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[Tracy Butler] Lackadaisy

Non solo Marvel e DC ma anche le classicissime strips e il fumetto autoriale di Alan Moore, Frank Miller o Jeff Smith.

[Tracy Butler] Lackadaisy

Messaggioda DeborohWalker » domenica 22 novembre 2009, 02:47

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Tracy Butler è una ragazza americana con la passione per il disegno, che grazie al suo talento lavora come art-designer per una società di videogiochi; negli ultimi anni ha deciso di mettere il suo stile al servizio di un fumetto pubblicato online, sul sito di Lackadaisy. Il sito non contiene solo le pagine del fumetto pubblicate periodicamente (al ritmo di 2-4 al mese), ma contiene anche meravigliose illustrazioni a colori, bozzetti, studi dei personaggi e addirittura una sezione in cui dà suggerimenti su come disegnare ad aspiranti fumettisti; questa può essere un'ottima cornice per un fumetto che già di per sè è eccezionale, soprattutto dal punto di vista grafico.
Lackadaisy è una gangster story ambientata a St.Louis che ha per protagonisti personaggi felini, un'operazione che ricorda non poco quello che aveva fatto Jungle Town di Faraci e Cavazzano col genere poliziesco: il fatto di avere personaggi dall'aspetto cartoonesco con gli occhioni sbriluccicosi e il corpo peloso non impedisce all'autrice di creare un'atmosfera che rispecchi davvero l'epoca proibizionista.
A dire la verità la trama ci mette un po' a ingranare: il protagonista è Rocky, il classico furfantucolo che si mette nei guai con veri criminali ma riesce ad uscirne sfruttando l'astuzia, e la prima parte del fumetto si spende per descrivere al meglio questo personaggio e l'ambientazione da America degli anni '20. Ci riesce, ma per farlo spende una ventina di pagine un po' macchinose.
Poi la storia ingrana, quando Rocky trova una perfetta spalla nel cuginetto Freckle, il classico bravo ragazzo pacato che non ha nulla a che vedere con i gangster ma ci si ritrova coinvolto contro la sua volontà. La coppia che si instaura è fantastica e riesce a creare splendide situazioni comiche, con un Freckle assolutamente fuori luogo mentre il cugino più furbo tenta in ogni modo di iniziarlo ad una vita fatta di espedienti.
Le tavole sono meravigliose, le vignette sono molto particolareggiate e sono dotate di un'impressionante profondità, così come i personaggi hanno un'espressività e un dinamismo che li fa sembrare animati. L'utilizzo del "marroncino" come colore di base invece del nero riesce a trasmettere ancor di più l'atmosfera anni '20 e la bicromia è sfruttata alla perfezione con un buon utilizzo delle sfumature e delle ombreggiature. Certo, vedendo quello che l'autrice è in grado di fare nelle illustrazioni a colori verrebbe da desiderare tutto il fumetto realizzato così, ma forse a quest'ora avremmo a malapena una decina di tavole.
Il fumetto è rimasto per un po' di tempo online conquistando gradualmente sempre più lettori e, cosa alquanto bizzarra, la prima edizione cartacea è arrivata circa un annetto fa dall'editore italiano Renoir Comics; l'albo, così come il sito, non contiene solo il fumetto ma è impreziosito da una serie di contenuti extra come scene scartate, studi dei personaggi, immagini a colori e molto altro.
Un progetto amatoriale nato nei ritagli di tempo di un'appassionata di disegno, diventato ora un prodotto nettamente superiore a molti fumetti realizzati da professionisti del settore.
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Re: Tracy Butler: Lackadaisy

Messaggioda Alecs Endriu » mercoledì 27 gennaio 2010, 21:20

Tracy Butler è stata una delle prime persone che ho aggiunto ai watch dopo essermi iscritto su deviantArt, qualche anno fa. Ho subito apprezzato il suo stile, così particolare per l'ambientazione, per i colori e per la cura per i particolari di ogni suo disegno. Ovviamente, ho acquistato questo fumetto non appena ho saputo della sua uscita in Italia, probabilmente l'estate scorsa. Tra una lettura e l'altra però non c'è stato modo di leggerlo con calma... fino ad oggi.

Apprezzabile fin dalle prime tavole, in cui viene descritto l'antefatto del fumetto, con le associazioni clandestine venutesi a creare in America con l'introduzione del proibizionismo, la lettura diventa ancor più gradevole e movimentata con l'introduzione del protagonista, Rocky, e la descrizione della sua rocambolesca quanto pericolosa attività. Forse un po' confuse un paio di sequenze di discorsi, quasi fossero ripresi da una macrosequenza non disegnata, di cui è riportata solo una breve parte, ma niente di illegibile. Niente male anche lo sketchbook finale, con layout di alcuni personaggi e tavole "one shot" disegnate precedentemente rispetto alla storia. Spero che la Renoir pubblichi il seguito, malgrado le vendite, temo, non si riveleranno così alte; benchè il volume sia apprezzabile anche così, sarebbe piacevole veder chiuse anche alcune sottotrame.

:)
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Re: Tracy Butler: Lackadaisy

Messaggioda Bramo » lunedì 14 novembre 2011, 00:08

Su consiglio di Isa, a Lucca Comics ho recuperato questo volume uscito per la Renoir nel 2008. A dire il vero già mi attirava almeno dallo scorso Cartoomics, quando sfogliando i vari albi allo stand della casa editrice ero rimasto favorevolmente colpito dallo stile di disegno. La pubblicità fatta da Isa mi ha però definitivamente convinto a comprare questo volume 1, per ora senza un seguito, che raccoglie le prime strisce di Lackadaisy, webcomic nato dalla fantasia e dal talento di questa Tracy Butler.
Qui trovate la sua pagina DeviantArt, mentre il sito di riferimento l'ha linkato Deboroh nel suo post ;)

La storia è ambientata a Saint Louis, dove si è stabilita l'autrice, nel pieno degli anni Venti. Questo vuol dire proibizionismo e gangster, e ammetto che questa atmosfera è una di quelle che prediligo in ambito narrativo. I gangster americani, l'epoca delle bische clandestine... creano un non so che di affascinante. Lackadaisy non fa eccezione, dal momento che tanto come pathos narrativo che come personaggi che come aspetto grafico (in questo caso mi riferisco soprattutto al colore marroncino patinato da vecchio film in cui sono colorate le tavole) quello che viene offerto al lettore è una storia appassionante e coinvolgente, non scevra da siparietti divertenti dovuti soprattutto a Rocky, l'irresistibile violinista che in realtà si occupa degli incarichi più sporchi e pericolosi del Lackadaisy, che oltre ad essere il titolo del fumetto è anche il nome del bar dove agiscono i personaggi.
In tutto questo mi è sfuggito di dire una cosa, che avrete comunque intuito dalle immagini postate qui sopra: i protagonisti sono animali antropomorfi. Di più, sono tutti gatti e felini che vivono in questa Saint Louis, che però si vestono, si comportano e parlano come normalissimi esseri umani. Insomma, è disneyano inside come cosa :P Vabbè, ovviamente Disney non è certo l'unico universo narrativo che vede recitare animali antropomorfi, inoltre questi si uccidono, si sparano, quindi è tutta una situazione un po' differente.

Insomma, a livello narrativo ci siamo, eccome. La storia è interessante e i personaggi sono tutti molto ben caratterizzati: oltre a Rocky, anche il suo cuginetto che avrà una specie di epifania nel corso del volume è un personaggio riuscito; e come non ricordare Viktor e Mitzi May, altri due gatti molto ben raccontati?

Lo stile di disegno, comunque, è quello vincente. Perlomeno per me, trovarmi di fronte a tavole del genere dove tutti i particolari degli sfondi e dei volti dei personaggi sono curati, dove il tratto è dolce e raffinato, e dove i musi di questi fatti trasudano dolcezza e appeal da ogni poro non posso che andare in brodo di giuggiole. E quando il viso di Rocky si trasforma in quella risata da Stregatto, non si può che rimanere incantati.

In fondo al volume Renoir, ecco un bellissimo sketchbook in cui vengono raccolti vari contenuti speciali tra cui gli studi preliminari dei personaggi, alcune strisce "embrionali" sulla serie, una storiella sul rapporto dell'infanzia tra i due cuginetti e alcune simpatiche guide su come disegnare i personaggi di Lackadaisy, il tutto scritto di pugno dall'autrice.

Un fumetto che mi ha molto colpito, dunque, e in cui confido che presto uscirà un secondo volume che raccolga le successive avventure del cast, che nel frattempo sono continuate online.
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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