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[N. Intelligent Systems] Wario Ware: D. I. Y.

Nintendo raddoppia gli schermi e moltiplica il successo, il più grande di sempre. Grafica 3D, touch screen, microfono, internet, un'interazione mai vista che fanno del successore del Game Boy il portatile definitivo.

[N. Intelligent Systems] Wario Ware: D. I. Y.

Messaggioda Dapiz » giovedì 12 aprile 2012, 13:04

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Un breve commento per questo curioso gioco/strumento di sviluppo spin-off della serie Wario Ware, spin-off della serie Wario, spin-off della serie Mario.
Per chi non conosce la serie una necessaria introduzione: Wario Ware è un gioco composto da decine di microgiochi da giocare in rapidissima sequenza, ognuno dei quali richiede una semplice mossa per ottenere la vittoria (strofinare, toccare sullo schermo, soffiare, o premere un tasto) ed è caratterizzato da un umorismo che definire demenziale sarebbe davvero poco esaustivo.

Quest'incarnazione di Wario Ware si distacca però dalla serie "principale" per via del suo sottotitolo. D. I. Y. sta infatti per "Do It Yourself", ossia fatteli da te. Benchè siano compresi nel pacchetto un centinaio di giochi preconfezionati (+ altrettanti scaricabili a pagamento) il vero fulcro del titolo è l'editor che consente di realizzare i propri microgiochi creando da zero grafica, musica e intelligenza artificiale. Non si tratta di un semplice editor di livelli come già visto per esempio in Mario vs Donkey Kong 2, ma di un vero e proprio tool di sviluppo con cui, data una sufficiente dose di pazienza, creatività e talento, è possibile costruire giochini in tutto e per tutto identici a quelli già conosciuti nelle precedenti versioni di Wario Ware, con un unico limite: non è possibile interagire con lo schermo strofinando o trascinando, ma soltanto toccando.

Per insegnare l'arte miyamotiana il gioco utilizza un intelligente stratagemma: per cominciare a creare giochi è sufficiente seguire le tre lezioni del tutorial, che illustrano con estrema chiarezza le basi del meccanismo, paragonando i microgiochi ad una recita teatrale, dove lo sfondo è la scenografia, gli oggetti sono attori, l'IA è il copione e la musica è... la musica. Ciascuna di queste sezioni ha un tutorial a sè, che permette di creare elementi da zero, di sfruttare modelli preimpostati per facilitare le cose ai creatori meno creativi e anche di importare e modificare ogni singolo oggetto presente nei circa 100 giochi già pronti. Al termine di queste tre lezioni introduttive il giocatore sarà in grado di costruire un gioco molto basilare, con azioni come toccare un oggetto per vincere, muovere un oggetto e così via. Per le "lezioni" più complesse, invece, quello che ci viene proposto non è più un tutorial ma una "palestra" dove si impara risolvendo una serie di enigmi ludici via via più articolati, per esempio "come posso vincere toccando un oggetto ma non un altro?" o "come posso fare in modo che all'inizio del gioco compaia casualmente un oggetto oppure un altro?" e così via. In questo modo è possibile apprendere tecniche più elaborate senza assistere a tutorial infiniti ma proprio come se si trattasse di piccoli puzzle, con tanto di contenuti sbloccabili (altri giochi, brani musicali, fumetti) una volta superato un certo numero di sfide.

Altri elementi editabili sono la musica e i fumetti. Per quanto riguarda la prima non posso spenderci molte parole perchè non me ne intendo: l'editor mi è sembrato completo e ricco di opzioni, tanto che realizzare un brano risulta semplice persino a me che non so neanche da che parte si tiene in mano un flauto, ma mancando totalmente di vena musicale non ho potuto fruire appieno di questa possibilità. L'editor di fumetti è invece giusto un extra, che permette di realizzare storielle di 4 vignette in bianco e nero. Niente di che, ma apprezzabile.

Un'ultima parola da spendersi sui microgiochi già inclusi. La premessa è che essi non sono più pensati come la ragione d'acquisto del gioco ma più come risorse a cui attingere per realizzare i propri lavori, e infatti, anche per via del fatto che l'unica interazione possibile è il tocco, molti di questi risultano meno immediati rispetto ai loro precedessori. Capiterà più volte, per esempio, di ritrovarsi interdetti credendo di dover trascinare un oggetto e ricordare solo poi che il trascinamento non è contemplato.

In definitiva un titolo consigliato a chi si sente particolarmente creativo e a chi, come me, capita di trovarlo nel cestone dei 10 euro.
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