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[WDAS/WDTA] In Viaggio con Pippo

Prequel, sequel, midquel e spin-off: simbolo di un'epoca a basso costo fortunatamente conclusa. Eppure anche in questo mare un tesoro risplende, fatto di avventure paperose e di radure incantate. A cui aggiungere l'ottima, recente animazione stilizzata pronta a traghettarci verso un futuro luminoso...

Disney: In Viaggio con Pippo

Messaggioda Valerio » sabato 20 maggio 2006, 18:41

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E passarono cinque anni da Zio Paperone alla Ricerca della Lampada Perduta e le serie televisive ormai spopolavano. E tutte quante consistevano in spin-off o restyling di mondi e contesti già conosciuti. C'era Tale Spin che riciclava in versione antropomorfizzata i personaggi de Il Libro della Giungla, c'erano Cip & Ciop Agenti Speciali e Darkwing Duck, che zoomavano su alcuni universi narrativi legati pur labilmente al contesto calisotiano dei personaggi standard.
Venne anche il momento di Pippo, che debuttò in una serie tutta sua con Ecco Pippo, sorta di rifondazione del personaggio, che lo snaturava ponendolo in un contesto del tutto diverso da quello a cui si era abituati a vederlo. Tolti di mezzo Topolino, Minni e gli altri personaggi di Topolinia, il personaggio venne traslocato nella cittadina di Spoonerville, per vivere una serie di avventure con toni da commedia. Oltre a subire un netto restyling grafico che l'avrebbe portato a somigliare più a George Geef, il suo alter-ego dei cortometraggi anni '50 che a sé stesso, il personaggio venne dotato di un figlio, tale Maximilian, avuto da non si sa chi. A dire il vero il ruolo di Pippo nella serie era piuttosto esiguo, e gli veniva fagocitato molto spesso oltre che dal figliolo, dalla famiglia che abitava alla porta accanto, il cui capofamiglia era Pietro, clone imborghesito di Gambadilegno. Goof Troop altro non era che una situation commedy animata, con protagonista un personaggio che ricordava Pippo molto da lontano, e così quando venne il momento di realizzare un lungometraggio cinematografico ispirato a questo contesto, gli studios Movietoons optarono per qualcosa di completamente differente, che avrebbe fatto piazza pulita di ogni elemento proveniente dalla serie televisiva in favore di un approccio più classico al personaggio di Pippo. Spoonerville venne tolta di mezzo in favore di una dimensione narrativa in cui Topolino e Paperino potessero esistere e venir nominati, pur non prendendo parte direttamente agli avvenimenti. L'aspetto grafico di Pippo venne nuovamente rivoluzionato: scomparvero maglione arancione e papillon e riapparvero gilet e abiti più somiglianti a quelli classici. Venne eliminata anche la zona rosata che divideva la zona occhi dalla testa, riconducendo il personaggio al modello conosciuto. Di Ecco Pippo vennero mantenuti pochissimi elementi tra cui Pietro e suo figlio P.J., ridotti però a comprimari di relativa importanza, e ovviamente Max, che da bimbo sprint venne trasformato in adolescente malinconico, perennemente in contrasto con la figura paterna. Vennero eliminate definitivamente anche Peg e Carabina, rispettivamente moglie e figlia di Pietro, e soprattutto gli animali domestici delle due famiglie. Il progetto era quindi ormai del tutto mutato e non aveva più senso considerarlo il film di Ecco Pippo, quindi il titolo passò da Goof Troop - The Movie, al più semplice A Goofy Movie.
Come Zio Paperone alla Ricerca della Lampada Perduta, In Viaggio con Pippo è un film impeccabile sotto ogni punto di vista, come ci si accorge dalla primissime scene che narrano l'incubo di Max, shockato dalla paura che la pubertà lo possa trasformare nella fotocopia di suo padre. L'approccio adulto alle tematiche del rapporto padre-figlio e il confronto generazionale tra Pippo e Max, non sono certo condotti con l'abbondante dose di aria fritta che ci si aspetterebbe ma con un'irresistibile ironia. La storia è molto lineare, si tratta di un road-movie che vede Pippo trascinare un Max più incarognito del solito in giro per l'America, convinto di poter costruire quel tipo di rapporto che impedirà al figlio di diventare un teppista di strada. I timori di Pippo sono alquanto infondati e nascono da un equivoco perchè Max, dal canto suo teppista non lo è di certo, ma è il classico zimbello della scuola, frustrato e desideroso di riscatto, che per la prima volta in vita sua riesce a costruirsi uno straccio di filarino, ma si vede costretto a rinunciarci a causa delle idee bislacche del padre. Per impedire che durante la sua assenza l'amata Roxanne si possa concedere ad altri, Max le racconta di essere diretto a Los Angeles per partecipare al concerto della rockstar Powerline e le promette che la saluterà dal palco. Il disagio di Max, costretto a vivere il viaggio con questa spada di Damocle sulla testa, constrasta deliziosamente con l'innocenza di Pippo, che ha ben altri programmi che includono pesca, campeggio e divertimenti puerili. E le scene più divertenti sono proprio quelle in cui questo contrasto viene fuori come nella scena della grotta degli opossum, in cui Pippo costringe Max a seguire uno stupidissimo show di pupazzi scassati che lui quando era piccolo gradiva tanto.
Il viaggio che i nostri compiono attraversa gli Stati Uniti partendo dalla costa est, dal momento che negli anni 90 non era ancora stato fissato il canone che avrebbe visto i personaggi standard abitare la costa ovest, e tocca alcuni luoghi e miti tipicamente americani come il Big-Foot, il country, i fast-food e il baseball. Appaiono inoltre alcuni personaggi ricorrenti, tutti più o meno presentati durante la canzone di viaggio On the Open Road, come il gruppo di suore canore, che ricordano Sister Act, o lo stesso Topolino che fa un cameo in compagnia di Paperino per poi figurare più tardi tra la folla del concerto.
La musica è molto presente nel film. Ci sono tre canzoni cantate in modo tradizionale e tre "giustificate" dal loro essere canzoni autentiche anche all'interno della narrazione. Di queste, due sono cantate dalla rockstar fittizia Powerline: si tratta di Stand Out, che Max inscena in palestra l'ultimo giorno di scuola beccandosi una sospensione, e 121, cantata nella scena finale con la partecipazione di Powerline stesso. C'è poi la demenziale Lester's Possum Park, cantata dagli opossum hillbillies che Pippo adorava da piccolo (strizzatina d'occhio alle origini del personaggio?). Le canzoni "tradizionali" sono invece quelle cantate dai personaggi in puro stile musical disneyano, e sono After Today, inno del riscatto che Max canta all'inizio, On the Open Road che Pippo e Max cantano battibeccando durante il viaggio e Nobody Else But You, canzone del ricongiungimento tra padre e figlio che prelude al climax finale. Tra le canzoni-citazioni che vengono sentite per pochi secondi sono presenti invece High Hopes e Stayin' Alive.
Il budget stanziato per il film fu considerevole, e al progetto parteciparono oltre agli studi Movietoons anche altre succursali tra cui la stessa Feature Animation, che contribuì a nobilitare In Viaggio con Pippo realizzando appositamente alcune scene. Il risultato finale fu un film ottimo sia registicamente che graficamente, con alcuni picchi stilistici dovuti proprio alla partecipazione degli studios principali, che firmarono alcune scene come quella dell'idromassaggio o della grotta degli opossum.
Il risultato estremamente positivo e il discreto successo di pubblico - qui in Italia il film fu accompagnato dal cortometraggio Topolino e il Cervello in Fuga - fece compiere agli studi francesi il grande balzo che li avrebbe portati a trasformarsi in una filiale della Disney Feature Animation che avrebbe partecipato a progetti importanti come Fantasia 2000. Lo stesso regista Kevin Lima sarebbe diventato pochi anni più tardi regista di Tarzan e si prepara oggi a girare Enchanted che dovrebbe segnare il ritorno della Disney alla scrittura mista.
Promossi gli studios Movietoons, Il testimone dei film minori sarebbe definitivamente passato alla Disney Television e ai neonati Toon Studios che avrebbe nel '99 omaggiato In Viaggio con Pippo di un sequel, come se si trattasse di un normalissimo film classico. Il personaggio di Max dopo questi due film non sarebbe affatto scomparso ma anzi sarebbe stato incredibilmente accolto nella banda disney tradizionale figurando al fianco di Topolino, Paperino, Paperone e soci sia nei due lungometraggi festivi Topolino e la Magia del Natale e Topolino - Strepitoso Natale, che, come usciere, nella serie televisiva House of Mouse, in cui si sarebbe ritrovato ancora una volta a flirtare con la bella Roxanne.
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Messaggioda DeborohWalker » venerdì 15 settembre 2006, 16:07

Il primo lungometraggio di Pippo (con questo"!strillo" il film uscì) parte prendendo come spunto la serie animata Goof Troop (da noi nota col nome Ecco Pippo!) ma dalla quale in realtà vengono ripresi soltanto alcuni personaggi.
Pippo, che graficamente ha ripristinato un look più simile alle sue origini, vive qui il ruolo del padre, goffo come al solito, ma con una profondità psicologica maggiore: è consapevole di non essere un genio, ed è diventato più responsabile, caratteristica che mostra soprattutto nei confronti di suo figlio.
Max, che nella serie animata era solamente un monello "à la Bart Simpson" o poco più, qui diventa un vero e proprio adolescente che si sente fuori luogo, preso in giro da tutta la scuola, impacciato con la ragazza che le piace, desideroso di essere al centro dell'attenzione, e reticente a passare il tempo col padre.
La sequenza iniziale mostra l'ambiente scolastico in cui è immerso Max, e che introduce allo spirito caratterizzante del film: non più un'atmosfera immortale come nei Classici Disney, ma un contesto moderno identificabile con la fine degli anni '90, con riferimenti alla cultura contemporanea, ad esempio a Beverly Hills 90210. Ed è questo l'aspetto vincente del film, grazie al quale l'adolescenza di Max è credibile.
Tra i compagni di Max ci sono P.J., figlio di Pietro, e Bobby Zimmeruski, un bizzarro individuo che ho sempre trovato eccessivamente eccentrico, e quindi fuori luogo. Ma a scuola c'è anche Roxanne, la ragazza amata da Max, che risulta incantevole, adorabile nella sua caratterizzazione che bilancia fascino e goffaggine.
Il film inizia con After Today, canzone introduttiva, da puro musical Disney, che accompagna lo spettatore e il protagonista nell'ambiente da dove la vicenda comincia.E a scuola, dopo pochissimo tempo, Max si esibisce in Stand Out canzone/video pop, per la prima volta lasciata in lingua originale nella versione italiana. Le canzone successive sono la bella On the Open Road e Lester's Possum Park un brano country assolutamente delirante. I momenti toccanti del film sono numerosi, e il rapporto padre-figlio viene esplorato in modo serio e non troppo cartoonesco. Il road movie prosegue attraverso numerose tappe (molte delle quali sottolineate da un brano strumentale nel corso del quale viene percorsa la maggior parte della strada. E poi c'è il dilemma della cartina, con Max che non sa cosa fare, e Pippo che, per via di Pietro, inizia a dubitare di proprio figlio: finalmente in un film Disney dei drammi di "vita vera", storie quotidiane (o quasi), ma non per questo meno affascinanti delle storie maestose dei Grandi Classici. La canzone sentimentale del film è Nobody Else but you, nel quale Max e Pippo riescono finalmente ad aprirsi dicendo cosa provano nei confronti dell'altro. E subito dopo, in seguito a una scena d'azione, si viene catapultati nel punto centrale dell'azione, il concerto di Powerline (emulo disneyano di Micheal Jackson) sulle note dell'energica Eye to Eye.
Come Grrodon, mi rammarico che questo film non sia stato riconosciuto tra i Classici, dato che ha un posto speciale nel mio cuore.
Storia personale: ricordo che, un paio di mesi dopo l'uscita del film, mio padre mi portò in macchina a fare un viaggio in macchina (in un paesino di montagna dove c'era una mostra di fumetti), e sul sedile del passeggero, mi diede la cartina dicendomi di dirgli tutte le indicazioni per arrivare, come Max.
Queste sì che sono soddisfazioni per un figlio nerd.
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Re: Disney: In Viaggio con Pippo

Messaggioda Francesco F » domenica 07 marzo 2010, 20:45

DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!

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