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[Disney/MCU #3] Iron Man 2

Dove c'è così tanta meraviglia che la sola carta non bastava più!

[Disney/MCU #3] Iron Man 2

Messaggioda DeborohWalker » sabato 08 maggio 2010, 18:27

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Iron Man 2 è tutto quanto di buono c'era nel primo film elevato al quadrato, con i difetti strutturali risolti del tutto.
Punto.
La recensione potrebbe finire qui.
Vabbè, approfondiamo un po' di più, giusto per soddisfare la mia logorrea.

Il primo film ha fatto il suo dovere introducendo in modo accattivante uno dei grandi personaggi Marvel a mio parere abbastanza fiappo su carta. Invece, vuoi l'azzeccata attualizzazione del messaggio anti-bellico, vuoi la fantastica interpretazione di Robert Downey Jr., il risultato è stato uno dei film di supereroi più freschi e divertenti mai girati.
Il difetto principale, cosa piuttosto assurda per il genere, era una componente action poco riuscita suddivisa in poche brevi scene esaltanti nel corso del film e una rocambolesca zuffa finale contro un villain valido per la trama aziendale ma meno interessante come avversario da combattere.
In Iron Man 2 i villain com'è ormai tradizione aumentano dal capitolo precedente: tocca a Whisplash e Justin Hammer, con quest'ultimo che ingaggia il primo per creare un esercito di armature simil-Iron Man.
Se Tony Stark è uno sbruffone che si pavoneggia per i suoi successi sfruttandoli per ottenere donne e privilegi, Hammer è un perdente stilizzato: cerca di fare tutto quello che va il vincente Tony, sia nel modo di condurre l'azienda che nel modo di proporsi al pubblico e alle donne, ma ottenendo risultati piuttosto imbarazzanti. Si tratta probabilmente dell'interpretazione più stilizzata che Rockwell abbia mai fatto nella sua carriera, ma tutto sommato a me è piaciuto, sembra quasi che voglia rispondere a Downey Jr. con le stesse armi.
L'unico modo che rimane ad Hammer per combattere alla pari con le Stark Industries, non avendo la stessa abilità, è trovare qualcuno che sia allo stesso livello: il prescelto e Wishplash, interpretato da un Mickey Rourke in parte con l'accento russo e tanto risentimento in corpo, che si presenta durante un attacco nel bel mezzo del Gran Premio di F1 Montecarlo.
Su Tony Stark nulla da dire, fantastico fin dall'inizio con la sua superbia per essere riuscito a "privatizzare la pace nel mondo", poi protagonista di diverse sequenze divertenti, il cui merito va però condiviso con una sceneggiatura davvero efficace. L'unica che non convince del tutto apparendo un po' esagerata è la sbronza di Tony, anche se è evidente l'intento di mostrare la dipendenza e l'abuso della propria armatura (con rimandi alla storia "Il demone nella bottiglia") facendo molti meno danni di quanto aveva fatto la sequenza con Peter Parker "cool" in Spider-Man 3; ad eccedere è l'introduzione in quel contesto di War Machine, con Rhodey che cerca di far ragionare il suo amico a suon di cazzotti, forse un tentativo di introdurre un eroe-spalla in un modo diverso dal solito "arrivo della cavalleria" sul più bello. Tra l'altro Rhodey è l'unico elemento che definirei un vero e proprio difetto di questo Iron Man 2: Don Cheadle è qui decisamente fuori forma, forse non trovandosi a suo agio in un ruolo non drammatico, così si sentepurtroppo la mancanza del divertente Terrence Howard che nel primo film aveva fornito una performance davvero ispirata, ma abbandonato in corsa per bizze contrattuali.
La Paltrow continua a fare benissimo il suo lavoro di Pepper Potts, che qui addirittura diventa il boss delle Stark Industries in una vicenda che mi sembra non sia mai avvenuta nei fumetti ma che funziona alla grande.
Un grande lavoro è stato fatto per le scene d'azione, come si vede già al GP di Montecarlo: la sequenza in sè non ha dei picchi di eccellenza ma è già superiore a una qualunque scena action del primo film, ma il merito maggiore è quello di essere riusciti a introdurre in modo credibile nel film l'armatura Iron Man in valigetta, una cosa così kitsch che non sembrava possibile all'interno della versione live-action. Il climax vero e proprio però si raggiunge nel finale con uno scontro in massa tra Iron Man e i droni delle Hammer Industries, lotta che si conclude in un affascinante giardino zen dove Tony può combattere al fianco di Rhodey annientando prima un bel po' di robottoni (ovazione per il raggio laser che affetta tutti in stile Goemon, con tanto di petali di ciliegio attorno e meta-battuta ammiccamento sul fatto che sia "un super-colpo così super da poter essere usato solo una volta nella vita") e poi anche il Mega-Wishplash costretto a soccombere contro l'incrocio di onde energetiche.

Buona parte del film viene spesa ad installare un macrocosmo Marvel che sarà sfruttato nei prossimi film e che cita i film passati (si intravede in un TG il combattimento con Hulk, che nella continuity filmica si svolge quindi in contemporanea a Iron Man 2); per il nerd Marvel che sa cosa significhi tutto ciò è una goduria senza precedenti, ma credo che anche per lo spettatore casuale ci sia la percezione di un grande piano che sta per prendere forma.
Il Nick Fury intravisto dopo i titoli di coda del primo Iron Man ha qui un ruolo più consistente, impegnato a convincere Tony Stark a collaborare col suo progetto complice la scoperta che Howard Stark era tra i fondatori dello S.H.I.E.L.D. (trovata interessante!). L'ombra di Fury ha il suo peso, grazie a un Samuel Jackson che riesce a rappresentarne l'importanza, tra una chiacchierata al tavolo di un fast food (Pulp Fiction?) e battute di dubbio gusto ("Ti tengo d'occhio"). Come spalla Fury ha qui la Vedova Nera, una Scarlett Johansson che si è forzatamente cercato di inserire anche nella trama principale di Iron Man 2 assegnandola come segretaria di Pepper Potts, ruolo di cui si sarebbe benissimo potuto fare a meno; il megli di sè lo dà nella sequenza d'azione in cui si introduce nella sede delle Hammer Industries, supportata da un Favreau/Happy che riesce a fornire una chiusa comica divertente.
Oltre all'intervento della S.H.I.E.L.D. in pompa magna non mancano gli inside-jokes per i fan Marvel, come il martello di Thor che arriva dopo i titoli di coda o un fumetto di Capitan America che si intravede nella valigetta fornita a Tony Stark per documentarsi; la genialata del film è però la scena dello scudo di Capitan America, spassosa, soprattutto considerando quello scudo vedo/non vedo del primo Iron Man che aveva tanto fatto discutere i nerd. Praticamente questa scena è l'equivalente Marvel di Robert Downey Jr. che brucia la bandiera USA, ma è dannatamente divertente anche per i fan Marvel (standi ovation da parte del sottoscritto); dopo un'uscita simile però non so quanto sarà credibile nel film dei Vendicatori un Tony Stark che prenderà ordini da Cap.

Direi che Iron Man 2 sta a Iron Man così come Il Cavaliere Oscuro sta a The Dark Knight: prende tutti i pregi del primo capitolo e li ripropone con una trama più ricca, più azione e villain più carismatici.
In più prepara in modo piuttosto consistente il terreno per i prossimi film Marvel e il grande film-evento sui Vendicatori, creando forse una delle più grandi emozioni cinematografiche per nerd.
Ora però, oltre ad aspettare il grande cross-over cinematografico (di certo qualcosa senza precedenti sul grande schermo) bisogna anche incrociare le dita e sperare che il terzo capitolo di Iron Man non rovini la trilogia, com'è già avvenuto con Superman, Spiderman e gli X-Men. Insomma, il 2 si conferma il numero più fortunato per le saghe supereroistiche, ora cerchiamo di creare un'eccezione per quanto riguarda il 3.
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Re: Marvel: Iron Man 2

Messaggioda LBreda » sabato 08 maggio 2010, 20:40

E invece a me non ha convinto del tutto. La sceneggiatura è ben gestita, ma ci sono troppe, troppe cose. Un nemico che sono tre fronti ( Hammer, l'esercito e Wishplash), lo SHIELD che sembra infilato tanto per unirlo ai futuri film e per inserire un'inutilissima Vedova Nera, e un Hammer che è esageratamente caricaturale.

Ciò non toglie che sia davvero un ottimo capitolo, ma a livello di soggetto lo trovo inferiore al primo, e ciò ha ripercussioni un po' su tutto.

Ottimi come al solito Stark e Pepper.
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Messaggioda DeborohWalker » sabato 08 maggio 2010, 21:03

Bè, ma i nemici in realtà sono un unico fronte.
Io l'ho visto un po' come il team-up tra Joker e Due Facce ne "Il Cavaliere Oscuro", dato che prima ognuno agisce per conto suo, ma alla fine fanno fronte comune.
Hammer è quello coi soldi, che recluta Wishplash.
Wishplash prende in pugno la situazione e guida quello che voleva guidare Hammer.
L'esercito in realtà non è un vero e proprio nemico (lo era più nel primo film), ma viene manovrato da Wishplash nella baraonda finale.
A me le storie in cui ci sono più fronti e fazioni che si incrociano (vedi Pirati dei Caraibi 3) piacciono un sacco.

Lo SHIELD -è- stato inserito solo per introdurre i futuri film.
E' qualcosa senza precedenti nella storia del cinema, quindi forse è difficile analizzare la cosa obiettivamente: è come quelle storie a fumetti prima di un grande cross-over (tipo Civil War) che raccontano una storia, ma una parte delle pagine a disposizione devono essere sacrificate in vista del megaevento.
E' una nuova forma di serialità, con semi piantati per il futuro: in Pirati dei Caraibi 2 ad esempio nel secondo film ci sono piccole scene, inquadrature o brevissimi dialoghi che presi a sé stante non significano nulla ma che preparano quello che arriverà nel terzo capitolo. Qui ovviamente i semi sono molto più ingombranti, siamo in una forma di narrazione a metà tra il cinema e la continuity fumettistica.
Si potrebbero quasi considerare un unica grande saga: "Marvel Story 1: Iron Man", "Marvel Story 2: The Incredible Hulk", "Marvel Story 3: Iron Man 2", "Marvel Story 4: Thor", Marvel Story 5: Capitan America", "Marvel Story 6: Vendicatori", e così via. A me come programma a lungo termine esalta incredibilmente.

Per quanto riguarda la Vedova Nera, a me non è dispiaciuto il suo ruolo, è una sorta di Nick Fury al femminile; se per questo Happy appare ancor meno, ma non per questo è inutile, si chiama personaggio secondario. Il problema è forse nella campagna promozionale che l'ha presentata come un personaggio integrante del film (un po' per la Johansson, un po' perché è la sua prima apparizione) quindi le aspettative del pubblico sono state sviate.
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Re:

Messaggioda LBreda » sabato 08 maggio 2010, 21:18

DeborohWalker ha scritto:Bè, ma i nemici in realtà sono un unico fronte. [...]
A me le storie in cui ci sono più fronti e fazioni che si incrociano (vedi Pirati dei Caraibi 3) piacciono un sacco.

Io li vedo come un solo nemico con più fronti, ma è lo stesso. A me non piacciono molto già di principio, in questo caso mi fanno anche un effetto di mucchio completo.

Lo SHIELD -è- stato inserito solo per introdurre i futuri film.

Ok, ma se si fa una cosa del genere, non si deve vedere. Ora, a parte le pacchianate come scudo e martello, se inserisci una cosa nella trama deve essere utile ai fini della trama.

Per quanto riguarda la Vedova Nera, a me non è dispiaciuto il suo ruolo, è una sorta di Nick Fury al femminile; se per questo Happy appare ancor meno, ma non per questo è inutile, si chiama personaggio secondario. Il problema è forse nella campagna promozionale che l'ha presentata come un personaggio integrante del film (un po' per la Johansson, un po' perché è la sua prima apparizione) quindi le aspettative del pubblico sono state sviate.

Non che Nick Fury sia molto più utile ai fini della storia, eh. E io non avevo aspettative, poiché mi sono tenuto lontano dai trailer :P

Comunque, per quanto mi riguarda, il peggior difetto del film è che il buono è un ingegnere e il cattivo un fisico. Quando lo sanno tutti che gli ingegneri sono il MALE e i fisici il BENE.

Questo per dire che non mi ha fatto poi così schifo. Ma non lo preferisco al primo.
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Re: Re:

Messaggioda DeborohWalker » sabato 08 maggio 2010, 21:34

LBreda ha scritto:Ok, ma se si fa una cosa del genere, non si deve vedere. Ora, a parte le pacchianate come scudo e martello, se inserisci una cosa nella trama deve essere utile ai fini della trama.

Il punto è che quel qualcosa, è utile ai fini della trama.
Forse non ai fini del film in sè come l'abbiamo sempre inteso, ma è utile ai fini della trama seriale. In alcuni serial televisivi, ad esempio Heroes, puoi passare sopra ad alcune scene che non capisci subito, perché immagini saranno utili in futuro, per il climax che avverrà nel finale di stagione. Avviene lo stesso in altri serial con una continuity lunga: ad esempio Dr.House ogni settimana ha il suo bel caso da risolvere, ma ha anche scene di relazione con i propri colleghi che sono tanti frammenti di un'unica vicenda che si dipana nel corso di quella stagione.
Ecco, credo che i Marvel Movies (intendo quelli prodotti dalla Marvel Studios, che quindi possono permettersi di pianificare i fattacci loro) siano qualcosa senza precedenti: sono una via di mezzo tra film "normali" con una storia autoconclusiva e un telefilm la cui prima stagione si concluderà con l'episodio finale "I Vendicatori".
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Re: Marvel: Iron Man 2

Messaggioda LBreda » sabato 08 maggio 2010, 23:38

Mh, capito il tuo punto di vista. Però insisto nel ritenere molto più ragionevole l'integrare cose del genere anche con la trama del singolo film.
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Re: Marvel: Iron Man 2

Messaggioda Bramo » martedì 14 dicembre 2010, 00:16

Visto stasera.
Devo dire che in massima parte concordo con Deboroh. Non so se lo definirei migliore del primo film, ma sicuramente ne è un'ottima e naturale evoluzione a livello di storia, dopo la grande introduzione di Iron Man.
Downey Junior si riconferma un grandissimo, in ogni film che ha interpretato che ho visto ha sempre caratterizzato al meglio il personaggio che interpretava, ma Tony Stark è particolarmente nelle sue corde. Ha una personalità incredibile, trabordante, bellissima da vedere addosso a un supereroe. Si può ben dire che regge il film sulle sue spalle. Molto brava anche la Paltrow, convincente Rourke e
DeborohWalker ha scritto:Per quanto riguarda la Vedova Nera, a me non è dispiaciuto il suo ruolo, è una sorta di Nick Fury al femminile

quoto Deb. A me è piaciuta, soprattutto nella scena citata da Deb nella recensione, in cui si intrufola alla Hammer Industries, molto riuscita. Per il resto non mi ha dato fastidio.
La trama che ancora una volta vede in primo piano Tony Stark più che Iron Man (è il retaggio della famiglia Stark che attira l'odio di Ivan Vanko, è il suo atteggiamento a portargli l'odio dell'esercito e l'inimicizia con Hammer) mi ha convinto, e anche l'incursione pesante di Nick Fury nella storia non mi ha disturbato, anzi!

LBreda ha scritto:Mh, capito il tuo punto di vista. Però insisto nel ritenere molto più ragionevole l'integrare cose del genere anche con la trama del singolo film.

Io lo vedo integrato anche con la trama di questo film. In fondo è proprio Fury a parlare ad Iron Man e a dargli i mezzi per risalire la china dopo la fase depressiva che il personaggio subisce a metà film. Lo spinge, lo sprona, gli parla del padre. Non saranno interventoni in cui era indispensabile il personaggio interpretato da Samuel L. Jackson, ma comunque danno un senso alla sua sua presenza.
Un senso in più, dico, rispetto alla maxi-continuity cinematografica che la Marvel sta instaurando, in questa pellicola più massicciamente che nelle precedenti per tutte le finezze che ha già sottolineato Deb. Io dal canto mio posso dire che mi intriga non poco questo "Progetto Vendicatori", e che per ora questo Iron Man 2 prosegue brillantemente il discorso iniziato col primo, quello di miglior brand Marvel finora portato sullo schermo.
Il film è dunque una brillante conferma delle potenzialità di Stark/Downey Junior al botteghino e qualitativamente, e anche di Favreau alla regia (buona aspettative per il film sul parco Disney), e mi ritengo soddisfatto.

PS: una colonna sonora che alterna i pezzi degli AC/DC, dei Queen e dei Daft Punk non può che essere fenomenale! :)
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Re: Marvel: Iron Man 2

Messaggioda valsedre » giovedì 24 marzo 2011, 00:57

Ma non potevano mettere il Mandarino ?
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Messaggioda DeborohWalker » giovedì 24 marzo 2011, 02:06

Era stato accennato nel primo film e la volontà era quella di farne una sorta di "Palpatine" della saga di Iron Man.
In questo secondo film avrebbe dovuto uscire un po' di più, ma molto probabilmente il progetto Vendicatori si è mangiato lo spazio che sarebbe dovuto essere dedicato a lui, ma al 90% ce lo ritroveremo nel terzo capitolo.
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Re: Marvel: Iron Man 2

Messaggioda Bramo » domenica 06 maggio 2012, 15:12

Iron Man 2 è spesso additato dai fan come un film poco riuscito, quando non proprio deprecabile, considerandolo il fratellino sfigato del primo film dedicato al supereroe che invece è generalmente meglio considerato.
Io non mi trovo d'accordo, in realtà: ritengo anch'io il primo Iron Man migliore del sequel, ma questo secondo film possiede comunque svariati pregi che me l'hanno fatto apprezzare anche nella seconda visione effettuata questa settimana.
Il primo è sicuramente, e ancora una volta, Robert Downey Jr., che giganteggia trovandosi perfettamente a suo agio in quello che è sempre più un ruolo cucitogli su misura, un classico quanto raro esempio di attore che si fonde perfettamente col personaggio che interpreta, fino a che i confini si sfumano. Quando accade, come in questo caso, si ha una prova attoriale notevole.
Ma un film non si può reggere solo sulla bravura di un attore, nemmeno se è il protagonista: se Downey Jr./Tony Stark rimane il cuore del film per più ragioni, ho trovato anche la trama del film interessante e ben costruita, da completo ignorante sulla produzione fumettistica di Iron Man.
Un nemico scaltro con Vanko, che viene direttamente dal passato del padre di Tony, che ha quelle conoscenze tecniche ed elettroniche e quella capacità e cattiveria per concretizzare in tal modo i propri propositi di vendetta ha un potenziale immenso, e trovo che anche se Mickey Rourke avrebbe potuto renderlo anche meglio resta il fatto che sia stato portato sullo schermo un villain interessante e convincente, specie nell'atteggiamento di calma glaciale (il gelo della Russia :P ) che sfodera per tutto il film. Ottima la scena a Montecarlo!
L'idea di metterlo in team (si fa per dire) con un'altra nemesi di Stark, più macchiettistica ma comunque riuscita secondo me, per quanto sia uno stratagemma abusato ha offerto comunque degli sviluppi che ho apprezzato.

Alla parte di scontri, battaglie e di azioni dei cattivoni di turno, che comunque mi sono piaciute, ho preferito però il lato psicologico della pellicola: un Tony Stark smarrito, disilluso, che nella scena dell'ubriacatura durante la festa di compleanno rappresenta ottimamente questo stato d'animo tormentato, provato dal governo che gli mette i bastoni tra le ruote e dall'ombra di suo padre. Il successivo riscatto su entrambi i fronti è inoltre ben gestito, compiendo quindi una parabola completa, e il mio animo nerd si galvanizza nel vedere che buona parte di questo riscatto si deve proprio all'intervento di Nick Fury, che finalmente interviene in modo massiccio all'interno del film e non solo come "spottone" al futuro The Avengers, ma appunto per essere parte attiva nello spronare Stark a rimettersi in carreggiata.

Molto meno indipendente del primo e forse anche meno apprezzabile, resta il fatto che considero questo film un capitolo di passaggio importante per il personaggio e il suo percorso, e considerato che già una maturazione era avvenuta nel corso della prima pellicola, Iron Man si conferma uno dei supereroi che sullo schermo riesce ad essere dinamico come pochi, attraversando crisi ed emergendo sempre più forte.
Bellissima la scena dopo i titoli di coda, studiata benissimo nella composizione e che si intreccia in modo ottimo con quanto avviene durante il film (l'impegno in New Mexico di cui accenna l'Agente Coulson).
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Re: Marvel: Iron Man 2

Messaggioda DeborohWalker » domenica 06 maggio 2012, 17:13

Bramo ha scritto:Il successivo riscatto su entrambi i fronti è inoltre ben gestito, compiendo quindi una parabola completa, e il mio animo nerd si galvanizza nel vedere che buona parte di questo riscatto si deve proprio all'intervento di Nick Fury, che finalmente interviene in modo massiccio all'interno del film e non solo come "spottone" al futuro The Avengers, ma appunto per essere parte attiva nello spronare Stark a rimettersi in carreggiata.

Già. Peccato che l'ultimo contatto Nick Fury-Iron Man è proprio nel finale di questo film, quando Fury comunica a Stark che proprio per questo atteggiamento è stato ritenuto inadatto a far parte degli Avengers, ma può comunque contribuire come "collaboratore"... e di tutto ciò non si fa il minimo accenno nel mega-crossover, è stata un'occasione sprecata per "risolvere" in The Avengers le dinamiche iniziate qui.
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Re: Marvel: Iron Man 2

Messaggioda Bramo » domenica 06 maggio 2012, 21:19

DeborohWalker ha scritto:
Bramo ha scritto:Il successivo riscatto su entrambi i fronti è inoltre ben gestito, compiendo quindi una parabola completa, e il mio animo nerd si galvanizza nel vedere che buona parte di questo riscatto si deve proprio all'intervento di Nick Fury, che finalmente interviene in modo massiccio all'interno del film e non solo come "spottone" al futuro The Avengers, ma appunto per essere parte attiva nello spronare Stark a rimettersi in carreggiata.

Già. Peccato che l'ultimo contatto Nick Fury-Iron Man è proprio nel finale di questo film, quando Fury comunica a Stark che proprio per questo atteggiamento è stato ritenuto inadatto a far parte degli Avengers, ma può comunque contribuire come "collaboratore"... e di tutto ciò non si fa il minimo accenno nel mega-crossover, è stata un'occasione sprecata per "risolvere" in The Avengers le dinamiche iniziate qui.

Be', no, dai, un minimo cenno viene fatto se non erro... quando all'inizio Stark ricorda a Coulson di essere stato precedentemente considerato non adatto a far parte della squadra Vendicatori... è vero però che comunque non viene fatto riferimenti (mi pare) alla sua eventuale figura di consulente esterno del gruppo, ma il riferimento ancorchè minimo ai problemi caratteriali di Stark che avrebbero fatto titubare sul suo inserimento nel progetto viene ricordato.
Poi certo, non c'è l'occasione di poter proseguire la parabola caratteriale di Tony, ma in fondo era una cosa che non mi aspettavo certo da un film che The Avengers ;)
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Re: Disney/Marvel #3: Iron Man 2

Messaggioda Valerio » lunedì 21 maggio 2012, 19:22

Di solito i sequel supereroistici sono sempre un bel guazzabuglio. Hanno un sacco di carne al fuoco visto che nel sequel non serve narrare le origini e ci si può sbizzarrire nell'infilare TUTTI i villain che non erano riusciti a farci stare nel primo. Questo non fa eccezione quanto a ricchezza di contenuti, solo che li sfrutta e li intreccia bene. Poi vabbè ogni battuta di Tony Stark è da inchini per cui è un film che vincerebbe facile anche se fosse tutto fatto di sparatorie (come purtroppo il finale è).
Il punto però è un altro. Possibile che in QUESTO forum nessuno e dico nessuno abbia fatto notare che tutto ciò che sta alla base del film è una macroscopica citazione a Walt e al suo Epcot? I filmini di presentazione di Howard Stark, le pose, i baffetti, il retaggio, la città del domani, addirittura il geodome al centro di tutto da cui Tony ricava la struttura del nuovo elemento, che altro non è che ciò che dell'utopica città di Walt è rimasta ad Orlando. Mi sembra tutto alquanto esplicito. E nei credits c'è una canzone che cita direttamente quell'epoca lì, una canzone realizzata ad hoc che porta la firma di Robert Sherman. Bé?
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Re: Disney/Marvel #3: Iron Man 2

Messaggioda max brody » venerdì 11 ottobre 2013, 17:25

Valerio ha scritto:Il punto però è un altro. Possibile che in QUESTO forum nessuno e dico nessuno abbia fatto notare che tutto ciò che sta alla base del film è una macroscopica citazione a Walt e al suo Epcot? I filmini di presentazione di Howard Stark, le pose, i baffetti, il retaggio, la città del domani, addirittura il geodome al centro di tutto da cui Tony ricava la struttura del nuovo elemento, che altro non è che ciò che dell'utopica città di Walt è rimasta ad Orlando. Mi sembra tutto alquanto esplicito. E nei credits c'è una canzone che cita direttamente quell'epoca lì, una canzone realizzata ad hoc che porta la firma di Robert Sherman. Bé?

Avendolo rivisto l'altra sera, dico SI.
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