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[Dreamworks] Shrek 2

Lo studio d'animazione dalle molte anime fondato da Spielberg e Katzenberg. Prima di accedere approntare sorriso obliquo e sopracciglio inarcato.

[Dreamworks] Shrek 2

Messaggioda DeborohWalker » martedì 11 settembre 2007, 18:16

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3 anni dopo il successo planetario del primo Shrek, la Dreamworks realizza un sequel dell'opera che ha sbancato i botteghini, stabilendo un esempio da seguire, per stile e target, in tutti i film 3d a venire. Per eguagliarne il successo, gli autori dovevano riuscire ad andare oltre la trama del primo capitolo, ma come? Shrek e Fiona si sono già sposati, ma... l'orco verde non ha ancora conosciuto i genitori della sua mogliettina!

Il film ricalca la struttura road-movie del primo film, riprendendo anche molte sequenze del primo capitolo, fin dall'inizio. La canzone introduttiva, Accidentally in Love, presenta un montaggio che mostra la vita felice di Shrek e Fiona, con citazioni abbastanza scontate e prive di un vero senso da Signore degli Anelli e Spider-Man, come dire: la citazione di Matrix ha avuto un grand 'effetto? Orsù, replichiamola per forza!
L'effetto non è lo stesso, e le scene risultano piuttosto gratuite e forzate.
La coppia comunque nella loro comicità risulta tenera, e riuscire a rendere qualcosa di simile per due esseroni brutti e goffi non era impresa facile.
Stavolta la trama vede Shrek alle prese con i genitori di Fiona, che vogliono conoscere il neo-marito della consorte. L'orco verde però non sembra essere lo sposo desiderato dal Re di Far Far Away, che in combutta con la Fata Madrina, cerca di combinare un matrimonio tra Fiona e Azzurro, il classico principe da favola.
Questi nuovi personaggi, pur se ben realizzati, non mi sono parsi all'altezza di quelli visti nel primo capitolo; il massimo si raggiunge con Gatto con gli Stivali, il "beniamino" di questo sequel, osannato dalle masse, ma che personalmente non mi ha fatto nè caldo nè freddo... In lingua originale il doppiaggio di Banderas lo rende un po' più simpatico, ma in italiano non grido al miracolo come invece ha fatto la quasi totalità della platea.
A proposito di Banderas, lui è solo uno delle celebrità che in lingua originale hanno prestato voce ai nuovi personaggi: John Cleese è il Re, Julie Andrews è la Regina, Rupert Everett è il Principe Azzuro, e Jennifer Saunders e la Fata Madrina. Insomma, aggiungendoli al terzetto del primo capitolo, ci troviamo un film d'animazione con ben OTTO attori celebri che compongono il cast. Mica roba da poco.
Peccato che in italiano il doppiaggio non riesca a competere con l'originale.
Le citazioni, come già detto per la canzone iniziale, sono taaante, ma alcune risultano gradevoli; ad esempio Fiona che in un'inquadratura riprende Marilyn Monroe, la Fata Madrina che cambia i vestiti dell'orchessa con armadi e mobili parlanti come ne La Bella e la Bestia, il Gatto con gli stivali che riprende Alien (uscendo dalla maglia di Shrek durante il loro primo incontro) e Indiana Jones (quando afferra al volo il suo cappello rimasto nella astanza che stava per chiudersi), la pozione di bellezza che trasforma due ometti in un candelabro e un pendolo, ovvero il contrario di quanto avviene a Tockins e Lumière ne La Bella e la Bestia...
La storia però non entusiasma quanto l'originale: se il colpo di scena finale del primo film era la trasformazione, stavolta le trasformazioni sono all'ordine del giorno, con Shrek e Ciuchino che diventano belli, cambiamento opposto a quello di Fiona nella pellicola precedente, e addirittura il re alla fine diventerà un ranocchio.
Mah.
L'unico stratagemma veramente interesante è quando il Re fa credere a Fiona che Azzurro è in realtà Shrek, ma quella fase non è iin grado di sostenere l'intera trama del film.
Sul comparto tecnico, nulla da eccepire per quanto riguarda i paesaggi, le animazioni e i personaggi non-antropomorfi; gli umani invece sono ancora traballanti, e l'aspetto a metà tra realismo e cartoonesco non è gradevole all'occhio quanto gli umani PIXAR.
La colonna sonora presenta diversi brani interessanti, pur non raggiungendo il livello del primo Shrek. Una vera perla della saga rimane la canzone finale; se nel primo i protagonisti si esibivano in una scatenata I'm a Believer, qui l'intero cast canta e balla una spassosa Livin' la vida loca. Ed esattamente com'era stato fatto nel primo film, anche qui l'edizione DVD è stata arricchita di una scena cantata con un grande medley, nel quale ogni personaggio canta una canzone decisamente appropriata al suo ruolo; in questo caso il risultato è completamente geniale con una canzone meglio dell'altra, il DVD vale l'acquisto solo per questi 5 minuti.
Ma l'edizione a 2 DVD ha un altro motivo che l'arricchisce enormemente, con una perla di pura arte!! Oh, sì! Perchè oltre ad esserci un making of di Far Far Away Idol, uno speciale sui doppiatori di tutto il mondo e un video musicale di These boots are made for walking cantata dal Gatto con gli stivali (realizzato montando scene del film, filmati di Banderas in sala doppiaggio, ma anche due seuqenze coreografate, animate per l'occasione) contiene una chicca che non può mancare nella videoteca di ogni cultore del cinama d'animazione. Eggià.
Volete forse perdervi "Impara a ruttare con Fiona e Shrek"?
No, non sto scherzando.
Dei filmati in cui in scene del film sono state sovrapposte ai doppiatori dei personaggi voci che dicono frasi come Buonanotte, Ti Amo, Arrivederci, ecc. ma ruttando.
Sì.
E tutto questo in cinque lingue differenti.
Cioè, io mi immagino la produzione, che va a cercarsi in ogni nazione in cui è uscito il DVD, uno che si mette a parlare ruttando, lo porta in sala d'incisione, e lo paga.

Oh, fly.
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