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[N. R&D 1] Super Mario Land

La terra di Sarasaland, il pianeta SR388, l'isola di Koholint, Dream Land e la regione di Kanto... Soltanto Nintendo poteva stipare così tanti mondi in uno spazio ridotto di 14 x 19 cm. E fare la Storia.

[N. R&D 1] Super Mario Land

Messaggioda Mason » venerdì 07 giugno 2013, 23:52

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Esiste un gioco di Mario dove il cattivo non è Bowser, e dove la principessa non è Peach Toadstool. In effetti, non è nemmeno stato sviluppato dalla divisione di Shigeru Miyamoto, bensì dal team R&D1 (Ricerca e Sviluppo 1) di Gunpei Yokoi, ed ha la piccola caratteristica di essere il primo gioco di Mario per console portatile, nonché una delle prime hit del Game Boy. Questo gioco è Super Mario Land.

Come fatto notare sopra, Super Mario Land è frutto di un altro team di sviluppo, e di conseguenza è leggermente atipico.

Al posto del ben noto re dei Koopa, ci ritroviamo, spuntato dal nulla, un nuovo cattivastro, un alieno basso e viola di nome Tatanga, che, probabilmente in preda ad un attacco di noia, invade la pacifica terra di Sarasaland, ipnotizzandone gli abitanti e popolandola di mostri.
Fortunatamente, la voce dell'attacco giunge al nostro Mario, che decide di partire per Sarasaland, per sconfiggere Tatanga e salvare i poveri invasi, prima tra tutti la Principessa del regno, la rossa Daisy (che nonostante qui sia un clone di Peach, diventerà in seguito un personaggio a sé stante, e cambierà anche look, diventando il maschiaccio del gruppo).

Il gioco è strutturato come un normale gioco di Mario: il giocatore controlla l'idraulico nel tentativo di superare una serie di livelli piattaformosi, cercando monete, calpestando i nemici, e ottenendo i classici potenziamenti fungo, fiore, e stella, per diventare più grande, imparare a sparare ed essere temporaneamente invincibile.

Vi sono quattro mondi da esplorare in successione, ispirati ad altrettante località sperdute del mondo:
Birabuto, ambientato tra deserti e piramidi;
Muda, ambientato in quella che sembra un'area portuale;
Easton, che ricorda anche nel nome l'Isola di Pasqua;
Chai, ispirato all'antica Cina;
ogni mondo contiene tre livelli, il terzo dei quali ospita un boss; subito dopo aver battuto l'ultimo boss, si arriva nell'ultima stanza, dove Mario affronterà Tatanga in un'epica battaglia aerea, prima di incontrare Daisy e poter assistere ai titoli di coda (accompagnati da una musichetta a mio parere splendida).

Il giocatore abituato al Mario classico noterà un paio di differenze a livello di gameplay:

- Tra Moai, ragni, e grotte con cascate, il design è decisamente più realistico;
- I nemici sono diversi, e molti non possono essere affrontati nel metodo classico (come le lische di pesce, vulnerabili solo ai pestoni, o gli zombie cinesi, calpestatabili un numero illimitato di volte, ma eliminabili con una sola palla di fuoco);
- Mancano i Koopa e i loro famigerati gusci, rimpiazzati spiritualmente da delle tartarughine che hanno la spiacevole caratteristica di scoppiare una volta calpestate; restano invece i debolissimi ma inossidabili Goomba;
- Ogni mondo ha la sua musica di sottofondo personale, formando una colonna sonora fatta di motivetti semplici e orecchiabili;
- Due livelli sono eccezionalmente sessioni sparatutto a scorrimento, affrontate a bordo di veicoli, un sottomarino e un aeroplano, per la precisione.
- Le uscite dei livelli, al posto della bandiera o del portale, sono rappresentate da muri con due porte messe una sopra l'altra, e una serie di piattaforme da affrontare per raggiungere quella alta; se il giocatore ci riesce (c'è un solo tentativo, visto che le piattaforme cedono sotto i passi di Mario), accederà a un minigioco bonus che gli fornirà vite extra, o alla peggio, un Fiore di Fuoco.
- I movimenti di Mario sono in generale più veloci; primo esempio fra tutti, il gioco non si congela mentre Mario ottiene un potenziamento;
- La palla di fuoco di Mario rimbalza ogni volta di 90 gradi, rendendola più difficile da usare; in compenso, può raccogliere le monete toccandole;
- L'elemento puzzle è più accentuato, e molti livelli contengono percorsi alternativi (non ci sono invece scorciatoie tra i livelli e Warp Zone).

Questo breve ma simpaticissimo gioco è uno dei giochi che hanno segnato il filone secondario della serie di Mario, creando nuovi personaggi come Daisy e il rivale di Mario, Wario, che debutterà come antagonista nel seguito del gioco, Super Mario Land 2, e in seguito, nel terzo episodio, sottotitolato Wario Land, ruberà il ruolo di protagonista a Mario, dirottando la serie nella più comica e "sporca" Wario Land, appunto, che ospiterà le avventure di Wario, dividendo oggi il compito con la serie di WarioWare.

Dal 2011, il gioco è disponibile per la Virtual Console del Nintendo 3DS.
<Grrodon> Sì ma a 15 anni è troppo vecchia
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