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[Spillati Disney] PkFrittole

Gottfredson, Barks, Scarpa, Rosa, la scuola italiana, con un occhio di riguardo anche ai Disney spillati. Perché ricordiamo che il Sollazzo nasce qui, grazie a un certo papero mascherato...

Disney: PkFrittole

Messaggioda Valerio » lunedì 27 febbraio 2006, 00:27

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Pochi si aspettavano una conclusione così rapida per Pk2. Il sequel di PKNA avrebbe dovuto avere una continuity molto stretta, con una miriade di dettagli apparentemente insignificanti che avrebbero dovuto convergere nel gran finale. Purtroppo così non fu, vuoi per colpa dei contrasti interni alla redazione, vuoi per colpa del continuo calo di vendite, e alla Disney preferirono dare una brusca accellerata agli eventi, facendo uscire Affari di Famiglia, diciottesimo e ultimo numero della collana. Il motivo di tutto questo risiedeva nella volontà della Disney di esportare il suo personaggio negli USA, dove era ancora perfettamente sconosciuto. Un'occasione che ben presto sarebbe stata fornita dal lancio del videogioco Chi è Pk?, che sarebbe stato compatibile con tutti i tipi di console esistenti. Per lanciare personaggio e videogioco in grande stile si progettò quindi questa terza serie di albi, apportando però una serie di cambiamenti sostanziali al beneamato format che aveva dato origine a PKNA, PK2, MM e Witch.
Prima di tutto, per meglio adattare la serie alle esigenze dell'americano medio appassionato di comics, abituato a leggere episodi di un limitato numero di pagine, venne portato il numero di tavole della storia principale a quarantotto, con devastanti effetti sulla qualità delle sceneggiature, che, abituate ad estendersi per sessantadue pagine, si ritrovarono ad essere terribilmente compresse. Di contro, le storie brevi, che finora non erano stati altro che semplici appendici sperimentali di otto tavole, si ritrovarono a contarne dodici, diventando in questo modo più simili alle storielle comiche del Topolino settimanale.
In secondo luogo venne notevolmente abbassato il target della serie, per renderla fruibile a un maggiormente vasto pubblico di lettori. Non fu una manovra atta a conquistare solo il pubblico d'oltreoceano, ma anche i cosiddetti "bambini svegli delle elementari" nostrani, che in questo modo si sarebbero avvicinati a un fumetto che fino allora era spesso stato bollato come "troppo adulto".
Come ultima cosa si decise di azzerare la continuity. Presentare come nuovo un personaggio con trent'anni di storie sulle spalle parve alla Disney estremamente difficile, si preferì quindi rifondare totalmente Paperinik, facendogli saltare la fase vendicativa, con tanti saluti all'opera di Guido Martina e dei suoi prosecutori. In questa nuova versione dei fatti, lo sfortunato Paperino viene scelto da Uno per entrare nel corpo dei Guardiani della Galassia, vigilanti galattici in costume da Paperinik, dislocati nei vari pianeti della Confederazione. Un altro importante cambiamento fu la cancellazione totale del nome Paperinik, e della sua sostituzione definitiva con Pikappa, nome di battaglia che Paperino assume leggendo di sfuggita le prime due lettere del numero di serie del suo scudo. Evidentemente queste sembrarono astute manovre di marketing ad una Disney sempre più desiderosa di emulare il successo che stavano riscuotendo in America le serie Ultimate, riscritture più moderne delle vite dei principali supereroi Marvel.
Ben poco si sa di cosa successe poi, quel che è certo è che il fumetto non raggiunse mai il nuovo continente, rimanendo invece qui in Italia a stagnare nella pozzanghera di fan inferociti e autori scontenti che generò. Il primo numero di questa serie, Un Supereroe per Caso fu infatti uno shock per il lettore medio di PKNA/PK2, che si sentì a dir poco tradito. I pochi ottimisti che se la sentivano di dare al Pk-Team ancora fiducia vennero invece totalmente sbugiardati dal secondo numero della collana, Toyland, che consisteva in un combattimento lungo quarantotto pagine tra un branco di dinosauri radiocomandati e un Pk che sciorinava battute quali Posa il cannone brutto bestione!
In breve tempo quindi venne barattato lo zoccolo duro degli appassionati con un pubblico di "bambini svegli delle elementari", più facile da accontentare ma anche più volubile e discontinuo. Intanto negli ambienti degli appassionati, la serie, che s'intitolava semplicemente Pk-Pikappa, venne scherzosamente ribattezzata Pk-Frittole. La cosa peggiore era che non si sapeva bene chi identificare come fautore di questo scempio. C'era chi usava la povera Claretta Muci come capro espiatorio di tutto, chi incolpava la Disney americana, chi i parrucconi del marketing e chi invece condannava i poveri autori, che dal canto loro si erano completamente disinteressati alla serie. Sciarrone disegnò infatti solo un numero, Un Mondo Perfetto, mentre Macchetto, Enna e Sisti non fecero che piccoli blitz risollevando di poco la qualità della serie. Una caso a parte fu Faraci, che sceneggiò solo due numeri: Creature degli Abissi, una storia vaga, priva di riferimenti diretti alle tematiche frittoliane e che avrebbe potuto inserirsi benissimo anche nella prima continuity, e il fiappissimo Lo Sciame, simbolo della rassegnazione di un autore che a Pk aveva dato tanto.
I due sceneggiatori principali della serie, che continuavano a firmare la quasi totalità delle storie erano invece Cordara e Ambrosio, che si preoccuparono di fornire una versione 2.0 dei personaggi più celebri delle prime due serie. E sebbene alcuni di loro, come Lyla e Lyo, passarono incolumi la revisione cambiando di pochissimo, altri vennero pesantemente snaturati e le loro problematiche semplificate. Celebre il caso di Gorthan, nella prima serie un evroniano reietto dalla sua stessa società perchè cosciente di sè stesso, ridotto qui a semplice villain decantatore di poesie evroniane. Triste anche il destino del Razziatore, personaggio ricco di luci e ombre, rimpiazzato qui da Kronin, simile a lui nell'aspetto ma con molto meno spessore. Lo stesso Pk, ora ridotto a supereroe per contratto, perse completamente la sua ragion d'essere finendo per autosvilirsi. Eloquente in questo senso Trasporto Valori in cui Sisti e Turconi finiscono per portare intelligentemente all'estremo questo paradosso, mostrandoci un Pikappa in sciopero, bramoso di uno stipendio.
L'unico personaggio nuovo che venne creato, privo di un qualsiasi corrispettivo nelle prime due serie, fu Vulnus Vendor, che sebbene potesse sembrare un personaggio vagamente interessante in Giorni di un Passato Presente, sua storia d'esordio, finì poi per interpretare nelle storie successive lo stereotipatissimo ruolo di scienziato pazzo, alle prese con improbabili trasformazioni di uomini in dinosauri e mostri fangosi.
L'estrema autoconlusività di Pk-Frittole limitava fortemente la possibilità di formare saghe, o microarchi narrativi che si sviluppassero in più di un numero. Si trattava piuttosto di una sfilza di storielle autoconclusive che lasciavano aperte strade che in futuro avrebbero potuto essere sviluppate o portate avanti. Pur con le tremende limitazioni imposte dalla sua stessa natura di fumetto geneticamente modificato, Pk-Frittole seppe offrire alcune storielle di livello medio-alto come L'Eracolatore o Protospecie, con personaggi e spunti che però sarebbero stati regolarmente sprecati, accantonati o ripresi solo superficialmente. Certo che con la carne al fuoco presente, doveva fare un certo nervoso ritrovarsi di fronte a storie come Turisti dallo Spazio, autentico corrispettivo Pikappico di una storia di Super Pippo, o all'ennesima breve con protagonista Angus Fangus, ormai promosso a pagliaccio della serie, buono solo per ruoli comici.
Erano ormai passati due anni dall'inizio della serie, che - bisogna dirlo - aveva fatto molta più strada di PK2, pur trascinandosi faticosamente, quando il primo tentativo per scuotersi dal torpore autoconclusivo venne fatto. Con l'arrivo di nuovi autori a spezzare il monopolio di Cordara e Ambrosio, come il volenteroso Michele Foschini, si ebbe un piccolo tentativo di rinascita. La situazione non cambiò molto a dire il vero, tuttavia alcune piccole differenze si notarono: vennero creati dal nulla nuovi personaggi, altri come Due e Urk vennero reinseriti in modo del tutto imprevedibile e abbastanza originale, le brevi vennero epurate dall'insistente presenza del macchiettistico Angus Fangus, ma soprattutto venne creata una piccola bilogia sugli Evroniani ad opera di Riccardo Secchi. Un rinnovamento non certo sostanziale, ma che rese discretamente leggibili alcuni degli ultimi numeri della collana. Eggià, perchè infatti proprio in quel frangente si decise di chiudere col trentaduesimo numero questa serie diventata ormai assolutamente infruttuosa.
L'addio al glorioso Pk venne dato da Ambrosio e Cordara in modo del tutto imprevedibile con The End, storia in tutto e per tutto simile a una dichiarazione di colpevolezza. L'ultimo numero della collana, anzichè riprendere e portare ad una degna conclusione alcune tra le tante sottotrame tessute nei numeri precedenti, decide con un colpo a sorpresa di cancellare l'intera continuity frittoliana, tanto detestata dai fan. La storia, tornata per l'occasione ad essere lunga sessantadue tavole, racconta del rapimento di Kronin da parte di Zondag e dell'intervento di quest'ultimo sulla linea temporale, per cancellare il corpo dei Guardiani della Galassia. La cosa assurda è che l'evroniano riesce perfettamente nei suoi scopi cancellando totalmente quanto visto da Un Supereroe per Caso a oggi. Vedere il Pk-Team, o quel che ne restava, umiliarsi pubblicamente rinnegando l'errore commesso nel luglio del 2002, fu una grande vittoria per i fan, tantopiù che la storia conteneva una miriade di citazioni e riferimenti a persone/fatti/luoghi visti in nove anni di storie pikappiche. Purtroppo però, al di là del significato allegorico, la storia era assai malrealizzata, e disegnata frettolosamente. Cabella, Gervasio e i due fratelli Pastrovicchio, pur suddividendosi il lavoro, si impegnarono assai poco per tramutare in immagini una sceneggiatura assai poco ispirata, che trasudava codardia da ogni pagina e in cui i perosnaggi cambiavano caratteristiche somatiche e abbigliamento al variare del disegnatore. E i risultati si vedono soprattutto nella parte finale della storia che descrive il nuovo scenario degli eventi a cancellazione ultimata. Adesso Pk è tornato ad essere Paperino, ma gli evroniani ci sono ancora. Ed è con un orribile incursione di Paperino, Angus Fangus, Lyla, Vulnus Vendor e Juniper a bordo di un'astronave evroniana che la storia si conclude. Ad uno ad uno i personaggi muoiono tutti, solo Paperino e Angus rimangono in vita per chiedersi un una risicatissima vignetta finale cosa ne sarà del futuro. Un finale perverso e imbecille che soddisfò non poco quanti avevano visto in Pk-Frittole un'eretica riscrittura di una storia tanto amata.
Ed è quella stessa storia che il Pk-Team scelse di far tornare nelle edicole per riscattarsi dal suo errore, annunciando al termine dell'albo l'arrivo nelle edicole di Pk-Reloaded, la ristampa della prima e mitica serie. Il mese successivo le edicole rividero dopo nove anni Evroniani, primo di una lunga serie di ristampe più o meno anastatiche. Dopo The End non venne più prodotta alcuna storia originale di Pikappa. In questi ultimi tempi si è spesso vociferato di un ritorno in grande stile di una fantomatica quarta serie, che prenderebbe le mosse proprio da Affari di Famiglia. Si è fatto pure il nome di Tito Faraci. Che siano rumors o no, la cosa migliore da fare è che il Pk-Team dopo questo grande scivolone si prenda una bella pausa di riflessione per non ripetere gli errori commessi con questa disastrosa terza serie.
Ultima modifica di Valerio il domenica 15 aprile 2007, 13:21, modificato 10 volte in totale.
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Messaggioda Dapiz » lunedì 27 febbraio 2006, 02:11

<Grrodon> uh ma inizia così senza alcuna premessa?
<Grrodon> cioè per kylion c'era
<Dapiz> <Grrodon> uh ma inizia così senza alcuna premessa? -> Sbatta.
<Grrodon> bè quantomeno dì che è la parodia del #32 -.-

---

Prologo (1)
Flashback de I Senzanome, la sconfitta di Zondag. Mentre Pikappa ascende al cielo in un cono di luce in un tripudio di Angeli trombettieri il Giudizio Finale si abbatte sul generale evroniano.
Tutto ciò che rimane di Zondag è un escremento con un paio di magnetici occhi azzurri.
Il generale Zorgon, acerrimo arcirivale di Zondag, prende in consegna la cacchetta e la infila in frigo, perchè com'è noto "la morte sua è con gli spaghetti".

Prologo (2)
Oggidì. L'unico soldato di Zorgon incaricato di difendere lo Zondag-polento è un Evroniano cicciottello e brufoloso, che *SPLAT!* Niente più evroniano cicciottello e brufoloso. Una task force di Evroniani occulati, probabilmente al soldo di un console Romulano, irrompe nell'astronave e sparpaglia le interiora del soldato su pavimento e soffitto (è un episodio VIOLENTO), poi sottrae il sacchetto di domopak che contiene Zondag e sputa in tutti gli yogurt di Zorgon, per poi richiuderli ermeticamente (è anche un episodio in cui gli Evroniani sono CATTIVISSIMI).

Pikappa #32 - THE END

Redazione di Pk, tanto tempo fa e fuori dal tempo (?). Stefano Ambrosio e Francesco Artibani si stanno scambiando opinioni su Pk Terza Serie (la cui pubblicazione è ancora incerta), educatamente. Paperino, schivando sputi e soprammobili, scribacchia su un bloc notes.
Paperino in redazione?
No, non è la redazione! E' un Ponte Ologrammi.
"Computer Uno, 'sta storia la so già" sbuffa Paperino, "è un incrocio tra 'Il Mio Nemico' e 'La Guerra dei Roses!'"
"Naturalmente, Papero Energetico, e scommetto che la spiacevole sensazione di deja-vu l'hai già provata parecchie volte di recente, no? Avventure prese pari pari da film, fumetti, timeline alternative e più ufficiali... Ebbene, ecco il perchè: questa è la nascita di PkFrittole!"
*EEEEEEEEEEEEEEE!*
"L'allarme! Alla National Bank c'è bisogno di Pikappa!" Paperino calamita il costume e lo scudo a sè (lo stesso superpotere che fa comparire le linee cinetiche intorno a Rat-Man quando pronuncia il suo nome), scivola giù per il palo e salta sulla Pkar.
"E tu che ne sai che è proprio lì che servi?" chiede Uno sospettoso, "Non è che hai avuto un altro deja-vu, che com'è noto significa 'smanettamento con la timeline'?"

E infatti...

Ventitrentesimo secolo.
Il cronopirata Kronin e i suoi sgherri stanno seguendo l'estrazione del Superenalotto, controllando un carico di biglietti rubati.
Improvvisamente gli Evroniani spuntano da sotto i cuscini del divano, immobilizzando i cronauti. Il generale Zondag, stranamente opalescente, si fa avanti, con una proposta per Kronin: "Siamo alieni provenienti dal passato, vogliamo che tu ci insegni a viaggiare nel tempo!" tuona il generale.
Kronin si libera degli Evroniani sgambettando un po' come in una partita a Twister, squadra Zondag con la commiserazione negli occhi e torna ai suoi numeri, non prima di obiettare che Zondag ha GIA' viaggiato nel tem-*STONK!* lo sceneggiatore stordisce Kronin con un martellone, mettendolo K.O.
"Il Signore è con me!" esulta Zondag, che nel caso non lo ricordaste è ritornato dall'aldilà, brillando. I soldati si prostrano in muta ammirazione.

Oggidì.
National Bank. Il cattivo del giorno è Vulnus Vendor, che sta trasformando i paperopolesi in dinosauri con il suo gas regredente.
"Gas regredente?" fa Pikappa picchiando i poliziotti rettilizzati, "VV, v-vai a scuola! I Gli animali antropomorfi discendono dalle scimmie disegnate dai disegnatori, mica da lucertole linguacciute!" e strappa la lingua ad un bambino mutato (episodio VIOLENTO, ricordate?).
"Se gli sceneggiatori mi scrivessero decentemente non ricorrerei a cretinate simili!" piangnucola lo scienziato pazzo, "In un'altra storyline, in un altro fumetto, potevo essere uno scienziato serio! Un Bel Personaggio!" e sputazza gas, mentre i mostri si sbranano a vicenda.

Seconda stella a destra.
Il generale Zondag ordina l'invasione istantanea dell'universo.
La segretaria di Azinuth informa il generalissimo capo dei Guardiani della Galassia che è stato sconfitto, con lo stesso tono con cui lo informerebbe che i tappetini dall'ingresso sono da mandare al lavasecco (ma non è perchè è un coolflame: in questo episodio gli Evroniani non coolflamizzano se possono stuprare, squartare e cucire abiti con pelli di bambini).
"Grrr! Evroniani... vigliacchi!" ringhia Azinuth, "Solo perchè hanno sempre potuto schiacciarci come e quando volevano, non significa che potessero!"
E in effetti anche gli Evroniani hanno qualche dubbio: "Signore" azzarda un soldatino, "non pensate che il Consigliere Gorthan si sarà accorto che la flotta che ha ordinato alla ACME non è ai suoi ordini, signore?"
"Gorthan chi?" fa Zondag incenerendo il soldatino con un'alitata. Il generale è perso nel suo piccolo delirio di onnipotenza, in cui si vede seduto in spalla a Dio mentre sorseggia zuppa di Tartaruga-Che-Sostiene-il-Mondo. "Ora che il sacrificio è compiuto, il mio Regno sta per cominciare!" sbraita, e coinvolge i suoi seguaci in un suicidio di massa.

Duckburg (in inglese fa figo, come la violenza. Il titolo è in inglese per questo).
Naturalmente Paperopoli è l'ultima roccaforte anti-Evroniani ed è in corso la Battle Royale Pikappa vs. Evroniani vs. Mostroni vs. Vulnus Vendor vs innocui passanti. I paperopolesi indifesi vengono sbranati, schiacciati, disintegrati, bombardati, indottrinati, trasformati, sverginati, sverminati e in qualche caso coolflamizzati. Grazie all'insostituibile aiuto di Lyla, *gingle* la spalla bella e pericolosa che chiunque supereroe desidererebbe (nel proprio letto) *gingle*, Pikappa sconfigge o salva tutti a random, tranne Vendor che, impazzito e blaterante, si infila il tubo di scappamento nelle mutande e si trasforma in un Pokemon di fango.

*EEEEEEEEEEEEEEE!*
"L'allarma temporale!" grida Uno, e infatti...

Redazione di Pk. Riecco Zondag: il suicido era solo l'inizio per il Divino Generale che, guidato dalle mani della Dea Kalì, trasla la sua essenza nel Mondo Reale, nel giorno in cui PkFrittole nasceva.
Zondag impala Ambrosio con un sopracciglio e Artibani s'inginocchia ai suoi piedi baciandogli la veste.
"Grazie, grazie!" piagnucola il Fra' "Non hai idea del disastro che sarebbe successo se PkFrittole fosse uscito!"
"E invece lo so!" tuona Zondag sprizzando vapore dalle orecchie.
"E' già tutto scritto!"
Con la Luccicanza che gli brilla nel Terzo Occhio solleva l'accetta...
"IN UNA FAN FICTION!!!"
... e la lama s'abbatte sul collo di Artibani.

Fine del Fumetto.

Anzi, no.

La storia si riscrive.

Le stazioni spaziali dei Guardiani si tramutano in autogrill.
Le armi altamente tecnologiche in elettrodomestici economici.
Gli incrociatori in carri coi cavalli.

Tutto ciò che è successo in PkFrittole non è mai successo.
I lettori trionfano.

Ma forse... no.

Porc.

Pikappa non esiste. Paperinik nemmeno, e vabbè.
Paperino consegna pizze. "Che barba" siggha, "Faccio 'sto lavoraccio da nove anni -ammicca al lettore- e sono l'unico ad accorgersi che il tempo passa: Qui Quo e Qua sono sempre bambini e con Paperina sono fiori e cioccolatini e nient'altro... da nove anni..."
Transitando per Paperopoli 1.5 gli sembra di riconoscere vecchi amici in perfetti sconosciuti. Una lacrima gli riga il becco.

00-Tower.
00-News è un radiogiornale che adulti e bambini ascoltano all'aria aperta.
Lyla fa sesso telefonico con Tyrrel Anderson mentre intervista Vulnus Vendor, il benefattore dell'umanità. Ma ciò che più sconvolge il lettore e che fa comprende la portata dell'alternazione alla linea temporale è il fatto che Angus Fangus è MAGRO.

Insomma, a parte Paperino sono tutti più felici e il mondo è un posto migliore.
Ma la storia non finisce qui.

Volta Celeste di un universo Zondagentrico.
L'ex-generale (ora Supremo Profeta di Allah e ormai in grado di stirare le pieghe del tempo come se fossero calzini) ordina l'assalto assoluto alla Terra...
... ma non succede niente di che: a seguirlo è solo un manipolo di suoi seguaci incappucciati, che attacca la Terra gridando "IO HO FEDE!"
"Uh?" fa Zondag, e solo il suo monosillabo è sufficiente a far esplodere la testa agli ufficiali di plancia.

Paperopoli Ultimo Atto.
La timeline riscritta presenta elementi da situation comedy o da film di Vanzina, ecco infatti il cast principale (Paperino, Lyla, Angus e Vendor) costretto in una situazione imbarazzante: stipato in ascensore, nel tentativo di salvarsi dall'eccidio esterno, con una puzzetta priva di movente e colpevole.
Finalmente le porte dell'ascensore si aprono sui sotterranei della Ducklair Tower, che, come San Vendor fa sagacemente notare, non dovrebbero esistere.
I nostri eroi *FLASH!* scombussolamento nella timeline. Angus Fangus torna grasso.
I nostri eroi incontrano Juniper, fanciulla maggiorata con passato misterioso e con i Poteri.
"Non c'entro proprio niente con la timeline in corso" afferma la donzella del mistero, "Ma già che sono qui e che c'ho i Poteri, vi dò una mano a salvare il mondo!"
La sellerona s'infila le mani fra le tette, estrae un astrojet supercazzuto e sventolando il sederone invita gli eroici sventurati a salire a bordo per andare incontro al Destino. La vita di Paperino è a un bivio... flusso di coscienza: gliamatiparentiilDestinochechiamagliamatiparentiilDestinochechiama gliamatiparentiilDestinochechiamagliamatiparentiilculochechiama gliamatiparentiilculochechiamagliamatiparentiilculochechiama
gliamatiparentiilculodiJunipergliamatiparentiilculodiJunipergliamatiparentiilculodiJuniper
culodiJuniperculodiJuniperculodiJunipercul
--- Paperino salta a bordo, si taglia la mano e la sostituisce con un fucilone.
"Quello mi serve per farmi la tinta!" lo ammonisce Juniper scuotendo l'inedita chioma color corteccia.

Per colpa di Zondag l'Impero Evroniano è stato trasformato in un club di ricamo.
Il Nuovo Dio sfoga la sua collera carbonizzando sistemi solari a casaccio.
Ma tutto finirà stasera.
La mano di Zeus guida il tettajet tra le orde di cosmocaccia cattivi e Vulcano lo forgia facendogli sfondare l'Incrociatore come se fosse burro sciolto.
E' il Ragnarok. Lo scontro finale. Il Bene contro il Male.
Juniper carica gli alieni: "Li sconfiggo io che c'ho i poteri!" Paperino e Fangus annuiscono e si ranicchiano sotto le sue tette, che respingono laser e proiettili di vernice.
*FLASH*
Zondag modella la sua timeline di pongo ed evoca i Superevroniani di PkNA, che mordono il sederone di Juniper e la trascinano via. Lyla si sacrifica per salvare gli altri ed esplode eroicamente. E' un momento commovente: "Lyla NON sapeva cosa faceva," afferma Vulnus Vendor ,"ma era scritto!"
I supersiti asciugano le lacrime e con un cenno d'intesa proseguono per i corridoi colmi di Evroniani, uccidendole a centinaia approfittando del tempo che impiegano i vampiri viola per ricaricare le Evrongun con la manovella.
Per puro caso i tre trovano il centro di controllo dell'astronave, privo di difes... *FLASH* *SPLAT* Vendor viene fatto a cubetti dalla griglia laser del film di Resident Evil.
*FLASH*
La timeline sbarella. Paperino e Fangus sono sul margine dell'universo e Zondag, delle dimensioni dello Zoster di Nell'Ombra, giganteggia gargantuesco su di loro. Che si sciolgono.
"WHO! OH! OH! OH! E' TUTTA QUI LA VOSTRA FEDE?" tuona Zondag.
Ed ecco che accade l'inaccadibile.
EGLI compare.
"bzzz... ffffzzz... iao, Zondafff.... zzzzono cccrrrriiiiiiiiio..."
"DIO?!?" grida Zondag scagliando asteroidi ovunque.
"fffzzzzz.. nnnnNNNO! IO! Paperinik! Il Pikappa di PkFrittole, l'eroe dei tuoi eroi! Sono TORNATO!"
"Ah, che culo!" fa il pubblico.
"E' il momento di massimo nonsense!" esclama Pk-F, "Usa il phon di Juniper, Paperino! NOW!!!"
Paperino prende il phon e spara a Zondag. Zondag muore.
"Non ho ben capito" fa Paperino. "Un'ora fa ero un fattorino e ora io, che non ho mai sparato un colpo in tutta la mia vita, ho potuto sconfiggere gli alieni e il loro Dio? Con il phon di un personaggio di un altro fumetto?"
"Massimo nonsense!" ammicca Pk-F. "E vuoi saperne un'altra? Io sono te!"
"OSTREGA!" esclama Paperino sbalordito. "Ma dai, com'è possibile?"
"Ecco, un altro a cui basta una mascherina nera per essere fatto fesso." commenta Pk-F tra sè e sè. "Comunque, l'escalation nell'assurdo non è ancora finita, mio caro" afferma Pk-F.
"Io ho visto cose che un papero può solo immaginare, ma di cui chiunque ha già sentito parlare. Ho visto vendicatori trasformarsi in Guardiani della Galassia. Personaggi profondi e sfaccettati appiattiti come i contenitori del latte. E ho visto gli occhi dei Pkers brillare d'odio alle porte della redazione! Ma tutti questi momenti non andranno perduti, finchè ci sarà qualcuno per... ehi? C'è nessuno?"
Paperino e Angus scappano mentre l'astronave esplode e l'universo si riassesta. Incontrano anche Juniper, impazzita per le violenze (l'hanno addirittura vestita da Barbie Casual), ma la ignorano. Paperino (con l'aiuto di Mercurio) pilota il tettajet fino a Paperopoli e i nostri eroi (???) strisciano fuori.
"C-ce l'abbiamo fatta!" balbetta Paperino.
"Stavolta" gufa Fangus, "ma domani è un altro giorno!"

THE END
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Messaggioda Tyrrel » lunedì 27 febbraio 2006, 20:04

Caspita! Si vede proprio che adesso sei dottore! :P

Scherzi a parte, complimenti per il post: un'analisi completa e dettagliata su Pk-Frittole.
Hai toccato tutti i punti, senza tralasciare nessun particolare, per cui è forse scontato che io quoti completamente.
Volevo però porti una domanda. All'inizio del post citi contrasti interni alla redazione su Pk2: ammetto di non saperne o non ricordarne nulla, in cosa consistevano questi contrasti?

Al tuo discorso voglio aggiungere che la boiata principale alla base di Pk-Frittole è l'aver voluto creare una sorta di "universo ultimate" cancellando la serie precedente ma sopratutto cancellando il personaggio. E' come se Peter Parker in "Ultimate Spiderman" decidesse di scegliere quel nome perché, nell'indecisione, apre a caso una pagina dell'enciclopedia.
Poi vabbè. che si potesse ingoiare l'amara pillola se fosse stata una serie di alto livello, è scontato. Purtroppo così non è stato e i problemi sono quelli che hai già citato tu.

Sul futuro, rumors a parte, la mia speranza è che un personaggio così amato come Paperinik possa riavere una serie di storie tutta sua. Le basi ci sono, 30 anni di un grande personaggio. La pausa di riflessione, ad ogni modo, è doverosa.



Vado un attimino OFFT : si è citato Faraci per quanto riguarda dei rumors che lo vedrebbero all'opera per una nuova serie.
Non c'entra con Pk, ma mi sembrava interessante questa risposta che lo stesso Faraci ha dato al nostro Quackmore sul forum di Brad Barron:

"allora, la Disney...
a dire il vero, il passato di Topolino l'ho esplorato, eccome. In "Il fiume del tempo", la storia per i settant'anni del personaggio che ho scritto nel '98 con Francesco Artibani, per gli ottimi disegni di Corrado Mastantuono. E, per molti versi, anche le storie di MMMM sono state una revisione di Topolino, dalle radici.
Ho sempre amato Topolinia più di Paperopoli, questo lo si sa. E, se oggi dovessi scrivere un'altra storia disneyana, sarebbe una storia di Topolino. In effetti, qualcosa in cantiere c'è... anche se sta diventando un po' il mio galeone di Dylan Dog, se rendo l'idea. Prima o poi, però, arriverà a termine. Ci tengo
."



Edit: per chi non l'avesse ancora fatto, vi consiglio caldamente di leggere il post di Dapiz :P
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Messaggioda Valerio » lunedì 27 febbraio 2006, 21:26

Tyrrel ha scritto:All'inizio del post citi contrasti interni alla redazione su Pk2: ammetto di non saperne o non ricordarne nulla, in cosa consistevano questi contrasti?


A quanto ne so io c'è stato un momento in cui i fautori del progetto se ne disinteressarono completamente. Ad esempio Artibani che firmò quasi tutti i primi numeri ebbe poi un periodo di distacco per culminare con Blackout, da lui stesso detestato. Non so bene cosa causò questa perdita di fiducia nel progetto, forse proprio la compiutezza della serie che con la sua continuity strettissima lasciava poco spazio alla fantasia degli autori (tantevvero che Faraci quando tornò si scelse Tutto e Niente, un numero parecchio fuori continuity). Ad ogni modo l'Artiba ebbe modo di staccarsi completamente da Pk, proprio in occasione del detestato Frittole, su cui invece Ambrosio credeva tanto e che causò tra i due autori la faida su cui Dapiz ironizza poco sopra.

Al tuo discorso voglio aggiungere che la boiata principale alla base di Pk-Frittole è l'aver voluto creare una sorta di "universo ultimate"


L'universo Ultimate è però molto apprezzato oltreoceano. Penso che non sia questa la causa principale dell'orripilanza di Pkfrittole (benchè possa sembrare non poco fastidiosa), ma l'abbassamento di target.

si è citato Faraci per quanto riguarda dei rumors che lo vedrebbero all'opera per una nuova serie.


Ultrasmentiti, terrei a precisare eh...
Tuttavia il passaggio che citi mi ridà speranza, se non per Pk, quantomeno per la rinascita di un Disney con le palle. Tito, siamo tutti con te.

Edit: per chi non l'avesse ancora fatto, vi consiglio caldamente di leggere il post di Dapiz :P


Perchè, c'è anche qualcuno che non l'ha letto? Se è così BAN :bat:
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Messaggioda Quackmore » lunedì 27 febbraio 2006, 22:59

Io questa serie me la sono risparmiata. (E dire che le serie Ultimate mi piacciono, pur essendo maniaco della continuity).
Ho appena scoperto con orrore di aver perso un paio di numeri di Faraci. Mi toccherà recuperarli?
A questo punto non so cosa sperare. Temo che qualsiasi tentativo di rinvendire PK ci deluderebbe. Abbiamo un ricordo troppo soggettivo di quell'epoca d'oro....
A presto,
Michele
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Messaggioda Valerio » lunedì 27 febbraio 2006, 23:17

Faraci? Bè Creature dagli Abissi, come detto sopra è un po' strana. Cioè, parte che è PKNAica al massimo, ma poi essendo un frittole si interrompe di botto sul più bello, rimanendo quindi monco.
Lo Sciame è invece un Frittole in piena regola.
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Messaggioda Morgan Fairfax » martedì 28 febbraio 2006, 13:06

X Dapiz: a suo tempo già lessi la parodia de "The end". Ti dico ora cosa pensai (e penso) di essa: pura goduria di stampo Faraciano. C'è davvero di tutto: il gusto per il non-sense, la derisione d'ogni topos disneyano, il perfetto esplicitarsi dell'intrinseca comicità di situazioni a prima vista solo grottesche. Davvero ottimo! clap

Per quanto riguarda la polemica relativa a PK FRITTOLE, ben rammento che in passato ne avevo accettato tutti i limiti strutturali finendolo per considerarlo alla stregua di X-Mickey. La saga del Topo, in effetti, non aveva attuato una vera e propria transizione nell'universo dell'horror (o del mistero, qual-dir-si-voglia) bensì ne costituiva solo una sbiadita ombra buona solo per una qualsiasi delle scialbe testate sorte sotto il regno di Claretta Muci. In altre parole: X-M era solo di stampo "parodistico", MMMM era un VERO Noir.

Medesimo discorso per PK-F: non può essere considerato una sorta di vero e proprio ULTIMATE per via della sua natura da "Topolino settimanale". Non c'è stato alcun mantenimento dei canoni da fumetto super-eroistico (davvero azzeccati, in tal proposito, i paragoni attuati da Grrodon con la story-line di Super Pippo) ma solo un rimestolamento di elementi già visti in chiave pseudo-umoristica.
Ovviamente, come già specificato dal dottore, eccezioni non mancano. Il distopico "Un mondo perfetto", il trasognato "L'eracolatore", l'atipico "Creature degli abissi", il poetico "Robophobia", il nostalgico "O.G.R.E." (tuttora ritenuto uno dei migliori PK-F grazie anche agli ottimi disegni di Freccero) e qualche altro albo non troppo sciatto rappresentano la sempreverde volontà di taluni autori di recuperare (seppur non in toto) gli stilemi tecnico-espressivi di PKNA. Purtroppo la media qualitativa della saga rimane pur sempre quella che è. Davvero una brutta storia. -_-
Potrete ingannare tutti per un pò.
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Messaggioda Tyrrel » martedì 28 febbraio 2006, 20:54

Dr Grrodon ha scritto:Ad esempio Artibani che firmò quasi tutti i primi numeri ebbe poi un periodo di distacco per culminare con Blackout, da lui stesso detestato. Non so bene cosa causò questa perdita di fiducia nel progetto, forse proprio la compiutezza della serie che con la sua continuity strettissima lasciava poco spazio alla fantasia degli autori
[...]
Ad ogni modo l'Artiba ebbe modo di staccarsi completamente da Pk, proprio in occasione del detestato Frittole, su cui invece Ambrosio credeva tanto e che causò tra i due autori la faida su cui Dapiz ironizza poco sopra.

Quella della continuity strettissima non è che fosse un male, ma dev'essere che qualcosa non funzionò, probabilmente nel modo in cui gli autori dovevano seguirla. Ma se ripensiamo ai primi numeri, notiamo come funzionasse bene e come fosse legata a Pkna.
Sui dissidi con Ambrosio, capisco Artibani che era quello che più aveva dato il contributo per la serie, per poi vederla chiusa in quel modo per Pk-Frittole.

L'universo Ultimate è però molto apprezzato oltreoceano. Penso che non sia questa la causa principale dell'orripilanza di Pkfrittole (benchè possa sembrare non poco fastidiosa), ma l'abbassamento di target.

Non discuto tanto sulla bontà degli Ultimate, ma sul fatto che che Frittole sia un Ultimate anomalo. E non mi piace.
Il personaggio non è Paperinik, e già si parte male. Non considera poi quasi 30 anni di storie, considerando solamente Pkna e Pk2.
Insomma, in un vero Ultimate il Paperinik tradizionale avrebbe continuato in una sua serie, o comunque all'interno di Topolino.
Il Paperinik Ultimate, con buona pace degli statunitensi (e in fondo anche nostra, perché credo sarebbe stato un discorso interessante), sarebbe iniziato nel 21° secolo, ma riproponendo le origini: ovvero Villa Rosa, Fantomius e il Diabolico Vendicatore (e questo non è avvenuto in Pk-Frittole, dove Pk non è un vendicatore dei torti subiti da Paperino). L'ipotetica "Ultimate Paperinik" avrebbe dovuto procedere per alcune storie con il tema del vendicatore, per poi cambiare nell'elemento supereroistico, ma graduatamente, senza dover arrivare subito agli Evroniani e a Uno.
Tornando un attimo al tuo primo post, sinceramente non saprei di chi possa essere la colpa. Disney Usa, Claretta, il PkTeam... sono più propenso a credere che sia stato un insieme di cose insieme. Certo è capibile la disaffezione da parte degli autori.

Tuttavia il passaggio che citi mi ridà speranza, se non per Pk, quantomeno per la rinascita di un Disney con le palle. Tito, siamo tutti con te.

Il discorso di Faraci sembrava più rivolto a Topolino che a un futuro Pk. Chissà che non abbia in mente una nuova serie o una miniserie con Topolino: potrebbe essere l'auspicabile rinascita, nonché la base per una futura terza serie pikappica (terza o quarta? dico terza perché considero le serie di Paperinik).
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Messaggioda Valerio » mercoledì 01 marzo 2006, 18:47

Ah, però c'è una cosa da dire. In Disney hanno praticamente stoppato qualsiasi progetto legato a Topolino, perchè dopo il flop di MM e X-Mickey sono sicuri che non venderebbe. Questo è uno dei motivi per cui la povera Lidia Cannatella non riesce a far partire la cronologica delle strisce di Gottfredson. Mi sembra molto strano quindi che Faraci stia lavorando a qualcosa sul topo, forse apparirebbe sul settimanale, sarebbe l'unica.
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Messaggioda Tyrrel » mercoledì 01 marzo 2006, 19:34

Si, in effetti se di Topolino si tratta per come stanno le cose sarebbe sicuramente una storia o serie di storie sul Topo.
Peccato però, per la questione Topolino in generale. Cioè, in fondo è lui che dà lavoro a tutti in Disney e loro non riescono a venderlo come si dovrebbe. Del progetto della Cannatella non ero al corrente, ma sarebbe bellissima una cronologica su Gottfredson. Chissà se la vedremo mai... :(
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Messaggioda Pacuvio » mercoledì 01 marzo 2006, 20:00

Dr Grrodon ha scritto:Ah, però c'è una cosa da dire. In Disney hanno praticamente stoppato qualsiasi progetto legato a Topolino, perchè dopo il flop di MM e X-Mickey sono sicuri che non venderebbe. Questo è uno dei motivi per cui la povera Lidia Cannatella non riesce a far partire la cronologica delle strisce di Gottfredson.

Perche' darmi questi colpi al cuore..? :,(
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Messaggioda rensel » venerdì 03 marzo 2006, 17:46

Ottima analisi.
In verita` non sono d'accordo sul fatto che la serie promettesse di piu` verso il finale che all'inizio. Ho visto piuttosto un degrado abbastanza continuo a partire dal secondo anno, quando tutti quei problemi che magari all'inizio sembravano piccoli e correggibili sono diventati invece un pesante cumulo difficilmente trascurabile. A quel punto, trascinandosi la serie dietro di se` questo carico di "flows", si sono lasciati da parte anche i pochi punti positivi di PkFrittole (una certa compattezza e "programmazione") e ci si e` lanciati in una competizione forsennata al "colpo di scena", allo "sconvolgimento" che avrebbe potuto far rinascere l'interesse per la saga. Cosi` ad ogni numero, a parte qualche episodietto umoristico come il gia` citato "Trasporto Valori", si inseriva qualche "scena forte", qualche marchio indelebile, che pero` veniva bellamente ignorato gia` dal numero successivo, aggiungendosi al cumulo di sporcizia trainato, ormai enorme.
Un esempio per tutti? "Un lungo addio" (tra l'altro uno degli episodi piu` riusciti): Lyonard muore e la sua mente viene posta in un androide. Qualcuno se l'e` ricordato, poi? O i Senzanome, con la morte di Zondag, che pur costando il sacrificio di un bel po' di "buoni" non e` altro che un ostacolo prontamente aggirato per farlo ritornare. Per non parlare del catastrofico e, IMO, illeggibile "Uno + Uno", dove mille interrogativi vengono aperti, nessuno ripreso. Il desiderio di sconvolgimento, oltre che dai numeri effettivamente pubblicati, e` dimostrato inoltre anche dalle "idee rimaste tali" descritteci da Foschini e Ambrosio nell'ultimo periodo, quando ormai verso la serie regnava il disinteresse - addirittura si parlava di far arrivare degli evroniani evoluti dal futuro che avrebbero soppiantato quelli del presente, un assurdo totale.
Per quanto riguarda il primo periodo, ho sviluppato questa teoria: il gradimento da parte nostra della serie e` stato distrutto da Toyland. Insomma: con la pubblicazione di Toyland (che non esiterei a definire "una delle storie più brutte che il fumetto mondiale abbia mai visto"), cosi` vicino all'inizio della serie, PkFrittole ha perso ogni possibile dignita`. Ragionate: eliminando l'immondo numero 2, dopo lo shock del primo numero avremmo avuto "Un mondo perfetto", uno dei numeri piu` PKNAici, disegnato tra l'altro da Sciarrone. Poi "Giorni di un passato presente", che e` un numero tutto sommato valido in cui Vendor sembra un personaggio serio. Poi "Robophobia" che io ancora considero un numero molto bello, con un'ottima sceneggiatura e bei disegni... insomma, quell'apocalisse del buon senso che e` stato "Toyland" ha contribuito oltre a tutto a renderci prevenuti nei confronti della qualita` della terza serie. Se la Disney avesse puntato alla qualita`, all'inizio, e non tanto ad assurde scelte di marketing, forse di riflesso anche cio` che e` venuto dopo sarebbe stato migliore, gli sceneggiatori avrebbero scritto per piacere e non per forza...
Perche` il fattore che ha menomato PkFrittole alla nascita e` proprio questo: di essere stato realizzato troppo a tavolino. Molto minore e` la colpa che si puo` imputare a mancanze degli autori - le persone capaci erano molte, piu` che in PK², anche. Il grave handicap, che e` poi quello che e` andato a formare il "cumulo" di cui parlavo sopra, e` la mancanza di visione, la mancanza di compattezza - ogni numero aveva si` la sua idea di base, che molto spesso era anche piu` che buona, ma veniva poi sotterrata da una valanga di imposizioni esterne: e il numero di pagine, e le battute inviate dai lettori che andavano inserite a forza, e la battuta finale con la quale doveva concludersi il numero (spesso davvero rovinosa, vedi "Senza via di scampo")... e il risultato finale, mixato, era quel cocktail inconfondibile che abbiamo chiamato "Frittole".
Oannes, the Fish-Man!
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Messaggioda Valerio » venerdì 03 marzo 2006, 22:02

oannes ha scritto:ci si e` lanciati in una competizione forsennata al "colpo di scena", allo "sconvolgimento"


Ecco, questo è un fattore sul quale avrei dovuto soffermarmi di più. E' vero che ormai cercavano in tutti i modi di infilare una scena "forte" non disneyana, arrivando ai deprimenti Un Lungo Addio e Uno più Uno. E sottolineerei che l'apice di ciò si raggiunge in The End (nonchè nell'ultimo episodio di MA)

Il desiderio di sconvolgimento, oltre che dai numeri effettivamente pubblicati, e` dimostrato inoltre anche dalle "idee rimaste tali" descritteci da Foschini e Ambrosio nell'ultimo periodo


Ecco, è quel che intendevo per pseudorinascita tardiva. A cui aggiungerei anche Uno più Uno, che non spiega nulla ma promette molto.

Per quanto riguarda il primo periodo, ho sviluppato questa teoria: il gradimento da parte nostra della serie e` stato distrutto da Toyland.

In teoria non ha senso. In pratica sì.
Ma cmq altro orribile elemento che ha decretato l'insuccesso è Giorni di un Passato Presente considerato la storia secondaria del numero Allarme. Quando la vidi mi crollò un mito.
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Messaggioda Tyrrel » lunedì 06 marzo 2006, 09:34

Toyland è l'emblema di tutta la serie, è "il numero di PkFrittole per antonomasia. Parli di PkFrittole e non può che venirti a mente Toyland! In questa storia c'é l'essenza della serie, ovvero:
soggetto particolarmente assurdo+megamostro+combattimenti a go go senza ragion d'essere+Pikappa assoggettato da Uno+megadisastro che coinvolge una buona fetta di Paperopoli.
E' vero quanto dice Rensel, se il #2 non fosse stato Toyland non saremmo stati prevenuti sulla serie. Perché in effetti nel primo periodo, ci sono stati "Un mondo perfetto", "Giorni di un passato presente" (che io non ho apprezzato particolarmente, ma alcuni si visto certi spunti presi dall'attualità), "Robophobia", "Grandi Speranze". "L'eracolatore", "Un lungo addio" e "Creature dagli abissi". Tutte belle storie, che se non avessero avuto alle spalle "Toyland" le avremmo lette in maniera differente. La pecca di queste storie è che sono slegate fra loro, con una continuity pari a zero: nessuna di esse porta avanti un discorso iniziato in precedenza (tra i tanti, emblematico il caso di "Un lungo addio").
Paradossalmente, nella seconda metà della serie, e precisamente a ridosso della chiusura, si trovano storie magari qualitativamente minori delle sopracitate, ma che inseriscono spunti forse più interessanti e che cercano di creare un minimo di continuity.
Il nonsense in tutto ciò è che la "rinascita tardiva" è giunta in un momento in cui probabilmente si stava già "pianificando" (si vabbè...-_- diciamo decidendo) la chiusura della serie.
In fin dei conti PkFrittole non è solo un fumetto deludente, ma è proprio un modo di fare fumetto, che ora la Disney sta sperimentando su altre testate: prima PP8 ma soprattutto adesso Monster Allergy e addirittura Topolino.
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Messaggioda Fergus DePaperoni » domenica 31 dicembre 2006, 16:54

Per i pochi a cui questa cosa possa interessare: è partito su Wikipedia il progetto: Pkna. Al momento stiamo creando le voci di Pikappa. Per ora ho scritto le prime due puntate. Nel caso ci fosse qualcuno interessato, l'indirizzo è questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Pkna
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Messaggioda LBreda » lunedì 01 gennaio 2007, 11:44

Fergus DePaperoni ha scritto:Per i pochi a cui questa cosa possa interessare: è partito su Wikipedia il progetto: Pkna. Al momento stiamo creando le voci di Pikappa. Per ora ho scritto le prime due puntate. Nel caso ci fosse qualcuno interessato, l'indirizzo è questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Pkna


Era ora. Lo avevo proposto tempo fa, ma c'era parecchia paura di rifare un casino tipo il Progetto Harry Potter.

/me si iscrive al progetto e vi da man forte al più presto.
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Messaggioda Fergus DePaperoni » lunedì 01 gennaio 2007, 15:39

LBreda ha scritto:
Fergus DePaperoni ha scritto:Per i pochi a cui questa cosa possa interessare: è partito su Wikipedia il progetto: Pkna. Al momento stiamo creando le voci di Pikappa. Per ora ho scritto le prime due puntate. Nel caso ci fosse qualcuno interessato, l'indirizzo è questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Pkna


Era ora. Lo avevo proposto tempo fa, ma c'era parecchia paura di rifare un casino tipo il Progetto Harry Potter.

/me si iscrive al progetto e vi da man forte al più presto.


Se ti può interessare, il progetto l'ho creato io. Il mio nome utente è Blood.
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Messaggioda Valerio » mercoledì 07 febbraio 2007, 17:45

Per tutti quelli che iersera dicevano che i miei post fanno ridere, ma i capolavori del MAESTRO dove li mettiamo, allora? :asd:
Rileggere la parodia, su su :P
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda Bramo » venerdì 11 gennaio 2008, 13:05

Mentre cercavo di capire il più possibile della continuity di PKNA, dopo aver leto l'ultimo numero di PK2, perchè immaginavo dalle grandi preview che la terza serie potesse essere collegata anche a elementi importanti quali la nscita di Uno, ecco che arrivò luglio ed ecco che lessi il primo numero di quello che sarebbe stato il Frittole. Non ci capii dentro nulla. Non era spiegato in nessuna accidenti di pagina, neanche in quelle di approfndiemnto, cosa caspita stesse succedendo. Perchè paperino non era mai stato Paperinik? Perchè non riconosceva Rupert al Mall? Perchè l'assurdità regna sovrana? Perchè la prima storia è più corta e la seconda è più lunga? Da solo dovetti interpretare che il tutto si svolgesse in una specie di dimensione alternativa che taglaiva di netto il Ppaerinik di Martina. Comunque, il disengno di Lorenzo Pastrovicchio non mi deluse (sebbene prendere il nome dallo scudo mi ha fatto diemnticare del Pastro) e la seconda storia è magistralmente disengata da Sciarrone, spiegando in un modo apocrifo la nascita di Uno... decisi di aspettare il mese successsivo. Con il disastro già citato di Toyland, amnifesto di nubbiezza a partire dalla copertina che all'intenro del magazine tanto vantavano... carina (si solleva per i disengi di Sciarrone) Un mondo perfetto, il quarto numero fa capire che non si sa dove anadare a parare, se per prima storia si mette la corta ed è questa che presenta per la prima volta un nemico importante come Kronin e tutto il discorso sui viaggi nel tempo. E la seconda è la lunga con Vulnus Vendor, personaggio interessante ma che poi è decaduto in fretta.
Il resto è (tristemente) storia: io ho continuato a comprare il Frittole sperando, con l'unico risultato di avere come unica serie completa poprio la peggiore, illuminandomi solo con Robophobia dell'eccelso Enna che non ha deluso l'Eracolatore e Creature dagli abissi, divertente e abbastanza appassioanante perchè Faraciana. Due mesi dopo è tornato Faraci con una storia che a me è piaciuta ugulamente tanto, ma sotto i livelli del Tito solito. Protospecie è carina più per i disengi, e infine si è andati in un crescendo/calalndo in cui davvero l'unica cosa certa era la confusione in redazione, autori e disengatori, dove perfino la posta aveva pochi spunti di un tempo e l'eco della macchinetta con episodi divertenti ma ci fanno sorgere il sospetto che le assurdità che venivano scritte da Vitaliano nella rubrica in fondo al giornalino fossero vere, a giustificare il disastro.la bilogia evroniana dell'estate 2004, togliendo la presenza di quegli assurdi guaridani delle galassia che io odio, non sarebbe nemmeno stato male (la copertina del #26 con PK generale evroniano ha fatto un po' effetto) ma ha concluso una lunga vicenda in modo troppo frettoloso: va bene l'ermetismo, ma che Gorthan annulli l'attacco alla Terra per 4 parole di Pk e per le poesie di Zartas rasenta l'assurdo.
Con Uno + Uno si è voluta snaturare l'immagine di Due, con il n. 28 si è voluto pasticciare tantissimo, l'olrogio del mondo era interessante ma confusionario, Vigilia Bianca uno squallido tentativo di ricrodare che era Natale, Un Urk buttato nel penultimo numero snatura il persoanggio e mette di mezzo una Birgit Q che sembra sempre pronta a fare casini improbabili, infine l'ultimo episodio su cui è davvero meglio tacere perchè più autoaccusa di così si muore, con una fine frettolosa e mal fatta.
Un disatro dell'editoria a fumetti, specie in confronto a PKNA.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda Bramo » domenica 06 settembre 2009, 22:59

PREMESSA – CHI E’ PK?

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Era il giugno del 2002 quando su quello che sarebbe stato il penultimo numero della seconda serie di PK (PK2) apparve nelle ultime due pagine un folle servizio con Bertoni agente segreto che entrava in possesso di un dossier sui cambiamenti che la rivista avrebbe affrontato di lì a poco. Con la solita ironia, si annunciava il ritorno degli evroniani, di Uno… insomma, di quelle icone che avevano reso storico e amato PKNA e la cui scomparsa in PK2 aveva provocato malumori a tanti.
L’ultimo numero di PK2 comprendeva uno speciale molto più ampio, dove si mostravano bozzetti e si iniziavano a dare informazioni sulla nuova saga, che lette allora provocavano curiosità (si sarebbe mostrata la nascita di Uno…la mia mente nerdosa pensava a flashback interessanti) e non facevano pensare a quello che sarebbe avvenuto un mese dopo. Ma che rilette adesso mostrano come il PK Team avesse chiaramente spiegato fin da quelle pagine che tutto sarebbe cambiato radicalmente.
Il resto è storia. Prima che arrivasse il 20 luglio (data di uscita del primo numero della serie) le pubblicità e gli speciali su Topolino non mancavano di richiamare l’attenzione sulla novità, e lo slogan “Chi è Pk?” era ormai entrato nelle teste dei più, anche perché collegato al concorso lanciato dal PK Team per trovare con il contributo dei lettori “frasi da supereroe” da inserire nelle nuove storie, oltre che all’omonimo videogioco che come ha scritto nel primo post Grrodon è stata una delle cause di un cambiamento così radicale.
E quando infine sorse l’alba del 20 luglio, il primo numero di PK-Pikappa fu in edicola. E niente fu più lo stesso. Subito si capiva come il mensile seguisse lo schema del neonato X-Mickey, con una storia principale meno lunga di quella solita che c’era su PK e sul vecchio MM, e con una storia secondaria lunga quanto una centrale di "Topolino", che approfondiva alcuni argomenti e che si poneva come divertissement. Ma questo fu solo il più immediato, dei cambiamenti…
Questa lunga retrospettiva cercherà di analizzare nel modo più oggettivo e obiettivo possibile, numero per numero, la terza serie di PK, comunemente nota tra i fan con lo pseudonimo dispregiativo Frittole, di modo da dare un nuovo sguardo su questa tanto discussa serie per analizzarne non solo i difetti, come è facile fare, ma anche – e nel dettaglio – i pregi, le storie valide e gli elementi che non sono da buttare via a priori. Questo in concomitanza con la ristampa di questa serie, iniziata qulche mese fa sul mensile Paperinik Cult, e per coprire un buco nel web, dove se si parla di PK Frittole lo si fa coi toni generali che dicevo prima e non andando nel particolare.
Cosa che questa retrospettiva, invece, si propone di fare.
PS: avverto che non sempre ma abbastanza spesso sono possibili spoiler per le trame di molti numeri!

PK-Pikappa (Frittole) # 001 – Un supereroe per caso

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La bellissima copertina di Claudio Sciarrone, in cui si vede come dal semplice Paperino scaturisca Pikappa, introduce al primo numero della terza serie, dove la prima stranezza è trovare un sommario. C’è poi la doppia pagina de L’eco della macchinetta, una delle nuove rubriche di cui parleremo nei prossimi numeri, quando si sarà assestata meglio; stavolta infatti consiste solo in una foto di gruppo del PK Team + Direttora addormentati in zona macchinetta della redazione. Lo spirito tipico della redazione sembra invariato, almeno per ora. Prima della storia c’è Note Book, una pagina dal diario di Paperino che stavolta è abbastanza inutile ma che servirà da riassunto delle puntate precedenti nei prossimi numeri. Ci si è chiaramente ispirati a Updating, che in PK2 aveva la stessa funzione.
Poi c’è la storia: Un supereroe per caso (Cordara, L. Pastrovicchio) è una storia sconvolgente per chi seguiva PK dalle origini o anche solo da un paio d’anni – come il sottoscritto. Le prime tavole narrano della prima invasione evroniana sulla Terra, in Antartide. Ci si sposta poi a Paperopoli tramite una splash-page doppia in cui vediamo la città in tutto il suo splendore e arriviamo a sbirciare la giornata tipo del classico Paperino, afflitto dalla sfortuna cronica e in lite col vicino Jones. Fa effetto vedere Paperino al Duckmall Center che viene placcato da Rupert Potomac, addetto di vigilanza della Starcorp e amico di Paperino… fino a un mese prima! Già, perché qui i due sono perfetti estranei! Qualcosa iniziava a non quadrare…
Intanto personaggi come l’attore Tom Anatruise e il giocatore di football Jerry Paperine vengono osservati da qualcUno… E quel qualcUno pensa di aver trovato chi cerca proprio in Paperino, che riesce a evitare la collisione tra due treni. Ma non c’è più tempo, gli evroniani irrompono nella Ducklair Tower, dove Paperino è stato convocato in modo misterioso da… Uno, la nostra cara vecchia intelligenza artificiale. Ovviamente Paperino non l’ha mai visto prima, e in quattro e quattr’otto gli viene spiegato che è un’IA costruita per trovare un terrestre che potesse diventare il Guardiano della Galassia a difesa della Terra. Eh già, perché esiste un gruppo di supereroi, tutti vestiti con il costume di Paperinik, a difesa dei pianeti della nostra galassia, difendendola soprattutto dagli evroniani.
Tosto Paperino, con vestito d’ordinanza, viene gettato nella mischia a Channel 00, dove combina pasticci ma con l’aiuto di Uno riesce a provocare la ritirata dei parassiti spaziali. Intanto si scopre che la giornalista Lyla Lay non è umana come sembra, resistendo ai colpi delle Evron-gun…
La storia si conclude con Paperino che sceglie come nome di battaglia Pikappa, dalle iniziali sullo scudo Extransformer.
Insomma, un inizio che sembra ispirato pari pari da Lanterna Verde, per quel poco che conosco del personaggio (i Guardiani, uno per ogni pianeta…).
Note: Channel 00 non è più un telegiornale, ma un web-giornale, tanto per modernizzare la situazione. Inoltre, la trama per essere un episodio pilota è anche ben costruita da Cordara, a parte una certa velocità nella spiegazione a Paperino del suo ruolo, e un paio di incongruenze narrative/logiche come la sequenza della consegna del pacco di Zio Paperone e il fatto che non si capisce come Paperino abbia ricevuto il messaggio di Uno. Ma anche il perché gli evroniani attacchino Channel 00. Imperfezioni che fanno storcere il naso, ma che comunque anche grazie di disegni del Pastro (non dei tempi d’oro ma nemmeno dei tempi bui) non rovinano troppo l’episodio, che in sé è da 6. Ma ovviamente considerandolo come pietra angolare di un nuovo corso così repentino e senza spiegazioni, ecco che viene visto come aberrante. Alla fine della storia bisognava aver capito che le storie di questa serie si svolgono in una dimensione parallela rispetto a quella che conosciamo, e in questa dimensione parallela Paperino non è mai stato il Paperinik di Villa Rosa né il PK che conoscevamo. Ma la confusione e lo sgomento erano tanti, e solo con la recente ristampa su Paperinik Cult una pagine introduttiva spiega ufficialmente (credo per la prima volta) la storia della dimensione parallela.
Ciò che fa storcere il naso è anche che il costume di Pikappa sia lo stesso di tutti i Guardiani e che il nome lo prenda dallo Scudo, ma vabbè…
Da notare che però la doppia pagina col titolo rappresenta bene Paperopoli, facendo capire per bene la dislocazione dei luoghi storici come il Deposito e la parte più moderna con la Ducklair Tower. Allegato a questo primo numero c’era un poster che riproponeva questa veduta, con tanto di legenda di tutti luoghi vecchi e nuovi e con sul retro la descrizione dei personaggi principali della serie.
Da notare infine che Gorthan e Zondag sono i due Evroniani di più alto qui come nel resto della serie.
Il resto dell’albo offre Backstage, rubrica curata da Ambrosio che si rivela molto utile e interessante come approfondimento dei retroscena sulla preparazione dell’albo. Si mostra la sceneggiatura della prima tavola della storia appena letta, bozzetti, idee alla base di questo nuovo progetto e anticipazioni su storie future. Pkonfidential, rubrica demenziale a cura di Vitaliano che cerca di buttare un occhio umoristico su alcuni aspetti marginali della storia del numero. Non molto divertente stavolta, saprà rifarsi.
C’è poi Cambio della guardia (Ambrosio, Sciarrone) che mostra il momento in cui Uno viene creato da Everett Ducklair, il quale – manco a dirlo - fa parte dei Guardiani della Galassia! La storiella è piacevole e abbastanza divertente, ma è bello vedere l’ipotetica genesi di Uno, che all’inizio era pensata per essere a tutto corpo. Ovviamente gli scopi della sua creazione cozzano con quelli descritti a Uno stesso in PKNA # 0, ma la storiella si fa apprezzare, specie per i bellissimi disegni di Sciarrone. E’ l’ultima volta che compare Boring in PK.
Chiudono l’albo Teknoforum, approfondimento sulle parti più tecniche del numero: dedicato stavolta alla tecnologia del 151° piano della Ducklair Tower; La pagina con l’ndirizzo per la PK Mail e la pagina per lanciare il concorso della frase da supereroe. Tra gli esempi, spiccanouna frase da Trauma, la classica di Spiderman (usata pure nella storia principale) e altre banalità.
Due parole sulla grafica: il logo in copertina non è più come quello di PKNA e PK2 (che a sua volta riprendeva il font di Paperinik e altri supereroi) ma diverso, più cartoonesco. Il titolo è in basso, come in MM e in PK2, vicino a una stilizzazione del cappello e del mantello di PK. La grafica delle rubriche è molto allegra e giocosa, con molto linee e colorata. Apprezzo soprattutto la “gabbietta” che contiene i titoli delle rubriche, con il mezzobusto di un personaggio del PK-World diverso a seconda della rubrica.

PK-Pikappa (Frittole) # 002 – Toyland

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Il numero della disfatta. Penso che fu da qui che si capì come il nuovo corso di PK sarebbe stato completamente diverso da quello che si conosceva, soprattutto per il tenore delle storie e per il target a cui esse si riferivano. Pur rimanendo, come da propositi iniziali, il più obiettivo possibile, non c’è proprio modo di negare che Toyland (Ambrosio, Palazzi) sia un’avventura insipida, che non offre spunti o motivi per essere letta.
La trama è quanto mai improbabile e mal costruita, lo svolgimento è gestito male e il peggio è che l’avventura contiene una rivelazione di non poco conto per la continuity, ma messa dentro in un modo tale che ti fa cadere le braccia. In pratica gli evroniani per scatenare un bel po’ di paura decidono di fari vivere di vita loro i dinosauri-robot che si trovavano come attrazioni nel parco divertimenti che dà il titolo alla storia. Pikappa non fa altro che correre da una parte all’altra della città sperimentando un po’ delle armi del suo scudo Extransformer, pronuncia battute che più stereotipate non si può e infine ingaggia uno scontro con il comandante Zoryn, ancora a colpi di battutacce.
La rivelazione di cui sopra (spoilerata nel sommario dove si dicono due righe sulla storia breve) è ovviamente che Lyla è un droide. Ma non è cosciente del perché o di chi l’abbia costruita, è stata trovata abbandonata nei magazzini della vecchia fabbrica paperopolese abbandonata, la Century, dal vecchio custode, Lyonard D’Aq, che l’ha riattivata e le vuole bene come a una figlia.
Comunque, grazie all’aiuto di Uno e degli studi che ha potuto fare su Lyla, e allo psicocaptatore olografico, l’emergenza è rientrata. Finale da storia di “Topolino” con Paperino che si è preso una rivincita verso Jones (il vicino di Paperino nella serie è visualizzato come il Jones barksiano).
Bah, bah e poi bah. Ambrosio, che è bene ricordare che non realizza solo trame insulse, qui si superò e sfornò qualcosa di improponibile al piker abituato a ben altro. Una trama farlocca e senza capo né coda, che messa come numero 2 fece cadere molte speranze per il futuro del vecchio mantello. I disegni di Palazzi non aiutano a dare verve alla storia, il suo è un onesto lavoro ma il suo tratto non mi ha mai entusiasmato troppo. E’ comunque da premiare l’alone di mistero lasciato sul passato di Lyla, l’unica cosa che dà un senso alla vicenda.
Pikonfidential sottotono, tra il passato del direttore di Channel 00 e la geografia evroniana. Backstage che si concentra sulla nascita di una copertina, Ambrosio sa essere interessante in queste retrospettive tecniche che sono uno dei punti a favore della terza serie di PK. E non perde occasione per infilare un suo schizzo di copertina (rifiutato).
Il Teknoforum si specializza sulla tecnologia evroniana, ma non dice nulla di nuovo o interessante.
C’è poi la breve. Primo appuntamento (Cordara, Rigano) può sembrare un’insulsa storiella senza motivo di esistere. Certo, quella del numero scorso era di certo più attinente alle vicenda di Pikappa, ma mi è sembrata comunque carina una storiellina in cui si ponesse l’accento sull’umanità di Lyla, sul fatto di non aver mai avuto un appuntamento e sulla compagnia di Lyo. Lyo che vestito in un modo così giovanilistico non l’avevo mai visto, e a memoria non si rivedrà, ma è comunque fighissimo vederlo con la coda di cavallo! L’appuntamento non sarà tranquillo, ma quello è per colpa di Peter Waterman, il collega che l’ha invitata a cena… I disegni del giovane Giovanni Rigano, che in precedenza su PK2 ci aveva regalato la meravigliosa parte grafica di “L’ultima caccia”, si dimostra qui nuovamente un disegnatore validissimo, dotato di un tratto cinetico che rende affascinante Lyla e credibili gli ambienti. Complimenti!
A chiudere, l’Omnimanuale dei Guardiani della Galassia. Vale a dire il primo capitolo (nei prossimi numeri il secondo, il terzo…) del manuale che Pikappa dovrebbe leggersi. Con piccolo test annesso. Made in Ambrosio, dimenticabile.
E poi c’è la posta! La PK Mail non è ancora attiva al 100%, si giustificano dicendo che la mole di posta arrivata è troppa. Dedicano comunque una pagina alle F.A.Q.: si riducono a una mera descrizione dei personaggi, ma fatta in modo ironico giocando su un mini-tormentone del compagno di banco. Inoltre la prima delle risposte evroniane, cioè delle domande che capitano in mano agli evroniani e da essi ricevono rispostacce stile PK Team, ma forse anche più crudeli e dirette (celandosi dietro la storia dell’evroniano). E lì si ride.
L’Eco della macchinetta è ancora in fase di rodaggio, non siamo ancora ai fasti di un’altra delle note positive della serie.

PK-Pikappa (Frittole) # 003 – Un mondo perfetto

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Basterebbe già la copertina per capire che questo numero valeva la pena di essere letto. Sciarrone realizza una cover meravigliosa, infatti, con un Pikappa dinamico e una Lyla molto sexy, come poi sarà nella storia principale.
L’albo si apre con la PK Mail, che comincia ora a pieno regime dopo la “prova generale” dello scorso numero. L’ironia delle risposte però sembra non riuscire a emulare i fasti sbeffeggiatori del passato, restando quasi frenata, eccezion fatta per il geniala spazio della posta evroniana, inno alle rispostacce tipiche del PK Team e del Vitaliano.
Un mondo perfetto (Cordara, Sciarrone) vede Pikappa e Lyla in coppia per risolvere un grave problema: una realtà parallela sta pian piano cancellando la Paperopoli che conosciamo. Per venire a capo della situazione i due dovranno andare nell’altra dimensione.
La storia è ben raccontata, e anche i dialoghi sono molto buoni. La scene d’azione non mancano e il personaggio di Buck Paper come antagonista è stuzzicante. Bellissima a questo motivo l’ultima tavola, che ha un che di riflessivo stile PK vecchio stampo.
Cose importanti introdotte sono La Pikar, qui con una veste rinnovata rispetto a quella classica. Un po’ come la Batmobile di Burton con quella di Batman Begins, per intenderci. Meno male che Pikappa nel corso dell’avventura la perde.
C’è poi l’incontro fugace con Lyo, nel quale si capisce che in passato è stato aiutante di un vecchio supereroe, ma senza approfondire. Ci sarà tempo nel prossimo numero.
Per il comparto grafico, nulla da dire se non sbav sbav. Sciarrone, che nelle sue 3 storie in PK2 aveva raggiunto l’apice artistico, se qui non si supera di certo si eguaglia, con un sacco di tavole meravigliose, un Pikappa magistralmente disegnato, Uno come Dio comanda (ivi compeso balloon seghettato, cose che Palazzi aveva ignorato) e una Lyla incredibilmente seducente, con completi che anche se diversi riescono sempre a mettere ben in mostra le forme della papera. Applausi a scena aperta!
Da segnalare infine che tra gli Imperfetti (nemici del regime di Buck Paper che collaborano con Pikappa, con a capo Angus Fangus) troviamo Rupert Potomac e Tempest Gale, senza ovviamente che Paperino li riconosca. Non mi è dato sapere se è una libertà che si è preso Sciarrone o se erano presenti nella sceneggiatura, fatto sta che questo fu un altro segno di come queste avventure si stessero svolgendo su un piano di realtà diverso da quello che conosciamo.
Dopo questa storia, Sciarrone non disegnerà più niente per PK.
Segue Pkonfidential, ancora non al massimo delle sue potenzialità, e Teknoforum, che questo mese ci parla dell’arsenale di Pikappa. Si parla dello scudo extransformer, del costume (interessante la maschera che altererebbe leggermente il viso di chi la indossa) e della Pikar, che come tutto il resto è in dotazione a tutti i Guardiani della Galassia. Interessante vedere come la Pikar non abbia più problemi di carburante come in PK2, dato che la monometilidrazina è bell’è che scomparsa.
Questione di fiuto (Ambrosio, Ziche) è la breve del numero, incentrata su Angus Fangus, La trama è carina e scorrevole, si fa leggere e Angus è abbastanza in parte. Peccato per i disegni di una Silvia Ziche sottotono.
Una rubrica di cui non si sentiva il bisogno era poi il Master in Pikappologia, di cui questo numero presenta il primo esame. In questo caso però c’era il vantaggio di avere qualche indizio sul numero 5 di PK.
L’eco della macchinetta, infine, inizia a farsi divertente e accattivante, diventando il luogo in cui l’ironia di stampo demenziale di Vitaliano si potrà scatenare. Qui la “vittima” è Ambrosio, come spesso accadrà.

PK-Pikappa (Frittole) # 004 – Allarme

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Rigano firma una copertina molto dinamica e disegnata divinamente, che presenta pure un personaggio nuovo che prima d’ora solo messo nel retro del poster allegato al #001.
Ma, dopo tre facciate che parlano del videogioco “Chi è PK?”, la sorpresa è che la prima storia nel numero, a cui è dedicata la copertina e il titolo dell’albo… è la breve! Allarme (Cordara, Rigano) si compone infatti di 12 tavole, presentando quella che è una nottata tipo di Pikappa. Il peggio è che in questa storia, come anticipato dalla cover, viene introdotto Kronin, pirata spaziotemporale che già era presente in alcune storie di PKNA come avversario del più ben noto Razziatore, ma che in questa nuova serie è destinato a prenderne il posto, pur essendo caratterialmente meno interessante. La cosa sconcertante è che un personaggio che dovrebbe avere dignità di nemico pari a quella degli evroniani (perlomeno ragionando in stile PKNA) avrebbe dovuto godere di una storia lunga tutta per sé, per avere una degna introduzione,. Qui è bellamente sbattuto in mezzo a una storia in cui ci sono pure gli evroniani e un duo di criminali “elettrici” già comparsi nella breve del # 002. Concetti come cronovela e viaggio nel tempo non sconcertano troppo né Pikappa né Uno, e la storia si risolve a scartoffie e rivincite morali di Paperino sulla I.A.
L’unica cosa che solleva il tutto sono i disegni veramente da sbavo di Rigano, che ci regala alcune pose e mosse di Pikappa veramente ben fatte, e anche un Uno molto credibile. Ma lo sconcerto resta.
A ruota la storia lunga, Giorni di un passato presente (Cordara/Ambrosio, Intini). Lo sconcerto continua, dato che la storia è importante per la continuity della serie introducendo un nuovo nemico, e viene messa al secondo posto e senza l’onore della copertina. Robe da matti.
Per il resto la storia è veramente molto belle e molto ben scritta, una delle migliori tra quelle scritte da Ambrosio. Il soggetto è in comune con l’altro patron della serie Cordara (me è ovvio, data l’importanza a cui accennavo prima), ma i dialoghi sono tutti di Stefano che non se la cava per niente male. La storia introduce l’unico personaggio nuovo della serie, Vulnus Vendor. Costui si rivela essere uno scienziato pazzo che cerca però di uscire dai soliti cliché del genere, avendo uno scopo ben preciso e oserei dire adulto e maturo. Il suo obiettivo è la distruzione di tutto l’oro e il denaro del mondo, di modo da poter riazzerare la civiltà e poterla ricostruire in modo migliore. Per portare a termine il suo piano crea una specie di mostro, l’aggregato polimorfo.
Ma tutto questo anni fa, quando Vendor venne arrestato da Destroyer Duck, supereroe di Paperopoli negli anni ’50, e di cui Lyonard D’Aq era aiutante. E’ proprio Lyo a scoprire che il vecchio nemico stesse ritentando il colpo, e aiuterà Pikappa a salvare la situazione.
Buonissima quindi l’introduzione di Vendor, e buonissima la trama. Apprezzato l’inserimento del Deposito, e il ritorno della Pikar come la conosciamo noi (modello sostitutivo di quella dello scorso numero). Segnalo gli splendidi dialoghi di Vendor e il fatto che affiancare a Pikappa l’alleat principale di PKNA e quello di PK2 contemporaneamente affolla un po’ troppo il nostro papero, contando anche Lyla. Ma vabbè…
Da segnalare copme sia cambiato il nome del supereroe di cui Lyo era aiutante: nella saga di PK2 era Astrongman, e aveva un aspetto del tutto diverso da quelle che si vede nei flashback di questa storia, in cui il suo nome è Destroyer Duck e graficamente è simile a Super Man.
I disegni di Intini, pur essendo l’opposto di quelli di Rigano o di Sciarrone, a mio parere sono splendidi. Intini è uno dei giovani migliori, e il suo tratto particolare rende espressivi Paperino e Uno.
Segue il Teknoforum, che questo mese è dedicato agli evroniani, con note interessanti sulla loro storia e spiegazioni sulle spore, oltre che sulle loro astronavi.
Il Pkonfidential inizia a trovare la sua dimensione a metà tra divertimento e informazioni utili ma marginali. Interessante notare come la Century per Vitaliano fosse stata in passato una fabbrica tessile, al contrario di quanto si affermava in una rubrica di PK2 # 7 secondo la quale era una ex fabbrica per la costruzione di treni.
La PK Mail continua nel suo andazzo indeciso tra posta normale e posta trasgressiva, mantenendo picchi di ilarità nelle intercettazioni evroniane. Si segnala che due frasi della storia lunga sono le due vincitrici del concorso “Chi è PK?” in cui i lettori dovevano mandare la loro frase supereroica. Ma non c’era davver niente di meglio di “e il pericolo è in agguato c’è bisogno del papero mascherato” e “Certe volte sono così forte che ho paura di me stesso”?!? Vabbè…

PK-Pikappa # 005 – Robophobia

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Il primo numero che davvero si può definire capolavoro. E vedendo l’autore della storia principale…
La copertina è abbastanza bruttina e non rende giustizia della storia a cui fa riferimento. Robophobia (Enna, Mottura) è infatti una storia delicata e riflessiva, che ha molto da dire dietro la vicenda che racconta. Il sempre poetico Enna decide infatti di prendere lo spunto più interessante e maturo (oltre a Vendor) che finora la terza serie di PK ha saputo offrire, cioè la figura di Lyla come droide dai sentimenti umani. E per farlo prende una strada tortuosa, al posto di concentrarsi su di lei decide di parlare di un altro robot. Un robot che non ha sembianza umane (pardon, papere) e che non parla, molto più difficile quindi da associare a emozioni tipiche di essere biologici. Ma che l’apparenza inganni è una lezione che più volte le prime due saghe di PK ci hanno saputo insegnare, e Enna riprende questo utile insegnamento per costruire una trama che gioca proprio sugli inganni delle apparenze. Si riferiscano esse ai luoghi più impensati dove si nascondono i sentimenti umani o ad una città che solo all’apparenza è la città perfetta in cui vivere… Il tutto in un intreccio giallo/thriller che non manca di far riflettere sull’importanza delle emozioni e sulla stupidità dei preconcetti. Il tutto che porta solo indirettamente e Lyla.
Poco importa se la moderna filosofia tende a togliere certe caratteristiche a animali e macchine, siamo in un fumetto Disney e se una teoria come questa serve a comunicare messaggi importanti come quelli sopra descritti e pure a commuovere nel bel finale, allora va più che bene.
I disegni di Mottura non mi hanno fatto impazzire, ma si difendono bene e specie in alcune tavole raggiunge apici artistici da non sottovalutare. Purtroppo non con costanza.
La storia è importante poi perché ripesca un altro personaggio dalle prime due saghe pikappiche, frittolandolo. Si tratta stavolta di Birgit Q, che se in PK2 era il braccio destro più giovane di Everett Ducklair, qui è a capo della Robolab, azienda leader nella costruzione di robot. Buffo pensare che pure il nome della multinazionale è frittolato, rifacendosi a quella Robolab che nel futuro di PKNA sarebbe stata fondata da Odin Eidolon per costruire i primi droidi.
Il bello è che in Backstage (finalmente è tornata la rubrica più interessante del gionale!) viene mostrata la descrizione preliminare di Birgit (quella fatta durante la progettazione della serie) e i bozzetti di disegno per le prove di personaggio, tra l’altro realizzati da Sciarrone. Ovviamente questi furono realizzati prima di lanciare PK2, ma questo non viene accennato da Ambrosio il quale si arrampica pure orrendamente sugli specchi per giustificare il marchio ED sulla poltrona dove Birgit è seduta in uno dei bellissimi bozzetti sciarroniani… se si pensa che nella posta invece a volte si fa cenno al fatto che sono esistite due serie di PK prima di questa e non si insabbia tutto come qui, vien da pensare che le idee chiare su come parlare ai lettori niubbi dell’epoca il PK Team non le aveva proprio…
Il Pkonfidetial è tutto dedicato alla città di Placidy, dove è ambientata la storia di Enna… le informazioni sono interessanti.
Destryer Kid (Secchi, Narciso) è la storia su come il giovane Lyo sia diventato alleato di Destroyer Duck. La trama è molto buona, si notano molto le influenze dai comics supereroistici americani (oltre a delle divertenti quanto palesi citazioni). Lo stile di narrazione sotto flashback è buono, così come il racconto di una Paperopoli vintage popolata di un sacco di supereroi e altrettanti improbabili supercattivi. Bravo Secchi, i disegni sono invece opera di Max Narciso, che aveva da poco esordito anche sulle pagine di "Topolino" e presto avrebbe spopolato con le sue copertine per il settimanale. A mio parere è dotato di uno stile difficile da assimilare, ma molto particolare e per esempio adatto a questa storiella. Ai tempi non lo apprezzavo molto, ora lo sto rivalutando.
Teknoforum parla di robot, e la PK Mail inizia a prendere sempre più coscienza di quello che era, ma la strada è ancora lunga. La Posta evroniana è sempre spettacolare e da piegarsi dal ridere, mentre si piange apprendendo di come le battute che nella storia di Enna suonavano stonate fossero altre due vincitrici del solito concorso. Mamma mia… Eco della macchinetta molto divertente, col povero Catenacci vittima di una strana tombola (si barbella dal freddo è da Oscar come battuta).
Insomma, il numero si distingue perché si rompe il duopolio Cordara/Ambrosio alle sceneggiature, introducendo due ottimi sceneggiatori nella serie. Enna è un mito!

PK-Pikappa (Frittole) # 006 – Una galassia lontana

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La partenza con la PK Mail non è esaltante, dove si salvano poche risposte degne dei bei tempi d’oro e le intercettazioni degli evroniani. Il tutto fa da apripista a Una galassia lontana (Ambrosio, Urbano). Dopo lo spettacolo dato dalle storie lunghe dei precedenti numeri (specie quella di Enna, ma non solo), appare quasi deludente quella che invece è una buona prova dell’Ambrosio, che nel 2002 ancora non aveva manie di grandezza e non compiva sempre e comunque scempi.
E’ una storia perfettamente nella media delle avventure pikappiche del nuovo corso, non ci si può sempre aspettare capolavori in fondo e in confronto a molta roba che verrà questa è una signora storia.
La trama vede Lyo teletrasportato su un lontano pianeta da uno dei suoi vecchi aggeggi da aiutante supereroe. Tocca a Pikappa raggiungerlo per riportarlo indietro, capitando sul pianeta Dundain, preda della conquista evroniana. In questo modo il nostro eroe e Lyo dovranno aiutare gli abitanti dell’aspetto roccioso a difendere il loro pianeta, e Pikappa deve riuscire a difendersi dalla trappola che Zondag gli ha preparato. In questa avventura è come se Pikappa sancisse in modo ufficiale Lyo come sua seconda spalla dopo Uno, nel tentativo di abbinare le due caratteristiche di aiutanti che avevano aiutato il Nostro – ma separatamente – in PKNA e in PK2.
La storia è quindi piacevole e i disegni di Emilio Urbano aiutano la scorrevolezza della storia, ben più che sufficiente.
A seguire, il Teknoforum dedicato ai coolflame, abbastanza interessante, e il Pkonfidential, che si occupa del Natale secondo gli evroniani.
Intuito… femminile? (Arrighini, Perissinotto) è una storia molto femminile, come suggerisce il titolo e le autrici, entrambe donne. Il tutto si gioca su un equivoco di comprensione tra Angus e Lyla, che spinge l’affascinante droide ad aiutare Angus… ma in modo sbagliato! Niente di che, forse la peggiore delle brevi finora pubblicate, alzano il livello i bei disegni.
IL secondo capitolo dell’Omnimanuale dei Guardiani è inutile quanto il primo, di due numeri fa. Passando oltre, invece, ecco che Backstage sa ancora una volta dimostrarsi come la rubrica migliore, insieme e più di Teknoforum. Se un suo aspetto era quello di svelare retroscena del numero appena letto, qui si butta nell’anticipazione del prossimo, cosa molto goduriosa (per chi leggeva in diretta, almeno). Si anticipa nella fattispecie il ritorno di Vulnus Vendor e il fatto che all’inizio la sceneggiatura non riguardava lui ma un altro scienziato pazzo e che poi il PK Team ha deciso di rendere Vendor per una sorta di compattezza narrativa. Ci sono anche bozzetti.
Si chiude in divertimento con L’Eco della macchinetta con la tombola di Natale.

PK-Pikappa (Frittole) # 007 – O.G.R.E.

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La copertina è molto d’effetto, spettacolare, quasi simbolica per il personaggio e la serie di PK. L’unico neo è insito nei pregi: proprio il suo essere universalistica la rende poco inerente all’avventura contenuta, andando bene per rappresentare qualunque altra storia con il papero mascherato. Ma mi accontento eccome, vista la bravura di Freccero, che dimostra anche nella storia.
La PK Mail migliora un po’ (giusto un po’) per poi passare a O.G.R.E. (Macchetto, Freccero) che, come anticipato alla fine dello scorso numero, reintegra Vendor nel cast del fumetto. L’atmsfera delle prime 5 tavole è credibile e angosciante al punto giusto, un’ottima partenza, e la doppia tavola col titolo è spettacolare. Tutto ciò è merito della bravura unita dello sceneggiatore e del disegnatore. Un Paperino intento a fare consegne di pizza a domicilio incappa in uno strano marchingegno. Seguendolo, lo vedrà letteralmente crescere dal momento che una speciale formula ha trasformato l’aggeggio in un’entità quasi senziente, il cui obiettivo principale è fagocitare altro hardware ed energia per continuare a crescere. Intanto Vendor, evaso dal carcere, in una camera d’albergo segue con un visore il percorso della sua creazione, e Angus Fangus è la macchietta dell’episodio, girando per tutta la notte alla ricerca di notizie che gli passano sotto il becco. Ci risulta quasi simpatico, il che ovviamente lo rende del tutto fuori personaggio e non va bene.
Ma Angus a parte, la storia è molto buona. Si segnala intanto come il secondo episodio lungo sceneggiato da uno che non sia Ambrosio o Cordara; inoltre i miei timori legati al fatto che, se all’inizio Macchetto voleva usare uno scienziato nuovo, non rendesse Vendor fedele ai suoi progetti nella storia d’esordio sono stati vani. Il suo nuovo mostro ha l’obiettivo di fagocitare tutto ciò che rappresenta civiltà e progresso, e questo farebbe regredire l’umanità e la farebbe ripartire da zero costruendosi in modo migliore. Non è un aspetto molto approfondito nella storia, invero, ma io l’ho colto comunque. Macchetto è sempre stato uno sceneggiatore che rispetto, mi è sempre piaciuto anche se alcune storie sue non mi entusiasmavano più di tanto. Qui tira fuori il suo meglio, toppa sola nell’uso di Angus, che tratta come se fosse il Ciccio di una delle sue storie.
Freccero dalla sua parte fa un gran bel lavoro, confezionando disegni coraggiosi e sperimentali, in linea con il suo stile che ha affinato proprio sulle serie precedenti di PK. Tavole come la 30, la 33, la 35 e il Pikappa della tavola 23 sono spettacolari, e degne di ammirazione.
Il buffo è che all’epoca dell’uscita mensile era la storia che mi era piaciuta di meno, forse anche meno di Toyland, proprio per “colpa” dei disegni che all’epoca non digerivo. Mah… Il bello della rilettura ad anni di distanza…
Divertente in stile puramente vitalianesco il Pkonfidetial di questo numero, che si scatena in tutte le sue potenzialità tra soap paperopolesi e menù di pizzeria.
Il metodo orientale (Savini, A. Pastrovicchio) è una trascurabile storiella che si gioca su un equivoco di Pikappa verso il programma di allenamento di Uno. Carina ma più che prevedibile, è la prima breve ad avere protagonista Pikappa. Si vede in diretta una delle sue sedute di allenamento sotto la visione di Uno, il che è uno dei due leit motiv di questa serie insieme ai problemi di Paperino spiantato (come si vede nell’avventura del numero precedente, per esempio). Da notare che l’autore di questa breve è comunque quello di uno sceneggiatore classico per Topolino ma abbastanza nuovo per la serie.
Il Teknoforum si aggancia eccezionalmente proprio a questa breve per spiegare come il 151° piano e la tecnologia di Uno possano creare una palestra fantascientifica per far allenare il nostro Guardiano della Galassia.
Seguono il terzo esame del Master in Pikappologia, i trucchi per il videogioco e uno spassosissimo Eco della macchinetta con Cordara e Ambrosio.

PK-Pikappa (Frittole) # 008 – Kronin

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Finalmente abbiamo il primo numero che si occupa a pieno regime dei viaggi nel tempo. Pensando che in PKNA la cosa è stata introdotta più che degnamente subito nel secondo numero, aspettare fino all’ottavo sembra strano.
La PK Mail si fa finalmente divertente quasi come ai vecchi tempi, e già va bene. L’ufficio reclami è invece un po’ patetico, mentre la posta evroniana continua a sbeffeggiare e lo fa benone. Con grande sollievo è l’ultimo numero con le frasi supereroiche dei lettori.
Kronin (Ambrosio, Rigano) è una storia molto buona. Ambrosio decide di tenere “Allarme” come una specie di prologo o “episodio 0” del personaggio, dato che Pikappa ha memoria di quel breve scontro. La storia parte in medias res con un intervento di Pikappa per fermare dei ladri e con un Angus Fangus che finalmente si impegna a gettare discredito sul papero mascherato. In breve grazie alla tecnologia di Uno scopriamo che Kronin approfitta delle rapine del suo passato che sono finite con incidenti per rubare opere o preziosi che si poteva pensare fossero andati distrutti nel disastro. Interessante la comparsa dei due tempoliziotti che tallonavano Kronin.
La storia è bella, nulla da dire, l’introduzione del criminale temporale è ben fatta e anche Pikappa riesce a essere credibile, avendo un piano farina del suo sacco e non di Uno. Peccato che alla fine Fangus decida di interrompere la sua crociata contro Pikappa, iniziata sul serio solo in questo numero. I disegni…be’, c’è da dirlo? Sono del Rigano che sfornava capolavori uno dietro l’altro. A parte la copertina che non mi è mai piaciuta, l’ultima vignetta di pagina 19, la tavola 42, la prima vignetta di pagina 46 e l’ultima di pagina 51 sono spettacolari. E questo solo per evidenziare alcuni dettagli di un affresco che nella sua totalità è intriso di fascino. Disegni magnifici.
Pkonfidential un po’ fiappo, a seguire La mamma è sempre la mamma (Cabella), la breve del numero. Proprio niente di speciale, Angus fa la figura del pagliaccio cercando di fare uno scoop su un supercriminale. Cabella lo apprezzo come disegnatore, come autore completo non l’avevo mai visto. Di certo la storia non è niente di che, ma h trovato intelligente inserire un personaggio come la mamma Rangi di Fangus in una breve.
Teknoforum cerca di spiegare il piano di Kronin rendendo un po’ più chiari i paradossi temporali, e tralasciando le pagine con i disegni vincenti del concorso sul tour del videogioco c’è l’ottimo Backstage ad attenderci. Ambrosio illustra i congegni dei tempoliziotti del futuro, mostra bozzetti e rivela un omaggio mancato nella sua storia. Rubrica sempre di alto livello.
L’Eco della macchinetta da sbellicarsi dal ridere! Grande Vitaliano!

PK-Pikappa (Frittole) # 009 – Grandi speranze

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Una copertina in cui sembra che lo scudo extransformer sia fatto passare alla cassa del supermercato, dove la commessa te lo “prezza”, introduce a un numero importante per la continuity. Infatti è in mano al duopolio.
Intanto, la PK Mail continua a essere divertente, e paradossalmente cala la Posta evroniana. Vabbè.
Grandi speranze (Cordara, Mastantuono) è una storia molto buona. Davvero. Certo, se si riesce a smarcarsi da PKNA e da PK2. Infatti qui entra in scena Tyrrel Duckard, tempoliziotto fidanzato di Lyla in PK2#5. Ma qui no. Assunto come sicario dalla rediviva Birgit Q per trovare Pikappa, Tyrrel vede in Lyla quella che un tempo si chiamava Eve… così vengono svelate le origini di Lyla, che non è più una tempoliziotta ma un droide costruito decenni fa da Lord Babbage, un nobile inventore evidentemente molto avanti con il suo genio. Insieme a Eve, aveva costruito anche Adam (originale…) che era per l’appunto Tyrrel. Si scopre così che l’incendio della casa di Babbage è stato provocato da Adam, che aveva qualche disfunzione al suo cervello positronico e voleva a tutti i costi non essere una macchina degli umani ma essere una persona migliore degli uomini.
Lyla si scontra quindi con il suo passato, le scene flashback dove finalmente ricorda il suo passato sono ben narrate e disegnate, e anche lo scontro in un set cinematografico tra Tyrrel e Pikappa è molto d’effetto. C’è anche un inedito duello a spada.
I disegni del Masta non sono eccelsi, ha realizzato di molto meglio, ma tutto sommato si difende bene. Certo, non è paragonabile alle origini di Lyla che in PKNA avevano avuto il loro esalto in “Frammenti d’autunno”, ma quello era Enna ed erano altri tempi… e altre origini.
Vabbè, c’è comunque un velo di romanticismo e nostalgia (non potente come con Enna ma accontentiamoci) anche qui, e rende la storia molto buona anche grazie ala tavola finale.
Pkonfidential fa ridere e tanto, concentrandosi sul set dove avevano battagliato Pikappa e Tyrrel, narrando di assurdi film.
Immagine a fuoco (Ambrosio, Dalena) sembra un’altra storiella di Angus, invece anche se Angus continua a fare la figura dell’idiota cronico la storia ha un’innovazione originale, complimenti all’Ambrosio! Il punto di vista da cui è narrata la storiella (sia di disegni che di voce narrante) è quella di Camera 9, che segue Angus in un servizio su un supercriminale e sul suo scontro con Pikappa. Interessante e divertente. Molto buoni i disegni.
Teknoforum cerca di togliere alcuni dubbi dei lettori sulle qualità che Lyla mostra di avere nei primi episodi facendo regredire il processo di coolflamizzazione. Interessante e sensato, è forse il miglior “episodio” di questa rubrica., finora. Tralasciamo il Master in Pikappologia per trovare un ottimo Backstage. Bravo Ambrosio, che riesce a spiegare in modo semplice ma chiaro e completo come si redige un soggetto per una storia a fumetti, prendendo a esempio quello della storia di questo numero. Rubrica più che utile come sempre.
L’eco della macchinetta un po’ puerile, ma simpatico.

PK-Pikappa (Frittole) # 010 – Senza ritorno

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Copertina insipida per un numero a cui per me è difficile dare un parere…
Se si parte dalla PK Mail si vede come ormai la posta stia tornando sempre più ai fasti di una volta, e come Vitaliano ci dia dentro con l’ironia (spettacolo “Saranno Sciarroni” o il PK Team come gruppo di supereroi). Anche la Posta evroniana diverte, e molto.
Poi c’è la storia. Senza ritorno (Ambrosio, Turconi) è una storia che si divide perfettamente a metà tra l’inutilità e una buona avventura d’azione.
Quest’ultima metà è data da Pikappa nello spazio, insieme ad altri Guardiani della Galassia, che deve affrontare dei robot-insettoni e un buco nero. Ma oltre all’azione c’è pure occasione di scoprire un trucco di base nella trama, abbastanza imprevedibile.
La parte grama è data dai Guardiani della Galassia, innanzitutto. Perché io non li potevo sopportare, né il rinoceronte né Volkin che fa l’amicone, né gli altri alieni da storia di Super Pippo del 1999. Mi facevano tanta antipatia. Qui, dove esordiscono, non lo sono ancora tantissimo ma già fatico a digerirli.
Poi Uno e tutta la vicenda parallela del sosia olomorfico di Paperino al colloquio di lavoro… l’inutilità fatta sottotrama, insomma. Bella invece la figura del capitano, ovvia citazione (si chiama K’reek….vabbè…)
Insomma, 5 e mezzo come voto, troppo tendente all’ambrosianismo, anche se ripeto la parte con l’azione e il mistero (che alla fine è il cuore dell’avventura) è molto valida.
Turconi, dal canto suo, si difende molto bene creando tavole molto buone, segnalo per esempio quella di pagina 51, mozzafiato.
Pkonfidential non brilla, si concentra sui buchi neri…
Continuano le brevi che si concentrano sugli altri comprimari del PK World. Ho salvato il pianeta! (Vitaliano, Migheli) è l’esordio del Fausto autore di una storia per PK, se non addirittura come sceneggiatore in assoluto. Dopo anni nei redazionali folli e nella Posta irriverente, il Vitaliano fa il grande passo regalandoci una storia che vede come protagonista Lyo che, accudendo il nipotino, gli racconta di vecchi supereroi e supercriminali. Tanto da far immedesimare troppo il ragazzino… molto divertente, bravissimo il Vitaliano, la Migheli porta a casa la pagnotta con dignità.
Teknoforum noioso che si concentra sulla tecnologia dei Guardiani. Omnimanuale torna a tormentarci, e passiamo oltre. Mentre il Backstage è ancora ad altissimi livelli, proseguendo il discorso iniziato la volta scorsa: dopo le istruzioni su come fare un buon soggetto, ecco quelle per la sceneggiatura! Dritte interessanti e utili, bravo Ambrosio (Oddio, prendere lezioni di sceneggiatura Disney da Ambrosio, ma vabbè… :P )
L’Eco della macchinetta più che buono, divertente!

PK-Pikappa (Frittole) # 011 – L’Eracolatore

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Ecco un buonissimo numero, fossero stati tutti così quelli nella media della terza serie di PK ci sarebbe andata di lusso…
L’Eracolatore (Enna, Barbaro) è una storia molto interessante, poetica e che sonda le profondità della mente. Pikappa si collega tramite il misterioso strumento del titolo alla mente di Gorthan e si ritrova a rivivere una vecchia guerra degli Evroniani dei tempi di Zartas, il sommo poeta. Le tavole iniziali sulla riflessione sull’universo sono da antologia, e i battibecchi tra Paperino e Uno sono divertentissimi. La parte avventurosa non manca e mi gusta, ed è bellissimo conoscere una realtà in cui Pikappa e Lyla sono sposati con figli. I disegni di Barbaro mi piacciono e molto, fin dalla copertina, è queso un disegnatore che ho sempre gradito. Peccato per la nota di mistero al finale, che se da un lato imprime atmosfera dall’altro sembra apra a qualcosa di futuro che non verrà mai.
Mess@ggio in codice (Garufi/Ambrosio, Urbano) è la breve del numero. Cioè, si sono messi in due a scrivere ‘sta roba? L’avventura in sé è anche simpatica, se non fosse che è già stata vista in tantissime altre salse. Comunque più che buoni i disegni di Urbano, sempre uno dei migliori tra le “nuove leve”.
Per il resto… la PK Mail si assesta ai livelli dello scorso numero, divertente la domanda sull’acaro e la Posta evroniana. Insipido e inutile il Pkonfidential di questo mese, mentre simpatico è il Teknoforum che racconta di 3 celebri battaglie evroniane con relativo componimento di Zartas.
Tralasciando il Master in Pikappologia, c’è l’ottimo Backstage in cui stavolta Ambrosio, dopo le lezioni sui soggetti e sulle sceneggiature si concentra sul disegno, per la precisione su come disegnare un evroniano. Esilarante L’Eco della Macchinetta.

PK – Pikappa (Frittole) # 12 – Un lungo addio

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Il capolavoro. Ecco cosa scatta nella mente del lettore che dopo un anno dall’inizio di questa saga di Pikappa si trova davanti questo numero. La copertina fa presagire il ritorno di Vendor, che per quanto nell’apparizione successiva alla prima abbia già perso un po’ di smalto rimane comunque l’unico personaggio veramente nuovo e dal grande potenziale. La storia è menomale, nonostante qualche piccola ma perdonabile sbavatura.
Un lungo addio (Cordara, L. Pastrovicchio) parte in medias res con le prime dieci tavole. Colorate con un verdognolo inquietante, ci mostrano Pikappa che in volo sulla Pikar combatte contro un gigantesco mostro abbarbicato sulla Ducklair Tower. Apprendiamo subito che il simil-Godzilla è Lyo trasformato, e da qui vediamo in flashback come Vulnus Vendor sia riuscito a trasformarlo grazie a uno speciale gas che trasforma le persone in dinosauri di modo da azzerare il progresso e ricominciare da capo la civiltà in modo migliore.
Quali sono i pregi di questa storia? Tanti, davvero. Partendo dai disegni fenomenali di un Pastro magistrale, non all’altezza dei tempi d’oro ma pur sempre molto bravo. Mi piace il suo Uno, mi piace la sua Lyla e come disegna gli ambienti. Ha un bel tratto. Ma poi la storia: già il fatto di decidere di raccontare subito il fattaccio ( il Lyo-Godzilla muore) e poi raccontare come ci si è arrivati. E soprattutto il Pikappa in versione Batman di Frank Miller! Vabbè ok, non esageriamo, ma c’ò da dire che un PK così arrabbiato e segnato di persona non lo ricordo, tanto da mandare all’aria ogni sua moralità e ogni codice dei Guardiani, tanto da voler uccidere Vendor… ovvio che non lo faccia, ma la situazione è di un’intensità rara.
E il finale. Un finale che cambia lo status, anche se in minima parte. Perché la memoria di Lyo può essere trasferita in un corpo robotico, e così viene fatto. Lyo torna in vita quindi, anche se in un corpo da droide, e se a questo aggiungiamo che la fine rimane enigmatica perché il processo l’ha guidato Vendor e Paperino sospetta che possa aver fatto delle modifiche alla mente dell’amico si ha la storia che ridava la speranza. La speranza di una continuity un po’ più serrata, che presentasse anche cambi di situazioni che avrebbero avuto ripercussioni nelle prossime storie. Peccato solo che questa trasformazione di Lyo, potenzialmente davvero interessante, sarà pressoché dimenticata dagli autori, che la useranno sì ma mai in modo influente e a conti fatti, per l’utilità che avrà, tanto valeva che rimanesse umano come prima. Insomma, tanto rumore per nulla, ma la storia rimane comunque intensa e più che valida, una delle migliori.
Segue Ghiaccio rovente (Ostini, Perissinotto) che poteva anche evitare la sua presenza, rovina l’albo. Ormai il nostro caro vecchio Angus Fangus non è considerato più di una macchietta dallo staff di PK, se lo relegano a ‘ste storielle da peggior breve di "Topolino". Angus per caso finisce per essere il portiere di una squadra di hockey… ma nessuno lo sa! Mamma mia che trama…taccio.
La PK Mail continua la salita di qualità, diverte e ben introduce all’albo, bella la rubrica del caso umano, questa volta. Troppo breve la Posta evroniana.
Ricco e curioso è stavolta il Pkonfidential, e anche il Teknoforum è utile per capire bene la trasformazione di Lyo in droide. Bravo Ambrosio, quindi, che chiudendo un occhio per il solito inutile Omnimanuale ci regala anche un Backstage in cui ci mostra tante variant-cover di quella di questo numero, e avrebbe voluto darci una preview sulla prossima! Che caro…
L’Eco della Macchinetta divertente nella media.

PK – Pikappa (Frittole) # 13 – Creature dagli abissi

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Toh, l’esordio di Tito Faraci sulla terza serie di PK. Ciò mi fece ben sperare ai tempi, e la fiducia non fu mal ripagata.
Creature dagli abissi (Faraci, Celoni) è un’avventura sottomarina: infatti Paperino viene mandato nei panni di responsabile della sicurezza in una base sotto l’oceano dove si fanno rilevamente geologici. In realtà Uno l’ha spedito lì per un lavoretto adatto al suo alter ego mascherato, dato che c’è sotto qualcosa di più in quelle ricerche, che ha a che fare con strane allucinazioni e con mostri marini, veri o presunti. Una grande avventura in cui Faraci non delude mettendo intelligenza, pathos e sano umorismo sottoforma di battute sardoniche in questa storia. Solo il finale risulta un po’ affrettato, ma accontentiamoci. I disegni di Celoni sono qualcosa di meraviglioso, ogni figura è bellissima, il Paperino dell’ultima vignetta di pag. 13 è magnifico, il Paperino vestito con giacca e cappuccio visivamente è bellissimo e anche le scene d’azione sono ben disegnate, così come il mostruoso polipone che mi dà davvero i brividi nel guardarlo.
La Supersquadra (Ambrosio, Narciso) è una storia caruccia, in cui Lyo ricorda un altro tassello del suo passato da Destroyer Kid, aiutante di Destroyer Duck. Stavolta conosciamo altri supereroi con cui l’eroe di Lyo vuole formare una squadra: Racket Duck, Qwack, Invisibile Goose e Lady Glamour. La storia non è nemmeno troppo banale e intrattiene bene (bellissimo il personaggio di Sadman, il criminale triste perché ha sempre un sassolino nella scarpa che lui poi può ingrandire e usare come arma! Lol per il nome – che ricorda Sandman – e per il potere!), ed è bella l’atmosfera da supereroi classici che si respira in quella Paperopoli piena di superciminali, molto vicina alla Topolinia del SuperPippo degli anni 2000 sempre ad opera di Ambrosio. Sui disegni di Narciso ebbi già modo di parlare, in queste avventure ci stanno bene IMHO.
La PK Mail continua ad essere divertente, la strada presa è quella giusta, divertenti molte risposte (anche della Posta Evroniana) e il “suggerimento tecnico” di un lettore è illuminante.
Il Pkonfidential dà informazioni interessanti e curiose, ma ancora di più sa fare il Teknoforum che esplora gli aspetti più tecnici della base sottomarina della storia principale del numero.
Scartando il Master, si arriva al Backstage che dà suggerimenti su come disegnare correttamente Pikappa (bellissimo il suggerimento di evitare di rappresentare come un folle il nostro eroe, ricordando che è dei buoni: Frank Miller con Batman non ha certo fatto questo ragionamento…)
L’Eco della Macchinetta infine è stupendo questo mese, divertentissimo: complimenti a Vitaliano, il ragionier Cantù che sbuca da dietro la macchinetta è un’immagine che mi rimase impressa a lungo mentre ero alle superori, ogni volta che passavo di fianco alle macchinette del corridoio mi immaginavo vedere spuntare da dietro un piccolo ragioniere!! Ed è bellissima la reazione di Cordara e la sua fissa degli omini! Sono queste le cose che alzavano il gradimento dell’albo, quello che nella terza serie insieme alla posta (sempre Made in Vitaliano, guarda un po’) manteneva vivo il legame tra i lettori e la redazione, composta da persone vive e reali grazie a questi “aneddoti” tanto folli quanto divertenti.

PK – Pikappa (Frittole) # 14 – Turisti dallo spazio

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Ed ecco la merda. Merda pura. Eh sì, come altro si può giudicare una robaccia come Turisti dallo spazio (Piani, Palazzi)? Esattamente un anno dopo l’orrido Toyland torna ai disegni Palazzi che per quanto non orribili non c’entrano nulla con lo stile di PK. E quindi contribuiscono all’incazzatura, anche se ammetto che sono migliori del #2. La storia parla di alieni che visitano la Terra prima che venga distrutta. Bah, trama perfettamente estiva per il numero agostano. Bah bah e bah. Schifo all’ennesima potenza. Tra l’altro… chi caspita è ‘sto Stefano Piani?!?
Scala gerarchica (Ambrosio, Intini) è invece una piacevole scoperta, una delle brevi migliore, che diverte con un meccanismo forse non nuovo ma trattato in modo efficace. Complimenti ad Ambrosio! Intini maiuscolo! I suoi Evroniani sono sempre superbi.
Passando alle rubriche, si segnala una PK Mail molto folleggiante e ironica, ormai ci si è fidelizzati col pubblico della terza serie e Vitaliano può sbeffeggiare quasi come ai vecchi tempi! Lol l’angolo del “Che soggettone” coi soggetti dei lettori tagliati per il poco spazio!
Nota di merito a Vitaliano anche per il Pkonfidential: il migliore finora, perché sembra che il prode Fausto condivida con me il giudizio sulla storia lunga del numero tanto che in tre step e un paio di corollari cerca di dimostrare l’assurdità della vicenda per via di alcuni particolari troppo inverosimili che farebbero pensare a una “strana storia”. Vale a dire: un modo velato per dire che la storia non si regge. Applausi!
Dopo un Teknoforum abbastanza noioso, e dopo l’inutile Master, L’Eco della Macchinetta sa divertire un’altra volta, con livelli nella media e Ambrosio sbeffeggiato.
Niente Backstage, e questo è male.

PK – Pikappa (Frittole) # 015 – Lo sciame

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Dopo due mesi, seconda storia di Faraci per questa terza serie di PK. Prova meno brillante di quella del numero 13, ma sicuramente una storia più che buona, che rimette in pista il dottor Vulnus Vendor.
Lo sciame (Faraci, A. Pastrovicchio) prende le mosse infatti dall’invio in carcere di Vendor, cosa che non avviene per colpa di api costruite in metallo polimorfo comandate vocalmente da Vendor. Storia carina, con battute sarcastiche in stile faraciano che solo di poco risentono della frittolizzazione del superpapero. Rientra in gioco il metallo polimorfo e ok, ma perché PK sembra non provare più una briciola di rancore dopo quello che lo scienziato ha fatto a Lyo tre mesi prima? Mah, questo è un bel mistero! Accettabili appena appena i disegni di Alessandro Pastrovicchio, di certo meno in forma del fratello in quel periodo.
Vicini pericolosi (Ostini, Palazzi) è la classica storiella che dimostra come Angus Fangus viene inteso in questa serie: una macchietta, un pagliaccio. Non mi dilungo su questa inutile boiata, mi chiedo chi sia tale Ostini…
PK Mail al top della forma con “Insegnatevi l’itagliano”, il proseguire di “Che soggettone” e risposte irriverenti nella parte normale come in quella evroniana, particolarmente salace questa volta.
Pkonfidential abbastanza scialbo, a seguire Teknoforum sugli insetti costruiti da Vendor e loro caratteristiche (abbastanza interessante), il solito inutile Omnimanuale e il ritorno del Backstage dopo l’assenza dallo scorso numero con la spiegazione dei cambiamenti che dalla sceneggiatura possono succedere prima della pagina di fumetto. Un’utile lettura.
L’Eco della Macchinetta che cita Chihuahua è bellissima!

PK – Pikappa (Frittole) # 016 – Protospecie

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Finalmente un numero coi controcazzi. Perché se Faraci non delude del tutto, nemmeno esaltava come ci ha abituati. Protospecie (Lavoradori/Ambrosio, Rigano) è una piccola perla. Sarà per via della collaborazione con Lavoradori, disegnatore del Numero Zero di PKNA e che quindi ha una certa valenza storica di culto, sarà che Ambrosio non era ancora il diavolo che è oggi, sarà che Rigano si scatena realizzando disegni che così belli non si vedevano dal terzo numero di questa serie, ma la storia mi è piaciuta tantissimo. Già vedere Uno in un esoscheletro umanoide è un’esperienza bellissima (se poi è disegnato divinamente, come in questo caso, meglio ancora!), poi Pikappa che deve scontrarsi nei sotterranei della Ducklair Tower contro un Evroniano di qualche generazione fa che ha un conto in sospeso con Gorthan è un buon soggetto e sviluppato bene come storia. Anche Paperino che lavora per una rivista di fantascienza è una bella idea (se ci si deve rassegnare a vedere Donald senza un impiego fisso…). Insomma, bella storia di rispetto tra nemici e avventurosa, avvalorata da disegni che definire ottimi è dire poco.
L’amore è cieco (Gianatti, Migheli) è una storia vista e rivista basata su un equivoco telefonatissimo. Solo che essendo scritta e disegnata da due donne, al posto di Angus la macchietta la fa Lyla, e la storia è zuccherosa. Bah…
La PK Mail è brevissima questa mese (ma divertente) per colpa della pubblicità ad un programma di Disney Channel. Passiamo dunque a Teknoforum, dove si analizzano le scale gerarchiche di evroniani e Guardiani della Galassia. Ambrosio fa un buon lavoro, breve e quindi non tedioso come a volte erano i Teknoforum ultimamente. Dopo l’Omnimanuale troviamo il Backstage, prezioso perché ci mostra i bozzetti di Rigano per l’esoscheletro, l’evroniano e la creatura. Bellissimo.
L’Eco della Macchinetta lollosissimo!
Ultima modifica di Bramo il martedì 08 marzo 2011, 23:05, modificato 2 volte in totale.
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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