Home The Disney Compendium il Fumettazzo

[Scrittura Mista] I Racconti dello Zio Tom

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

[Scrittura Mista] I Racconti dello Zio Tom

Messaggioda Valerio » martedì 21 marzo 2006, 23:28

Immagine Immagine
C'era un tempo in cui Walt Disney produceva solo animazione. L'Isola del Tesoro avrebbe nel 1950 smentito questo luogo comune, dando inizio alla serie dei film live-action che continua ancora oggi con titoli quali La Maledizione della Prima Luna e Le Cronache di Narnia: Il Leone, la Strega e l'Armadio. Prima di quel forunato periodo erano però già stati prodotti alcuni lungometraggi che mischiavano parti animate e scene recitate da attori in carne ed ossa. La scrittura mista affondava le sue radici nella notte dei tempi, quando il giovanissimo Walt cercava di sfondare con la sua serie animata Alice Comedies. Fantasia, Saludos Amigos e gli altri film a episodi prodotti negli anni 40 avevano portato avanti la tradizione, a volte alternando le parti live-action a quelle animate - è il caso di Bongo e i Tre Avventurieri - altre volte mostrando direttamente attori e cartoni animati interagire, come ne I Tre Caballeros.
Quando I Racconti dello Zio Tom venne prodotto nel 1946, si ebbe il primo caso di lungometraggio a scrittura mista in cui le parti animate erano in minoranza. A dire il vero c'erano già stati Il Drago Riluttante e Victory Through Air Power a non esser stati inclusi nella lista dei classici disney (che però sarebbe stata ufficializzata solo con Taron e la Pentola Magica), ma entrambi i film avevano un andamento documentaristico e non raccontavano una vera e propria storia, finendo così per essere velocemente messi da parte. I Racconti dello Zio Tom, invece, acquistò una rilevanza eccezionale nel panorama Disneyano, diventandone in fretta uno dei film più amati i cui personaggi sarebbero stati ripresi molte volte negli anni successivi. Il film, che molti considerano la risposta Disney a Via col Vento, è introdotto dall'omonima canzone Song of the South, ascoltabile nei titoli di testa, ed è ambientato durante la guerra di secessione. Il protagonista è Johnny, un bambino, intepretato dal "solito" Bobby Driscoll, che con la madre viene spedito alla piantagione della nonna materna. Il padre fa il giornalista, è quindi troppo "socialmente impegnato" per ritirarsi nel piccolo angolo di paradiso (paradiso per modo di dire, c'era la schiavitù) in cui vive la suocera, e preferisce invece continuare la propria battaglia ad Atlanta, lontano dalla famiglia. A casa della nonna, Johnny fa amicizia con Ginny, interpretata da Luana Patten, già protagonista di altri film Disney in coppia con Driscoll, e soprattutto con un anziano schiavo di colore pieno di saggezza, lo Zio Remo (James Baskett), tradotto in italiano con Tom per godere dell'assonanza con la celebre capanna.
Sarà proprio questo personaggio che aiuterà il piccolo ad accettare la propria realtà familiare, con una cura a base di fiabe. E' proprio attraverso questi racconti che l'animazione si insinua nel film facendo sfilare un gruppetto di characters di tutto rispetto: Fratel Coniglietto, Compare Orso e Comare Volpe, protagonisti di tre godibilissimi segmenti, incentrati sulla caccia del primo da parte degli altri due.
La morale di ognuno dei tre racconti avrà poi delle ripercussioni sulla trama principale fino al finale, in cui in una scena surreale, i protagonisti stessi finiscono per incontrare Fratel Coniglietto e il resto della fauna presente dei racconti del vecchio Zio Tom.

Immagine
Running Away
Il primo dei tre racconti viene narrato dallo Zio Tom a Johnny la sera in cui i due si incontrano. Johnny vorrebbe andarsene di casa per raggiungere il padre e lo Zio Tom, usando la psicologia inversa, gli racconta questa storia proprio per distoglierlo dall'impresa. Il segmento si apre con una sequenza in tecnica mista in cui lo Zio Tom canticchia, immerso in un mondo disegnato, il pezzo che farà vincere al film l'Oscar per la migliore canzone, e che diventerà poi uno degli inni del mondo Disney: Zip-A-Dee-Doo-Dah. L'attenzione si focalizza ben presto su Fratel Coniglietto, un personaggio irriverente e un po' sbruffone che, andatosene di casa finisce ben presto nella trappola di Comare Volpe, riuscendo però a liberarsene sfruttando l'ottusità di Compare Orso, che da adesso in poi diventerà un ulteriore nemico da cui guardarsi.

Immagine
Fratel Coniglietto e il Pupazzo di Pece (Tar Baby)
La seconda storia è un po' più lunga della precedente e viene raccontata a Johnny (e a un altro bambino di colore) per consolarlo del fatto che la madre non voglia lasciargli tenere un cagnolino. In questa, i due villain vogliono vendicarsi per quanto accaduto precedentemente e riescono a catturare Fratel Coniglietto facendogli attaccar briga con un pupazzo fatto di pece. Il pezzo è introdotto come l'altro da una breve sequenza musicale How Do You Do?, in cui lo Zio Tom e gli altri abitanti del bosco si lamentano dell'eccessiva spavalderia di Fratel Coniglietto. Dopo la cattura viene lasciato un momento di suspence, interrompendo la narrazione e tornando ai piccoli ascoltatori, che credono che il lieto fine questa volta non ci sia. Ovviamente l'episodio si conclude come l'altro, con un intelligente motto di spirito del protagonista, che ancora una volta riesce a scampare alla morte.

Immagine
The Laughing Place
Raccontato questa volta per consolare Johnny e Ginny per una festa andata male, il terzo e ultimo episodio inzia in media res, ovvero con Fratel Coniglietto catturato e prossimo alla cottura. Lo stratagema per cavarsela questa volta consiste nel far leva sull'animo innocente di Compare Orso, promettendogli di portarlo nel suo Laughing Place, tradotto in italiano con Trastulliolà. Il concetto di Trastulliolà, molto Disneyano, è espresso molto bene nella canzone Everybody Has a Laughing Place canzone che accompagna gran parte dell'episodio, di per sè molto corto.

Esiste anche una quinta canzone, ascoltabile nella sezione live action del film posta tra il secondo e il terzo episodio animato, Sooner or Later, scherzoso motivetto intonato da Hattie McDaniel, che in Via col Vento era Mammy.
Come suggerito dal titolo originale, I Racconti dello Zio Tom sia per la qualità dell'animazione sia per la profondità della storia (e dell'ottima colonna sonora), rimane uno dei film più "caldi" e poetici della filmografia Disneyana. Il suo successo strepitoso consegnò questo terzetto di personaggi verso un avvenire luminoso, che li avrebbe visti protagonisti di tavole domenicali e gradevolissime storie in formato comics book, spesso e volentieri disegnate da un Paul Murry in stato di grazia. Il tema di Zipp-Ah-Dee-Doh-Dah avrebbe poi fatto capolino anche nei cortometraggi Soup's On e Man's Best Friend, mentre Fratel Coniglietto & co. sarebbero ricomparsi in versione animata in Chi Ha Incastrato Roger Rabbit. Ma il successo di questo film sarebbe stato destinato a svanire. Bob Iger, nuovo capo della Disney, ha da poco deciso che questo film NON verrà editato in dvd, a causa dei sui contenuti poco rispettosi verso i neri. E' inutile dire che una scelta così bigotta e sciocca priverà le future generazioni della possibilità di conoscere una delle pagine più gloriose della storia dell'animazione.
Ultima modifica di Valerio il venerdì 07 luglio 2006, 09:23, modificato 2 volte in totale.
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda Valerio » domenica 02 aprile 2006, 14:51

La Francia è proprio la terra promessa per chi ama fumetto e animazione. Anche se il dvd di questo film non esisterà mai, guardate un po' cosa sono riusciti a realizzare, in via del tutto non ufficiale, i nostri amichetti francesi:
Qui ci sono le cover "ideali" non solo de I Racconti dello Zio Tom ma anche di Cenerentola, Musica Maestro, Peter Pan, Lilli e il Vagabondo e Biancaneve. Solo una parola: sbav.
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda Valerio » sabato 09 settembre 2006, 12:10

Notizia incredibile. Sebbene la Disney stia cercando di rimuovere dai suoi archivi e dalla memoria collettiva questo film cercando di nasconderlo non editandolo nè in vhs, nè in dvd a quanto pare qualcosa le è sfuggito. Perchè il lungometraggio in questione sarà trasmesso Venerdì 15 Settembre su Raitre alle 9 del mattino. Inutile dire che è un'occasione unica e irripetibile per entrare in possesso di questo film, visto che non sarà mai più editato. Puntate i registratori dunque, perchè merita davvero. E speriamo che in America non se ne accorgano...
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda hector » sabato 09 settembre 2006, 12:41

Ma io credo che il problema non sia della disney mondiale ma della disney americana. E' chiaro che i nostri prodotti sono una ripercussione delle scelte prese in america. Però mentre il film è statop bandito in america per un ventennio, questo non ha impedito le filiali europee in possesso del master realizzto in occasione della primissima uscita, di ristampare edizione nuove di questo film, aggiornando le cover diverse volte.
Per il dvd il discorso è un po' diverso perchè non esiste una prima edizione e inoltre ora le decisioni di meracto sono più centralizzate.
ma riguardao alla censura l'europa non ha quasi mai subito gli effettacci prodotti in america. Il fatto che da noi l' edizione dello scrigno delle sette perle è integrale è testrimonianza che una certa indipendenza c'è. Anche le silly symphonies che in america sono state deturpate e tagliuzate, così come molti altri cortometraggi, da noi sono spesso stati trasmessi nella versione integrale. Uno degli esempi più significativi ad esempio è Three Orphan Kittens che in america è stato ridoto almeno del 30 %, tanto da non uscire poi nel primo volume dei treasures, a causa degli stereotipi raziali; da noi nelle vhs I tre porcellini, venne inserito in versione integrale.
Del film i racconti dello zio tom non esiste come dicevo una edizione in dvd, tuttavia alcune porzioni sono state pubblicate come parte di One Hour in Wonderland nella SE di Alice in Wonderland in America. Si era detto che mai un treasure su questo film sarebbe stato realizzato, ma se come si dice maltin ha firmato un contratto per realizzare altr quattro ondate dei treasures forse un posticino ce lo trova. Ci dvoremo vedere la sua faccia da giuggiolone che ci introduce il film con l'avviso di stare attenti a non trasformarci in membri del Ku Klux Klan a causa della visione di un film così socialmente pericoloso, ma almeno lo vedremo.
Avatar utente
hector
da Pk²
da Pk²
 
Messaggi: 105
Iscritto il: domenica 04 dicembre 2005, 19:32
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda Valerio » giovedì 14 settembre 2006, 21:02

Hey, è domattina il film. Giusto per rinfrescare la memoria a chi se lo fosse scordato. Ricordo ancora che è unevento eccezionale visto che in teoria non dovremmo neanche averlo.
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda DeborohWalker » venerdì 15 settembre 2006, 09:47

Modalità Elikrotupos: ON

Non mi piace, è troppo vecchio per i miei gusti.

No, scherzi a parte, non mi è piaciuto e non ci ho trovato tutta la poesia sbandierata da Grrodon. La storia live-action non mi ha minimamente entusiasmato, mentre le parti animate sono sì carucce, ma non bastano ovviamente a reggere il film, data la scarsa durata delle stesse.
Non ho capito neanche cosa c'entrino le parti animate con la situazione in cui vengono raccontate? Forse sono ottuso, ma non ho visto alcun legame o alcuna morale che potrebbe giustificarne il racconto. Qualcuno me lo spiega?
E poi non posso che rimanere sbigottito davanti alla vittoria dell'Oscar di "Zip-A-Dee-Do-Dah", quando oggi a vincere l'Oscar sono canzoni come "La Bella e la Bestia" o "il mondo è mio". A contribuire a questo mio stupore la traduzione italiana, che ci regala una perla unica come: "Son così raggiante, tutto è molto soddisfante!"
Mah.
Sbadigli per tutto il film, ma ho apprezzato il finale, da quando zio Tom vuole andarsene.
Avatar utente
DeborohWalker
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 5736
Iscritto il: mercoledì 14 dicembre 2005, 13:43
Località: Bologna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 15 times

Messaggioda Pacuvio » venerdì 15 settembre 2006, 16:48

DeborohWalker ha scritto:Non ho capito neanche cosa c'entrino le parti animate con la situazione in cui vengono raccontate? Forse sono ottuso, ma non ho visto alcun legame o alcuna morale che potrebbe giustificarne il racconto. Qualcuno me lo spiega?.

La morale c'è eccome, almeno nell'ultima parte animata (quella della ricerca del "Trastulliolà"-_-), Dopo aver ascoltato la storia di Fratel Coniglietto, Johnny capisce che il suo "Laughing Place" è la capanna del vecchio Tom, punto.

E poi non posso che rimanere sbigottito davanti alla vittoria dell'Oscar di "Zip-A-Dee-Do-Dah", quando oggi a vincere l'Oscar sono canzoni come "La Bella e la Bestia" o "il mondo è mio". A contribuire a questo mio stupore la traduzione italiana, che ci regala una perla unica come: "Son così raggiante, tutto è molto soddisfante!"
Mah.

Appunto. Probabilmente, era il meglio che si poteva sentire allora, e poi, non è un caso se questo motivetto nel corso degli anni lo si è risentito piu' volte in diverse occasioni...

Sbadigli per tutto il film, ma ho apprezzato il finale, da quando zio Tom vuole andarsene.

A sorpresa...quoto, in parte. Cioè, da piccolo (è questo E' un film generalmente per piccoli) mi annoiavo anch'io, preferendo le sole parti animate all'intera vicenda. Saro' monotono, ma per i tempi, mi sembra una buona sceneggiatura. Quanto al finale, è abbastanza scontato ma apprezzabile, tutto sommato.

Detto questo, i Racconti dello Zio Tom" è sicuramente un ottimo film, ricco di musica, allegria e buoni sentimenti. Non ultimi gli effetti speciali, capaci di destare meraviglia nei momenti in cui cartoni, attori e animali (non capiro' mai come fanno :P ),recitano insieme. Se ne occupò l'ottimo Ub Iwerks, e si vede. L' atmosfera del film ricorda "Via col Vento" (non a caso nel ruolo della governante c'è la "Mamy" del celebre film), Ad interpretare lo zio Tom invece, fu chiamato l'ottimo James Baskett, insignito di un Oscar speciale per questo ruolo, ma all'onore del premio si contrappose l'umiliazione di non poterlo ritirare per l'assenza di camere d'albergo nella zona per ospiti di colore!

Da segnalare la voce del narratore, che è del mitico Ferruccio Amendola, di certo non alla sua unica esperienza in fatto di voce fuori campo in un cartoon (vedi "Wacky Races").
Avatar utente
Pacuvio
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 1192
Iscritto il: lunedì 05 dicembre 2005, 09:37
Località: Palermo
Has thanked: 12 times
Been thanked: 4 times

Messaggioda hector » domenica 17 settembre 2006, 00:01

Io credo al contrario che il film non sia datato. Non vedo nulla di vecchio nella storia di Jenny che cerca nello zio Tom e nei suoi nuovi amici un modo per cercare nuovi stimoli. Il mondo adulto che lo circonda non lo capisce a fondo, pretenderebbe che stesse con i piedi per terra, pretenderebbe forse che accettasse passivamente la lontananza del padre di cui evidentemente invece lui risente, pretenderebbe che crescesse più in fretta di quanto la natura non richieda. Lo zio Tom rappresenta il mondo della spontaneità che ad un certo punto si scontra con il freddo realismo di una madre apprensiva ma forse non troppo in sintonia con il figlio.
Le storie di fratel coniglietto vivono in un universo parallelo, quello della fantasia, che per un bambino è l'unico posto in cui andarsi a rifugiare nei momenti in cui gli si chiede di far fronte alla realtà. Un adulto magari può far uso del buon senso, dell'esperienza, ma un bambino non ha che spontaneità e immaginazione. Lo zio Tom con le sue storie vuole incoraggiare a non perdere questi tesori. La prima sequenza animata, ad esempio, con la canzone vincitrice dell'Oscar, è un inno alla semplicità, ad apprezzare le cose che sia hanno e a trovare in esse l'aspetto positivo. Jenny pensa che tutto sia nero, mentre non si accorge che il sole splende anche per lui. Allo stesso modo fratel coniglietto vorrebbe abbandonare la sua casa in cerca di felicità chissàdove. Alla fine capisce di essersi sbagliato.
Questa sorta di percorso di formazione prosegue con la seconda storia e culmina con la terza, in cui si vuole sottintendere una verità molto profonda. La vera felicità non ci può essere regalata dall'esterno, ma dobbiamo essere noi a trovarla guardando in noi stessi. Chiaramente il crotometraggio è una caricatura di questo motto, in cui la 'felicità' è rappresentata dal "laughing place" di fratel coniglietto che evidentemente non coincide con quello di compare orso e di comare volpe.
E apprezabile il modo in cui il film riesce a ricreare alcune atmosfere di "Via col vento" a cui era chiaramente ispirato. Un mondo in cui la supremazia dell'uomo bianco sugli uomini di colore viene rapresentata in maniera garbata. Io resto ancora stupefatto di come si possa ritenere un film del genere offensivo per i neri d'america quando invece lo scopo è celebrarne la genuinità. Non solo l'amiciza tra i protagonisti è esplicitamente svincolata dal colore della pelle, ma la saggezza è personificata da un uomo di colore, lo zio Tom appunto, unico vero eore del film alla fine assieme al suo fratel coniglietto.
Nel 1946 l'america e il mondo avevano bisogno di conforto. Il passato era macchiato dalle infamie della seconda guerra mondiale, e nel passato più lontano c'era ancora la depressione con forse una piccolissima parentesi di ripresa. Il futuro era come al solito incerto. la guerra era stat vinta dagli americani, ma restava pur sempre una vittoria amara ottenuta grazie alla distruzione del prossimo. L'unica salvezza era quella di ricominciare a vivere mossi dall'ottimismo apprezzando le cose semplici che il presente riservava. Per questo motivo credo che "Zip-A-Dee-Do-Dah" conquistò il pubblico e si aggiudicò l'oscar, grazie al suo messaggio. Mentre anni prima "Over the raimbow" aveva vinto, grazie ad un messaggio di speranza, così come "When you wish upon a star", in questo caso la canzone cambiava filosofia perchè invitava ad apprezzare le cose semplici che si avevano. E in seguito la commissione giudicatrice responsabile dell'assegnazione degli oscar avrebbe dimostrato ancora di avere un debole per le canzoni contenenti parole senza senso o quasi (in quanto poco comprensibili perchè non anglosassoni) nominando "Bibbidi-Bobbidi-Bu", "Hakuna Matata" o "Supercalifragilistichesiralidoso" o assegnando l'Oscar a brani quali "Chim-chim-cheree" o, per uscire dall'ambito disneyano, "Que sera sera".
Il personaggio di fratel coniglietto poi riscontrò un tale successo da conseguire una dignitosa carriera in ambito fumettistico sia sulle tavole domenicali (dove le storie erano accompagnate dalla classica morale) e nei comic books. Il personaggio era così celebre che nella sua prima trasmissione televisiva "one hour in wonderland", Walt Disney non esitò a selezionare brani animati de "i racconti dello zio Tom" tra quelli da mostrare.

Per lo spettatore meno informato il titolo italiano potrebbe trarre in inganno poichè volutamente ribattezza il protagonista zio Tom, invece di utilizzare l'originale zio Remo come verrà fatto nei fumetti, Questa scelta fu approvata per poter sfruttare la popolarità dello zio Tom del romanzo "La capanna dello zio Tom" che però nulla ha che fare con il film.
Verrà adottata una soluzione simile quando si adatterà "Old Yeller" traducendo "Zanna Gialla" per analogia con il libro "Zanna Bianca", invece che con un più letterale "Il vecchio Giallo".
Avatar utente
hector
da Pk²
da Pk²
 
Messaggi: 105
Iscritto il: domenica 04 dicembre 2005, 19:32
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda Valerio » domenica 17 settembre 2006, 00:38

Cmq Deboroh, solitamente quando ci si accinge a vedere un "vecchiume" certe cose andrebbero messe in conto, dopotutto è un film degli anni 40. A me personalmente il film piace molto, anche perchè adoro la recitazione di Baskett, l'atteggiamento del personaggio e il suo "tutto è molto soddisfante", una licenza degli adattatori sicuramente voluta. Se però proprio non si riesce a entrare in sintonia col feeling di un simile live-action non resta che compiacersi di come lo stesso effetto "vintage" non lo diano le parti animate, che rimangono ancora oggi freschissime e perfettamente estrapolabili. Potenza dell'animazione Disney.
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda DeborohWalker » domenica 17 settembre 2006, 12:17

Guarda, non pesno si aun mio problema assestarmi su atmosfere e recitazioni più "vintage"; tuttora guardo film vecchi per la prima volta e li apprezzo. E tra questi ci sono anche film vecchi per bambini, che non ho mai visto da pargoletto e mi godo solo ora che sono un po' meno infantile (ma giusto un po').

Però non è stato il caso de I racconti dello zio Tom .
Avatar utente
DeborohWalker
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 5736
Iscritto il: mercoledì 14 dicembre 2005, 13:43
Località: Bologna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 15 times

Messaggioda Lumiére » sabato 30 settembre 2006, 15:24

Beh, come è inevitabile inquesti casi, giudichiamo in base ai nostri gusti personali, alla nostra formazione, a quello che ci aspettiamo da un film e, non ultima cosa, il nostro umore alla visione del film stesso.
Io colloco "I Racconti dello Zio Tom" accanto a "Mary Poppins" e "Pomi d'Otone e Manici di Scopa", vale a dire al TOP delle mie affezioni Disneyane.
Vidi il film per la prima volta moltissimi anni fa su RAIUNO e fu amore a prima vista.

Amo lasciarmi raccontare un film, più che assistere a funamboliche e concitate avventure.
Mentre lo Zio Tom racconta le sue storie a Johnny e Jinny, "qualcuno" racconta a me la storia di questi due bimbi e di un anziano schiavo nel Sud degli Stati Uniti.

A far apparire datato il film, secondo me, è proprio la lentezza che per molti è un difetto, ma per altri può avere il sapore dei racconti della nonna, magari quelli tirati fuori per farci addormentare. E la noia non c'entra! Ogni storia che ci incanta, ha in sè un po' di magìa. Le nonne (e Walt Disney), sembrano saperlo bene! ;)
Che cos'è una cena senza un po' di... musica!
Avatar utente
Lumiére
Misero Kylioniano
Misero Kylioniano
 
Messaggi: 10
Iscritto il: mercoledì 27 settembre 2006, 20:46
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda Valerio » martedì 03 luglio 2007, 12:27

Sul Disney Dvd Forum c'è un messaggio dei Veu che mi ha fatto iniziare male la giornata:

veu ha scritto:Pare che la Disney abbia deciso di NON realizzare "I Racconti dello Zio Tom" in DVD nel 2008...

Ecco la risposta a chi ha fatto pressioni sul dvd:

May 11, 2007
For Immediate Release
Contact: Earl Ofari Hutchinson
323-296-6331

A Statement from Earl Ofari Hutchinson, President Los Angeles Urban Policy Roundtable Praising Disney's Decision Not to Re-Release the Racially Stereotypical Film, Song of the South.

The Los Angeles Urban Policy Roundtable praises the decision by Disney Studios reaffirming its position not to release for home video sale the 1946 racially stereotypical film, Song of the South. The film depicts blacks as happy-go-lucky, submissive, storytelling, servants and helpmates. The Los Angeles Urban Policy Roundtable opposed the re-release of Song of the South without a disclaimer and a preface on the historic harm of racial stereotypes on American society. Disney's decision not to re-release the film affirms that they are a socially responsible corporation that understands and is sensitive to the hurt of racial stereotypes. The Los Angeles Urban Policy Roundtable will continue to monitor and work closely with Disney and other studios to insure, quality, fair and balanced productions free of racially and gender demeaning images and stereotypes."



Praticamente non lo realizzano per i soliti motivi e il film "I Racconti dello Zio Tom" nel 2007 è stato nuovamente inserito nella lista dei film più controversi di sempre accanto ad "Aladdin"...

Ora non si sa quello che farà la Disney, prima del 2008 c'è ancora tempo ma pare che abbia fatto marcia indietro e non editerà questo dvd...

Inoltre per la sequenza di "The Princess and the Frog" che doveva essere inserita come contenuto extra al dvd dei "Racconti dello Zio Tom", la Disney ha fatto capire che vuole evitare che questo nuovo film sia idealmente affiancato a "I Racconti dello Zio Tom" o "Aladdin" così l'extra sarà contenuto nella nuova edizione speciale del DVD de "La Bella Addormentata nel Bosco" e pare ci sarà la scritta "Dai creatori della Sirenetta e di Hercules", nessuna menzione per Aladdin...


Ok, a sto punto non si sa più che pesci prendere. L'unica è costruircelo.
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda Lightning » martedì 03 luglio 2007, 13:31

Grrodon ha scritto:
Ok, a sto punto non si sa più che pesci prendere. L'unica è costruircelo.


Si potrebbe chiedere aiuto a lui
Immagine
"L'umanità deve porre fine allo spoiler, o lo spoiler porrà fine all'umanità."

Facebook
Avatar utente
Lightning
da Pk²
da Pk²
 
Messaggi: 139
Iscritto il: sabato 09 giugno 2007, 22:33
Località: Padova, Ministero dell'Antispoiler, terzo piano, ufficio 12.
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda Lumiére » martedì 03 luglio 2007, 15:19

A patto di trovare un utilizzo per l'immancabile colla vinilica.
Fffattoo? :)
Che cos'è una cena senza un po' di... musica!
Avatar utente
Lumiére
Misero Kylioniano
Misero Kylioniano
 
Messaggi: 10
Iscritto il: mercoledì 27 settembre 2006, 20:46
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Messaggioda DeborohWalker » martedì 03 luglio 2007, 15:48

Perchè Aladdin è controverso?
Avatar utente
DeborohWalker
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 5736
Iscritto il: mercoledì 14 dicembre 2005, 13:43
Località: Bologna
Has thanked: 0 time
Been thanked: 15 times

Messaggioda Rebo » martedì 03 luglio 2007, 17:23

Sempre per questioni riguardanti rappresentazioni stereotipate, mi pare (in questo caso di popolazioni medio orientali).

Avevo, uhm, undici anni quando Aladdin uscì a fine 1993 e mi ricordo ancora articoli e telegiornali che parlavano di queste polemiche...
Avatar utente
Rebo
Pker d'annata
Pker d'annata
 
Messaggi: 1443
Iscritto il: sabato 03 dicembre 2005, 18:30
Has thanked: 1 time
Been thanked: 5 times

Messaggioda Valerio » martedì 03 luglio 2007, 17:54

Cmq non è controverso, mi sa che è un chiodo fisso dei veu. L'unica cosa è che hanno cambiato il versetto di Notti D'Oriente, ma per il resto non è controverso.
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times

Messaggioda hector » martedì 03 luglio 2007, 19:21

...anche perchè quando è uscito il DVD si ripresentò questa discussione, ma il dvd è uscito senza troppi problemi. Hanno cambiato un verso anche da noi in quella occasione (mentre in america era già accaduto all'uscita del film).

Diciamo che la Disney per quanto riguarda “I racconti dello zio Tom” sta optando per la scelta più facile! Ascoltando seminari sul razzismo, ho constatato che gli specialisti pretendono di vedere razzismo un po' ovunque nelle pubblicità e nei film. Pur avendo apprezzato quei seminari, non mi sono tuttavia risultati chiari i criteri utilizzati per stabilire cosa è razzista e cosa no: ci veniva chiesto se secondo noi certe immagini contenessero stereotipi offensivi; puntualmente dicevamo di no e puntualmente ci rispondevano che ci sbagliavamo e che il razzismo è in certi casi comunicato a livello inconscio.

A me sinceramente piace che le cose vengano spiegate e dimostrate con delle argomentazioni che siano diverse da "fidati è così anche se non lo vedi, perchè tanto il messaggio è inconscio". Anche perché se così non fosse allora tutto potrebbe essere dimostrato con un “Bada bene che è inconscio!”.
Diciamo che ci sono diverse persone che sono inconsciamente dei killer, pur non avendo mai sfiorato nessuno; io ad esempio ho inconsciamente desiderato di fare fuori una certa mia professoressa, ma questo non mi rende un omicida presumo.

Scherzi a parte non capisco un cosa: non basterebbe spiegare che cosa sia uno stereotipo razziale, sottolineare come nel 1946 venissero usate così spesso certe caratterizzazioni e come il film non sia quindi da intendersi necessariamente un manifesto contro i neri, considerate sia l'epoca sia la casa di produzione che ha sfornato il film, per tutelare, eventualmente, l'acquirente del DVD de "I racconti dello zio Tom"? Evidentemente qualcuno pensa di no.
Anche gli italiani vengono spesso rappresentati in maniera stereotipata (pizza, mafia, opera,...) e anche gli italiani non hanno avuto vita facilissima durante i primi anni in america, tuttavia non fanno tutte queste storie se vengono dipinti in maniera caricaturale in un film, né si offendono. Capisco che la realtà vissuta dai neri sia stata ben più drammatica, ma in tal senso il film non mi pare che li dipinga come degli oggetti a uso e consumo dei loro padroni. Al contrario mi pare che traspaia anche un certo rapporto umano.
Spiegatemi allora le cose terribili che questo film “inconsciamente” nasconde!
Avatar utente
hector
da Pk²
da Pk²
 
Messaggi: 105
Iscritto il: domenica 04 dicembre 2005, 19:32
Has thanked: 0 time
Been thanked: 0 time

Re: Disney: I Racconti dello Zio Tom

Messaggioda Valerio » sabato 02 aprile 2011, 19:39

L'azionista cartoni dal Disney Forum ha scritto:La settimana scorsa si è tenuta l'assemblea annuale degli azionisti Disney e, come ogni anno, non poteva mancare una domanda su I Racconti dello zio Tom (Song of the South). Quest'anno la risposta è stata categorica.
A una domanda di un'azionista Bob Iger ha detto, come l'anno precedente, che, dopo essersi personalmente occupato del caso, non sarebbe nei migliori interessi degli azionisti far uscire il film in blu ray o dvd in quanto è stato prodotto in un diverso momento storico e rieditarlo sarebbe dannoso per la reputazione generale dell'azienda. " A volte bisogna fare dei sacrifici finanziari per fare ciò che è giusto" ha dichiarato "Quindi ricordiamoci Song of the South per ciò che è stato e non aspettiamoci di rivederlo di nuovo d'ora in poi"
Immagine
Avatar utente
Valerio
Walter Elias Disney
Walter Elias Disney
 
Messaggi: 10355
Iscritto il: lunedì 28 novembre 2005, 15:26
Località: Padova
Has thanked: 65 times
Been thanked: 127 times


Torna a Walt Disney Animation Studios

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Cookie Policy