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[Spillati Disney] PkFrittole

Gottfredson, Barks, Scarpa, Rosa, la scuola italiana, con un occhio di riguardo anche ai Disney spillati. Perché ricordiamo che il Sollazzo nasce qui, grazie a un certo papero mascherato...

Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda Bramo » domenica 06 settembre 2009, 22:59

PK – Pikappa (Frittole) # 017 – I Senzanome

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Toh, una delle migliori storie del tanto vituperato creatore di WoM. I Senzanome (Ambrosio, Dalena) è infatti una storia epica, epocale e importante, nonché bella. Eh sì, una storia matura in cui si iniziano a mischiare le carte. Ambrosio osa, mostrando come i Guardiani della Galassia non siano per forza solo buoni, ma abbiamo anche loro scheletri nell’armadio. Come questi supersoldati che vorrebbe eliminare senza lasciare tracce, ma quando Pikappa capirà cosa sta succedendo si ribellerà. Ma Ambrosio spinge ancora di più il pedale del pathos, e fa sì che anche se l’eroe non vorrebbe prendere quella decisione, alla fine in modo molto commovente la vicenda finisce come doveva finite. Con un colpo di scena, la morta del generale Zondag. Insomma, vari sconvolgimenti nella continuity, e la narrazione inoltre è molto suggestiva grazie alla serie di flashback di Paperino giocatore di baseball ai tempi del liceo. Molto d’impatto per gli sviluppi paralleli della trama. Dalena si dà da fare realizzando dei disegni che non sono ottimi ma in alcuni punti convincono moltissimo. Quindi apprezzo, anche per cose come l’Evroniano che durante la battaglia cade con paracadute-ombrellino! Lol!
Fuori orario (Cordara, L. Pastrovicchio) è la breve, la prima (e unica) totalmente no-words, come scrive il PK Team nei credits. Alla fine di una giornata di lavoro Birigt Q fa dei movimentati straordinari. Dovendo giocarsi tutto solo sui disegni, la scelta per Lorenzo direi che è stata azzeccata, a parte una certa eccessiva rigidezza nel corpo di Birgit avvolto nell’asciugamano. Per il resto perfetto, mi complimento anche con Cordara per l’idea.
La PK Mail parte omaggiando Paolo Bonolis, per poi prendere il via e sbeffeggiare un po’ tutti. In Backstage Ambrosio ci mostra tre tavole che gli sono state tolte dal PK Team perché troppo prolisse (ecco che iniziavano a nascere i difetti nel prode Stefano…), operazione molto interessante e di cui mi complimento. Pkonfidential che riprende a far ridere un po’, conclusione del Master con nessun laureato e L’Eco della Macchinetta very lol.

PK – Pikappa (Frittole) # 018 – Lo spirito della città

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Dalla copertina e dal titolo che vi campeggiava ci si sarebbe aspettati una mega-storia. Invece Lo spirito della città (Cordara, Barbaro) è una storia abbastanza nella norma, buona e godibile ma nulla di che. Ci si ricorda che esiste Birgit Q (dopo averla usata solo nel #4, come comparsa del numero con Tyrrel e nella breve dello scorso numero). Qui appare in tutta la sua ambiguità, e Barbaro è bravo a disegnare lei come Pikappa come Paperopoli, anche se mi sembra calato da L’Eracolatore. Ho apprezzato la pioggia che dura per tutta la storia e il rendere Paperopoli una città viva, come Gotham City, come la Città Senza Nome, come le città dei detective haro-boliled o come la Bologna dell’ispettore Coliandro. E’ infatti un’avventura molto urbana quella che Pikappa vive, nella metropolitana, sui tetti delle città coi gargoyles e tra la criminalità organizzata. Molto d’atmosfera, è bello vedere l’amicizia di Uno verso Paperino fatta però intuire dolcemente.
Oltre la Maschera (Piani, L. Pastrovicchio) vede il ritorno del misterioso sceneggiatore dell’orrida Turisti dallo spazio. Qui se la cava meglio, per fortuna, creando una storiella che sa di già visto ma diverte. Pastrovicchio molto calante.
PK Mail in grande spolvero, ritorna in auge il dilemma: Ma la Gallazzi era quella che rispondeva alla posta? Lol, che ridere, era un tormentone che da PK 2 ci si stava trascinando, ma oggi sappiamo la verità…
Teknoforum, che parla delle spie di Evron, annoia, mentre intrattiene piacevolmente il Pkonfidential, che per l’occasione natalizia offre due pagine bonus dedicate alle Feste dei personaggi di PK. Ironico che ci sia più continuity qui che nelle storie, dato che si citano articoli scritti da Fausto nel numero di dicembre dell’anno prima! Divertentissima la lista dei veglioni a tema a Paperopoli! E lolloso L’Eco della Macchinetta che sbeffeggia alla grande Ambrosio ma sempre in stile natalizio!

PK – Pikappa (Frittole) # 019 – Il campione

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Numero particolare questo, non è schifoso ma nemmeno eccelso. Il campione (Piani, A. Patrovicchio) parla di alcuni misteriosi rapimenti dei Guardiani. Pikappa è chiamato sulla base Guardian Core per essere protetto, dato che si teme sia la prossima vittima, ma insieme al figlio del comandante della base il nostro eroe svelerà il mistero. Storia non certo nuova, né troppo esaltante se non in alcuni momenti. Impazzano invece i momenti divertenti o che così vorrebbero essere, coi due inviati dei guardiani a casa di Paperino, con l’amico del ragazzino che aiuta Pikappa e Paperino che vuole vedere la partita (basta! Ha stufato l’immagine di Donald come l’italiano medio che pensa solo a vedersi la partita in TV!!!). Piani migliore rispetto alle sue prime storie, ma è ancora mediocre. Il mio meno favorito dei fratelli Pastrovicchio se la cavicchia realizzando disegni che in alcune vignette gridano pietà ma in altre si riscatta. Indeciso. Il Notebook prima della storia ricorda la morte di Zondag.
Ma la perla del numero, inaspettatamente, è la breve. Tutta la verità (Ambrosio, Urbano) dopo tanto, troppo tempo ridà un senso alla presenza delle storie brevi in appendice al numero, dopo troppe storielle squallide. Ambrosio recupera il personaggio di Everett Ducklair che latitava dal primo numero per mostrare in una storia intelligente come il destino di Uno sia segnato! Peccato che questa minaccia non avrà seguito nella serie. Belli i disegni “tranquilli” di Urbano.
La PK Mail si scatena con numerosi lettori da mandare giù a giocare, La volpe del mese e la foto di Ambrosio con le orecchie di Spock, in risposta ad un lettore che ha notato la somiglianza di molte sue trame con quelle di Star Trek…
Teknoforum inutilotto, per non parlar dell’Omnimanuale. Pkonfidenatial poco interessante. L’eco della Macchinetta invece diverte un sacco con l’equivoco del fax!

PK – Pikappa (Frittole) # 020 – I cacciatori

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Ecco, questo sì che è un bel numero. Ormai l’andazzo della serie è chiaro come il sole, si sta naufragando pian piano, ma di tanto in tanto sembra che ci vogliano dare un segnale di speranza. Come la breve del numero scorso, o come la lunga di questo numero.
I cacciatori (Ambrosio, L. Pastrovicchio) non parla solo di tre mercenari spaziali pagati dal Gorthan per eliminare Pikappa. Sebbene questa sia la trama portante e sia anche raccontata molto bene sia narrativamente che grazie ai disegni del Pastro in forma più che buon stavolta (specie confrontato col fratello all’opera il numero scorso). Ma la cosa che più colpisce è una certa dose di dubbi interiori di Paperino, che si chiede perché Uno abbia scelto proprio lui come Guardiano della Terra e se sia stata davvero una scelta giusta. E questi dubbi lo prendono a inizio storia (con tanto di flashback dal primo numero) così come durante lo svolgimento, fino a quando alla fine capisce i motivi che lo qualificano come supereroe e in una parziale ammenda del titolo della prima storia di questa serie, non è supereroe per caso. Mi ha molto preso sia per l’introspezione che per l’azione.
S.A.S. Specie Aliene Sconosciute (Vitaliano, Intini) segna il ritorno di Fausto alla scrittura di una breve di PK a distanza di 10 numeri, e la prima volta che muove il personaggio di Pikappa. Storie che non sa di nuovissimo forse (come gli verrà fatto notare fra un paio di numeri nella Posta) ma che sa divertire e ci mostra un Pikappa che fa figuracce ma non ne risulta svilito. Merito anche dei disegni dell’Intini, che dà al papero espressioni azzeccatissime.
La PK Mail è un florilegio di folle divertimento e di sberleffi, ormai è rodata, ed è bello vedere i tormentoni come lo scendere giù a giocare o le lettere delle Witchers. Anche la Posta evronniana si difende bene.
Teknoforum non entusiasmante, Backstage invece molto gustoso e ricco: bozzetti preparatori sui 3 mercenari, le cover scartate, e pure una preview del prossimo numero, e con un bel po’ di tavole. Piatto ricco ci offre l’Ambrosio!
Pkonfidential abbastanza buono con alcune notizie curiose e divertenti che ci è inventato Vitaliano. Vitaliano che con L’Eco della Macchinetta si supera con la storia di Ambrosio che, causa foto sul numero scorso, fa innamorare una vulcaniana. Se pensiamo che nella posta del prossimo numero viene citata ancora questa storia, appare chiaro come la continuity nella terza serie di PK ci sarebbe stata se l’avessimo lasciata in mano a Fausto!

PK – Pikappa (Frittole) # 021 – Serie zeta

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Serie zeta (Badino, Gervasio) è una storia abbastanza inutile. E mi spiace dirlo, perché uno degli sceneggiatori considerati tra le nuove leve come Sergio Badino si vede che cerca di creare una storia nuova e con risvolto interessante. Peccato che invece la storia non mi convinca appieno e ci veda tante falle. Già la copertina che mostra gli Ultrasgorbi cattivi quando invece nella realtà sono buoni mi smonta un po’, ma poi anche il fatto che i regista sia un alieno o che il suo discepolo lo abbia tradito vendendosi agli evroniani si tuffa nei cliché e non porta a nulla di buono. Bella la conclusione a effetto però, se non fosse che non porterà mai a nulla. Carina l’idea di rendere Paperino un fan dei film a basso budget. I veramente pessimi disegni di Gervasio (che ricordavo molto più in gamba) completano l’opera.
Fuori programma (Arrighini, Rigano) non risolleva le sorti del giornale, dato che propone Angus all’ennesima bruta figura. Anche se stavolta tutta la situazione mi ha molto divertito specie per la reazione del giornalista nelle ultime due tavole, devo dire, eh… ma i disegni del sempre magnifico Rigano sono sprecati in questa storiellina.
PK Mail divertente e folle, Teknoforum molto interessante davvero e molto chiaro, Backstage che gioca a trovare tutte le citazioni cinefile nella storia lunga. Il Pkonfdential fa un’eccezione alla solita veste per proporre la trama dell’ultimo film del regista che appare in Serie zeta e tre pagine di sceneggiatura assurde, in puro stile demenziale/Vitaliano. Stile dell’ Eco della Macchinetta, un pochino sottotono stavolta.

PK – Pikappa (Frittole) # 022 – Trasporto valori

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Il capolavoro del metafumetto in Disney! Eh già, perché non si può non pensare una cosa del genere e non divertirsi leggendo Trasporto valori (Sisti, Turconi). Il leggendario sceneggiatore dei tre numeri zero di PKNA si presta a scrivere una storia per la serie che ha abortito quella da lui creata, e in questa storia marcia proprio su una delle cose che più mal disponevano i fan del pikappero: il fatto che l’eroe fosse alle “dipendenze” di Uno e dei Guardiani. Giocando sull’essere alle dipendenze, ecco che Sisti fa entrare Pikappa in sciopero finchè non gli verrà erogato regolare stipendio, sfruttando un cavillo nel contratto dei Guardiani. E il bello è che nonostante lo sconcerto di Uno la divisione finanza dei Guardiani dà ragione alla richiesta e manda un’astronave carica dello stipendio! Lol, la storia si fa assurda e parodistica, poi per giustificare se stessa Sisti imbastisce che i pirati rapinano la nave e Pikappa deve intervenire, ma il succo della storia resta lo stesso. Alla fine Paperino ci prende gusto e chiede pure le ferie! Una storia unica nel suo genere per come prende in giro in modo molto sottile un aspetto di questa tanto vituperata serie. Sisti ne approfitta pure per citare la battuta “Spara!” dal Numero Zero! I disegni di Turconi si difendono bene, peccato per la copertina che oltre a essere brutta c’azzecca poco e niente con la storia.
Paradosso (Ambrosio, Perissinotto) è una storia tutta sbagliata. Ho capito, Stefano, che a Kronin ci tenevi, ma allora dovevo darti da fare e usarlo di più. Dopo che non compare dall’ottavo numero, il cronopirata sbuca in questa breve che lo svilisce in una trama inutile e già vista, con un uso offensivo dei paradossi temporali. Per completare la bruttura, la Perissinotto non è la disegnatrice adatta a una storia del genere, va bene per le brevi al femminile con Lyla ma non per Pikappa e Kronin, nemmeno in una storia fuffa come questa. Bah.
PK Mail in forma, con La volpe del mese e lettere assurde. Teknoforum abbastanza interessante basandosi sulle tecniche di abbordaggio dei pirati spaziali e sul valore di un metallo prezioso. L’inedito spazio PKriticoni è abbastanza inutile, un po’ di molleggiamenti demenziali su recensioni di opere inesistenti, niente di che. Il Pkonfidential diverte un po’ più della media, e L’Eco della Macchinetta è assurdo e folle quanto basta a divertirmi.

PK – Pikappa (Frittole) # 023 – Senza via di scampo

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Numero nella media, una media che sta sempre più pericolosamente diventando uno stagno in cui adagiarsi. Intendiamoci, non è che Senza via di scampo (Foschini, Dalena) sia una brutta storia, ma ha ben poco da dire. Pikappa deve entrare in un museo che una volta era un carcere, dove un pazzo sta tenendo in ostaggio un sacco di ostaggi. A chi chiedere aiuto se non all’unico detenuto che evase da lì? Niente di nuovo sotto il sole, per quella ch è una delle primissime opere di un esordiente alla sceneggiatura, Michele Foschini, che non brilla ma non fa danni eccessivi. Belli i disegni di Dalena, se non convincono con Uno e a volte con Pikappa stesso, ecco che il cattivo e il detenuto che aiuta l’eroe sono tratteggiati in maniera esemplare. Storia che scivola via. Da notare il titolo esageratamente sensazionalista, se collegato alla trama, abitudine che ci accompagnerà nei prossimi numeri.
Reazione a catena (Cordara, Urbano) non è il programma di Pupo, ma il titolo della breve. Una breve che diverte, che non ha a che fare né con Pikappa né coi suoi comprimari, stavolta è proprio uguale a un riempitivo di "Topolino"! Però diverte sempre il cliché delle catastrofi che capitano da un niente come non rispondere al telefono. Urbano bravo, ormai sembra abbonato alle brevi.
PK Mail nella norma, Backstage molto allettante concentrandosi tutto sulla preview del prossimo numero mostrando un bel po’ di tavole in bianco e nero con qualche commento. L’abitudine di invogliare il lettore all’acquisto del numero successivo diventerà un’altra costante di questi ultimi 10 numeri del giornale. Comunque ai tempi galvanizzava.
Teknoforum ci mostra le schede sui due criminali conosciuti nella storia. In Pkonfidential Vitaliano si concentra sulla risata inventando assurde opere d’arte moderna e nell’Eco della Macchinetta si festeggia il compleanno del giovane Petruccelli! Lol la discoteca con le suonerie dei cellulari!

PK – Pikappa (Frittole) # 024 – Nemico invisibile

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Non facciamo in tempo ad abituarci al nuovo arrivato tra gli sceneggiatori che subito ci viene proposta una nuova storia dello stesso! Nemico invisibile (Foschini, Perissinotto) è una storia molto migliore della precedente, tanto di cappello allo sceneggiatore. A parte il continuo cambiare lavoro di Paperino che è proprio snervante (belli i tempi in cui era fattorino a Channel 00 o vigilante della Starcorp… eh ma lì eravamo in un’altra dimensione, quella vera!) vediamo come un essere misterioso e invisibile sia uscito dell’oceano e risucchi tutta l’energia e la corrente che trova. Inseguendolo, Pikappa si ritrova a Little Tokyo, il quartiere giapponese di Paperopoli. Qui incontra Kenzaburo Tenai e suo nipote Jotaro, e la storia prende una piega orientale. Kenzaburo era insegnante di una disciplina che univa combattimento a riflessione, e insegna a Pikappa come combattere guardando dentro al proprio cuore, trovando la paura e sconfiggendola insieme al nemico. Le tavole in cui combattono bendati sono da antologia, è bello vedere Pikappa in una versione così atipica. Ovviamente gli insegnamenti filosofici del maestro gli serviranno per trovare la creatura, e scoprire che non voleva far altro che tornare a casa. Una storia molto buona, che sottolinea le particolarità della cultura orientale e che offre riflessioni oltre che azione che pure c’è. E rivaluto persino la Perissinotto, che avevo bollato come non adatta a storie di questo tipo pochi numeri fa, e che qui invece se la cava benissimo in molte pose di Pikappa. Inoltre rende omaggio lla cultura dei manga apporofittando dell’ambientazione, e vedere un Pikappa con la fascia in testa e il bastone (a mò di Tartaruga Ninja) fin dalla copertina è un bel connubio, per una cosa “one-shot”. Così come le gocciolone di imbarazzo che scendono un paio di volte a qualcuno. Dettagli e omaggi piacevoli.
Il Pozzo (Ambrosio, Mangiatordi) è una storia che può apparire scontata ma non lo è. Finalmente vediamo la terribile fucina di esperimenti degli evroniani, dove vengono mandati i soggetti da punire che fungono da cavie. E assistiamo al controllo periodico che Gorthan compie per vedere se finalmente è nata una nuova razza di evroniano che ridia all’impero i fasti di un tempo. Finale a sopresa, ironico e crudele allo stesso tempo. E l’Ambrosio del 2004.
La PK Mail promette serietà e non la mantiene (meno male!), pubblicizza Kylion con il solito spot divertente, la rubrica Che soggettone raggiunge altri livelli di grottesco e… sorpresa! Si pubblica la foto di Foschini e della Perissinotto al mare! Ma lol!
Il Backstage ci mostra i bozzetti preparatori per disegnare la Tokyo family e le prove di copertina, mentre il Teknoforum si concentra (una delle rare volte) sulla breve, analizzando la struttura del Pozzo e mostrando come uno degli esperimenti mostrati nella storia sia Zoryn direttamente da PK#002, vantandosi della continuity… bah!
Pkonfidential si concentra su un possibile esperimento che condurrebbe uno scienziato che che incontriamo nella storia principale, e L’Eco della Macchinetta mostra i rischi del mangiare dalla Ballerani!

PK – Pikappa (Frittole) # 25 – Attacco frontale

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Toh, sembra quasi che qualcosa inizi a muoversi in casa PK! Non solo alla sceneggiatura compare Secchi, che ha alle spalle già un po’ di storie Disney (anche una per MM e una per PK2), ma questa storia è pure la prima parte di una bilogia! Certo, questa cosa non viene annunciata nella (bella) copertina né all’inizio della storia, ma lo intuiamo alla fine e viene detto esplicitamente nel Backstage.
Attacco frontale (Secchi, A. Pastrovicchio) ci mostra come gli evroniani siano arrivati a progettare il coolflamizzatore planetario, un’arma che rende coolflame un intero pianeta in un batter d’occhio. Gorthan, mai come ora fissato con i versi del sommo Zartas, decide di usare l’arma sulla Terra, facendo in modo però anche di eliminare tutti i Guardiani. Per questo organizza una prova generale facendo attaccare lo stadio di Paperopoli da una frotta di Evroniani, e dato che il comanda dei Guardiani manda sulla Terra gli altri Guardiani che abbiamo conosciuto su PK # 010, Gorthan capisce di aver avuto l’intuizione decisiva.
La storia è più che buona, con buoni spunti e con un’idea valida dietro, non di storia fine a se stessa ma che si completa naturalmente con il prossimo numero. E’ il primo tempo, questo, che prepara gli avvenimenti per l’apice dell’avventura. I disegni di Alessandro Pastrovicchio sono perfetti per la storia, più volte ho detto che io preferisco suo fratello ma qui si supera! Basta vedere il suo Pikappa di pagina 34 o il suo Gorthan di pagina 21 per sbavare. Insomma, i segnali sono più che buoni! L’unica pecca, ma doverosa vista l’importanza della bilogia, è la presenza di quegli insulsi Guardiani come Volkin e Roknar… come già detto, mi stanno antipatici ma capisco il loro inserimento.
Uno: nessuno e centomila (Foschini, Urbano) conferma Emilio ai disegni delle brevi. Per il resto è una storiella simpatica e di poche pretese, apprezzabile l’omaggio a Barks (l’edicola di Barks Square) ma finale forzatamente “sdolcinato” tra Uno e Pikappa.
PK Mail parla del compleanno di Paperino, di fidanzate, di scendere giù a giocare, di scuola, di witchers da insultare… solita roba, ma sempre diversa e sempre divertente! Torna anche “Insegnatevi l’itagliano”, lol!
Il Backstage, come annunciato, sbandiera un po’ di tavole della storia del prossimo numero, anche se il PK Team si diverte a scrivere 3 trame diverse per mischiare le carte!
Il Teknoforum parla della redazione di 00channel.com ma come è costretto ad ammettere lo stesso Ambrosio i disegni sono “immagini d’archivio” della redazione del normale telegiornale che conoscevamo ai tempi delle prime due serie! Ma lol!
Pkonfidential intrattiene con garbata ironia, e L’Eco della Macchinetta ci racconta delle vacanze del PK Team: solo Vitaliano poteva portare tutta la combriccola a Bertonazzo Marina, un nome un programma!

PK – Pikappa (Frittole) # 26 – Il re guerriero

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Numerone! E non scherzo, è uno dei migliori e pensare che il terreno è stato preparato nel numero precedente galvanizza ancora di più! Senza contare la copertina: disegnata non egregiamente, con un grottesco Uno azzurro (?!?), ha però un soggetto che ti stende, Pikappa vestito da generale evroniano.
Il re guerriero (Secchi, De Lorenzi/D’Ippolito) si concede una breve premessa per riprendere le fila del racconto, con il poema di Zartas incompleto che provoca inquietudine in Gorthan, i Guardiani a casa di Paperino e gli Evroniani che finiscono di sistemare le loro antenne per il pianeta, di modo da far funzionare il coolflamizzatore planetario. Ma subito la vicenda si fa interessante, con gli evroniani che attaccano in massa la Terra costringendo il comando dei Guardiani a mandare tutti i supereroi della galassia sul nostro mondo. Peccato che il piano di Gorthan funziona, e gli Evroniani riescono a coolflamizzare praticamente tutta la Terra e tutti i Guardiani. Alla fine rimangono solo Pikappa e Uno contro Gorthan, in un memorabile discorso. E quando sembra scoccata l’ora della Terra, Gorthan capisce il significato del poema incompleto di Zartas, e decide di non distruggere il nostro bel pianeta.
La storia ci offre battaglie memorabili, scenari di guerra su tutto il mondo, il vero e proprio attacco decisivo e in massa alla Terra da parte degli evroniani che ci si aspettava dall’inizio della serie e inoltre una crescita interiore di Gorthan che nel suo studio del sommo poeta arriva a un nuovo grado di riflessione sulle sue azioni.
Insomma, una storia epica che idealmente potrebbe anche chiudere la serie. Peccato per i disegni non soddisfacenti di De Lorenzi e D’Ippolito… mi dispiace dir così, ma salvo dei guizzi qualche volta il loro tratto non mi ha preso quasi per niente, guastandomi un po’ il godimento della storia che di per sé, ripeto, all’epoca era una manna.
La breve è L’ultimo lento (Badino, Dalena) con un’inutile storia sui viaggi nel tempo, inserendo Snail Man… bah e bah, non lascia granché Badino sulle pagine di PK.
Per il resto abbiamo la PK Mail che si occupa di scoprire il centesimo numero di PK, di autenticità delle lettere, di witchers e di soggettoni.
Il Backstage rinnova la consuetudine di pubblicare anteprime del prossimo numero, e stavolta schocka mostrando un Pikappa…morto!
Il Teknoforum ci mostra alcuni componimenti di Zartas, mentre il Pkonfidential indaga nello spazio bianco tra una vignetta e l’altra, in modo divertente, as usual. L’Eco della Macchinetta diverte nella media.

PK – Pikappa (Frittole) # 27 – Uno + Uno

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Ormai si marcia a ritmo di numeri e situazioni quasi forzatamente “forti” e da shock. E’ il caso di Uno + Uno (Ambrosio, Cabella) di cui nel Backstage del numoer scorso si mostra la caduta di Pikappa. Il mistero è presto svelato però, nel 3059 Pikappa sarà ancora a vigilare sulla Terra perché la sua mente viene immessa in sofisticatissimi corpi artificiali. Uno volta che se ne danneggia uno, ce n’è un altro di ricambio. Il bello è che l’idea non l’ha avuta Uno, ma… Due! Eh sì, non poteva mancare la versione frittolata del gemello malvagio della nostra Intelligenza Artificiale preferita! Anche se qui non è cattivo, ma semplicemente un computer senza sentimenti, “solo” un agglomerato di regole. Il Pikappa del futuro decide così di tornare indietro nel tempo nel nostro presente grazie alla cronovela di Kronin per fermare Uno che sta creando Due. Il finale è inaspettato non tanto per la scelta del Pikappa del futuro, ma anche per la decisione che prende Uno legata alla sua coscienza di essere più di un freddo computer. E per un collegamento inaspettato con l’inizio della storia.
La storia è molto buona, forse non quanto gli ultimi due numeri ma siamo su buoni livelli. C’è l’avventura, c’è una piccola parentesi di introspezione e c’è il viaggio nel tempo. C’è la frittolata, ma quello è ovvio. E poi i disegni di Cabella mi sono piaciuti proprio tanto, a partire dalla tavola doppia con il titolo fino alla fine.
Vogliate gradire quale gentile omaggio…(Ambrosio, Barbaro) è una storia che sembra un divertissement stile la breve S.A.S. di Vitaliano di qualche numero fa, ma che in realtà si lega alla continuity perché si ritorna a parlare di Zondag! Certo, visto che la chiusura della serie penso fosse già nell’aria, immagino Ambrosio l’abbia fatto per chiudere una questione rimasta aperta che sapeva di non poter sviluppare in una storia lunga. E’ comunque degno di nota scoprire che un evroniano regredisce a spora in condizioni di forte rischi, e così è successo anche a Zondag. Bah, comunque mi ha fatto sorridere e ho apprezzato il tentativo di tappare il buco su Zondag.
La PK Mail si interroga ancora sul centenario pikappico portando una soluzione, poi c'è una risposta meravigliosa “Ma quanto ti hanno dato in matematica l’anno scorso? L’ergastolo?”), le sorti di Lukhaas (PK # 21) liquidate in una battuta, la lollosissima risposta sul fatto che Ambrosio non ha telefono ma usa piccioni viaggiatori con la labirintite per non farsi intercettare dalle spie aliene, e l’angolo della commozione. Tre pagine di divertimento puro, le vette massime della Posta di questa serie.
Sul Notebook l’unico accenno alla grande battaglia sulla Terra avvenuta un mese prima, mostrando articoli di giornale… peccato che nella storia è come se niente fosse successo.
Teknoforum ci mostra la Ducklair Tower del 3059 di proprietà di Pikappa, il tutto in 6 pagine addirittura! Il Pkonfidential gioca sui paradossi temporali e L’Eco della Macchinetta diverte con un Catenacci lupo mannaro.

PK – Pikappa (Frittole) # 028 – A nove secondi dalla fine

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Ecco, questa è una storia inutile. E pure brutta, in generale, sotto tanti aspetti, segno della decadenza della rivista in questi ultimi numeri. Si punta ancora su un evento da shock e preoccupante, che pretende di avere continuity con un elemento del numero scorso ma senza esplicitarla e infine facendo un collage orrendo.
A nove secondi dalla fine (Foschini, Dalena/Gervasio/Rigano/Tosolini) non è una storia: sono in realtà tre storie distinte unite da una trama di fondo. Se questo pareva originale e ci stava sul primo speciale pikappico, qui è del tutto fuori luogo e dimostra al massimo l’incapacità di costruire una storia più lunga di quelle per "Topolino" senza spezzarla. In pratica Uno sta per essere distrutto da un virus trovato navigando tra i file dei Guardiani (e qui si ipotizza sia quello il motivo della sua fine che porterà all’avvento di Due visto un mese prima, cosa che immagina il lettore ma che non viene mai menzionata). Allora Pikappa va su un pianeta ad aiutare dei ribelli per prendere un materiale che servirà a salvare Uno, Lyla andrà alla Robolab per recuperare un’altra cosa e Lyo rovisterà nei suoi magazzini per trovare un terzo elemento utile. Per ciascuno dei 3 una diversa storia con un diverso disegnatore. Mah: la prima microtrama è banale, e anche Dalena non è al massimo della forma; la seconda vede uno che non sembra Rigano nemmeno se avesse avuto un crampo a una mano, non è di certo lui in barba ai credits, ma non riesco a capire chi sia, so solo che non mi piace; la terza vede un buon Tosolini all’opera, anche se rende Lyo un po’ basso. Da notare che è l’unica storia finora dove si fa accenno al suo essere un droide, ma non fa praticamente uso delle sue abilità (a parte che spacca un muro). Il “prologo” e l’ “epilogo” sono disegnati da un Gervasio sotto tono. Unica particolarità è che il titolo della storia appare solo alla fine, quando appunto mancano 9 secondi alla distruzione di Uno.
Bleah!
Indizi (Ambrosio, Cabella) è una breve un po’ insipida ma Angus fa meno la figura dell’idiota e ed è interessante vedere la parte superiore del fumetto ambientata nel passato e quella inferiore nel presente. Sperimentale. Buoni i disegni di Cabella.
La PK Mail si prende ancora 3 pagine per smentire i conti sul centesimo numero e stabilire che era 4 numeri fa, per sfottere le mail e le witchers, per sfottere un “soggettone” su PK che combatte con le Witch, e per prendere il giro un cosiddetto esperto di fumetto! Lol!
Inutile il Teknoforum, e anche il Backstage che è solo una marchetta per pubblicizzare la statuina dell’evroniano che sarebbe stata in vendita con Disney Parade n. 47.
D’intrattenimento il Pkonfidential, L’Eco della Macchinetta invece fa piegare dal ridere prendendo in giro Ambrosio!

PK – Pikappa (Frittole) # 029 – L’orologio del mondo

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Numero difficile da giudicare, con pregi e difetti ma con questi ultimi che superano i pregi.
L’orologio del mondo (Ambrosio, D’Ippolito/De Lorenzi/Freccero/Mangiatordi) riunisce il bene di questa serie, cioè una bella avventura che si fa leggere e il ritorno di Kronin finalmente in una lunga, con il peggio, cioè la frittolata (che qui è quasi plagio) e 4 disegnatori su una sola storia, e stavolta non è che ci sono le microtram per fortuna. Comunque c’è di buono che i disegnatori sono quanto di meglio offra il pantheon di giovani artisti Disney, e realizzano un ottimo lavoro, ma lo stacco stilistico c’è e si nota.
Perché quasi plagio? Be’, penso di non offendere nessuno se dico che una trama che si basa su un grande nulla creato per errore durante un esperimento e partito dal futuro sta cancellando il tempo inesorabilmente, con cronopirata di turno che contatta Pikappa per salvare il tempo e l’universo, mi ricorda fin troppo la mitica e bellissima “Carpe Diem” di Francesco Artibani (PKNA # 14)! Qui è inserita tutta la manfrina su questo Orologio del mondo che è servito a costruire Time 0, ma per il resto non cambia molto. Se quindi l’avventura è buona, è troppo pesante il debito verso quell’illustre predecessore. Almeno con Due le cose erano diverse! Per i disegni invece nulla da dire: perfino D’Ippolito che avevo liquidato con troppa fretta qualche numero fa qui mi colpisce favorevolmente, così come De Lorenzi,, anche se i miei favoriti sono il bravissimo Mangiatordi e (pag. 18 è da sbavo) e l’eclettico e “rude” Freccero.
Black Dragon (Ambrosio, Gervasio) è un insulso quanto inutile tentativo di riprendere personaggi e ambientazione di “Nemico invisibile”: siamo a Little Tokyo, ci sono Jotaro e Kenzaburo e… c’è un’inutile avventura a sfondo magico che vorrebbe servire nella mente di Ambrosio a spiegare come anche nel mondo tecnologico di oggi esista la magia! Bah e bah…
La PK Mail informa e aggiorna sul fatto che arrivino molto più lettere di protesta contro questa serie di PK rispetto a quelle di elogi… il PK Team tenta di spiegare che di solito chi scrive lo fa per lamentarsi e che chi legge PK dalle origini è cresciuto. Sappiamo tutti che sono storie perché anch’io adesso a 21 anni se mi leggo uno dei PKNA o PK2 che ho noto una differenza qualitativa notevole rispetto a quello che mediamente ha saputo offrirci il Frittole. Per il resto tanti inviti ad andare giù a giocare, psicanalisti per Sisto e sbeffeggi ad Ambrosio.
Teknoforum illustra in 2 pagine la configurazione di Time 0 e poi include in altre due pagine un test (per metà solo divertimento) per entrare nella Tempolizia.
Il Pkonfidential si concentra sugli oggetti che vedremo nel futuro, e L’Eco della Macchinetta si concentra sulla gara di poesia in cui vince Catenacci.

PK – Pikappa (Frittole) # 030 – Vigilia bianca

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Ecco un altro abominio, gemello perfetto di due numeri fa. Passi (a forza, ma passi) che come ci sono state le storie con riferimenti prettamente estivi nei mesi di agosto la storia del numero di dicembre sia a tema puramente natalizio, ma che questa sia un ignobile pastone di 3 trame diverse cje nulla hanno a che fare l’una con l’altra mi pare veramente ingiustificabile. Almeno in A nove secondi dalla fine c’era un labile filo conduttore, qua per niente. Vigilia Bianca (Ambrosio/Arrighini/Foschini, Barbaro/L. Pastrovicchio/Tosolini) è una summa dell’orrido. Cioè, è come se fossero 3 storie del "Topolino" della settimana di Natale. La prima con protagonista Pikappa che insieme agli altri Guardiani viene attirato in una trappola evroniana viene spezzata in 3 parti e intervallata delle altre due storielline (ritorna Krobs, visto in Trasporto valori, anche se qui perde il suo colore bianco e nero per prenderne uno marroncino uguale a quello della copertina del n. 22… bah! Inoltre è assistito da un socio che si esprime a versi, chiara scopizzat…ehm, citazione da Star Wars). In questa storia si salvano solo i disegni del Pastro. La seconda è insulsissima, vede Lyo che tenta di spiegare a Lyla e Uno la bellezza del Natale e dello spirito natalizio, e per farlo li porta su un pianeta dove è sempre Natale ma devono affrontare un robottone, tal Kill Bilious (ma pensa te, anche Tarantino… Arrighini, che combini?), si salvano solo alcune battute e i disegni di Barbaro. Infine Angus riesce per l’ennesima volta in questa terza serie a risolvere un caso per caso. Mamma mia che schifo.
Parlo subito del Backstage, in cui Ambrosio giustifica i 3 sceneggiatori e disegnatori perché si sono svegliati tardi a fare il numero e i tempi erano stretti… gliene fregava così tanto di PK, a quel punto, che si dimenticavano che dovevano commissionare le storie!
La breve è invece carina: Fumo e specchi (Ambrosio, Barbaro) parla parallelamente di un mago artista dell’evasione che fa uno spettacolo a Paperopoli, e nel contempo all’evasione che sotto il naso della città compie Vulnus Vendor.
La PK Mail si scatena con deliri vari, con lo spazio della critica costruttiva, dell’ottimista (che chiede quanto PK chiude, lol molto profetico) e della bella pensata.
Il Teknoforum parlando della Century a partire dalle memorie di Lyo contraddice quello che ai tempi dei primi numeri veniva affermato da Vitaliano su un Pkonfidential: Fausto disse (e io feci notare che si cambiava versione rispetto a PK 2) che la Century era un’industria tessile. Qui Ambrosio recupera invece quanto affermato in PK 2 # 7 e scrive che la Century produceva treni! Vabbè, poi una simpatica mappa dei sotterranei della fabbrica.
Il Pkonfidential probabilmente in risposta alle molte lettere pubblicate che chidevano di allegare gadget alla rivista, è interamente dedicato dalle 58 pagine (rimpicciolite eh, ma leggibili) di un manualetto di frasi filosofiche, una specie di prontuario per Pkers. Divertentissimo!
L’Eco della Macchinetta non è da meno, narrando dell’augurio natalizio del guru della direttora!

PK – Pikappa (Frittole) # 031 – Sotto zero

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Toh, sembra che toccato il fondo si possa solo risalire, anche se di poco. Sotto zero (Ambrosio, fratelli Pastrovicchio) è infatti una storia abbastanza decente, sicuramente avventurosa. Pikappa viene chiamato da Birgit Q per risolvere un problema nato alla base artica della Robolab. Salterà fuori che il problema è un’energia di tipo alieno trovata su Titano, fortissima e incontrollabile perché sembrerebbe senziente. Di più, Pikappa scopre che c’è anche un altro alieno oltre alla forma d’energia, un omone grande e grosso che risponde al nome di Urk. Eh già, pure lui è stato frittolato. Ma al contrario che in PKNA dove apparteneva ad un’altra dimensione ed era finito nel nostro tempo per colpa del Razziatore, qui è un Guardiano del pianeta Thorian, che è stato distrutto per colpa dei Guardiani stessi che continuano ad accumulare schede su schede di informazioni poco edificanti sul loro conto. Fatto sta che anche la forma d’energia è un Guardiano dello stesso pianete, maestro di Urk, impazzito dopo la fine del loro pianeta. Con l’aiuto di Pikappa i due riescono a tornare nello spazio, ma i legami tra Pikappa e Birgit sono definitivamente spezzati. Una storia nella media che intrattiene e che almeno non copia pari pari l’Urk di PKNA. Buoni i disegni dei Pastro, meglio quelli di Lorenzo.
Il giudizio (Ambrosio, Gervasio) è una breve piuttosto interessante, in cui Gorthan sfida a duello un altro evroniano che vuole prendere il suo posto. Pikappa fa da arbitro, e sarà più che onesto. Dal Backstage capiamo che prende spunto da un episodio di Star Trek e alla fine della storia è citata la Marvel come nome di battaglia di un wrestler.
La PK Mail inizia a mettere la pulce nell’orecchio su grandi cambiamenti che stanno per arrivare, pubblica una foto di Catenacci/Bertoni e continua quello cha sa fare meglio, sbeffeggiare i suoi lettori.
Il Teknoforum indaga su Urk e sul suo pianeta (con disegni rigorosamente dei tempi d PKNA), e il Backstage mostra molti bozzetti e disegni a matita della storia breve, con alcune curiosità.
Il Pkonfidential si fa leggere, e L’Eco della Macchinetta sa molto di conclusione dell’epopea di questa splendida rubrica, una delle migliori di questa terza serie: infatti la macchinetta viene portata via per riparazioni e non si sa quando tornerà…

PK – Pikappa (Frittole) # 032 – The end?

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La risposta è sì! E’ la fine di questo inglorioso ciclo di storie, e per l’occasione sono annichilite le rubriche solite e la storia ritorna ad essere una sola di 61 tavole come ai tempi d’oro e di conseguenza è eliminata la breve. Di più, la storia è particolarissima per molti motivi, curiosi e catastrofici.
The end? (Ambrosio/Cordara, Cabella/Gervasio/fratelli Pastrovicchio) è in tutto e per tutto un atto d’autoaccusa che il PK Team fa in merito allo sciagurato progetto di PK – Pikappa. La storia prende le mosse dal vano dove è stata riposta la spora di Zondag nella storia breve di PK # 27. Alcuni evroniani fedeli al generale decidono di farlo tornare in forma, e subito Zondag ordisce un piano assurdo per diventare imperatore di Evron. Rapisce Kronin e ruba la sua cronovela, e con essa torna al momento della nascita dei Guardiani della Galassia e impedisce che venga fondata l’alleanza. Intanto sulla Terra Vulnus Vendor trasforma con un suo gas ogni paperopolese in un mostro, ma all’improvviso tutta la storia va su un piano temporale diverso, uno senza Guardiani: Paperino consegna pizze a domicilio per il pizzaiolo baffuto visto in O.G.R.E., Angus Fangus è il direttore di Channel 00, Birgit lavora per lui e Lyla (fidanzata con Tyrrel Duckard) lo stima. Vulnus Vendor infine è uno stimato scienziato, benefattore dell’umanità e uomo più ricco del mondo. E’ ignoto come il solo fatto di far sparire i Guardiani possa aver cambiato tante cose che non c’entrano niente, mala nuova situazione è questa. A questo punto gli evroniani capeggiati da Zondag attaccano Paperopoli, e Paperino (che è finito per caso nella 00 Tower) insieme ad Angus, Vendor e Lyla (non Birgit che è già stata coolflamizzata) finiscono nei sotterranei del palazzo che ospita il web-giornale. Lì trovano una cella criogenica in cui riposava Juniper, aliena del pianeta Corona, che decide di aiutare i nostri ad affrontare gli evroniani. Intanto Zondag ha scoperto che a causa del suo piano gli evroniani sono diventato un popolo pacifico e amico di tutti, e mentre Juniper e Lyla muoiono per mano dei soldati evroniani, Zondag al culmine della rabbia uccide Vendor e avrebbe fare lo stesso con Paperino e Angus, ma un ologramma appare nella sala: è il Pikappa, che spiega a Paperino come eliminare Zondag e poi gli spiega cos’è successo, facendo trasparire dalle sue parole di essere il nostro Pikappa, quello originale che abbiamo conosciuto nelle prime due serie.
Alla fine Paperino e Angus riescono a scappare e tornare sulla Terra, chiedendosi cosa accadrà domani e affermando di non sapere cosa riservi il futuro.
Una fine indegna, codarda e umiliante per una serie che di certo non è nata né continuata sotto una buona stella. Oltre al Pikappa originario, altre strane citazioni che si rintracciano sono la panoramica di Paperopoli vista all’inizio del primo numero (e presente nel poster allegato) con un’altra torre al posto della Ducklair Tower, Flagstarr il fattorino di Channel 00 nella prima serie, la locandina di un film intitolato “Antico futuro” come la storia di PKNA # 18, con lo stesso disegno della copertina di quel numero ma al posto di PK abbiamo Everett Ducklair che risulta essere pure il regista del film, Paperina e Qui Quo Qua coolflamizzati, il generale Wisecube, la citazione di “Patemi” e vabbè, la già citata Juniper. Dal punto di vista grafico, se la prima parte non sembra essere peggio dell’andazzo degli ultimi numeri grazie a un Cabella decente, Gervasio non si spreca a migliorare la parabola discendente che lo contraddistingueva recentemente mentre tanto Lorenzo quando Alessandro (ma specie quest’ultimo) Pastrovicchio fanno del loro peggio per disegnare a casaccio, tanto che le facce dei personaggi cambiano a seconda dell’uno o dell’altro, e l’esempio più eclatante è su Juniper che ci diventa pure bionda nell’ultima vignetta in cui appare (oltre ad essere fin troppo mascolina fin dall’inizio, tanto da renderla non accostabile se non per il nome alla Juniper di PK 2).
Un abominio di trama e di disegni quindi, un pastrocchio che vuole solo chiudere alla peggio questa serie abbandonata dai lettori e dagli autori.
Il resto del giornale è composto da un editoriale all’inizio, dove Pikappa annuncia la fine della terza serie e l’uscita il mese dopo di PK Realoaded. Poi c’è Aria nuova a PK! In cui i simpaticoni mettono per 3 pagine foto dei componenti del PK Team affiancati da pupazzi, che sarebbero stagisti e nuovi acquisti del futuro PK Team. Infine il Teknoforum si prodiga di mostrare per 6 pagine tavole, disegni e copertine di PKNA con poche parole di presentazione della saga, e infine la dichiarazione chiara sul fatto che dal mese successivo sarebbe arrivata la ristampa di PKNA. In realtà quelle parole farebbero pensare anche al fatto che intanto che andava avanti la ristampa il PK Team avrebbe lavorato su nuove idee da pubblicare alla fine del Reloaded, ma così come sappiamo non è stato.
C’è anche L’Eco della Macchinetta a dir il vero, ma consiste solo dell’immagine di pezzi meccanici (probabilmente della macchinetta in riparazione, vedi numero precedente) con la scritta “Stiamo lavorando per voi. Come sempre, del resto”. Mah.

E così è finita. Un lavoro immane, più di quel che credessi, questa analisi dettagliata dei 32 numeri che la Disney Italia ha fatto uscire per questa terza sciagurata serie. Chi me l’ha fatto fare? Me lo chiedo anch’io, non vedendo un soldo per quest’opera. Ma sentivo che c’era bisogno di avere un qualcosa di più argomentato su questa serie, che essendo sempre sommariamente considerata merda (permettetemi il termine) non ha goduto di attenzione ai particolari e anche nello sterminato web non si trovano recensioni o commenti sui singoli numeri di PK – Pikappa. Nemmeno nei forum pikappici.
Il significato del mio lavoro, oltre a quello di coprire un buco nell’analisi delle testate pikappiche, è stato quello di rivivere le storie che io leggevo mese dopo mese in diretta in quegli anni e cercare di offrire il mio punto di vista sulla questione, punto di vista che ho cercato di rendere il più oggettivo possibile nonostante molte volte probabilmente non lo sono stato. Il punto di vista di uno che prima di iniziare questa serie aveva letto solo un terzo di PKNA e tutto PK 2 (cioè un punto di vista strambo). Volevo soprattutto mostrare come ci fossero stati degli episodi più che buoni, delle storie appassionanti e coinvolgenti anche in questa serie, oltre a storie che hanno pagato il caro prezzo della qualità per la ridotta lunghezza della storia e l’abbassamento del target di riferimento. Volevo far vedere come Ambrosio tra il 2002 e il 2004 non fosse ancora quel nemico per tutti gli amanti di fumetto Disney, come è adesso, ma sapeva anche realizzare belle storie godibili e appassionanti. Volevo fornire una guida per chi stesse leggendo in questi mesi per la prima volta la serie, nella ristampa offerta dalle pagine di Paperinik Cult.
E volevo in definitiva dire che quindi, nonostante davvero in media (dunque non sempre, anzi) il livello qualitativo si fosse abbassato, molte avventure sarebbero potute essere apprezzate, e la serie valutata meglio, se non fosse quasi totalmente la versione frittole dei personaggi e degli eventi delle prime due serie di PK. Se si fosse voluto dare un’altra identità segreta a Paperino, sempre in una Paperopoli di un’altra dimensione, con un costume nuovo e personaggi nuovi e situazioni un po’ varie e diverse, anche con l’abbassamento di target la serie non sarebbe stata così bistrattata.

Un tentativo di revisionismo storico il mio, insomma, che vuole gettare nuove luci su quel progetto che verso la fine non godeva della fiducia di nessuno. Ovviamente ci saranno lacune e mancanze, come riferimenti a fumetti/telefilm/film/libri che non ho colto (specie da parte di Ambrosio), e invito chiunque ne sappia di più a commentare. Così come invito chiunque a dire la sua in merito al mio studio da questa serie.
So che sono “approfondimenti destinati a far discutere…” (cit.)
Ultima modifica di Bramo il martedì 08 marzo 2011, 23:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda NerdOtaku » giovedì 24 settembre 2009, 17:15

Lodo chi ha deciso di recensire tutta la serie di PK Frittole.
Ci ha dimostrato non solo che la passione per una saga può andare al di là delle scelte editoriali che possano avvilirla nello stile ma che nonostante la retecon ingiusta delle origini di Papernik e le incongruenze al di là delle apparenze anche PK Frittole ha saputo offrire qualcosa, dovevamo solo accettare il cambiamento nonostante esso sia sempre difficile sopratutto quando sai che un buon fumetto poteva offrire di più e di meglio, solo che gli editori non ci hanno pensato e tu, da fan non puoi fare nulla se non continuare a sognare e, forse sperare.

"Ricordate quando anche voi che ora, siete maturati diventando utenti esperti, eravate solo dei Niubbi e da quelli che ora vi ammirano non ricevevate commenti positivi ma molto spesso solo critiche ? Ricordate ancora il senso di inadeguatezza e di estraneità a quel gruppo più grande e più erudito di voi e perciò più forte ?
Ebbene non fate come quei genitori che si scordano di essere stati anche loro adolescenti e giudicano i propri figli con supponenza; se ogni cosa del mondo per quanto sbagliata o deleteria non va giudicata con supponenza allora non facciamolo neanche coi niubbi e quando ne incontriamo uno cerchiamo sempre di essere tolleranti e non solo di dirgli di essere tollerante e se dobbiamo muovergli una critica cerchiamo di essere gentili.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda max brody » martedì 11 dicembre 2012, 20:01

Bramo ha scritto:La grafica delle rubriche è molto allegra e giocosa, con molto linee e colorata.

Ok, io sono in un periodo in cui le cose allegre, giocose e colorate mi fanno luccicare gli occhioni. Però, dai. In PKNA c'erano i chip strappati. PKNA era figo già da quello, sob.

Sto leggendo Frittole. Eh, sì, Catenacci dice che PK torna e tutti pensano che sottintenda il NA. Io lo spero, ma finchè non lo vedo non ci credo. Anche perchè Catenacci è stato Bertoni, ma è stato pure il curatore di Frittole. E quindi voglio vedere cosa ha combinato con questa disastrata serie, che abbandonai, cuore colmo di dolore, al #13 (più il #16 preso per disperazione). Ora li rileggo e poi leggo tutto il resto. In fretta, senza star lì a soffermarmi più di tanto. Anche perchè c'è poco da soffermarsi, sono arrivato al #6 e le rubriche non mi piacciono (nemmeno l'Eco della Macchinetta, non so perchè) e le storie... le leggo per inerzia. Toyland fa schifo a tutti, ma a me è piaciuta più di Un supereroe per caso, che paradossalmente ricordavo carina e invece... mi sono rovinato pure il ricordo di un Frittole, giuda ballerino. In Toyland almeno c'è Jones, e il finale circolare con la seconda sottotrama che interseca la trama principale, faccio finta che sia una storiella americana di poco conto e ci passo sopra. Il punto è che tutto mi sembra così forzatamente compiacente il pubblico USA e preadolescente, senza un minimo guizzo godibile anche da chi ha visto un po' di più il mondo. Ce ne sono pochissimi, di questi guizzi: Il mondo perfetto, ad esempio, che comunque è tutto fuorchè un albo perfetto, tanto che mi dà l'impressione che le cose fighe che vi compaiono (la silhouette di Lyla, la dimensione parallela) siano (volutamente) trasformate in cose fighette.
Ma poi, lol, l'avete notato che i primi tre numeri ricalcano (malamente) i primi PKNA? Nel n.1 l'evroniano spara in fronte a Lyla. Nel secondo Lyla è un droide. Nel terzo la catastrofe cronospaziodimensionale che mette a rischio Paperopoli. Ma come poteva un aficionado delle prime due serie voler rileggere cose già note? Bah. Dannato merchandising.

Bramo ha scritto:PK-Pikappa (Frittole) # 004 – Allarme

Rigano firma una copertina molto dinamica e disegnata divinamente, che presenta pure un personaggio nuovo che prima d’ora solo messo nel retro del poster allegato al #001.
Ma, dopo tre facciate che parlano del videogioco “Chi è PK?”, la sorpresa è che la prima storia nel numero, a cui è dedicata la copertina e il titolo dell’albo… è la breve! Allarme (Cordara, Rigano) si compone infatti di 12 tavole, presentando quella che è una nottata tipo di Pikappa. Il peggio è che in questa storia, come anticipato dalla cover, viene introdotto Kronin, pirata spaziotemporale che già era presente in alcune storie di PKNA come avversario del più ben noto Razziatore, ma che in questa nuova serie è destinato a prenderne il posto, pur essendo caratterialmente meno interessante. La cosa sconcertante è che un personaggio che dovrebbe avere dignità di nemico pari a quella degli evroniani (perlomeno ragionando in stile PKNA) avrebbe dovuto godere di una storia lunga tutta per sé, per avere una degna introduzione,. Qui è bellamente sbattuto in mezzo a una storia in cui ci sono pure gli evroniani e un duo di criminali “elettrici” già comparsi nella breve del # 002. Concetti come cronovela e viaggio nel tempo non sconcertano troppo né Pikappa né Uno, e la storia si risolve a scartoffie e rivincite morali di Paperino sulla I.A.
L’unica cosa che solleva il tutto sono i disegni veramente da sbavo di Rigano, che ci regala alcune pose e mosse di Pikappa veramente ben fatte, e anche un Uno molto credibile. Ma lo sconcerto resta.

Ehm, infatti Allarme è una storia-spot uscita sul Corriere.it. Ed è zeppa di fighettaggini atte ad attrarre il pubblico giovanile. Il solito Ambrosio.
Molto meglio Robophobia, anche se iperprevedibile, e le brevi Primo appuntamento, Questione di fiuto con la Ziche, e quella di Destroyer Kid, dove si vede che c'è Secchi (nel bene e nel male). In generale mi piace il fatto che le brevi siano parte della continuity tanto da essere di volta in volta citate nelle lunghe successive.
Il resto è dimenticabile. La copertina della banalissima Una galassia lontana (un WoM antelitteram) non può essere di Mottura. Intuito..femminile? è astrusissima, con la Perissinotto che disegna Ziggy antropomorfo. Roftl.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda max brody » mercoledì 12 dicembre 2012, 19:32

Aiuto. I numeri dal 7 al 13 mi sono piaciuti tutti. Ho cercato di dare una spiegazione razionale a questo vero e proprio colpo di scena e le teorie che ho formulato sono le seguenti: 1)con il n.8 finisce il tremendo spot al videogioco (nonchè l'annesso concorso frasario). Dunque diminuiscono americanizzazioni e commercialate forzate. 2)Il gruppone autori/redazione pare iniziare a divertirsi sul serio, e non per contratto. Le rubriche migliorano di brutto, sia quelle comiche, che arrivano a far ridere, che quelle serie, che qualitativamente non sono inferiori alle rubriche serie delle vecchie serie (gioco di parole voluto). 3)Il divertimento dei redattori dà un po' di entusiasmo agli autori, che tornano a sperimentare un pochino. Non come in PKNA, e lo si nota, ma un pochino sì. Tolto Kronin, che è un rimasuglio della prima ondata fighetta e copiona (è il clone del Vento del tempo con - fortunatamente - qualche modifica qua e là), il resto mi è sembrato abbastanza pknaico: O.G.R.E. è una variante di Mekkano, ma è una variante fatta bene, Grandi speranze e Il lungo addio sono classiche cordarate ipercinefile al livello di La notte più buia e forse anche di Spore, mentre Creature dagli abissi è la storia-tipo del Faraci pknaico serio (pare la versione allungata di uno degli episodi di Io sono Xadhoom). Insomma, tutte e quattro mi sono sembrate storie di PKNA scartate e riciclate per l'occasione. Storie con un che di pknaico, comunque. Senza ritorno, invece, è proprio una storia frittoliana, da e per Frittole, ma onestamente non m'è dispiaciuta. In fondo bisogna leggere questa testata sgombrando totalmente la mente dalle prime due serie, altrimenti natura porta a schifare tutto, anche se la natura è beffarda e ovviamente sgombrare tutto è impossibile, come racconta il beffardo Vitaliano nella breve col ragazzino (Ho salvato il pianeta!). Uhm: sarà mica casuale l'avere nel cast (sia di questa che della seconda serie) un personaggio nostalgico dei bei tempi che furono?
Perchè un legame con il passato va mantenuto, ed è l'affetto per i personaggi. Io ho affetto per questi personaggi, e ne aveva anche il PkTeam. Ad aver avuto un cervello nel 2003 l'avrei capito e avrei proseguito, ma tant'è, non avevo i soldi per la tassa d'asta. Il cuore, invece, ce l'avevo, ma il troppo amore l'aveva spezzato. Oggi il cervello m'è arrivato e sul cuore c'è un bel pezzone di nastro adesivo, e il risultato è che sono più conciliante. Non troppo: la storiella di Cabella con Rangi è orrenda, e anche la Garufi e il neveriano Ostini non è che abbiano fatto 'sto debuttone. Però nel complesso devo dire che al momento mi sento stupido ad aver mollato proprio a causa di numeri come quelli sopracitati o come L'eracolatore, il cui titolo mi è peraltro rimasto impresso da allora. Bof. In ogni caso adesso inizia per me un periodo pressochè inedito, che affronterò al buio, ma con premesse migliori di quanto avrei mai potuto immaginare.
Ultima modifica di max brody il giovedì 13 dicembre 2012, 18:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda Tyrrel » mercoledì 12 dicembre 2012, 22:34

max brody ha scritto:il resto mi è sembrato abbastanza pknaico: O.G.R.E. è una variante di Mekkano, ma è una variante fatta bene, Grandi speranze e Il lungo addio sono classiche cordarate ipercinefile al livello di La notte più buia e forse anche di Spore, mentre Creature dagli abissi è la storia-tipo del Faraci pknaico serio (pare la versione allungata di uno degli episodi di Io sono Xadhoom). Insomma, tutte e quattro mi sono sembrate storie di PKNA scartate e riciclate per l'occasione. Storie con un che di pknaico, comunque.


Concordo in particolare per Creature degli abissi, che per le atmosfere ma anche per il fatto che nella storia non vi è accenno a nessuna delle cose avvenute nei precedenti albi frittoliani (quell'Uno sembra proprio Uno, e non U.N.O.), pare venuta dritta dritta da PKNA.

max brody ha scritto:Bof. In ogni caso adesso per me un periodo pressochè inedito, che affronterò al buio, ma con premesse migliori di quanto avrei mai potuto immaginare.


E soprattutto non puoi immaginare il finale che ti aspetta! Ma ne riparleremo.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda Bramo » mercoledì 12 dicembre 2012, 23:09

Alcuni commenti così, di passaggio, per il buon max che si fa la maratona frittoliana (ognuno è libero di affossarsi il Natale come meglio crede :P ).
(scherzo, anch'io a suo tempo la feci, e ne nacque addirittura la retrospettiva della pagina precedente, in cui rivaluto anche un po' la serie, quindi figurati...)
Anyway, Un supereroe per caso è carina, avevi ragione anni fa e meno ora :P Ci sta dentro, se si va al di là del fatto che rappresenta l'abiura di tutta la vita di Paperinik - e bisogna farlo per forza per poter analizzare obiettivamente Frittole - è una buona storia di origini, con un Paperino raccontato molto bene, fedele a quello animato quanto a quello classico dei fumetti italiani, quindi capace di essere riconoscibile e spendibile tanto da noi quanto in USA, in vista dello sbarco-fail oltreoceano.
E invece Toyland non puoi rivalutarla solo per Jones, dai, disegnato da Palazzi per giunta! Suvvia, c'è Paperinik contro i dinosauri meccanici! Che fa battute stereotipatissime!
Un mondo perfetto boh, penso di essere fottutamente schiavo delle tavole di Sciarrone e di non essere in grado di valutare al meglio la trama, che sicuramente ha delle carenze, ma è buona IMHO.
Distruggi Allarme! (e fai bene) ma poi non dici nulla su Giorni di un passato presente che nel titolo fa il verso ad una celebre storia degli X-Men, che introduce Vulnus Vendor il quale è forse una delle novità più di rilievo del Frittole? Eh no! Non si fa! Ci sono anche i disegni belloni di Intini!

Per quanto riguarda la seconda wave, direi che ci sta l'apprezzamento, bene o male siamo in un periodo che hai ben analizzato, la serie stava stabilizzandosi con una certa qualità, niente di eccelso, si era lontani dai fasti pknaici, ma si era anche lontani da quello che veniva pubblicato in quegli anni su "Topolino", e nel confronto le storie di Frittole ne uscivano decisamente vincitrici.
Però O.G.R.E. non l'ho mai digerita troppo bene, sarà a causa del comparto grafico che non mi aveva preso. Mentre Grandi Speranze, Un Lungo Addio e L'Eracolatore sono un trio di storie veramente molto buone, c'erano belle cose lì, peccato che... peccato che punto, che sennò spoilero. Senza Ritorno, presentando la ghenga dei Guardiani della Galassia sbuffi, è uno degli esempi degli svarionamenti frittoliani, salvato in questo caso da un ottimo Turconi cresciuto molto negli anni, e da una trama che comunque non è scritta malissimo.
Il numero di Tito sugli abissi marini è uno dei migliori di tutto Frittole.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda Tyrrel » mercoledì 12 dicembre 2012, 23:28

Bramo ha scritto:Alcuni commenti così, di passaggio, per il buon max che si fa la maratona frittoliana (ognuno è libero di affossarsi il Natale come meglio crede :P ).


Ma ROTFL!!!

Bramo ha scritto:Suvvia, c'è Paperinik contro i dinosauri meccanici! Che fa battute stereotipatissime!


Ri-ROTFL!!!
Si, in effetti è un abominio bello e buono (altro che "Esperimento Abominio"!). Ricordo che ai tempi del PkGalaxy Forum questa storia era stata eletta ad emblema dell'intera storia, reputata da più talmente fiappa che ci si autocensurava scrivendone il titolo (qualcosa tipo Toy@#$d).
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda max brody » giovedì 13 dicembre 2012, 18:37

Pk Frittole #14-18
Bramo ha scritto:Tra l’altro… chi caspita è ‘sto Stefano Piani?!?

Bramo ha scritto:mi chiedo chi sia tale Ostini…

Bramo ha scritto:Oltre la Maschera (Piani, L. Pastrovicchio) vede il ritorno del misterioso sceneggiatore dell’orrida Turisti dallo spazio.

LOL. :P Te lo dico io chi sono: sono la dimostrazione che essere bravi sceneggiatori bonelliani non equivale automaticamente ad essere bravi sceneggiatori disneyani. Ostini è in edicola proprio questo mese con un Nathan Never notevole, e altre belle storie ha scritto in passato, curiosamente nello stesso periodo (grossomodo) in cui venivano pubblicate queste storie pikappiche. Lo stesso vale per Piani, che comunque anche su NN e testate collaterali ha avuto qualche svarione, perdonati dalla prolificità e dall'aver scritto anche cose buone. Qui su Pikappa mi sembra che i due stiano facendo un tentativo di accedere alla Disney,.. può essere? Boh. Comunque la storiella di Ostini è dimenticabile, è vero, mentre Piani mi pare che se la cavi un pochino meglio. In ogni caso Piani è, in realtà, uno sceneggiatore anomalo, che conosce benissimo i meccanismi narrativi e se talvolta li segue alla lettera, con risultati noiosetti, più spesso tende a smontarli e a giocarci. Anche trollando. Per cui potrebbe essere che Oltre la maschera non abbia nessun'altra finalità oltre a quella di mostrare Angus e Lyla vestiti da Pikappa, un giochino tipico per chi di mestiere lavora con l'immaginazione. Invece Turisti dallo spazio è troppo astrusa persino per questa testata. Poi ci si mette pure Vitaliano a confondermi le idee con la sua rubrica... Pensare che l'autore del numero legsiano Racconto di Natale e del gigante Nemo, con la sua bella e borgesiana prefazione, abbia scritto una storia così banale e, a quanto pare, zeppa di errori, mi risulta difficile. Però, forse lo risultava anche a Vitaliano, il chè spiegherebbe la rubrica giustificatrice... un mystero intrigante, comunque. Per Ostini il discorso è diverso, è un insegnante prestato alla scrittura e gioca molto sulle emozioni, ed essendo lui meno 'tecnico' posso benissimo pensare che queste sue brevi siano mero rodaggio.
In ogni caso, non condivido il giudizio tragico su Palazzi. A me piace, talvolta canna, è vero, ma quando azzecca le anatomie fa vedere belle cose imho. Inoltre mi chiedo quanti demeriti siano suoi e quanti dell'inchiostratore di turno. Il meglio del meglio comunque non è lui, ma è dato dai vari Intini, Pastrovicchi e Riganì assortiti. Carina la breve del primo, bene i due Pastri, soprattutto nella breve di Cordara, benissimo Riganò in Protospecie, l'ultimo albo (assieme al Topo 2500) della mia prima stagione di lettore disneyano. Allora non mi era piaciuto. Ma in realtà forse non l'avevo neanche letto, forse l'avevo comprato solo perchè dovevo comprare il Topo 2500. Boh. Sta di fatto che non ne ricordavo niente ed è stato una piacevole scoperta. Merito di Lavoradori? Di Ridley Scott? Di Ambrosio? Di - appunto - Riganò? Facciamo di tutti e quattro, dai. Anche se non capisco perchè i balloon di Uno non sono sempre uguali e cambiano distrattamente da un numero all'altro.
Carina anche I senzanome, con l'ultima tavola un pochino sorprendente. 'Sto Frittole si sta rivelando interessante, pensa te. Ma va detto che io sono uno strano e che le cose che mi interessano di più sono quelle che non capisco. Come ad esempio la breve Fuori orario di Cordara: notevoli il mutismo, la sensualità, ma cosa mi significa? I poliziotti vedono Birgit alla fine? Gli occhialoni da dove spuntano? Perchè non devo dire nulla di quello che ho visto? E cosa sono quei raggi luminosi che la Q percepisce all'inizio? Un allarme disegnato male? Ma non ci sono onomatopee nei dintorni. Dunque Birgit cosa percepisce? E' un'esper? O non sarà mica pure lei un robot? Ma, soprattutto, perchè nel numero dopo, Lo spirito della città, è una mafiosa che pippa il sigaro? Numero interessante, Lo spirito, ancorchè non del tutto riuscito in my honest opinion: non serve per forza la pioggia fitta per fare atmosfera, chiedere a Nolan. Mi è sembrata forzata anche Birgit, come ho detto. E l'idea della città senziente che aiuta l'eroe è difficile da accettare così su due piedi. Benchè metanarrativamente funzioni, dato che la sceneggiatura si infila in vicoli ciechi, fa retromarcia, va su e giù da una strada all'altra e alla fine prende il ponte per il numero successivo. Buon numero sul piano strutturale, dunque (vedere pure i contrasti spazio-città, partenza-rimanenza), e, tutto sommato anche su quello emotivo, dai. In fondo l'affetto per i personaggi, zitto zitto, si fa sempre sentire. E alla fine, tra un numero bislacco e tre che mi chiedo come sarebbero stati percepiti se concepiti per PKNA, l'unico numero che mi scivola via senza particolari patemi è quello del veterano Faraci.


Bramo ha scritto:Alcuni commenti così, di passaggio, per il buon max che si fa la maratona frittoliana (ognuno è libero di affossarsi il Natale come meglio crede :P ).
(scherzo, anch'io a suo tempo la feci, e ne nacque addirittura la retrospettiva della pagina precedente, in cui rivaluto anche un po' la serie, quindi figurati...)

Spero di finire prima di Natale! Ho scelto apposta la maratona anzichè la retrospettiva ragionata :P

Bramo ha scritto:Anyway, Un supereroe per caso è carina, avevi ragione anni fa e meno ora :P Ci sta dentro, se si va al di là del fatto che rappresenta l'abiura di tutta la vita di Paperinik - e bisogna farlo per forza per poter analizzare obiettivamente Frittole - è una buona storia di origini, con un Paperino raccontato molto bene, fedele a quello animato quanto a quello classico dei fumetti italiani, quindi capace di essere riconoscibile e spendibile tanto da noi quanto in USA, in vista dello sbarco-fail oltreoceano.

E' probabile che sia come dici tu. In effetti il mio sorprendente apprezzamento mi sta portando a pensare se per caso (anzi, senza "per caso") non abbia iniziato la maratona con qualche pregiudizio. Direi di nì. Il pregiudizio c'è per forza, non può non esserci, l'idea stessa del reboot inficia la predisposizione d'animo del fan della prima ora che si approccia alla lettura alternativa di cose già lette.
Comunque sì, il suo compito di storia introduttiva lo svolge abbastanza bene, anche se più da compitino di quanto ricordavo.

Bramo ha scritto:E invece Toyland non puoi rivalutarla solo per Jones, dai, disegnato da Palazzi per giunta! Suvvia, c'è Paperinik contro i dinosauri meccanici! Che fa battute stereotipatissime!

Aspe', che poi vengo etichettato come quello a cui piace Toyland :P . Che sia una storiella bruttina lo penso anch'io, lo è obiettivamente, è debole, è banale, non è disegnata benissimo (ma nemmeno male). Però l'ergerla a merda galattica va bene se fatto con spirito goliardico, ma ho letto storie anche più brutte di questa.

Bramo ha scritto:Un mondo perfetto boh, penso di essere fottutamente schiavo delle tavole di Sciarrone e di non essere in grado di valutare al meglio la trama, che sicuramente ha delle carenze, ma è buona IMHO.

Come idea non è male. E' una variante del Sole freddo, che parla di catastrofe spaziotemporale incentrandosi sullo spazio anzichè sul tempo. Solo mi sembra troppo compressa, e dallo svolgimento già noto a chi ha già letto il Sole freddo, perchè il canovaccio è molto simile. E qui casca una questione secondo me da segnalare: dicevo sopra che l'idea stessa del reboot irrita il pker storico, ma ancor di più secondo me lo irrita un reboot che segue il canovaccio dell'originale, e quindi è un reboot inutile. I primi tre numeri di Frittole mi irritano proprio per il loro raccontare, come se fossero cose di cui sorprendersi, eventi già noti e assorbiti da tempo (neanche molto: 8 anni).

Bramo ha scritto:Distruggi Allarme! (e fai bene) ma poi non dici nulla su Giorni di un passato presente che nel titolo fa il verso ad una celebre storia degli X-Men, che introduce Vulnus Vendor il quale è forse una delle novità più di rilievo del Frittole? Eh no! Non si fa! Ci sono anche i disegni belloni di Intini!

Beh, non ho detto nulla proprio perchè di quella storia mi sono rimasti impressi solo il titolo già noto e i disegni di Intini (appropo', la prima tavola mi ha ricordato, col senno di poi, l'incipit di DD-Pole position). Ah, no, c'era l'A.M.P., un altro clone di Mekkano ::S: . Il resto non mi ha detto nulla, Vendor l'ho odiato nel 2002-2003 per la sua banalità, oggi penso che nelle storie successive sia accettabile, ma che nel #4 sia ancora troppo abbozzato.

Bramo ha scritto:Mentre Grandi Speranze, Un Lungo Addio e L'Eracolatore sono un trio di storie veramente molto buone, c'erano belle cose lì, peccato che... peccato che punto, che sennò spoilero.

Vabbè, ho capito. :P ::S:
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PkFrittole #19-28

Messaggioda max brody » venerdì 14 dicembre 2012, 18:04

Brrr. Per la neve e il gelo che attanagliano le mie peninsulari membra e le costringono a sorbirsi ben dieci numeri di Frittole? Sì, ma anche per la qualità media della serie che finalmente scende. Era ora, cominciavo a pensare che fosse una testata sottovalutata. Invece è effettivamente roba di poco conto, benchè non mi sembri ancora uno schifo al cazzo come vuole l'opinione comune. Per cui dico che Il campione non è malaccio, ma neanche nulla di che. Invece I cacciatori non è malaccio e basta, però Serie zeta non è nulla di che, sebbene l'idea alla base non sia malaccio. E se Trasporto valori, è vero, è divertente ed una parodia della serie mascherata (o una storia frittoliana mascherata da parodia?), Senza via di scampo è troppo filler persino per Frittole, l'ho trovata fin troppo canonica e noiosa, mentre l'altro filler foschiniano, Nemico invisibile, è abbastanza godibile. Peccato però che la doppia epica del Secchi (Attacco frontale/Il re guerriero) non mi abbia coinvolto praticamente per nulla, essendo troppo frettolosa e dotata di colpi di scena della durata di una vignetta. Insomma, un po' su un po' giù, parremmo essere nella media. Abbassata da cosa, allora? Addito le brevi a corree. Tutta la verità sembra interessante, ma a quanto mi dite è da considerarsi fuffa. Per cui addito anche Il pozzo come fuffa, nonostante mi piaccia. Mentre S.A.S. Specie Aliene Sconosciute e Reazione a catena sono carine, sì, ma 'nsomma. Fuori programma, invece, parla di Angus vestito (n'altra volta) da Pk, ma il resto l'ho già dimenticato. E quindi c'è Paradosso. Yum, che storia sopraffina, che attenzione ai particolari. Artibani, che pure è riuscito nell'impresa di contraddirsi in due storie consecutive di Arriva Trip, cose come i palazzi rubati di netto con le cronovele a ventosa se le può solo sognare. E Kronin, che come un Gambadilegno della Ziche si scazzotta da solo perchè non vuole condividere il bottino con sè stesso? Dove lo mettiamo? Ah, non si sa, ce ne sono tanti, non si sa da dove vengano nè dove andranno dopo l'ultima tavola. Ecco, questo è il Frittole che aspettavo e che mantiene le premesse sputtanatorie. Questo, e quello di L'ultimo lento, nel quale il suggerimento di Kronin (sempre lui, poveretto :P ) è veramente criptico: chi mai avrebbe pensato di trovare un uomo-lumaca seguendo la bava? :-o
La cosa buffa è che poi arriva una cosa come Uno+Uno, in cui Ambrosio usa abbastanza bene il paradosso temporale nonostante il soggetto sia... paradossalmente non troppo diverso da quelli che vengono sbeffeggiati nella posta. Pk+robot+Uno+Due+Evroniani+Kronin, frulliamo il tutto e via! Lol, e il risultato nemmeno m'è dispiaciuto, così come non mi è dispiaciuto il Due versione arancio (che quindi sarebbe un Unoemmezzo, Unoettreqquarti), che almeno non è una pedissequa copiatura della sua versione originale. Mi è piaciuto anche l'aggancio di continuity col numero successivo, la quest interna dello spegnimento di Uno, che parrebbe dover accadere il numero dopo, e invece no, è una trollata di Foschini. E qui devo ammettere di non essere d'accordo con l'amico Bramo. Il quale, giustamente, giustifica l'ambrosiana Indizi dicendo che è
Bramo ha scritto:Sperimentale
, ma non concede - lui, il buonone! - lo stesso privilegio a Nove secondi dalla fine, che a me strutturalmente è piaciuta. Foschini io non lo conosco, ma se ho capito bene era un pker passato dall'altro lato della barricata, per cui capisco i suoi virtuosismi da fanboy. Vedasi Uno: nessuno e centomila, un titolo irrinunciabile. Certo, non è che siano storione particolarmente riuscite, queste ultime, ma insomma, non mi sono sembrate niente di che, ma nemmeno malaccio. Anzi, gli sperimentalismi sceneggiatorî del #28 li ho graditi, senza dubbio.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda Valerio » venerdì 14 dicembre 2012, 18:15

No, Foschini fu il primo autore a iscriversi ad un forum, col nick Ducaussaro. Ora manda avanti la BAO.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda max brody » venerdì 14 dicembre 2012, 18:21

Autore di..? Non ne ho idea, ora faccio una ricerca.

EDIT: Qui ho trovato Fenici e Sidewalk e altre cose di nicchia. Non le conoscevo, pardon.
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Re: Disney: PkFrittole

Messaggioda max brody » sabato 15 dicembre 2012, 17:54

Che testata sfigata, dai. Sembrava, pareva, c'era quasi l'impressione, che le frittolate fossero in fondo limitate a poche cose, ma ecco che a quattro numeri dalla fine salta fuori L'orologio del mondo, clone malriuscito di Carpe diem, come avete detto tutti. Con un Konfidential contenente perle quali l'accumulo di entropia e gli agenti che conoscono ogni istante esatto in cui si è verificato ciascun evento della storia dell'uomo e delle razze aliene. Tutti cloni di Funes? Doppio, triplo facepalm. Non pago di ciò, l'Ambrosio, subito dopo questo sfoggio di borgesiana scienza, si tuffa nell'inesplicabile con Black Dragon, goffo tentativo di poetizzare la fantasia dicendo che la magia è scienza però è anche un po' magia. Vabbè, Signore perdonalo perchè il peggio arriva nel numero dopo. Il numero di Natale. E qui bisogna partire da una premessa doverosa: IO AMO I NUMERI DI NATALE. Quelli sensati, però. Vigilia bianca non lo è. Già il fatto che Ambrosio stesso si diverta a dire di aver curato male un numero, e di aver cucito alla bell'e meglio tre storie diverse perchè s'era dimenticato di fare il numero di Natale (come se fosse una prescrizione medica), dà veramente un'idea di scarsa professionalità e fa cadere le palle. Ma il punto è che sono proprio tre storie assurde, con tutta la buona volontà e lo spirito natalizio che sono riuscito a metterci le ho trovate veramente tre cazzate. A cominciare dalla storia della Arrighini, con Uno che va nello spazio così, come se fosse un personaggio in carne e piume, al punto da essere addirittura stropicciato e usato come portabottiglie. Mamma mia. E non è che le altre due siano meglio. Perchè l'avevo capito che i Guardiani erano una congrega di coglionazzi, ma come si fa a cadere in una trappola come quella della vecchia frequenza... dai, neanche il Sismi arriverebbe a tanto. La storiella del sosia di Angus, poi, è di una banalità tremebonda, e non si capisce perchè l'Angus coi baffi rimanga bel bello in pasticceria dopo aver depistato la pula. Bah, bah e triplo bah. Se non fosse per il divertente, sebbene vietato agli orbi, frasario di Vitaliano, e per una posta spassosa come ai vecchi tempi, sarebbe quasi un numero da denuncia. E sì, ok, c'è Fumo e specchi, ma è proprio roba di passaggio.
Bramo ha scritto:Il Teknoforum parlando della Century a partire dalle memorie di Lyo contraddice quello che ai tempi dei primi numeri veniva affermato da Vitaliano su un Pkonfidential: Fausto disse (e io feci notare che si cambiava versione rispetto a PK 2) che la Century era un’industria tessile. Qui Ambrosio recupera invece quanto affermato in PK 2 # 7 e scrive che la Century produceva treni! Vabbè, poi una simpatica mappa dei sotterranei della fabbrica.

E che dire del Tecnoforum del n.31, che arrabatta una posticcissima spiegazione sullo scudo di Urk reinterpretando a muzzo i vecchi disegni di Ghiglione?
Una testata sfigata, proprio. Ancor di più quando, dopo essersi tirata la zappa sui piedi a tanto così dalla fine, si rialza un momentino, con Sotto zero, che qualche ideuzza almeno ce l'ha.
Ma probabilmente è uno scatto dovuto al rigor mortis. Già, perchè poi c'è la fine. Con il suo colpone di scena che ribalta tutto e porta a rivedere Il giudizio dell'intero Frittole. Ebbene sì, Pikappa non è una serie avventurosa, è una serie comica. E' tipo Ridi Topolino con la continuity. La risata di Gorthan al termine della breve del n.31 è una chiave di lettura suggerita al lettore: Gorthan-Vitaliano è messo sotto scacco da Rhauros-Ambrosio, ma questi ha violato la tradizione e viene giudicato. Pikappa Frittole fa quindi pace con il nemico Gorthan-Vitaliano, e alla fine questi se la sghignazza grossolanamente, come a dire "che puttanata, neh? Ora tutti giù a giocare". Insomma, in Frittole le storie sono il contorno, la base è data dalle rubriche fuffe e troll. E così nell'ultimo numero le rubriche diventano fumetto: The end? è l'irriverenza della PkMail, la tecnocosazione del Tecnoforum, l'assurdità dei Konfidential, l'insulsaggine dei Soggettoni dei lettori; è la trollata suprema, la demenzialità portata all'estremo, il ribaltamento di tutte le logiche, la citazione fasulla, il non senso temporale e logico, in cui tutto il cast, compreso il non aficionado (come "Juniper", una simbolica 'witcher'?), 'va giù a giocare' sul set (su tutti i set) e in modo puerile e fanciullesco si produce in roboanti baraonde, barooaamm, kablaamm, bzaapp, viaggi nel tempo che si va nel futuro e poi nel passato e tutti sono diversi, sì sì dai, e io faccio zondag e voglio uccidere tutti, devi morire pikappa muoriii MUORIIII, e poi muoiono tutti, no angus no è troppo un mito, facciamo che lui rimane con paperino e...

... e a questo punto ripenso ad alcune interviste uscite su PK-Il mito (ad es. quella a Cordara) e mi chiedo: siamo sicuri che un simile ultimo numero sia veramente un'ammissione di colpevolezza?

p.s.: Applausi scroscianti per Dapiz.
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Re: PkFrittole #19-28

Messaggioda Bramo » domenica 16 dicembre 2012, 21:57

max brody ha scritto: ma non concede - lui, il buonone! - lo stesso privilegio a Nove secondi dalla fine

Ho dei limiti anch'io.
Comunque sì, direi che Foschini ha trovato la sua vera dimensione, quella vincente che produce risultati vincenti, come capo della BAO. E ci va ottimamente così.

Per il resto, mi sei simpatico, quindi mi auguro che per Natale tu riesca a riprenderti da questa sbornia frittoliana (per somatizzare Vigilia Bianca, consiglio una cura a base di Ventino Fatale e di Manetta e l'indagine natalizia). Perfino io, quando ho condotto la retrospettiva ragionata, ho riletto gli albi a piccole dosi, non più di 2 al giorno mi pare fosse la regola che mi ero dato... Perché anche se l'intento era quello di sottolineare il buono che indubbiamente si trova, e che anche tu hai trovato nella tua maratona infatti, dall'altro ero anche cosciente che erano passati anni da quando avevo letto in dirette quelle storie e che la mia coscienza critica poteva anche essere aumentata.
Anyway, ottima la tua analisi di The End, metanarrativamente confusa :P
E adesso che mi hai fatto tornare alla mente le geniata di Dapiz, mi tocca andare a rileggerla :asd:
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Re: PkFrittole #19-28

Messaggioda max brody » lunedì 17 dicembre 2012, 18:18

Bramo ha scritto:Per il resto, mi sei simpatico, quindi mi auguro che per Natale tu riesca a riprenderti da questa sbornia frittoliana

Lol, ho mal di pancia da ieri sera. Dannato Frittole.

Bramo ha scritto:(per somatizzare Vigilia Bianca, consiglio una cura a base di Ventino Fatale e di Manetta e l'indagine natalizia).

Buona idea ;) . Ci aggiungerò Un papero in rosso e Amelia e il segreto di Babbo Natale più qualche Barks e qualcos'altro che ora non ricordo. Dovrebbero fare effetto.
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