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La Marcia di Topolino e la Camminata Disney

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

La Marcia di Topolino e la Camminata Disney

Messaggioda Valerio » domenica 13 febbraio 2011, 15:08

Non sapevo proprio dove ficcare queste due sigle televisive che tanto furono importanti ai tempi. E importanti e belle lo sono ancora parecchio, visto che costituiscono di per sé una coppia di cortometraggi rivedibili anche oggi, e che hanno eclissato il successo dei programmi che introducevano.

1955


Mickey Mouse Club March

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Dopo aver deliziato il pubblico televisivo con la sua serie antologica Disneyland, Walt sente che è il momento di espandersi e affiancarle un altro programma televisivo, questa volta meno incentrato sul materiale di repertorio e più che altro una sorta di varietà, trampolino di lancio per giovanissimi, i Mouseketeers, alcuni dei quali come Annette Funicello diventeranno vere e proprie Disney Legend. Tra un balletto, una serie live action e i corti I'm No Fool del Grillo, il Mickey Mouse Club spopola negli USA, e la divisa dei Mouseketeers, il cappellino con le orecchie di Topolino, entra nel mito. La sigla del programma era la cosiddetta Marcia di Topolino, che avrebbe sbancato anche indipendentemente dal programma che introduceva, e consisteva in un gradevolissimo cortometraggetto filmato a colori, ma trasmesso in bianco e nero, della durata di due minuti e mezzo in cui sulle note dell'omonima canzone composta da Jimmy Dodd l'intera banda Disney sfilava festosamente e nella sua interezza. E c'erano praticamente tutti quelli che all'epoca potevano esserci: Minnie e Paperina a fare le majorette, Clarabella ragazza pon pon, Pluto alle percussioni, Pippo trasformato in una sorta di one man band, Tip e Tap con gli orfani, Qui, Quo, Qua e Paperino intento a gridare il suo nome per coprire quello di Topolino, in uno dei primissimi tentativi di ritrarlo come invidioso. E non solo, nella sigla erano presenze assidue anche il ranger Ocarina, l'orso Humprey e tutta la brigata di orsi del parco di Browstone, che evidentemente a quei tempi si pensava potessero avere una carriera assai più duratura, e persino i tre porcellini ed Ezechiele Lupo mischiati armoniosamente con il gruppo di personaggi più classico, e disegnati con uno stile che sarebbe più tardi tornato nel corto fuorisede Los Cochinitos Dormilones. E non solo, perché a quei tempi il mondo Disney era visto quasi come una cosa unica e quindi nella sigla ecco anche il Grillo Parlante e Dumbo, un cameo di Pietro e Orazio e persino di alcuni personaggi delle Silly Simphony come Abner Mouse, Max Hare, Penna Bianca e Toby Tortoise, ma ovviamente la presenza più interessante e strana è quella di Zio Paperone, qui alla sua primissima apparizione animata di sempre, che sbuca a sopresa come un Jack-in-the-box dal cilindro di Ezechiele Lupo. Non si capisce bene come e perché un personaggio che all'epoca era esclusiva dei fumetti sia stato incluso nella celebre sigla, ma la cosa non può che essere positiva e un segnale che avremmo visto molto più Paperone animato se in quegli anni non fossero defunti i cortometraggi. Va detto che, salvo forse il cameo di Max, Toby e Penna Bianca, l'animazione di questa sigla è sempre realizzata impeccabilmente, segno di come ai tempi si profundevano i medesimi sforzi in queste produzioni di quelle destinate alle sale: ovviamente ad una certa ricchezza nell'animazione dei personaggi non può non far da contraltare lo stile astratto e stilizzato degli sfondi, e ad un certo punto della sigla si apre persino una parentesi in cui delle note musicali formano la figura stilizzata di alcuni strumenti in una fantasia visiva che ricorda molti corti di quel periodo. Da notare infine uno dei primissimi tentativi se non il primo in assoluto, di creare una sorta di gag variabile al termine della sigla, molto prima quindi della gag del divano dei Simpson e di altre trovate affini: al termine della sigla c'era sempre un Paperino desideroso di suonare l'ultima nota al gong, cosa che gli veniva puntalmente impedita da fattori esterni di ogni tipo, il tutto animato magistralmente. La sigla, con tutte e dieci le sue varianti, è stata inclusa da Leonard Maltin all'interno del terzo volume dedicato a Paperino, basta cercarla come easter egg e ripetere la cosa per dieci volte in entrambi i dischi, peccato che dal web sia letteralmente scomparsa la versione a colori. Qui la versione in bianco e nero.


1982


Camminata Disney

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Romano Scarpa credeva moltissimo dell'animazione, aveva realizzato dei cortometraggi e considerandosi "l'ultimo dei Disney americani" aveva sempre sognato di poter fondare una scuola di animazione Disneyana anche in Italia. Del resto con un centro fumettistico così importante perché non poteva esserci anche una scuola d'animazione? Purtroppo la cosa finì in una bolla di sapone e dello Scarpa animatore Disney ci rimane questo test per Duck Tales e la Camminata Disney in questione. La verità è che a Scarpa il sogno lo infransero perché un tipo di animazione così ricercata avrebbe avuto un certo costo che in America non avrebbero mai voluto affrontare, preferendo affidare l'animazione di Duck Tales ai vari studioli giapponesi o coreani, inoltre ci furono delle tensioni e dei timori in America che sfociarono in alcuni scioperi dettati dalla paura di essere rimpiazzati da una scuola d'animazione estera. Anni dopo però la Disney avrebbe aperto per le produzioni televisive gli studioli satelliti di Francia, Giappone, Australia e Canada, ma oramai era tardi e il progetto di Scarpa ormai naufragato in pieno, proprio perchè giunto in anticipo sui tempi.
La Camminata Disney è quindi la testimonianza di ciò che sarebbe potuto essere, e cioé un'ipotetica scuola d'animazione Disney italiana, con personaggi derivati dalla tradizione fumettistica, e come tale è importantissima. Venne progettata e animata per intero da Scarpa come sigla per la trasmissione Disney di Rete4 Topolino Show, ma come accaduto per la Marcia di Topolino la sua importanza ha trasceso la funzione per cui era stata creata rendendola un piccolo classico. Già il fatto che durasse più di cinque minuti la rendeva però una sigla un po' atipica, come se Scarpa avesse voluto confezionarla in modo da farla risultare un piccolo cortometraggetto a sé. In essa si vede tutto l'amore che Scarpa aveva messo per il mondo Disney, senza confini, ed è questo il motivo per cui la Camminata si apre sulle note di Heigh-Ho e prosegue con una versione pop di Give a Little Whistle, colonne sonore rispettivamente di quei due mostri sacri di Biancaneve e Pinocchio, film che lui amava incredibilmente. Eppure lo scenario che si para innanzi è quello di un boschetto alla periferia di Paperopoli sulla cui skyline svetta il deposito dotato di classico e italianissimo cupolozzo rosso, un contrasto a suo modo armonico che rende bene l'idea del sincretismo di Romano Scarpa.
Scarpa ha sempre amato quella categoria di personaggi, come Bruto e Gancio, sospesi a metà strada tra antropomorfismo e regno animale, ecco quindi che del suo corto rende protagonista un personaggio creato ad hoc, un volatile che fa il guardiano della foresta e cerca in tutti i modi di impedire il passaggio della banda Disney che in fila indiana si dirige verso gli studios di sequoia TV dove in teoria li aspetta Topolino per far partire il programma. Ovviamente non si tratta di un personaggio negativo, il tutto nasce da un equivoco, dal momento che i nipotini mostrano alle telecamere delle false armi in silhouette facendo credere al volatile che l'allegra brigata sia composta da malintenzionati. Ovviamente al termine di tutto il guardiano se la metterà via e anzi li seguirà esclamando "se non puoi batterli fatteli amici". Una storiella ovviamente pretestuosa, che serve in realtà per far sfilare i personaggi Disney animati da Scarpa: l'animazione è curata ovviamente, anche se lo stile di Scarpa rende il tutto molto particolare: pose ed espressioni sembrano uscire direttamente dai suoi fumetti, comprese certe posizioni un po' insolite ed estreme, e l'animazione della passeggiata si ripete a mo' di loop riciclando gli stessi frame. Ma va più che bene, visto che in fin dei conti si ottiene un effetto personalissimo, dal sapore italiano. Alcuni personaggi vengono graficamente reinterpretati secondo lo stile scarpiano dei fumetti, è il caso di Paperino, Topolino, Pippo, Minni, Paperina, Orazio, Clarabella, Gambadilegno e i nipotini, altri invece sono personaggi molto insoliti che sarebbero stati usati molto poco nell'animazione e che qui vedono il loro esordio come Basettoni, Macchia Nera, Archimede, Edi, Gastone e i Bassotti che sarebbero più tardi apparsi in serie tv come Duck Tales, Mickey Mouse Works, House of Mouse o nel mediometraggio Soccermania, per non parlare di Paperone, qui alla sua terza apparizione animata in assoluto e la prima totalmente fedele al classico modello dei fumetti. Infine c'è una terza categoria, che sono i personaggi che vedono nella Camminata Disney la loro unica apparizione animata di sempre, come Manetta, Paperinik, Gancetto, Brigitta e Paperetta Ye Ye (anche se va detto che una specie di Paperinik sarà animato in CGI per il videogioco Chi è Pk) alcuni a causa del loro essere personaggi insoliti e poco utilizzati anche in America, altri perché creazioni solo italiane dello stesso Scarpa. Il fatto stesso che il corto si concluda in cima alla Sequoia con Topolino che saluta il pubblico con Gancetto a fargli da spalla è un elemento tipico della narrativa Scarpiana. Il gioiello è fortunamente presente sul web da tempo immemore, anche se il file non è al massimo della qualità, ma tenendo presente che sarà praticamente impossibile che il corto venga incluso da qualche parte direi che siamo fortunati ad averlo. Qui.
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