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[Bryan Lee O'Malley] Scott Pilgrim

Non solo Marvel e DC ma anche le classicissime strips e il fumetto autoriale di Alan Moore, Frank Miller o Jeff Smith.

[Bryan Lee O'Malley] Scott Pilgrim

Messaggioda DeborohWalker » domenica 01 agosto 2010, 12:29

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Scott Pilgrim può passare inosservato, ma cela molto di più di quanto le apparenze lascino credere.
E' un ragazzo di 23 anni disoccupato che vive in un monolocale col suo coinquilino gay, svegliandosi verso mezzogiorno e passando la sua giornata a giocare coi videogiochi. La sua passione è la musica, che coltiva suonando il basso nel gruppo dei Sex Bob-bomb assieme ai suoi amici Stephen e Kim.
La vita di Scott viene completamente stravolta da Ramona, una misteriosa ragazza eccentrica che vedrà la prima volta in un sogno per poi incontrarla ad una festa; il giovane rimarrà ossessionato dalla sua nuova fiamma, cercando in tutti i modi di strapparle un appuntamento. Il desiderio di cominciare una relazione con la nuova fiamma incontra però un ostacolo abbastanza imprevedibile: per poter frequentare Ramona, Scott dovrà sconfiggere i suoi sette malvagi ex-fidanzati.

Scott Pilgrim (il fumetto) può passare inosservato, ma cela molto di più di quanto le apparenze lascino credere. Sfogliando rapidamente le pagine dei volumi si potrebbe avere l'impressione di trovarsi tra le mani un'opera amatoriale, con disegni stilizzati vagamente manga-style che rappresentano la vita quotidiana di un gruppo di ragazzi; quando però si comincia la lettura e ci si immerge nel microcosmo canadese costruito da Bryan Lee O'Malley, il tratto naif si rivela essere l'ideale per accompagnare graficamente la vita di Scott Pilgrim e dei suoi amici. L'autore non si limita a raccontare le avventure di Scott ma costruisce un quadro complessivo che comprende anche tutti i personaggi secondari, ognuno dei quali intento a trascinarsi a fine giornata e a vivere i propri travagli sentimentali; la monotonia e la relativa scarsità di eventi che caratterizzano l'esistenza dei protagonisti sono però arricchite dall'umorismo e dai toni bizzarri con i quali viene rappresentata l'accidia giovanile. Già questo è sufficiente a rendere Scott Pilgrim una lettura estremamente piacevole, ma due altri elementi lo hanno reso un fumetto cult in grado di imporsi rapidamente sulla scena indipendente: il postmodernismo e il nonsense dilagante tra le vignette.
I ragazzi al centro della vicenda sono infatti appassionati di musica, fumetti e videogiochi e i dialoghi, le situazioni, le loro camere e T-Shirt traboccano citazioni più o meno esplicite che non possono non far provare un brivido di piacere agli appassionati. Inoltre, il contesto assolutamente ordinario in cui si svolge la vicenda viene ripetutamente sconvolto da elementi surreali, a partire dai malvagi da ex da sconfiggere: situazioni quotidiane vengono bruscamente interrotte da combattimenti sovrumani che non sfigurerebbero nei più movimentati manga o comics supereroistici, ma i protagonisti sono in grado di sferrare mosse straordinarie o osservare un avversario sconfitto che svanisce lasciando cadere a terra una manciata di monetine, riprendendo poi le loro azioni qualche secondo dopo come se niente fosse.
L'unico difetto che si potrebbe percepire nella lettura (soprattutto se si affrontano consecutivamente i primi tre volumi, stranamente distribuiti in Italia contemporaneamente invece di essere serializzati nel tempo) è una certa ripetitività di fondo nella struttura della serie, che però è un elemento fondamentale per trasmettere la monotonia quotidiana e la sensazione di essere alle prese quasi con missioni tratte da un videogioco.

L'edizione italiana proposta da Rizzoli Lizard è buona, anche se propone a un prezzo abbastanza alto volumi che non offrono nulla al di fuori del fumetto in sè, di certo non adatti alle ridotte dimensioni delle pagine o alla stampa in bianco e nero; non fatevi però intimorire da questo ostacolo e date almeno una possibilità a Scott Pilgrim, perché potreste innamorarvene e scoprire uno dei vostri fumetti preferiti.
Con me è successo, se gli ultimi tre albi saranno all'altezza c'è la possibilità che entri nella mia personale Top 10 di sempre.
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Re: Bryan Lee O'Malley: Scott Pilgrim

Messaggioda bacci88 » sabato 27 novembre 2010, 19:47

Ho recuperato tutti i sei numeri di Rizzoli Lizard contemporaneamente.
Ah, che goduria, è il bello di una serie compatta e breve come questa: la si può leggere tutta di un fiato.
Scott Pilgrim è un fumetto entusiasmante per molti motivi, a partire dai disegni influenzati dal fumetto giapponese in un ibrido stupendo che passa da un tratto un po' più grezzo e libero ma assolutamente soddisfacente del primo volume, fino a una sintesi grafica e perfezione compositiva degli ultimi volumi che ha davvero dello straordinario. Inoltre l'autore gioca con il mezzo espressivo, lo ribalta, lo spezzetta, lo rimescola e lo ricompone a piacimento... in poche parole si diverte e fa divertire anche chi legge!
Se a questo aggiungiamo il grande umorismo, il nonsense di cui parlava Deboroh, le genialità delle trovate e le citazioni straripanti, Scott Pilgrim diventa un fumetto da leggere assolutamente, anche e soprattutto per la capacità di O'Malley di concentrare in un opera sola momenti intimissimi da fumetto d'autore e altri molto più sbarazzini e casinisti da opera di genere. Consigliato, consigliato, consigliato! Ora dovrò recuperare pure il film. :)
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Re: Bryan Lee O'Malley: Scott Pilgrim

Messaggioda max brody » lunedì 25 marzo 2013, 18:22

Ho letto il primo volume due anni fa. Per uno di quegli eventi che rendono la mia vita assurda e disegnata male, allora ho visto anche il film, che poi non riuscii a finire per qualche motivo e che interruppi proprio nella scena che chiude il vol.1.
Di questa porzione della storia ricordavo che mi era piaciuta ma senza strapparmi i capelli. A parte l'improbabilità, l'avevo trovata troppo americana (anche se è canadese :P). Cioè, io ero, e sono, nerd, ma non suono né aspriro a farlo, non mi metto con ragazze squinternate, non parlo in gergo adolescenziale dai 17 anni o giù di lì.
-Quindi?-
-E quindi?-
E quindi niente, mi era piaciuto, ma non mi ci ero identificato granché.

Ho letto il secondo volume un annetto fa. Per nessun motivo. Mi era capitato sotto mano e l'avevo letto.
Passato un anno, non me lo ricordavo più. Ho dovuto dargli una risguardata per ricordarmelo.

Ho letto gli ultimi quattro volumi un giorno fa. Nel senso che mi è capitato sotto mano il terzo, l'ho letto e non mi ha conquistato nemmeno quello. "La caccia al supermercato, mah, che scemata"- bofonchiò il giovane vecchio, col mignolo rialzato e l'occhio socchiuso.

Però ormai avevo deciso di sbolognarmi tutti i volumi.
Così ho letto il quarto. E, sarà che cambiano alcune cosette (tipo Scott che trova lavoro o Ramona che comincia a sentirsi adulta), mi piace.
Allora leggo il quinto, e mi affeziono ai personaggi.
Il sesto lo divoro, e il finale mi conquista quasi quanto quello di Venerdì 12.

-Quindi?-
-E quindi?-
E quindi niente, mi accorgo che la storia è finita.

La mia vita disegnata male. -_-
Non poteva disegnarla O'Malley?
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Ottimo lavoro.
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Re: Bryan Lee O'Malley: Scott Pilgrim

Messaggioda Donald Duck » domenica 28 aprile 2013, 13:10

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Dopo un po' di tempo dalla lettura di Scott Pilgrim - Una vita niente male, volume n. 1, stamattina gli ho dato una rinfrescata, e in definitiva il mio giudizio non è cambiato dalla prima volta.
Da una parte c'è la storia, che è semplice, volendo banale, ma comunque si fa seguire, anche perché un pochettino mi ci sono riconosciuto :P , inizia a ingranare quando Scott vede Ramona in biblioteca. Niente che mi abbia coinvolto in modo particolare, in ogni caso.
Dall'altra, la costante stramberia e bizzarria che affolla le pagine, che a volte porta a delle situazioni e a dei comportamenti particolari e surreali ma :LOL: , parecchie altre invece che lasciano straniti.
A fine volume, comunque, per quanto la lettura mi abbia lasciato un po' così, la curiosità di sapere il proseguio delle vicende l'avevo, quindi in definitiva darei un giudizio positivo a questa prima parte, senza comunque esagerare.

I volumi in giro si trovano facilmente, e hanno dalla loro di essere solo sei (per quanto a 10 euro l'uno, ma la buona occasione è sempre dietro l'angolo), quindi pian piano penso che li prenderò tutti, in modo da gustarmi con calma la vicenda, dato che ormai la curiosità c'è e non mi piace lasciare a metà una lettura... chissà, magari avrò un percorso analogo a quello di max brody :)

Ah, per tutti noi disneyani: viene anche citato Jet McQuack.
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Re: Bryan Lee O'Malley: Scott Pilgrim

Messaggioda Bramo » domenica 28 aprile 2013, 13:32

Donald Duck ha scritto:I volumi in giro si trovano facilmente, e hanno dalla loro di essere solo sei (per quanto a 10 euro l'uno, ma la buona occasione è sempre dietro l'angolo),

Eh, io dopo aver visto il film sono sempre stato attratto dal fumetto, ma proprio i 60 euro che dovrei spendere per averlo tutto continuano a scoraggiarmi. Quindi continuo a rimandare...

Donald Duck ha scritto:Ah, per tutti noi disneyani: viene anche citato Jet McQuack.

Ecco, sei contento? Adesso hai costretto Vito a investire 60 euro del compenso per la sua prima storia Disney per comprare Scott Pilgrim :P
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Re: [Bryan Lee O'Malley] Scott Pilgrim

Messaggioda cianfa88 » mercoledì 20 novembre 2013, 11:04

Un fumetto veramente cazzaro. Ma se si fosse fermato qui, o alle citazioni nerd, non sarebbe andato oltre il primo volume. E invece il suo punto di forza è che ha una storia e dei personaggi da raccontare e a cui affezionarsi. E allora a questo punto le cazzate incredibili che l'autore si inventa ( "Scott, sei davvero morto" MA SCOTT PILGRIM AVEVA GUADAGNATO UNA VITA EXTRA! SCOTT è vivo! :rotfl: ) diventano davvero quel qualcosa in più che lo rende un'opera eccellente.

Per quanto riguarda i disegni, sono d'accordo con quello che dice Bacci; all'inizio i disegni sono un po' più acerbi (ho fatto una gran fatica a distinguere i personaggi femminili nei primi volumi), ma poi raggiungono un efficacia notevole.

Consigliatissimo-
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