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[Sony] Spider-Man 2

Dove c'è così tanta meraviglia che la sola carta non bastava più!

Marvel: Spider-Man 2

Messaggioda DeborohWalker » lunedì 30 aprile 2007, 18:30

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Quando si cerca un eroe, bisogna partire dalla cosa di cui ogni eroe ha bisogno: un cattivo. E nel realizzare un film di supereroi, non si può avere un buon protagonista e una buona storia se il villain è caratterizzato malamente.
Viceversa, se il cattivo di turno è realizzato alla perfezione, ci sono già le basi per un ottimo film.
Ed è questo il merito maggiore di Spider-Man 2, che sostituisce senza troppi rimpianti il Goblin del primo film, introducendo un Dottor Octopus che sprizza carisma da tutti i pori.

Sono passati due anni da quando abbiamo lasciato Peter Parker e il suo alter-ego mascherato. Mary-Jane sta intraprendendo una carriera da modella e attrice, mentre Peter si guadagna da vivere consegnando pizze. Ora conduce uno stile di vita completamente differente, vive da solo, deve mantenersi autonomamente, e cerca di fare un bilancio della sua vita per capire in che direzione andare...
Per una tesi universitaria, Peter incontra il Dr. Otto Octavius, un abile scienziato che sta sostenendo esperimenti nucleari, grazie a dei bracci meccanici dotati di intelligenza artificiale. Durante un incidente però questi tentacoli si fondono con il suo corpo, trasformandolo nel Dr.Octopus, che cercherà di raccogliere in modi poco leciti i soldi necessari per continuare i suoi studi, trovandosi però più volte ad affrontare il Tessiragnatele.
Nel frattempo Peter Parker scopre che MJ si sposerà, e per via dei suoi impegni da supereroe, lui la sta allontanando sempre di più da sè: deciderà così di abbandonare la calzamaglia, e con essa il suo ruolo di supereroe.

Il primo Spider-Man era stato un incredibile successo, e le pressioni per un sequel decente erano molto alte. X-Men 2 aveva già dimostrato come un sequel tratto da comics potesse essere superiore al primo film, e infatti l'Uomo Ragno riesce a bissare questo risultato, confezionando quello che è tuttora ritenuto uno dei migliori film di supereroi su piazza.
Se il primo film infatti doveva introdurre l'universo di Spidey, e tutti i personaggi fondamentali (Peter, MJ, Zia May, Harry e Norman Osborn , J.J.Jameson, ecc.) potendo dedicare una parte più ridotta allo svilupparsi di una trama, questo film può dedicarsi completamente all'approfondimento dei personaggi e delle trame presentate nel primo film, caratterizzando un nuovo cattivo che terrà testa all'Arrampicamuri per tutta la pellicola.
I personaggi sono stati approfonditi e sviscerati, ognuno è cresciuto e ha una sua vicenda personale che si è sviluppata.
Peter, che nel primo film doveva affrontare le sue responsabilità, usando i suoi poteri per fare del bene, qui si interroga se queste responsabilità non opprimano la sua vita, dato che ormai è come se fosse sposato con Spider-Man, non avendo tempo da dedicare a Mary-Jane. La perdita dei poteri, anche se non è molto chiaro nel film, è dovuto ad una perdita di sicurezza da parte di Peter Parker, che vorrebbe smettere di essere Spiderman per via dei problemi che gli comporta; infatti il primo accenno di "scomparsa dei poteri" avviene dopo che Peter non arriva in tempo per vedere MJ a teatro.
Mary-Jane nel frattempo si è fatta una carriera come modella e attrice, e si è stancata di aspettare all'infinito, preferendo proseguire la sua vita sposandosi con John Jameson, anche se non riuscirà mai a dimenticare Peter.
Zia May ora vive sola, e deve fronteggiare problemi economici che potrebbero portarla allo sfratto, ma soprattutto è ancora oppressa dal ricordo di Zio Ben.
Harry Osborn è sempre più infuriato con Spider-Man, colpevole della morte di suo padre, e ce l'ha con Peter Parker perchè si ostina a non volergli rivelare dove può trovarlo... Per rintracciare l'odiato supereroe, Harry sarà pronto a entrare in combutta con Doc Ock, per scoprire l'identità segreta dell'Arrampicamuri.
Doc Ock è interpretato da un eccezionale Alfred Molina, il cui personaggio però si distacca dalla controparte cartacea: nel film è una sorta di mentore di Peter Parker, che rivela poi una seconda identità una volta attaccato ai tentacoli (questa caratterizzazione ricorda un po' l'originale Lizard), mentre nel fumetto è uno scienziato pazzo, che ottiene però l'interesse di Zia May che lo considera un uomo decisamente affascinante.
Dal punto di vista visivo, il film ha fatto colossali passi avanti rispetto al primo Spider-Man: gli effetti speciali e la fluidità dei personaggi realizzati al computer sono decisamente riusciti, tanto che è impossibile distinguere il Dr.Ock reale da quello in CG. E anche i tentacoli, realizzati in CG e attraverso pupazzi mossi sul set da marionettisti, danno ad Octopus il carisma che lo rende così ben riuscito.
L'unico appunto che si potrebbe fare al reparto CG potrebbe essere rivolto all'Uomo Ragno: il suo costume è stato modificato dal primo film, con particolari più dettagliati e colori più luminosi, ma quando fluttua tra i grattacieli, il modello digitale è forse "troppo" flessibile, andando oltre i limiti umani, e quindi per questo risulta "fittizio".
Nulla da dire invece sulla Spidey-cam, una particolare tecnica di ripresa effettuata con una telecamera appesa tra i grattacieli di New York e mossa mediante computer; nel primo film era stata utilizzata solo nella scena finale, mentre nel secondo capitolo viene utilizzata in maniera massiccia, trasmettendo la sensazione di vertigini che si proverebbe volteggiando per la città proprio come Spider-Man.
Anche la regia, la fotografia e il montaggio sono nettamente superiori; inoltre Sam Raimi non nasconde affatto il suo passato da regista horror, inserendo scene come la morte di Rosie, moglie di Octopus oppure il risveglio dei tentacoli nella sala operatoria.

Nonostante una trama decisamente più approfondita e con risvolti più profondi, non mancano però i toni scanzonati, anzi, in questo film abbondano più che nel primo capitolo: le sfortune lavorative e domiciliari di Peter Parker, un (fenomenale)J..J. .Jameson ancor più divertente, ammiccamenti e chicche per i fan qua e là che più di una volta strappano una risata.
Tra questi:

- I disegni titoli di testa, che riassumono attraverso dei dipinti il primo film, sono realizzati da Alex Ross, rinomato artista dei comics, autore di numerose opere, tra le quali MARVELS e Kingdom Come
- Il professore Curt Connors nel fumetto si trasforma in Lizard, l'uomo-lucertola che Spider-Man dovrà fronteggiare più di una volta. Semplice omaggio-citazione, oppure ai tempi è stato inserito così da poterlo eventualmente sviluppare come nemico del terzo film? (come poi non è avvenuto)
- J.J. Jameson cita durante uno dei suoi sfoghi rabbiosi il Dr.Strange, un personaggio Marvel dotato di poteri mistici
- John Jameson, figlio del direttore del Daily Bugle, nel fumetto diventerà l'Uomo Lupo. Stesso discorso di Lizard, chissà se è stato inserito perchè all'epoca avrebbero voluto inserire il personaggio nel film successivo...
- Il signor Dioktovitch, l'affittuario di Peter Parker, è un omaggio a Steve Dikto, disegnatore dei primi fumetti di Spider-Man
- L'inquadratura in cui Peter Parker di spalle esce da un vicolo, dopo aver gettato il costume di Spider-Man in un bidone, è la rivisitazione della celebre copertina di Amazing Spider-Man #50: Spider-Man No MoreSpider Man No More.
- La maschera del teatro che impedisce a Peter di entrare, è Bruce Campbell, attore feticcio di Sam Raimi che aveva già fatto un cameo nel primo Spider-Man
- Quando Peter Parker si strappa il vestito in un vicolo pieno di fumo, rivelando il costume presente sotto il vestito, Raimi cita il film Superman di Richard Donner, dove c'è una scena molto simile

Un altro ottimo adattamento cinematografico del personaggio di punta dell'universo Marvel, che non fa rimpiangere il primo capitolo, ma anzi attira gli spettatori ("profani" o fan del fumetto) dentor un capitolo più complesso ed elaborato.
E nel farlo Sam Raimi continua a dipingere il mondo di Spider-Man nel modo migliore per un film di supereroi, ovvero concentrandosi sulle persone dotate di superpoteri, invece che sui superpoteri stessi.
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