


)



Grrodon ha scritto:Wondercity sembra vivere di vita propria. E' lo stesso feeling che danno alcune celebri saghe che hanno alla base una storia e un mondo descritti così precisamente da farle sembrare indipendenti dalla lettura, come se la lettura/visione non gettasse che una piccola finestra su un mondo ben più vasto e dal potenziale maggiore, un mondo che non torna certo a dormire una volta finito l'albo, ma che continua bellamente dietro le quinte.
Grrodon ha scritto:Che questo feeling sia dato dalle intelligenti rubriche, che coi loro documenti, schede, ritagli di giornale contribuiscono a proiettare il lettore in un mondo credibile,
Grrodon ha scritto:Come scritto nell'editoriale by Materia & Sprea, il secondo numero è un momento delicatissimo nell'esistenza di un periodico, perchè conferma o smentisce quanto mostrato nel primo albo ed è quindi il primo numero "normale". Devo dire che Un'Ombra sul Collegio mantiene le promesse del primo numero
Grrodon ha scritto:Due cose invece non mi hanno molto convinto: sebbene la sequenza a bordo del dirigibile sia godibilissima, ho notato una certa accellerazione nella sceneggiatura della parte finale, assai frenetica, che va a scapito della chiarezza delle scene d'azione, uno dei punti di forza de Il Talento di Roary. Probabilmente la sequenza esigeva un maggior numero di tavole, ed è stata quindi "compressa" con tutte le conseguenze del caso. La seconda cosa poco convncente è il comportamento di Vom Rath, che mi è sembrato il solito cattivo inetto e isterico, una caratterizzazione alquanto stereotipata.

Grrodon ha scritto:Ottima prova anche per Graziano Barbaro, che pur non rinnegando il suo stile, riesce a inserirsi nella linea stilistica inaugurata da Turconi, restituendoci lo stesso feeling del primo numero (e buona parte di merito ce l'hanno anche i colori di Tenderini e della Denti).
Grrodon ha scritto:Jhona e la Balena (Gualdoni/Turconi), presenta i membri della seconda squadra in una storiella simpatica e affascinante che però paga il prezzo della sua brevità con alcuni stacchi troppo bruschi tra una scena e l'altra. Stereotipata anche qui la figura dello scienziato pazzo, ma è assai più giustificable come cosa, dal momento che la sua "scienziatopazzità" è intesa come trovata umoristica.
Grrodon ha scritto:Next: Il Fuoco del Drago. Notare come nella preview siano contenute informazioni sempre interessanti, che danno indizi sullo svolgimento della prossima storia, contribuendo a mettere sulla pista giusta il lettore.

Tyrrel ha scritto:E aggiungo che questo mi ricorda Pkna, dove almeno nella prima parte della serie si respirava sicuramente un atmosfera che andava aldilà delle singole storie.


Quackmore ha scritto:Grrodon, io non so come fai. Quando recensisci, ci metti tutto quello che penso io
(Ma fai il critico su qualche giornale?)

Grrodon ha scritto:Tyrrel ha scritto:E aggiungo che questo mi ricorda Pkna, dove almeno nella prima parte della serie si respirava sicuramente un atmosfera che andava aldilà delle singole storie.
Uhm, non concordo 100%. IMHO la grande differenza tra le due serie è che Wondercity, come ripetono spesso gli autori, è un'opera preordinata, un mondo con delle regole già scritte e ben precise e che quindi già dai primi numeri trasuda struttura. PKNA no, la principale novità per quei tempi era il suo essere una storia Disney con continuity, cosa parecchio rara, e quindi si accontentava di avere una trama generale molto abbozzata, quasi un canovaccio che avrebbe visto in seguito numerosi errori e improvvisazioni.
Grrodon ha scritto:Ah ti ho sistemato il messaggio qua sopra che era un po' disastrato dai quote che si ripetevano.

Sprea ha scritto:Tyrrel ha scritto:Ma è sull'editoriale che mi vorrei soffermare: molto bello che venga fatta una presentazione degli autori che man mano si succedono; sopratutto, l'editoriale risulta "simpatico"
Wow, grazie 8)





Torna a La Cara Vecchia Europa
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite