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[20th Century Fox] X-Men

Dove c'è così tanta meraviglia che la sola carta non bastava più!

Marvel: X-Men

Messaggioda DeborohWalker » lunedì 29 maggio 2006, 16:58

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Nel 2000 esce X-Men.
Il primo film di nuova generazione dedicato ai supereroi.
Una ventina di anni prima era esploso un boom di film supereroistici, come la saga di Superman, Rocketeer, Flash Gordon, i Batman di Tim Burton, e qualche altro titolo minore.
Ma il nuovo millennio comincia con uno sfruttamento cinematografico massiccio dei film Marvel, che porterà all'inizio della cosiddetta "Comic Book Movie Age" dalla quale usciranno titoli come le trasposizioni di tutti i personaggi principali MARVEL, una rinascita dei film DC Comics (con Batman Begins e Superman Returns) e diversi film tratti da fumetti di altri editori oppure che in un modo o nell'altro giocano sul concetto di supereoe (Hellboy, League of Extraordinary Gentlemen, Gli incredibili...). Questo successo ha portato ha avuto influenze anche in altri media, con la produzione di serie televisive come The 4400 o Smallville, e la modifica di alcuni fumetti di supereroi che hanno cercato di avvicinarsi di più allaloro controparte cinematgrafica, fino alla creazione in casa MARVEL dell'Universo Ultimate.

Alla regia troviamo Bryan Singer, regista de I soliti sospetti e tra poco nelle sale con Superman Returns, per girare il quale ha rinunciato a girare il terzo film sugli X-Men. Nel cast, oltre a due grandi attori come Patrick Stewart e Ian McKellen, troviamo per lo più attori che con uesto film guadagneranno un incredibile popolarità, primi tra tutti Hugh Jackman e Halle Berry.
Hug Jackman inizialmente fu oggetto delle critiche dei fan del fumetto: non era accettabile un Wolverine alto! Ma poi, dopo aver osservato la sua interpretazione, tutta la cricca nerd è unanime nel vedere in Hugh Jackman l'unico Wolverine possibile immaginabile.

Il film non segue minimamente le origini del fumetto, ma Singer da grande fan del fumetto quale è, può permettersi di creare una storia completamente nuova, ambientato in un contesto più simile al fumetto nel corso deli anni '80, con un range di personaggi ovviamente leggermente ridotto..
Nel fare ciò riesce a presentare bene i personaggi e l'ambientazione della serie, trattandone le tematiche in modo maturo ed approfondito, non limitandosi a girare un film d'azione con uomini in costume che lanciano saette dalle dita e che tirano pugni devastanti, ma riflettendo seriamente sul concetto di diversità e di emarginazione.
La storia comincia con l'incontro tra Rogue e Wolverine. La prima è un personaggio appena venuto a conoscenza del mondo dei mutanti, e negli occhi della quale il pubblico si riconoscerà drante l'ingresso in questa nuova vita Il secondo è il personaggio più carismatico e amato dai fan, con una storia complessa alle spalle, e che anche sul grande schermo è riuscito a riscuotere il successo che si merita. I due verranno presto accolti nell'istituto di Charles Xavier, dove insegnano gli X-Men Ciclope, Tempesta e Jean Grey. E proprio limitando il gruppo di mutanti che Singer riesce a dipingere bene la vita allo Xavier Institute e la squadra di X-Men in azione, senza lasciarsi prendere la mano dall'opportunità di poter rappresentare decine di differenti personaggi ognuno con un potere differente. La squadra di protagonisti è limitata, ma non mancano i cameo di personaggi ben noti ai personaggi del fumetto, o i ruoli minori che si amplieranno nei capitoli successivi. E fin da subito viene introdotta la nemesi di Charles Xavier, ovvero Magneto, del quale si presenta nei primi attimi del film il tragico passato, così da dare immediatamente al villain della storia un ruolo più profondo del pazzo invasato che vuole conquistare il mondo.
E tra le sue fila c'è Mystica, mutante mutaforma, e Toad e Sabretooth, due personaggi abbastanza semplici dal punto di vista caratteriale, che possono essere mostrati senza che porti via troppo tempo il loro inserimento nella trama.
Il mondo degli X-Men è stato completamente modernizzato, con strutture più tecnologiche e costumi attillati di pelle nera; molto più fashion, ma a mio parere anche decisamente meno affascinanti degli sgargianti costumi colorati del fumetto. Bisogna ammettere che molto probabilmente questi ultimi, indossati da attori sarebbero risultati ridicoli, quindi forse questa era l'unica scelta possibile. Va comunqeu reso merito a Bryan Singer di aver "omaggiato" i costumi del fumetto con la battuta di Ciclope rivolta a Wolverine "Avresti forse preferito una calzamglia gialla?", riferendosi ovviamente al costume che l'artigliato mutante canadese indossa nel fumetto. Le chicche rivolte ai fan sono numerose: la già citata presenza di alcuni mutanti ben noti ai fan (Kitty Pride intravista nella scuola, Henry McCoy che parla alla televisione, ecc.), Stan Lee che interpreta il venditore di gelati sulla spiaggia, e Ray Park (l'attore che interpreta Toad) che afferra una barra di metallo roteandola, probabile doppia citazione dal personaggio di Gambit (che nei fumetti esegue la stessa mossa) e di Darth Maul (il Sith di Star Wars: Episode 1, interpretato dallo stesso Ray Park).

Il giusto equilibrio tra scene d'azione e dialoghi o scene d'approfondimento della trama da' come risultato un film molto apprezzabile (e molto apprezzato) che ha sdoganato il fumetto supereroistico al di là del sottomondo nerd, facendo conoscere le vicende e i personaggi dei fumetti al mondo intero, che sono così entrati a far parte della conoscenza collettiva.
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Messaggioda LBreda » lunedì 29 maggio 2006, 21:32

Sono d'accordo più o meno su tutto. Anche se non sono un grandissimo onoscitore del fumetto.

Comunque, oggi ho visto il terzo episodio. Non mi ha entusiasmato, anche se devo ancora capire bene perché. In ogni caso, il susseguirsi di eventi & effetti nel finale da una netta impressione di esagerazione (lol, se tutta quell'acqua fosse andata in caduta libera a quel modo, povera San Francisco...).

I primi due (il primo, in particolare) mi sono decisamente piaciuti di più.
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Re: [20th Century Fox] X-Men

Messaggioda Bramo » sabato 19 marzo 2016, 00:12

L'altra sera ho rivisto il primo film della saga degli X-Men.
Lo ricordavo più di quanto pensassi: molti passaggi, rivedendoli, mi tornavano alla memoria con più facilità del previsto.
E anche il mio giudizio al riguardo è stato riconfermato: molto buono. Il film trova la sua forza nella tematica, trattata in maniera ampia e sensata, della diversità e della paura di essa, che porta la società a emarginare in vari modi le "minoranze". La metafora dei mutanti come i diversi regge perfettamente, è naturale e naturalmente comprensibile, e la pellicola punta molto su questo fattore, valorizzandola. L'intro con il campo di concentramento appare forse ridondante col senno di poi, ma in realtà è utilissimo per siglare in modo più definito l'analogia e soprattutto per contestualizzare al meglio il villain Magneto, vittima sia della persecuzione razziale nazista che della diffidenza verso i mutanti.
Molto buoni anche i personaggi, Xavier e Magneto su tutti, seguiti a ruota dall'ovvio Wolverine. Ho apprezzato anche Rogue, figura femminile bella e interessante. Funzionali al racconto ma niente più Tempesta, Ciclpe e Jean Grey.
La trama non è nulla di originale, ma collegandola alle motivazioni e alla rabbia di Mangeto gira bene, e pone il film su un buon livello generale.
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