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[WDAS #38] Fantasia 2000

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Rebo » lunedì 12 dicembre 2005, 19:02

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"Sessant'anni dopo Fantasia, il sogno di Walt Disney diventa realtà..."

Frase tristemente ironica, quella con cui inizia la presentazione del film Fantasia 2000 sul retro della sua edizione italiana in dvd. Ironica, naturalmente, se letta con lo sguardo di un odierno spettatore, consapevole dell'improvviso suicidio strategico dell'animazione "Feature" disneyana fatta a mano a favore dell'immagine di sintesi post- e para- pixariana. Il sogno di Walt Disney (la nota utopia per cui il primo Fantasia avrebbe dovuto trasformarsi in un eterno work in progress, a cui aggiungere ad ogni proiezione nuovi capitoli animati) si realizza sì, per poi afflosciarsi miseramente, privato della sua artistica ragion d'essere, lasciando che i frammenti dell'abortito Fantasia 2006 si vadano a sparpagliare anonimamente tra i contenuti speciali di alcuni dvd di recente uscita.

Questo splendido e caduco assaggio del senso ultimo dell'"opera d'arte totale" disneyana per eccellenza si deve all'impegno e alle energie del nipote di Walt, Roy, che con coerenza e costanza è riuscito a raccogliere ed incanalare le energie creative di alcuni tra i più dotati artisti dello studio per più di dieci anni. Risale infatti al 1991, anno successivo al cinquantenario del primo Fantasia, un articolo su Topolino che rendeva noto il progetto allora conosciuto come Fantasia Continued.

Fantasia 2000 fu un film ostentatamente ambizioso. Del resto sarebbe difficile sostenere il contrario, considerando anche il modo in cui la sua prima mondiale venne trasformata in un evento grazie ad una fortunata circostanza cronologica (il presunto inizio del terzo millennio) e tramite un'iniziale distribuzione ad esclusivo beneficio di 75 sale dotate di schermi IMAX, ovvero di 600 metri quadri di annichilente impatto visivo.

Tutto ciò rientrava naturalmente nello spirito del primo Fantasia, che oltre a rivendicare dignità artistica si poneva come luogo di creazione di record mondiali e di sperimentazione tecnologica. E forse il più bel riflesso di questa mentalità primigenia sta nella varietà di stili visuali che accoglie Fantasia 2000, in cui ogni singolo episodio è realizzato con una tecnica d'animazione differente, e talvolta rielaborata su misura per l'occasione.

Nonostante tutto, purtroppo, Fantasia 2000 nel suo complesso non è un film completamente riuscito. All'ambizione visuale non corrisponde talvolta un adeguato estro nell'unione tra immagine e suono, che occasionalmente si trovano persino (per brevi istanti) fuori sincronia. Salvo poche eccezioni, Fantasia 2000 sembra generalmente scricchiolare sotto il peso della sua magniloquenza. Magniloquenza che tra l'altro rivela la sua natura di maliziosa e perenne captatio benevolentiae tramite i pessimi intermezzi live-action, in cui uno scelto manipolo di celebrità mediali americane ha la missione di strizzare paternalisticamente l'occhio al pubblico in sala servendosi di gag e scenette assolutamente trite e inefficaci.

Rimane tuttavia, a livello visivo, la sensazione di uno sguardo ineguagliato al sublime cinematografico, uno sguardo che ancora tuttavia deve finire di abbracciare il suo orizzonte e che, si spera, potrà acquistare una nuova e maggiore acutezza in occasione di una auspicabile rinascita dell'animazione tradizionale disneyana.

Il film si compone dei seguenti episodi:

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Ludwig Van Beethoven - Sinfonia n. 5 op. 67 (estratto dal primo movimento)
Come avveniva nel Fantasia del 1940, questo sequel/remake si apre con una sequenza dallo stile astratto. Il famoso "tocco del destino" accende lampi di luce tra nubi spruzzate di colore, mentre triangoli di varie dimensioni danno vita ad una lotta tra farfalle e pipistrelli stilizzate, ovvia allegoria dello "scontro fra bene e male". Rispetto al suo predecessore, questo episodio osa di meno dal punto di vista della visionarietà e dello spirito d'avanguardia. Il misto tra animazione a mano e CG tuttavia è molto ben riuscito, e si fa apprezzare soprattutto per i dettagli minutissimi che talvolta compaiono in secondo piano, oppure sulle textures di nuvole e triangoli.

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Ottorino Respighi - Pini di Roma (Movimenti 1, 2 e 4, riadattati)
Ancora un misto di CG e animazione fatta a mano per il secondo episodio, quasi "metafisico" nell'ambientazione e nel finale "ad anello". Scarsa, tuttavia, l'inventiva musicale degli artisti, compensata però da uno dei "voli" immaginifici (figurati e letterali) più personali di tutto il film.

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George Gershwin - Rapsodia in blu (Versione abbreviata)
Il capolavoro della pellicola. Tra lievissimi ed invisibili tocchi di CG e il puntuto stile grafico "alla Al Hirschfeld" (celebre caricaturista attivo all'epoca di Gershwin, già contattato dalla Disney per "Aladdin"), si dipana una storia semplice e perfetta, dedicata a quattro persone qualunque vissute in America nel periodo della Depressione. Gli incastri narrativi sono virtuosi, le idee ritmiche divertentissime e coinvolgenti, la tavolozza cromatica abbaglia senza tuttavia soverchiare mai la musica. Questo è lo spirito giusto con cui tutto Fantasia 2000 avrebbe dovuto essere condotto. Chicca: la caricatura di Gershwin che suona il piano, con l'animazione dei tasti schiacciati in corretto sincrono con la musica!

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Dimitri Shostakovich - Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 102 (primo movimento)
Recuperando un progetto risalente al primo Fantasia si mette qui in scena la classica fiaba del "soldatino di piombo", con l'uso di un'affascinante tavolozza cromatica pastello. I protagonisti sono animati in CG (e sono giocattoli, notare: indirettissimo omaggio a Toy Story, o meglio a Tin Toy? Del resto il titolo dell'opera originale è The steadfast TIN soldier...), il restante contorno di scena in 2D. L'effetto è assolutamente apprezzabile, e certe scene sono avvincenti: peccato la "disneyanizzazione" troppo smaccata del finale. Ma del resto non poteva essere altrimenti, vista anche la musica scelta.

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Camille Saint-Saens - Il carnevale degli animali. Finale (riarrangiato per orchestra)
Altro piccolo capolavoro, degno d'ammirazione per la tecnica utilizzata: l'acquerello puro e semplice. Oh quanto devono essersi divertiti gli animatori, a realizzare questo fulmineo nonsense dedicato a fenicotteri e yo-yo! Uno dei momenti in cui il film acquista leggerezza e si libra in alto.

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Paul Dukas - L'Apprendista Stregone - Arr. Stokowski 1940
Quasi inutile commentare. Il capolavoro del primo Fantasia, una splendida rimembranza nel 2000. Incredibile quanto Topolino, in questo corto, sia notevolmente più espressivo e "caldo" di ogni singolo personaggio comparso nel sequel/remake. E qui sorgerebbe spontanea una domanda retorica, ma soprassediamo...

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Edward Elgar - Pomp and Circumstances - Collage delle marce 1, 2, 3 e 4
Per quanto questo episodio rappresenti uno storico ritorno di Paperino sul grande schermo (per non citare, naturalmente, Paperina), ritengo che si tratti in assoluto della parte meno riuscita del film. Come Topolino sessant'anni prima, Paperino si confronta con ettolitri di acqua: tuttavia strappa solo qualche sporadico sorriso, navigando ben lontano dall'immortalità guadagnata dal piccolo apprendista mago.
Il disegno "gommoso" del personaggio e dei comprimari sembrano alludere troppo smaccatamente allo stile della campagna pubblicitaria di quegli anni "That's Donald!", e in un paio di occasioni Paperino arriva ad assumere pose già viste in manifesti e locandine, pose che per questo si colorano d'inutile artificiosità. La storia poi tende nel finale ad un manierato languore, svilendo la bellezza e l'ariosità del commento musicale prescelto.
Di positivo, si può ricordare una messa in luce del carattere di Paperina come solo si era vista (con tuttavia maggiore efficacia) in Donald's Dilemma, e poi una serie di gustose citazioni di contorno, che fanno riapparire su grande schermo gli elefanti de Il Libro della Giungla, oppure la lucertola e l'aquila Marahute di Bianca e Bernie nella terra dei canguri.

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Igor Stravinsky - L'uccello di fuoco - Versione 1919 riadattata
Degna conclusione di una sagra visonaria senza precedenti, questo ultimo frammento è opera di una straordinaria coppia di registi, i Brizzi, che non molto dopo Fantasia 2000 lasciarono la Disney poiché ritenuti d'ispirazione troppo "gotica" e poco rassicurante... E con loro si perse anche il progetto di un promettentissimo Don Quijote animato.
Di gotico, guardando il loro cortometraggio, si vede in effetti ben poco: c'è più che altro un'aura mistica, contemplativa, che si sviluppa nel finale in un'esplosiva atmosfera "organica" di rigoglio vitale. Computer e matite anche qui, fuse con buon gusto, c'è da dire. Non straordinario l'abbinamento con la musica; ma in questo piccolo apologo sulla vita, morte e resurrezione ciò che conta di più è lo sguardo meravigliato degli autori.
Forse particolarmente nota è la polemica per la quale questo finale conterrebbe plagi visivi del film Mononoke Hime di Hayao Miyazaki. In realtà ancora oggi non vi è alcuna risposta definitiva sull'argomento, non essendo disponibili i diari di lavorazione dei Brizzi (che, si sospetta, quando idearono il loro "mondo naturale" non avrebbero potuto avere già visto il film Ghibli). Nel caso, comunque, più che di plagio preferirei parlare di omaggio, credo sia più appropriato, considerando anche la visione artistica dei Brizzi.

Ultima curiosità: nel film tutte le musiche sono state innalzate (artificialmente) di un semitono. Così, per dire, la Quinta di Beethoven passa da do minore a do diesis minore. In effetti Fantasia 2000 non si distingue per particolare cura filologica nei confronti delle musiche utilizzate... E' evidente, tuttavia, che l'innalzamento di semitono fa involontariamente sembrare all'orecchio le musiche, magari già note, più brillanti e scattanti.
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Messaggioda Valerio » martedì 13 dicembre 2005, 01:14

Se Fantasia era il sogno di Walt Disney, Fantasia 2000 è sicuramente quello di suo nipote Roy. Il progetto che più di ogni altro incarna al meglio il manifesto programmatico del nipote di Walt: guardare al futuro con un occhio di riguardo verso il passato. Ed è infatti mescolando propositi vintage (Disney avrebbe voluto rieditare Fantasia ogni anno variandone la scaletta), con le novità portate dalla CGI e la classicissima arte degli anmatori dei WDAS che il film presenta otto brani musicali stilisticamente diversissimi.
Questa volta le introduzioni dei vari spezzoni vengono affidate ad alcuni personaggi di spicco del mondo dello spettacolo: la voce seriosa del primo Fantasia lascia il posto a siparietti di vario genere che coinvolgono Angela Lansbury, Steve Martin, James Earl jones e molti altri. Una scelta discutibile, dal momento che il miglior modo per far invecchiare rapidamente un film è attualizzarlo al momento della sua creazione. Tuttavia bisogna riconoscere che tutto questo avviene in un contesto piuttosto onirico: un salone gigantesco a cielo aperto in cui si situa un'orchestra e un gran numero di tavoli da disegno, con degli schermi che fluttuano mostrando antichi spezzoni del film del '40. La magia viene così ricreata, con notevole rispetto della tradizione.

Sinfonia n. 5 (Beethoven): Segmento astratto, richiama esplicitamente la Toccata e Fuga del primo film, definendolo un brano di "musica assoluta". La sua velocità lo rende una perla, peccato che il pezzo si concluda un po' all'improvviso lasciando lo spettatore un po' perplesso: uno dei casi in cui si può dire che Il punto di forza e il punto debole coincidano. Ad ogni modo la CGI viene utilizzata massicciamente, anche se colorata di tinte pastello.

I Pini di Roma (Respighi): Il volo delle balene è una delle immagini più poetiche, maestose e affascinanti della storia del cinema, e giustifica in pieno il titolo del film. Peccato per alcuni punti morti nella parte centrale del pezzo e per l'eccessiva somiglianza delle balene con un branco di ciabatte. Una fusione 2d/3d non del tutto riuscita, e questo a causa del suo essere pronta da anni e anni. Pur essendo uscita dai cantieri Disneyani con un certo ritardo, questa commistione tra gli stili troverà una felicissima riuscita nell'ultima scena, dove l'arte dell'animazione Disney esplode in una pioggia di luce.

Rapsodia in Blu (Gershwin): Uno dei pezzi migliori, che dimostra come la stilizzazione estrema possa essere spettacolare. Vedere al cinema lo schermo farsi turchese, le carrellate pazzoidi staccare velocissime da un punto all'alto di New York e le gag improvvise che come tasselli portano a un finale del tutto inaspettato è un'esperienza che lascia a bocca aperta. Da Eric Goldberg (l'autore del genio di Aladdin) uno dei punti più alti della storia del cinema d'animazione e non.

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 - The Steadfast Tin Soldier (Shostakovich): Tenderebbe a passare inosservato questo poetico spezzone che dimostra come l'animazione tradizionale e la CGI possano combaciare alla perfezione dando l'idea di superfici rigide che prendono vita. Una Silly Simphony moderna, che ha dovuto aspettare molti anni prima di essere finalmente realizzata.

Carnevale degli Animali (Saint-Saens): Veloce come la Sinfonia n. 5 ma decisamente migliore. Dice tutto quello che ha da dire in pochi minuti e diverte. Il delirio sottoforma di animazione, sempre da parte del geniale Eric Goldberg. Incredibile.

L'Apprendista Stregone (Dukas): Riproporre una sequenza dell'originale Fantasia è una scelta forse discutibile. Si avvicina all'idea originaria che Walt aveva di Fantasia, come di uno spettacolo in continuo divenire. Solo che ora come ora il progetto è mutato parecchio e questo spezzone - che è pure in 4/3 - appare un po' fuori posto. Pazienza, resta sempre un capolavoro. Peccato per l'introduzione, assai prosaica, ad opera di due comici qui da noi del tutto sconosciuti.

Pomp & Circumstances (Elgar): E qui sono costretto a schierarmi dalla parte dei sostenitori di questo pezzo che vede il rilancio di un Paperino cinematografico come non lo si vedeva da Il Principe e Il Povero (se escludiamo il cameo in A Goofy Movie). Questo pezzo segna anche il debutto lungometraggistico di una Paperina assai diversa da quella mostrata nelle serie televisive: é un personaggio più maturo e mostra un profondo legame con Paperino. La storia ruota intorno a un triste equivoco: entrambi i fidanzatini credono che l'altro sia defunto. Sono sentimenti forti che raramente abbiamo visto provare alla coppia. Donald pur prestandosi a gag slapstick, non cade mai nel ridicolo ed è alquanto credibile nel finale in cui prova uno sconvolgimento senza precedenti ritrovandosi faccia a faccia con la sua Daisy, mostrando una maturazione dei rapporti che si credeva impossibile. Simpaticissima pure l'introduzione del pezzo in cui Topolino interagisce con il maestro Levine per mettersi poi a cercare Paperino, ancora sotto la doccia.

L'Uccello di Fuoco (Stravinsky): Immagini mozzafiato quelle che mostrano la spiritella primaverile carezzare la terra col suo corpo, utilizzando una tecnica di animazione da lasciare a bocca aperta. Un personaggio meraviglioso che rende indimenticabile la suite dell' Uccello di Fuoco il quale, pur vedendosi per poco, spaventa quanto basta e porta quella morte a cui seguirà una rinascita. Il parallelismo con Una Notte sul Monte Calvo è evidente. Una conclusione degna di un capolavoro quella in cui il mondo riprende vita. Le scene del cervo, spesso col manto in controluce, ricordano non poco le cromaticità di Bambi.

Il 38esimo classico Disney si colloca a cavalcioni tra due millenni, in un periodo di mutamenti per una Disney appena uscita dall'eperienza "totale" di Tarzan e desiderosa di puntare sulla diversificazione dei generi che porterà a Le Follie dell'Imperatore e ad Atlantis. Ma il 2000 è un anno in cui la Disney inizia a inflazionare il proprio marchio facendo uscire più di un film al cinema: Toy Story 2 della Pixar, T come Tigro dei Toon Studios e persino l'atipico Dinosauri, prima esperienza tridimensionale non pixariana. In tutto questo bendiddio Fantasia 2000 passa quasi inosservato e come il suo predecessore floppa clamorosamente. Fantasia 2000 è infatti un film senza target: il pubblico medio che a suo tempo si era annoiato col primo Fantasia lo ignora, il pubblico "colto" lo stronca paragonandolo impietosamente all'illustre antenato, pretendendo da lui la stessa rivoluzionarietà. Ed è un peccato, perchè la Disney questa volta aveva accorciato pesantemente le sequenze musicali per portare il film a una durata che fosse più adatta al grande publico, guadagnandosi ancor di più lo sdegno dei puristi, irati per l'eccessiva brevità del film: 72 minuti.
Resta il fatto che battere il primo film era impossibile, e a noi non resta che essere felici che ci sia qualcuno che abbia voglia di sfidare modelli tanto autorevoli, proponendo uno spettacolo che è puro cibo per l'anima.
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda DeborohWalker » giovedì 15 dicembre 2005, 10:37

Rebo ha scritto:afflosciarsi miseramente, privato della sua artistica ragion d'essere, lasciando che i frammenti dell'abortito Fantasia 2006 si vadano a sparpagliare anonimamente tra i contenuti speciali di alcuni dvd di recente uscita.


Sapete quali?
In quali DVD sono (o saranno) presenti?

Io ho visto il cortometraggio "Ryan", vincitore dell'Oscar 2005 come miglior comrtometraggio d'animazione, e penso che sia uno di questi, giusto?
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Messaggioda Valerio » giovedì 15 dicembre 2005, 18:15

Ehm, io Ryan non lo conosco. Però posso dirti un po' di titoli:

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Destino, il famoso corto di Salvador Dalì e Walt Disney, è stato riesumato e completato di recente per la gioia di tutti quelli che l'hanno visto. Perchè da noi nisba -.-

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Lorenzo, storia di un gatto perseguitato dalla sua coda. Da noi mai giunto. Ma http://mag.awn.com/issue9.02/9.02clips/Lorenzo.mov ho trovato il trailer!!

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E infine abbiano One by One, che è stato incluso come extra nel dvd del re leone 2.
Ultima modifica di Valerio il lunedì 30 gennaio 2006, 04:50, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda DeborohWalker » venerdì 16 dicembre 2005, 00:26

Il filmato che ho visto io è Lorenzo...

Ops, mi ero confuso...
Ero convinto che si chiamasse Ryan, quando ho letto la lista dei candidati all'Oscar e ha addirittura gioito per la sua vittoria...
Cmq Lorenzo è mooolto caruccio, ricordo di averlo visto al cinema nel corso di un festival d'animazione e ave fatto grasse risate.
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Messaggioda Valerio » venerdì 16 dicembre 2005, 00:28

Argh, tu lo hai visto e io no!!
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda hector » mercoledì 21 dicembre 2005, 13:01

Ultima curiosità: nel film tutte le musiche sono state innalzate (artificialmente) di un semitono. Così, per dire, la Quinta di Beethoven passa da do minore a do diesis minore. In effetti Fantasia 2000 non si distingue per particolare cura filologica nei confronti delle musiche utilizzate... E' evidente, tuttavia, che l'innalzamento di semitono fa involontariamente sembrare all'orecchio le musiche, magari già note, più brillanti e scattanti.


Sicuro? Nel CD della colonna sonora naturalmente le tonalità sono corrette. E nel dvd italiano sono innalzate di un semitono per effetto del sistema PAL, che innalza tutte le traccie audio di un semitono.
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Rebo » giovedì 22 dicembre 2005, 10:39

hector ha scritto: Sicuro? Nel CD della colonna sonora naturalmente le tonalità sono corrette.

Questo sì, infatti quando stavo riguardandomi il dvd per recensire e mi sono accorto dell'innalzamento ho messo su la colonna sonora per fare il confronto, e ho riscontrato che lì le musiche sono nella corretta tonalità...

hector ha scritto:E nel dvd italiano sono innalzate di un semitono per effetto del sistema PAL, che innalza tutte le traccie audio di un semitono.

... e invece a questo non avevo pensato affatto. Mi ero limitato a riscontrare il fenomeno dell'innalzamento senza pensare che l'accelerazione PAL nei fotogrammi porta con se' per forza di cose anche un'alterazione nelle frequenze sonore. Me tonto.

(Dunque TUTTI i miei dvd PAL hanno l'innalzamento! Questa improvvisa e tardiva epifania m'infastidisce non poco... :? )
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Messaggioda Valerio » venerdì 27 gennaio 2006, 14:27

DLIN: Aggiunte le immagini anche qua.
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Valerio » sabato 04 dicembre 2010, 13:33

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Bisogna premettere una cosa. E cioè che l'evento Fantasia + Fantasia 2000 era stato pensato come nuova uscita delle edizioni Diamond (le eredi delle Platinum) quindi con tutti i crismi. La coppia di film entrava quindi nella lista dei titoli in moratoria, presenti per un certo periodo sul mercato per poi scomparire, e al suo posto ne usciva Aladdin, presumibilmente perchè è un film politically uncorrect (ma io spero che questo sia solo un tecnicismo che non comprometta troppo l'eleganza della futura edizione, visto che basta copincollare gli extra del dvd). Poi però sono successe delle cose e questa attesissima uscita è stata sempre più declassata: il disco extra intitolato Fantasia World che doveva includere Destino, Lorenzo, One by One e La Piccola Fiammiferaia è stato soppresso, e si è salvato solo Destino. E dopo miliardi di notizie contraddittorie è uscita una semplice edizione speciale monodisco per entrambi i film acquistabile in svariate combinazioni: Film singoli in dvd, film singoli in Blu-Ray, cofanetto dvd e cofanetto blu-ray. I vantaggi e gli svantaggi dell'acquisto del cofanetto sono che si risparmia ma si rinuncia alle slipcover visto che il cofanetto altro non è che un cartoncino che comprende al suo interno le singole amaray nude. Io sono stato uno dei fessi che ha speso di più per poter avere le singole slipcover, visto che nella mia collezione voglio poter esporre elegantemente i rispettivi film nei loro posti all'interno della filmografia disney, rispettivamente al terzo e al trentottesimo posto. Da notare il primo vero atto di guerra nei confronti del dvd, visto che Destino e il suo documentario sono presenti solo ed esclusivamente nel Blu-Ray e questo è il primo contenuto fondamentale e di un certo pregio che viene riservato al BD.

Fantasia

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Il film in questione è un inedito assoluto per il pubblico italiano. E' infatti presente nella sua versione del 1940, come noi non l'avevamo mai visto. A questo proposito Nunziante Valoroso è andato a ripescarsi i copioni delle introduzioni di Deems Taylor, tradotti ma mai visti sullo schermo e li ha fatti doppiare, regalandoci il film come non lo si vedeva da decenni. E' un Fantasia diverso quello di Taylor, ricco di spiegazioni, a volte persino eccessive (mi riferisco a quella della Sagra della Primavera, che si presume potesse avere un senso nel 1940 quando il pubblico era molto più ignorante). Niente voce fuori campo, ma il presentatore è ben presente sullo schermo un po' come in Fantasia 2000. Non ci sono i titoli di coda con l'orchestra che se ne va, né il cartello con il titolo all'inizio: si trattava di aggiunte posticce del 1990. In compenso la title card e le immagini dei musicisti che si spostano sono state ricollocate dove stavano in origine, cioé al centro del film: è infatti tornato l'intervallo tra la Sagra della Primavera e la Pastorale anche se non dura 15 minuti come annunciato dal presentatore ma il cartello col titolo appare per pochi secondi e poi scompare. L'unica cosa a non essere tornata è la centauretta nera Sunflower, non reinseribile per ovvi motivi, anche se grazie al nuovissimo restauro le zoomate che la nascondevano si sono fatte più discrete e meno sgranate. Già, il restauro, l'alta definizione etc rendono questo film una gioia per gli occhi, dal momento che così non l'avevamo davvero mai visto: il dvd riprendeva infatti il master video della cassetta, quindi possiamo dire che questo è finalmente e per la prima volta il Fantasia originale.
Poi i contenuti che sono scarsi. Documentaristicamente parlando la retrocessione dell'edizione si sente tutta, visto che sono presenti solo due filmati dedicati rispettivamente al museo della famiglia Disney e al ritrovamento del diario dell'effettista Shulteis. Filmati interessanti ovviamente ma di certo non esaurienti anche se hanno il pregio di riportare sulle scene la figlia di Walt, Diane, che fa da presentatrice. Abbiamo poi l'apposita opzione Disneyview che permette di vedere il film con delle bande per il 4:3 realizzate ad hoc (che secondo me distrae l'occhio non poco) e le gallerie che utilizzano il metodo dei BD, innovativo, e comprendono sia l'originale che il 2000. Infine, chiunque avesse voglia di making of, può rivolgersi ai commenti audio visto che ne esistono ben tre, provenienti dalla vecchia Fantasia Anthology uscita in America e mai da noi: uno dello storico Brian Sibley, uno fatto da Canemaker montando insieme interviste e dichiarazioni dello stesso Walt Disney e uno fatto da Roy e dai relizzatori di Fantasia 2000. E posso assicurare che dopo una simile tripletta le lacune sono colmate.


Fantasia 2000

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Ovviamente qui non si può parlare di restauro, si può far presente che in alta definizione il film rende benissimo (anche se la Rapsodia in Blu presenta una certa linea bianca affianco alle linee che definiscono i personaggi, che non ho capito bene come è meglio eliminare, lavorando sulla nitidezza o cosa). Per quanto riguarda i contenuti speciali abbiamo ben due commenti audio, uno di Roy, James Levine e altri realizzatori del film, e uno episodico con i realizzatori delle rispettive sequenze. Questo commento è interessante, molto colto, ma anche divertente visto che nell'Apprendista Stregone e in Pomp and Circustance intervengono persino Topolino e Paperino con i loro doppiatori ufficiali che fingono di partecipare alla cosa. E l'effetto non è certo quello del commento audio di Fiocco e Rocco, ma un qualcosa di più raffinato e affettuoso che dà quasi l'illusione che questi personaggi esistano davvero. Poi i contenuti che sono Musicana, un documentario interessantissimo sul progetto Musicana che doveva essere una sorta di Fantasia etnico concepito in epoca xerox che mai venne portato avanti, l'ovviamente spettacoloso Destino, e il documentario su Dalì e Disney che è una cosa di proporzioni macroscopiche visto che dura un'ora e venti e parla delle vite dei due autori, del loro incontro, del loro progetto comune e dei motivi per cui fallì, per essere poi ripreso da Roy e dal suo team. Oltre a spiegare molto bene parecchie delle suggestioni del corto, fornisce una retrospettiva completa sulla sua storia e i suoi motivi, e si capisce come mai per un certo periodo si era pensato di dedicare al solo corto un intero volume dei Treasures. Infine c'è una sorpresa caruccia, che per alcuni può essere decisamente bella: se si dispone di un lettore Blu-Ray con la connessione a internet si può sfruttare l'opzione BD live, e cliccare sulla voce Il Forziere Virtuale Disney. E - meraviglia! - si capisce dov'è finita l'edizione Diamond dei due film. In pratica appaiono TUTTI ma proprio TUTTI i contenuti speciali del Fantasia Anthology americano: i documentari su Fantasia e Fantasia 2000 segmento per segmento, gli speciali sulle sequenze mai realizzate come la Cavalcata delle Valchirie, l'introduzione speciale di Roy Disney fatta in occasione dell'uscita home video, il corto Claire de Lune, tagliato da Fantasia, e i due corti musicali anni '50 della serie Adventures in Music: Melody e Toot Whistle Plunk and Boom. Nelle edizioni in dvd dei due film che erano uscite da noi un decennio fa erano presenti solo l'intro di Roy, uno solo dei due corti musicali e il Claire de Lune, tanto per rendere l'idea di cosa abbiamo guadagnato. Però vanno anche considerati i contro e cioé che questi filmati non sono sottotitolati, che non sono visionabili a schermo intero ma in un box piuttosto limitante, che bisogna aspettare che si carichino ogni volta e che non tutti i lettori BD sono equipaggiati con l'online, quindi molti di noi - tra cui il sottoscritto - rimarranno a bocca asciutta. Resta però ammirevole come chi ha realizato il dvd abbia trovato questo escamotage per darci un'edizione il più possibile definitiva in barba alle limitazioni imposte dall'alto (e la cosa mi ha ricordato Maltin che infarcisce il Treasures delle Silly Symphonies di easter eggs per motivi completistici).

Da avere!
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Bramo » lunedì 03 gennaio 2011, 00:27

Visto anche Fantasia 2000.
E se devo essere sincero, l'ho apprezzato di più del primo Fantasia.
Quello che mi pare risalti subito nel confronto tra i due, è la differenza di tono: il film del 1940 aveva puntato su musiche e storie animate imponenti e importanti (la storia dell'inizio della vita sulla Terra, il Monte Calvo con la sua simbologia, l'Apprendista Stregone stesso in fondo...), qui pur non rinunciando a opere liriche di qualità e fama mondiali come asse portante, mi è parso che gli spezzoni animati e il tenore del film in generale cercasse un compromesso tra un profilo alto, da tenere considerando il confronto con il film a cui ci si rifaceva, e una maggior leggerezza rispetto al predecessore, che pure non ne era del tutto privo (basti pensare alla Danza delle Ore).
E questo compromesso, figlio dei tempi, a me è perso riuscito: pezzi potenti e dalle storie forti ce ne sono, e non posso non menzionare a questo proposito il bellissimo Uccello di Fuoco che chiude la pellicola in modo spettacoloso e che celebra la Natura in tutto il suo splendore. Ma anche Pini di Roma è qualcosa di spettacoloso a vedersi, con quelle epiche balene volanti che mi hanno fatto rimanere a bocca aperta.
E se Sinfonia n. 5 è l'unico pezzo che mi ha convinto poco (al pari del pezzo d'apertura del primo Fantasia), ecco che capolavori scanzonati come Rapsodia in blu, il folle Carnevale degli Animali e il Pomp and Circumstance offrono una "leggerezza impegnata" capace di rappresentare effetti visivi splendidi. Spezzo a questo proposito una lancia per lo spezzone di Paperino e Paperina, che se da un lato non eguaglia quello con Topolino (che mi ha fatto piacere venisse riproposto anche qui) rimane sicuramente una bellissima prova, riuscitissima e meravigliosa performance del piumato personaggio che dà sfoggio in pochi minuti sia della sua verve comica da cartoon legata alla comicità fisica, sia a sentimenti più profondi nell'ambito del suo rapporto d'amore per Paperina, qui raccontato in modo eccezionale. Inoltre anche lo stile di disegno mi è decisamente congeniale,bellissimo! Quoto insomma Grrodon e non concordo invece con Rebo.
Infine anche il pezzo del Soldatino di Stagno fa la sua bellissima figura in mezzo a questo florilegio di gemme.

Un film che ho molto apprezzato proprio per la sua natura di erede perfetto del primo Fantasia, che ha saputo ispirarsi al predecessore pur strizzando un occhio alla modernità sia per gli stili di animazione che per le storie messe in campo. Non mi hanno nemmeno dato troppo fastidio le presentazioni delle guest star, alla fine anche se fra anni e anni verranno dimenticatei questi attori, si potranno semplicemente intendere come anonimi presentatori senza che abbiano fatto troppo danno.

L'edizione appena uscita, se presenta una bella confezione dall'altra è assai povera di contenuti speciali. Il piatto forte in questo caso (Destino e il relativo documentario) se l'è preso in esclusiva il blu-ray, accidenti a lui, e al dvd rimane il breve documentario su Musicana, progetto di un sequel mai realizzato di Fantasia che restò nell'aria degli Studios per moltissimi anni e che doveva avere uno stampo più internazionale sia nelle scelta delle musiche che nel setting in cui ambientare ogni spezzone. Un contributo certamente molto interessante :)
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Vito » domenica 06 novembre 2011, 19:37

Oh, mi è piaciuto più del primo. E sì, l'oggettività mi impedirebbe di affermare una simile ERESIA, ma non posso farci niente.

Ho trovato infatti che in quanto a intrattenimento e fruibilità generica, questo fratellino minore risulti parecchio più godibile del maestoso predecessore, e che pezzi come la Rapsodia in Blu, PAPERINO e il pittoreschissimo e favoloso Uccello di Fuoco siano superiori ai colleghi di Zio Walt. L'Uccello di Fuoco in particolare mi ha lasciato una tale sensazione di beatitudine estetica e interiore che mi ha fatto venir voglia di STACCARMELO dal film e tenermelo come Opera d'Arte a sé.

Certo, con meno siparietti comici e la presenza utopistica di quel capolavoro di Destino, avremmo avuto probabilmente il film perfetto, ma ciò che ne è uscito fuori è comunque un lavoro fresco e godibilissimo, che ho sinceramente apprezzato (e non credevo!).
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Valerio » domenica 06 novembre 2011, 20:40

Vito ha scritto:Oh, mi è piaciuto più del primo. E sì, l'oggettività mi impedirebbe di affermare una simile ERESIA, ma non posso farci niente.


Ma forse non hai ben compreso. L'oggettività ti impedisce di affermare che questo film è superiore al primo, cosa che ieri sera in chat hai fatto, non che a te piaccia di più, che invece è sacrosanto (e condivisibile a tratti per me).

Difatto Fantasia non è un film, non nasce come tale, ma come un differente tipo di esperienza, una cosa più grande, più immensa. Walt l'aveva progettato come uno spettacolo itinerante, uno spettacolo che avrebbe avuto repliche e variazioni nel tempo, con tanto di intervallo, musica in sala suonata in diretta e altre cose balzane ma senza precedente alcuno. Fantasia è un "concerto filmato", mentre Fantasia 2000 no, quello è un film. Decenni e decenni hanno fatto in modo che si codificassero alcune regole che fanno in modo che Fantasia 2000 nasca e cresca come lungometraggio di un'ora e dieci, breve e semplice. Ci sta che presso i giovani possa andare giù più liscio, dal momento che quello che cercano è proprio un film con tutta la fruibilità del caso. Ciò non toglie che ragionando in senso assoluto ciò che Walt ha provato a creare con Fantasia è una cosa diversa, più grande, grossa e spaventosa, un qualcosa che non è stato del tutto traslitterato in Fantasia 2000, che rimane quindi nel grande schema delle cose un'opera un po' diversa.
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Rebo » domenica 06 novembre 2011, 21:07

Grrodon ha scritto:Difatto Fantasia non è un film, non nasce come tale, ma come un differente tipo di esperienza, una cosa più grande, più immensa. Walt l'aveva progettato come uno spettacolo itinerante, uno spettacolo che avrebbe avuto repliche e variazioni nel tempo, con tanto di intervallo, musica in sala suonata in diretta e altre cose balzane ma senza precedente alcuno. Fantasia è un "concerto filmato", mentre Fantasia 2000 no, quello è un film.


Tutto ciò è così giusto che devo fermarmi e quotarlo.
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Icnarf » domenica 06 novembre 2011, 21:40

Io Fantasia 2000 non riesco più a guardarlo, mi addormento all'istante; Fantasia rimane sempre un capolavoro invece.

Ovviamente per sopravvivere elimino a priori le balene soporifere, le ho sempre detestate, come detesto "Pini di Roma" di Respighi in effetti...

So che per molti la toccata e fuga non è per niente fruibile ma per me tocca vette inimmaginabili ( è la mia parte preferita ovviamente ), peccato per le sagome degli archetti verso l'inizio, la trovo una scelta un tantinello forzata, sfruttata per far immergere nel contesto che di immaginazione proprio non ne ha, suppongo.

Ringrazio però l'uccellaccio di fuoco per uno dei miei migliori salti sulla poltrona di sempre (lo vidi da sola a 11 anni durante la notte di Natale). Ah l'anno scorso l'orchestra del San Carlo suonò appunto l'uccello di fuoco ed al momento fatidico io dal palchetto ho potuto ammirare dieci file di anziani in platea fare all'unisono un balzo felino all'indietro, che spasso, mancava solo che a qualcuno cadesse la parrucca :rotfl:
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Re: Classico Disney #38: Fantasia 2000

Messaggioda Rebo » lunedì 07 novembre 2011, 20:36

Icnarf ha scritto:Ovviamente per sopravvivere elimino a priori le balene soporifere, le ho sempre detestate, come detesto "Pini di Roma" di Respighi in effetti...


Sulle balene son d'accordo, però sui "Pini" non so, da studiare sono divertentissimi... Ed hanno un'orchestrazione da :sbav:
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Re: [WDAS #38] Fantasia 2000

Messaggioda Don Homer » domenica 19 gennaio 2014, 16:53

Sequel del più celebre e celebrato classico, è un film gradevole ma dal risultato notevolmente inferiore all'originale, per via della non-più-originalità dell'operazione e l'inserimento di frammenti dialogici con alcuni volti noti della tv e del cinema americano, alcuni dei quali poco conosciuti da un pubblico non anglofono, ed infine un concept che sa più di operazione nostalgia che di sperimentazione vera e propria. Degli spezzoni quelli che mi sono piaciuti di più sono Rapsodia in Blu, L'uccello di Fuoco e l'Arca di Paperino.
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Re: [WDAS #38] Fantasia 2000

Messaggioda L Vertighel » mercoledì 05 febbraio 2014, 18:31

Una curiosità: sbaglio o le balene del secondo movimento sono i primi personaggi in CGI apparsi in un Classico? Mi pare che prima la CGI venisse usata solo per sfondi ed effetti speciali, no? Tenderei infatti a rifiutarmi di considerare personaggio la pallina di Taron!
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Re: [WDAS #38] Fantasia 2000

Messaggioda Valerio » mercoledì 05 febbraio 2014, 19:06

Se escludiamo la pallina di Taron, la caverna delle meraviglie e in buona parte il tappeto di Aladdin, gli gnu del Re Leone, buona parte di Nonna Salice, l'Idra di Hercules, gli Unni di Mulan, e il soldatino e la ballerina dello stesso Fantasia 2000 potremo dire che è il primo utilizzo massiccio di CGI per fare un personaggio...
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Re: [WDAS #38] Fantasia 2000

Messaggioda L Vertighel » mercoledì 05 febbraio 2014, 19:56

Gli Unni di Mulan sono in CGI?! :oO:
Ok, la pallina non la conto, gli gnu sono in CGI probabilmente solo nelle scene in cui sono in sfondo, perché sui primi piani mi sembra assolutamente 2D, la caverna non l'ho contata apposta perché è ambientazione, Nonna Salice ha molto 2D, forse in 3D ci sono gli effetti di movimento (?), il tappeto mi è sempre parso 2D, che cos'ha in CGI?

L'Hydra invece l'avevo proprio dinenticata, e a sto punto direi che è lei il primo personaggio in primo piano completamente CG.

PS: comunque sì, intendevo COMPLETAMENTE in CGI, come può essere un Woody o una Rapunzel, non avevo specificato.
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