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[Jon M. Chu] Now You See Me 2

Perché, come disse un saggio, "tutte le belle storie hanno bisogno di un'infiorettatura". E ce ne sono di cosi belle che una sola non bastava!

[Jon M. Chu] Now You See Me 2

Messaggioda Bramo » lunedì 13 giugno 2016, 22:41

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Sequel di questo film del 2013, Now You See Me 2 è una pellicola che nasce come "seguito non richiesto", giacché l'opera precedente non era certo pensata per generare un franchise.
Il primo Now You See Me era un ottimo giallo/thriller camuffato sotto la patina della magia illusionistica, creando un mix interessante e vincente, ma di certo non si poneva come primo episodio di una saga. Ma come sempre non è tanto l'esigenza narrativa, quanto quella economica, a dettar legge, ed evidentemente la bella pellicola del francese Louis Laterrier aveva (giustamente) incassato abbastanza da spingere la produzione a farne un seguito, uscito lo scorso giovedì. E considerando che è stato primo al box office dello scorso weekend, ci devono proprio aver visto giusto.
Il film cambia regista, che ora è lo statunitense di origini asiatiche Jon M. Chu, con una carriera non proprio esimia: aiuto-regista di un paio di Step Up, regista del film su Justin Bieber... -_- e dei tre sceneggiatori originali ne rimane solo uno, coadiuvato da uno nuovo.
In compenso torna buona parte del cast originale: Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Dave Franco, Woody Harrelson, Michael Caine e Morgan Freeman. Manca uno dei Quattro Cavalieri del primo film, interpretata da Isla Fisher, e non so bene per quale motivo; la quota rosa viene però mantenuta con l'ingresso di Lizzy Caplan, presentata come una fan del gruppo dotata di una certa abilità con i trucchi, oltre che di un'esuberanza caratteriale piuttosto pazzerella e sopra le righe.
È con lei che apprendiamo che la tipa se n'è andata perché si è mollata con Atlas-Eisenberg... una spiegazione rapida e indolore, che forse meritava più approfondimento ma vabbè, poteva andare peggio.

Tutto il film poteva andare peggio, in realtà, e avevo diversi timori al riguardo: in realtà le due ore di proiezione scorrono molto bene, e la trama riesce a pescare intelligentemente dall'humus creativo del primo film andando a svelare meglio alcuni "spazi di manovra" rimasti sguarniti nella prima avventura. L'ho molto apprezzato, perché sarebbe stato molto facile - specie per gente nuova come sono i nuovi responsabili - realizzare semplicemente una nuova performance criminale dei Quattro Cavalieri, con tanti trucchi e un po' di colpi di scena. Invece gli sceneggiatori non hanno paura di sporcarsi le mani, e vanno a pescare nel background di Daniel-Ruffalo, quindi si ritorna alla vicenda di suo padre che fu il motore di tutta la vicenda. Si rivelano nuovi particolari, piuttosto interessanti e non pretestuosi, e si capisce qualcosina di più - ma non troppo, come è giusto che sia - sull'Occhio.
Resta il fatto che la componente gialla è praticamente assente, in questa narrazione, e quindi il cuore principale della storia è un'avventura quasi di spionaggio dove lo spettatore sa quello che sanno i protagonisti, al contrario della pellicola precedente in cui invece il pubblico ne sapeva di meno ed era invogliato a capire il senso delle azioni dei personaggi.
La regia è meno elegante di quella di Laterrier, si riconosce una mano più "hollywoodiana", e di questo da una parte beneficiano le scene d'azione, dall'altra rende meno chiari alcuni passaggi, laddove invece nel primo film ogni spiegazione e risoluzione era sempre ben nitido durante l'esposizione.
Ho trovato un po' forzata la reintroduzione del personaggio interpretato da Michael Caine, non perché non avesse nient'altro da dire, ma per come viene rimesso in gioco. Viene giocato bene invece Morgan Freeman.
Mi è piaciuto il personaggio del villain, interpretato da Daniel Radcliffe: l'ex Harry Potter non sembra invecchiato particolarmente dall'ultimo film sul maghetto, nonostante la barba tattica, ma va bene così visto che deve interpretare il classico giovane genietto che si è arricchito con le trovate tecnologiche. Il problema non è tanto nell'aspetto, né nelle motivazioni, quanto nella recitazione, che non sempre risulta credibile. Radcliffe non eccelleva come attore nemmeno nella saga potteriana, ma la parte dello stronzetto fighetto gli si addice ancora meno, col risultato di non essere sempre in parte. Non fa schifo, ma non brilla, e si nota soprattutto nelle scene che condivide con attori di altro calibro come Ruffalo e Eisenberg, senza contare ovviamente Caine.

Un film che sa intrattenere, che rispetta la mitologia alla base della prima pellicola sviscerandola in maniera più ricca e sensata e che per quanto riguarda la nuova trama costruisce una vicenda adrenalinica e ricca di colpi di scena, trucchi con belle coreografie e una trama tutta azione ma abbastanza buona.
Si perde buona parte del fascino del primo Now You See Me, ma chi ha amato quel film ritroverà comunque i personaggi già noti e potrà godersi una prodotto comunque sopra la sufficienza.
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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