rensel> ma è proprio perchè io ci trovo una tristezza di fondo
<Valerio> ma il film te la vuole trasmettere nella misura in cui ti vuole raccontare la storia
<Valerio> se volesse davvero essere così drammatico stai sicuro che sarebbe più serio
<rensel> ma grrodon, non è che io vado a rovistare nei "terzi significati", io ti spiego quello che ci trovo io in un film oO
<Valerio> bè sei tu che ti fai trovare troppo dal film
<rensel> IMHO se Dumbo fosse stato fatto come "film drammatico" non sarebbe stato altrettanto commovente
<rensel> avrebbero alzato i toni e sarebbe stato un po' patetico
<Valerio> anch'io spesso ho le lacrime davanti ai film disney cmq, non è che sono l'arido che li ha visti troppe volte
<rensel> invece per me è proprio questa unione di "clima buffo e disteso, protagonista tenero" e crudeltà di fondo è quello che rende Dumbo così "caratteristicamente" commovente
<Valerio> la canzone di jim a silver mi mette la pelle d'oca, la canzone di jessie in toy story 2 mi lucida gli occhi e non ti dico i robinson
<rensel> la tanto chiaccherata uccisione della madre di Bambi non mi fa altrettanto effetto
<Valerio> <rensel> invece per me è proprio questa unione di "clima buffo e disteso, protagonista tenero" e crudeltà di fondo è quello che rende Dumbo così "caratteristicamente" commovente << sì certo, ma a te mancano un po' troppo i cortometraggi. è lì che vedi il modo che hanno di lavorare in disney, il loro humor, ciò che considerano stilema e ciò su cui puntano
<rensel> proprio perchè bambi è un "filmone". l'elemento della morte è inquadrato nei toni
<Valerio> ciò che ti commuove in dumbo è abbastanza stilema. in disney conta un sacco anche lo humor. e sì delle elefantesse devi ridere
<Valerio> cioè la forma mentis di quando le elefantesse "fanno finta di non vederlo" è più "aha, guarda qua che stronze. hanno proprio dipinto bene il mobbing"
<Valerio> è più satira che altro
<Valerio> dumbo è una satira sociale
<Valerio> no ma cmq non nego possa commuovere
<Valerio> solo che è il meno del film
<rensel> ma può anche essere ma sinceramente non m'interessa di vederlo diversamente da come lo vedo
<Valerio> è il cuore del film ma è anche la parte esigua
<rensel> cioè io non voglio essere un critico
<rensel> voglio essere un fruitore
<rensel> seppur conscio
<Valerio> dumbo al massimo deve caricarti di rabbia, che poi sfoghi quando lui si prende la rivincita
<Valerio> ed è ottimo

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 10:57
da RoM
Grrodon ha scritto:<Valerio> (dumbo a parte quella scena è un film comico, che piangi a fare?)

<Valerio> la storia dell'emarginato è un topos come un altro, e la scena triste è "baby mine". per il resto abbiamo cicogne, pagliacci e corvi

Ma anche no... è un film comico E triste, è il più chapliniano dei film Disney. Devi divertirti, ma nello stesso tempo devi provare empatia per il povero Dumbo.

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 11:02
da Valerio
La provo, ma rensel esagera dall'altra parte.

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 18:39
da Morgan Fairfax
Rensel non esagera. Le poche scene VERAMENTE comiche sono solo un ristoro concesso allo spettatore dopo tanto penare.
Persino la scena degli elefanti rosa non è veramente umoristica, da piccolo ne ero terrorizzato - e da grande il suo effetto straniante mi lascia ancora un po' così.
E poi: è la trama del bimbo muto separato dalla madre internata in manicomio in quanto ha cercato di difenderlo dalla crudeltà del mondo incapace di accettare un diverso è una trama triste con i controzebedei. I pagliacci e il circo acuiscono la malinconia - il circo mette tristezza a tanti, a me in primis! Solo i corvi, con il loro fare REALMENTE scanzonato e fuori sincrono rispetto a tutta la pellicola, dotati di un cipiglio che neanche la "coscienza" di Dumbo possiede (il dannato roditore di cui non ricordo mai il nome, possino acciaccamme!) riescono a smorzare l'atmosfera umoristicamente grave di tutta la pellicola. E il riscatto, in seguito, diventa ILriscatto, mica stiamo a pettinare le pinne al pesciolino di The Reef! :omg:
Ma quest'animazione non tornerà mai più, sebbene le dinamiche padre-figlio di Finding Nemo mi facciano ben sperare in un ritorno di tematiche di carattere familiare trattate SERIAMENTE, (cosa che persino A Goofy Movie aveva fatto bene sul versante adolescenza, altro che Chicken Little!).
Ma qui divago...

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 19:25
da Valerio
Chicken Little non è esattamente da buttare. Da pulire casomai, ma non voglio divagare.
Quanto a Dumbo: a questo punto lo ammetto, probabilmente non ci ho mai capito un cazzo io.
L'ho sempre trovato un film che vabbè è triste per quello che racconta ma che prevalentemente è fatto di gag, clima scanzonato e humor. Anzi è IL film leggero di Walt Disney per eccellenza, per clima, struttura, stile buget e tutto il resto. Un film allegro che però viene controbilanciato da certi momenti tristi, raccontati pur sempre attraverso uno stile caricaturale. Chiaramente una volta che ci si sofferma su ciò che il film racconta veramente si rimane di sasso, visto che è la storia di un pesantissimo atto di mobbing sociale ai danni di un handicappato (per le orecchie, eh, mica è muto, era solo superfluo farlo parlare). Ma il tutto viene condotto in maniera così leggera e spiritosa, che in tanti anni che lo vedo e lo rivedo non mi ha MAI ma proprio MAI dato l'impressione di un film dal clima pesante. Perchè ogni minima scelta espressiva è più simile allo stile di un cortometraggio che non a quella di un film stile Bambi.
Sarà poi una questione di punti di vista: io se penso a Dumbo ricordo i corvi, i pagliacci che chiacchierano in silohuette, Timothy che bisbiglia all'orecchio dell'impresario, le elefantesse che fanno la piramide, il quartetto cetra etc. Gemme di humor disneyano della miglior specie.

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 20:04
da Morgan Fairfax
Ovviamente ognuno ha la percezione della propria visione personale e magari a qualcuno possono rimanere impresse determinate scene piuttosto che altre.
Ancora meglio: molto dipende dall'animo con cui ci si predispone ad interpretare e visionare un'opera del genere. A me sto fatto del figlio separato dalla madre mi ha sempre fatto stare male (complice anche il fatto che da piccolo fossi un vero mammone).
Molte gag, come sostiene Grrod, hanno il tipico umorismo Disneyano, è innegabile.
Ma la percezione globale da me sempre avuta è un'altra.
Ognuno è libero di vivere le proprie visioni, letture e ludicità come vuole! ;)

MessaggioInviato: domenica 22 luglio 2007, 14:55
da DeborohWalker
Sto seguendo tutte queste rensel-discussioni sui film, ma rimango sempre nell'ombra perchhè non ho il tempo/la voglia di infilarmi in discussioni approfondite, alle quali magari mi dedicherò dopo aver visto fresco fresco il film in questione.

Ma entro nel merito per dire che anch'io ho sempre trovato un film dolceamaro, e leggendo la chattata pure a me era venuto in mente Chaplin, che a sorpresa ha poi citato MorganFairfax...

Insomma, ci sono i clown, ci sono gli elfanti rosa, ci sono i corva, ma sono personaggi di contorno che cercano di alleggerire il tutto, un po' come può essere Tamburino in Bambi.

MessaggioInviato: mercoledì 05 settembre 2007, 15:46
da camera9
Mha, a pensarci bene potete anche aver ragione a dire che è dolce-amaro e Chapliniano, ma per me è una storia normale: all'inizio c'è serenità, poi succede qualcosa di brutto e poi c'è il lieto fine.Ha delle scene tristi, innegabile, ma ha un lieto fine e per me basta per vederlo come un film dal clima felice.

MessaggioInviato: venerdì 14 maggio 2010, 21:04
da DeborohWalker
Ho rivisto Dumbo.
Mi sono riletto la discussione che facemmo ormai tre anni fa (maaaamma, quanto siamo vecchi) e il mio giudizio è che il film sia senza ombra di dubbio un film malinconico, dolceamaro.
Certo, c'è una facciata vivace e colorata, ma per ogni momento spensierato subito dopo c'è il pugno nello stomaco.

Che bello Casey Junior che porta in giro tutti gli animali; subito dopo però quegli stessi animali sono sfruttati per costruire il tendone sotto la pioggia.
Il bebè tanto atteso da mamma Jumbo finalmente le viene portato da una cicogna buffa, però il cucciolo si rivela essere deforme e discriminato da elefantesse e ragazzacci in visita al circo.
Il grande spettacolo circense ha inizio con tante esibizioni divertenti, ma culmina con la piramide di elefanti (che già di per sé mette tristezza, a mio parere è una voluta esagerazione delle attività che gli animali sono costretti a fare al circo) che viene distrutta da Dumbo.
I clown sono tanto simpatici e tanto buffi, però quando poi si ritirano dietro le quinte (non a caso spogliandosi dei loro costumi) rivelano una natura cinica e sadica, compiacendosi della possibilità di lanciare da sempre più in alto gli elefanti "che tanto non provano nulla".
Lo spettacolo di Dumbo che finge di essere un bebè in pericolo in preda a un incendio è carino, Dumbo ha pure il coraggio di buttarsi, ma viene premiato? No, sotto il telone dei pompieri c'è una vasca con una qualche sostanza stopposa che lo rende ancor più ridicolo agli occhi del pubblico...

Insomma, il film è un continuo mostrare che dietro le apparenze di felicità si cela un ambiente abbastanza grottesco e malinconico, com'è poi lo stesso circo per natura.
Senza considerare le scene struggenti (ma quelle le considero per certi versi un sollievo per il cuore) con la ninna nanna, quando Dumbo e sua mamma possono entrare in contatto solo attraverso la proboscide di lei.

Certo, c'è un sollievo finale, ma è l'unico momento di gioia vera e propria, per tutto il resto del film il protagonista è nel fango, sfigato come nessun altro protagonista di una pellicola Disney.

Re: Classico Disney # 4: Dumbo

MessaggioInviato: sabato 15 maggio 2010, 00:43
da Valerio
Bé insomma, i clown non è che secondo me siano così negativi come figure, uno di loro fa pure presente che "il piccolo si farà male", sono semplicemente parte di un mondo che dà per scontate certe cose. Sbagliano ma alla fine sapranno correggersi dopo la raddrizzata. Le due scene con loro in silohuette (ma anche con l'impresario) mi sono sempre parse piuttosto bonarie nella loro semplicità. Semplicemente l'ambito lavorativo ed emotivo procedono su due binari differenti. Se dico che il film non è così triste è perché comunque anche se descrive il mobbing lo fa con caricaturalità e un registro buffo. E di storie di reietti che si riscattano ne siamo pieni, ne sono pieni pure i cortometraggi (Elmer? Il Brutto Anatroccolo?) solo che nessuno li ha mai definiti strappalacrime. Ma mi sa che ormai questo è un problema mio contro il resto del mondo, questo film mi mette allegria.

MessaggioInviato: sabato 15 maggio 2010, 01:11
da DeborohWalker
Bè, Elmer e il brutto anatroccolo sono praticamente la stessa storia, così come lo è Dumbo.
Solo che nei due corti citati c'è il protagonista che viene maltrattato, poi ha la sua rivalsa, fine.
Dumbo, essendo un lungometraggio (ma non poi così lungo) deve aumentare il carico drammatico e per farlo aggiunge allo schemino di cui sopra gli animali maltrattati per le "regole circensi", la separazione dalla madre, i clown (che vabbè, io non vedo così bonari, ma è questione di percezione). Essendoci più elementi "tristi", la pellicola viene percepita come qualcosa di più malinconico rispetto alla norma...

Non riesco a vedere una separazione tra il piano lavorativo e quello emotivo per il fatto che il primo mi sembra serva a intensificare il secondo: quando si butta dal palazzo in fiamme sul telone tenuto dai pagliacci, Dumbo non finisce in bellezza il suo numero, ma a sorpresa sotto al telo c'è una vasca con poltiglia nella quale Dumbo si rende ancor più ridocolo.
La macchina da spettacolo circense ha deciso di assecondare gli sfottò a Dumbo, infierendo su di lui sulla pubblica piazza, non può essere qualcosa di separato, considerando il tempo che occupa quella parte nell'economia del film. Il finale in cui Dumbo vola non è solo un "ta-daaaan! Numero riuscito! Che bello, sa volare!", ma anche un evitare la vasca con la poltiglia; quindi, ragionando per metafore, ha acquistato sicurezza di sè (vedi finta piuma magica, senza la quale vola comunque) e può sfoggiare la sua diversità come qualcosa di cui essere fiero.

Re: Classico Disney # 4: Dumbo

MessaggioInviato: domenica 02 gennaio 2011, 19:33
da Vito
... ecco da dove veniva la sigletta di apertura delle VHS della mia infanzia! :D

Dumbo, nel mio caso, è un altro di quei Classici che si vedono da bambini e poi si lasciano in soffitta. In realtà ricordo che questo film non mi prese mai più di tanto, mi pareva troppo un corto allungato.
Rivisto ieri sera dopo tanto tempo, e con un'ottica ovviamente più evoluta: sono soddisfatto. Confermo la mia impressione di "corto allungato", ma ho apprezzato la sua semplicità di fondo e la sua atmosfera circense. Dumbo poi è veramente adorabile, non si può non provare simpatia per lui.
Bruttine le canzoni, però (mi è piaciuta solo Pink Elephants on Parade, con l'allegata e pazzissima sequenza onirica).
Il film non è certo un capolavoro, ma è genuino e piacevole quanto basta per apprezzarlo, e oltretutto la sua breve durata non garantisce neanche un momento di noia.

Anche io penso che Dumbo sia abbastanza malinconico e dolceamaro, anche se la sua atmosfera da corto fa la sua parte per donare spruzzi di comicità.

Re: Classico Disney # 4: Dumbo

MessaggioInviato: giovedì 06 gennaio 2011, 00:42
da Bramo
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Grazie al dvd del 70° anniversario (regalo di Natale di Minnie) mi sono rivisto Dumbo.
Al contrario di Vito, io lo rividi relativamente pochi anni fa, in un passaggio televisivo, però me lo ricordavo abbastanza poco comunque. L'ho rivisto con piacere e devo ammettere che l'ho apprezzato come non mai, e anche se già me lo ricordavo come un film che mi piaceva l'ho amato ancor di più.
La storia è semplice e proprio per questo potente, potente perchè crudele: anch'io mi trovo a contraddire Grrodon sull'atmosfera del film, che è sì festosa ma è chiaramente solo una patina esteriore, e il circo è la perfetta metafora di questo gioco di mera apparenza. L'ambiente circense con le sue musiche e l'atmosfera festaioloe sembra restituire un film solare, invece sotto questa ostentata allegria si nascondono piccoli orrori quotidiani: i clown (di cui solo uno si preoccupa per un istante dell'elefante) che pensano solo a far ridere di più per l'aumento, le elefantesse pettegole e cattive, i ragazzini che dileggiano senza pietà Dumbo.
Ecco, Dumbo: probabilmente il protagonista più vessato dei film Disney, il perdente nato, un handicappato messo alla berlina da tutti solo per il suo handicap, appunto. Come lui solo Quasimodo, molti anni più tardi.
Il film a un livello più attento si dimostra quindi per quello che è: una pellicola amara sulla crudeltà della vita, come altri Classici ci hanno mostrato ma che qui - vuoi per la brevità della pellicola, vuoi per il contrasto con l'allegria del circo - risalta di più.
Ma oltre a questo Dumbo si distingue proprio per la realizzazione dell'elefantino dalle grandi orecchie, che pur non parlando è molto comunicativo grazie alla sua espressività (come sarà Wall-E in tempi recenti) e che in ogni fotogramma in cui compare mostra una dolcezza infinita. Si vede che l'animatore si è ispirato al suo bambino di due anni per animare il personaggio :)
Commovente la scena di Bimbo mio, meravigliosa e geniale quella degli Elefanti Rosa, bellissima quella dei corvi. E farei una menzione al modo assolutamente allusivo in cui capiamo lentamente che Dumbo può volare.
La storia ovviamente prevede il riscatto di Dumbo, e questo avviene vittoriosamente proprio attraverso l'handicap che era stata la sua rovina per colpa dell'ignoranza degli altri. E anche questo dà valore alla pellicola, veramente graziosa, leggera eppure con temi molto forti.
@ Vito: ma le canzoni sono belline, dai! Paradossalmente quella degli elefanti rosa mi è piaciucchiata un po' meno, ma quella di Casimiro del Quartetto Cetra, Bimbo mio e soprattutto - soprattutto - quella mitica e scanzonata dei corvi come fa a non piacerti? :)

In generale, un gran bel film a dispetto della sua atipicità di durata e budget, triste ma con alcuni momenti geniali e anche divertenti, e con personagg meravigliosi come Timoteo, la cicogna e i corvi :)

Edizione dvd Speciale 70° Anniversario

Be', mi ha piacevolmente stupito! Questa semplice monodisco non prometteva chissà che come contenuti speciali, invece non fatevi ingannare dal retro della confezione che recita due cose in croce. Nella sezione "Dietro le quinte Disney" si potrà trovare infatti tutto quello che serve per erudirsi sul film: innanzitutto il Making Of, di una ventina di minuti buoni, sa dare molte informazioni interessanti in merito al film, alla sua storia, al periodo, al clima degli Studios di quegli anni e agli animatori che ci hanno lavorato. Questo contributo per bocca di alcuni storici del cinema d'animazione illustra molto bene il film. Dopo un breve filmato sulla giostra di Disneyland dedicata a Dumbo (evitabile ma carino e non invasivo) ecco un'altra cosa interessante: un estratto da Il Drago Riluttante in cui si mostrano i rumoristi all'opera su alcune sequenze di Casimiro. Bellissimo vedere come venivano creati i rumori in sincrono con le scene del film, un filmato davvero molto interessante.
A seguire una brevissima presentazione televisiva del film ad opera di Walt Disney, due trailer cinematografici e poi due scene eliminate, una sulla storia dei topi giganti (lol :asd: )e un'altra con una simpatica canzoncina che cantava Timoteo.
Il dvd presenta anche il prezioso commento audio ad opera di Deja, Pete Docter e una studiosa di storia del cinema, con in più alcuni preziosi contributi audio d'epoca con le voci di Kimball, Reitherman e altri animatori: riflessioni e spunti interessanti nascono in quell'oretta di parlato a commento delle immagini del film, un'esperienza che completa appieno la visione della pellicola :)

Re: Classico Disney # 4: Dumbo

MessaggioInviato: venerdì 07 gennaio 2011, 13:21
da Vito
Bramo ha scritto: e soprattutto - soprattutto - quella mitica e scanzonata dei corvi come fa a non piacerti? :)

Quella poi, almeno in italiano è la peggiore di tutte (se non per il ritornello che è orecchiabile). :P

Cosa c'è di mitico, se non il fatto che la si ricorda per affetto? Pezzi come "vidi un gatto con nove code, e una sega circolar farsi estrarre un molar" oltre a NON essere cantati, sono resi anche maluccio proprio a livello uditivo.

E non mi si venga a dire che era lo stile dell'epoca, perché Pinocchio e Biancaneve hano canzoni bellissime e memorabili. :D

Re: Classico Disney # 4: Dumbo

MessaggioInviato: venerdì 07 gennaio 2011, 15:45
da Bramo
Vito ha scritto:
Bramo ha scritto: e soprattutto - soprattutto - quella mitica e scanzonata dei corvi come fa a non piacerti? :)

Cosa c'è di mitico, se non il fatto che la si ricorda per affetto? Pezzi come "vidi un gatto con nove code, e una sega circolar farsi estrarre un molar" oltre a NON essere cantati, sono resi anche maluccio proprio a livello uditivo.

Sicuramente il pezzo forte è proprio il ritornello, e influisce in certa misura il ricordo affettivo. Ma io trovo che tutti i giochi di parole quasi alla Carrol siano molto divertenti nella loro assurdità, ed è bello che il testo italiano invece che essere banale sia stato così ricercato da realizzare quelle frasi così folli ma divertentissime. E non lo penso solo io, se non sbaglio (ma qui mi rifaccio ai più esperti) Walt stesso aveva mandato una lettera complimentandosi per la traduzione italiana del film.
Il fatto che le strofe non sono cantate non c'etra proprio nulla: il cosiddetto "recitar cantato" è presente in altre canzoni disneyane, tra le ultime ricordo quella di Facilier... e non è quello quindi la caratteristica che stona.
Oh, che poi non ti piaccia e a livello acustico ti suoni maluccio è più che legittimo, ci mancherebbe! ;) Però i motivi che adduci più che difetti mi paiono pregi :)

Rivedendolo di nuovo ieri sera durante il passaggio televisivo, poi, mi sono accorto che la canzone di Casimiro è proprio caruccia, e anche quella dei lavoratori che costruiscono il circo sotto la pioggia; a proposito di questa, chiedo a chi ne sa più di me: perchè quella canzone non è stata tradotta in italiano? E' una cosa che mi è parsa stranissima...

Re: Classico Disney # 4: Dumbo

MessaggioInviato: venerdì 07 gennaio 2011, 15:59
da Vito
Se la si vuole prendere come filastrocca buffa, è chiaro che sia ottima. Se invece la si vuole intedere come canzone, non mi piace. :P

Re: Classico Disney # 4: Dumbo

MessaggioInviato: sabato 08 gennaio 2011, 01:08
da Vito
RITIRO TUTTO.

Ho sentito la canzone in inglese, ed è una figata. Sorpassa l'italiana di 10 punti.



Fucilatemi.