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[Bonelli] Nathan Never

Editore che ha dato i natali ad alcuni dei personaggi più iconici della tradizione fumettistica italiana, toccando tanti generi diversi ma con uno stile unico e inconfondibile.

Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » mercoledì 28 marzo 2012, 18:11

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Gente, se ancora non avete letto Nathan Never e volete iniziare a farlo, dovete farlo ora!

Non sarò certo io a dirvi che il #250 è un #1. No: il #250 è COME un #1.
Ed è a puntate.

Ma se prenderete i numeri da #250 a #253 avrete una sintesi logica, e non fatta tanto per farla, di ventuno anni di vita editoriale.

Certo, se aveste letto anche quanto è uscito nei ventuno anni di vita editoriale precedenti, ora godereste come ricci. Ma tanto così non è andata, inutile recriminare. Iniziate ora e godrete di belle storie. Il #250 già di per sé è ottimo!

Un riassunto in piena continuity, ma comprensibile a tutti. Ma chi altro le fa, 'ste cose? :clap:
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Bramo » mercoledì 28 marzo 2012, 23:00

max brody ha scritto:Gente, se ancora non avete letto Nathan Never e volete iniziare a farlo, dovete farlo ora!

Io l'ho fatto, settimana scorsa.
Letto.
Apprezzato.
Qualche sera fa volevo mandarti un MP per chiederti, bonelliano che non sei altro, di aprire un topic su Nathan avendo visto che mancava e non reputandomi degno, io niubbone, di aprirlo.
Vedo che non è servito l'MP. Bravo.
Però adesso vorrei, se possibile, che mi spieghi un pochetto come questi 4 numeri si incastrano nella continuity generale, che non riesco ancora a capire questo meccanismo dell'essere una sorta di recap di quanto avvenuto e nello stesso tempo essere in continuity... e poi, dopo i 4 numeri, cosa succederà?
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » giovedì 29 marzo 2012, 17:57

Bramo ha scritto:
max brody ha scritto:Gente, se ancora non avete letto Nathan Never e volete iniziare a farlo, dovete farlo ora!

Io l'ho fatto, settimana scorsa.
Letto.
Apprezzato.

Grande!

Era un mese che volevo aprirlo, ma una domanda continuava a ronzarmi in testa: "ma interesserà a qualcuno?" :P

Ora, avendo altri topic da aprire, ne ho approfittato.

Bramo ha scritto:Però adesso vorrei, se possibile, che mi spieghi un pochetto come questi 4 numeri si incastrano nella continuity generale, che non riesco ancora a capire questo meccanismo dell'essere una sorta di recap di quanto avvenuto e nello stesso tempo essere in continuity... e poi, dopo i 4 numeri, cosa succederà?

Eh... lo vedrai. E' il segreto di Sigmund (appunto). Se vuoi te lo spoilero*, anche perché ormai lo conoscono tutti, ma credo che sarà comunque incluso nel riassuntone. Ma dovrai attendere, presumo, il #253.

Questo per quanto riguarda l'evento occasionale. Però io vedo Nathan Never come un Lost lungo vent'anni (e più), in fondo segue grossomodo lo stesso percorso narrativo.
Nella 6° stagione di Lost si riannodavano i fili, con forti collegamenti con la 1°stagione.
Il #250 inizia la 6°stagione di NN.

Che non dovrebbe essere l'ultima, eh :P . Però è la stagione della "rinascita": dell'uomo Nathan, in primis, che ha sofferto di depressione per anni; ma anche dell'universo neveriano, in particolare dell'Agenzia Alfa (per cui Nathan lavora), devastata da una corruzione abnorme. Ora il suo direttore ha gettato la maschera ed è diventato (anche se non è ancora ufficiale, nemmeno per i vecchi lettori) il nuovo villain della serie, e l'Agenzia può provare a riaprire un ciclo nuovo. Mi chiedi cosa succederà dopo. Dal #254 al #257 si affronteranno le conseguenze dell'allacciamento fra questo riassuntone e quando avvenuto nella "stagione" precedente (c'é stata una guerra che ha distrutto mezzo pianeta e tutti devono ripartire). In seguito la serie si stabilizzerà e potrà affrontare nuove trame.
A tal proposito, ecco perché il riassuntone è anche per nuovi lettori: perché quanto vi comparirà (personaggi, loro caratteristiche, relazioni, sottotrame, ecc.) ritornerà in futuro e darà vita alle nuove sottotrame.

*Te lo scrivo qui, il segreto di Pulcinella: Sigmund Baginov è un robot. Il riassuntone svelerà come e quando lo è diventato.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Tyrrel » venerdì 30 marzo 2012, 09:03

Bramo ha scritto:Qualche sera fa volevo mandarti un MP per chiederti, bonelliano che non sei altro, di aprire un topic su Nathan avendo visto che mancava e non reputandomi degno, io niubbone, di aprirlo.


LOL, ma abbiamo avuto la stessa idea!!!

Ok, io il #250 non l'ho ancora letto ma ho intenzione di farlo a breve. Il che mi ha portato a pensare:"Quale occasione migliore di questo pseudo-reboot per aprire la discussione sulla serie?". Poi ho pensato che no, sarebbe meglio che la discussione iniziasse con una sorta di riassunto di questi ventun'anni di vita editoriale, magari concentrandosi sulle saghe e sulle singole non filler; e quale persona più adatta per farlo se non il nathanneverologo del Sollazzo?

Insomma Max, sto MP stavo per inviartelo anch'io, e invcee ad aprire la discussione ci hai pensato da solo!
Vedi tu, se ti vai e ne hai il tempo per fare una sorta di "riassunto delle puntate precedenti"; la mia idea era quella della mini-cronologica che hai fatto tu stesso per Blake et Mortimer.

Sul segreto di Sigmund, non ne sapevo nulla, sto seguendo poco gli altri forum e blog fumettistici ultimamente e glom! non me l'aspettavo!
Sulla copertina del #250, l'idea di rifarsi a quella del #1 è una nerdata totale, assolutamente geniale. Da segnalare che dopo quasi sedici anni cambia il copertinista ufficiale della serie: al posto del bravissimo Roberto De Angelis arriva Sergio Giardo, e non pare per niente male.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » venerdì 30 marzo 2012, 17:34

Tyrrel ha scritto:Insomma Max, sto MP stavo per inviartelo anch'io, e invcee ad aprire la discussione ci hai pensato da solo!
Vedi tu, se ti vai e ne hai il tempo per fare una sorta di "riassunto delle puntate precedenti"; la mia idea era quella della mini-cronologica che hai fatto tu stesso per Blake et Mortimer.

Volentieri!
Volete un riassunto albo per albo o più generale? Il primo è più affascinante, ma anche moooolto più lungo.

Tyrrel ha scritto:Sul segreto di Sigmund, non ne sapevo nulla, sto seguendo poco gli altri forum e blog fumettistici ultimamente e glom! non me l'aspettavo!

Ora non dirlo a Bramo :oh:

Tyrrel ha scritto:Sulla copertina del #250, l'idea di rifarsi a quella del #1 è una nerdata totale, assolutamente geniale. Da segnalare che dopo quasi sedici anni cambia il copertinista ufficiale della serie: al posto del bravissimo Roberto De Angelis arriva Sergio Giardo, e non pare per niente male.

Anche il frontespizio richiama il primo frontespizio della serie. Di più: i prossimi tre frontespizi richiameranno gli altri tre frontespizi :adore: (quelli più durevoli e rappresentativi; ce ne sono stati altri tre, ma per breve tempo)
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Bramo » venerdì 30 marzo 2012, 22:43

Quoto le motivazioni di Tyrrel che lo spingevano a mandarti un MP, anch'io pensavo a qualcosa del genere
max brody ha scritto:Volete un riassunto albo per albo o più generale? Il primo è più affascinante, ma anche moooolto più lungo.

Come diceva Tyrrel, magari anche per cicli va bene... più che altro perchè appunto, altrimenti viene una cosa infinita. Però fai tu come meglio credi ;)

max brody ha scritto:Ora non dirlo a Bramo :oh:

Bramo è scemo e si è incautamente letto lo spoiler -_- E vabbè, conto di dimenticarlo prima del prossimo numero :P

Tyrrel ha scritto:Sulla copertina del #250, l'idea di rifarsi a quella del #1 è una nerdata totale, assolutamente geniale. Da segnalare che dopo quasi sedici anni cambia il copertinista ufficiale della serie: al posto del bravissimo Roberto De Angelis arriva Sergio Giardo, e non pare per niente male.

Quoto sulla nerdata geniale, sia sulla bravura di Giardo.

A tal proposito, linko una recente intervista al buon Giardo, realizzata dallo Spazio Bianco.... e dato che ci sono, anche l'intervista di un paio di mesi fa fatta a Mirko Perniola, che del #250 è sceneggiatore. :)
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » sabato 31 marzo 2012, 18:06

Bramo ha scritto:Quoto le motivazioni di Tyrrel che lo spingevano a mandarti un MP, anch'io pensavo a qualcosa del genere
max brody ha scritto:Volete un riassunto albo per albo o più generale? Il primo è più affascinante, ma anche moooolto più lungo.

Come diceva Tyrrel, magari anche per cicli va bene... più che altro perchè appunto, altrimenti viene una cosa infinita. Però fai tu come meglio credi ;)

Ok, farò come già pensavo di fare: un mix, con riassunto per cicli e indicazione di alcuni numeri fondamentali (tanto per dare un'idea della collocazione temporale). :)
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Bramo » domenica 01 aprile 2012, 15:32

max brody ha scritto:Ok, farò come già pensavo di fare: un mix, con riassunto per cicli e indicazione di alcuni numeri fondamentali (tanto per dare un'idea della collocazione temporale). :)

Ottimo! ;)
Io intanto dico qualcosa in più sul 250.
Per esempio che è molto vero che sia un nuovo starting point. La lettura da parte mia, che sono totalmente niubbo e ignorante del personaggio, è stata assolutamente comprensibile e godibile. Mi sono trovato a leggere una bella storia di fantascienza, con una buona dose di azione molto ben raccontata e disegnata da un Giardo che, se da un lato in alcune vignette può apparire un pochetto troppo statico, dall'altro offre delle tavole molto dettagliate e dei personaggi ritratti in maniera egregia e attirevole.
Oltre a questa componente avventurosa/fantascientifica che mi è sicuramente piaciuta, mi ha colpito l'attenzione verso i personaggi: la cupezza e il background drammatico di Nathan, la solitudine di Legs Weaver, la ferma immoralità del capo dell'Agenzia Alfa e l'insicurezza ricca di sensi di colpa di Sigmund. Mi sembrano tipi umani ben tratteggiati, che predispongono il lettore ad affezionarsi ai personaggi e che sembrano motore della storia. Da questo punto di vista, quindi, tanto di cappello allo sceneggiatore Mirko Perniola che ha offerto una buonissima prova di scrittura.
Molto buona, per un nerdone come me, l'accenno di trama orizzontale che immagino verrà ben sviscerata nei prossimi 3 numeri, che comporranno una sorta di arco narrativo che sarà la vera e completa base di questo starting point.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » martedì 03 aprile 2012, 17:41

Spero vada bene.

0. Premesse assortite

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A metà degli anni '80, Antonio Serra, Michele Medda e Bepi Vigna sono soltanto tre appassionati di fumetti. Dalla loro natìa Sardegna soltanto Antonio Serra si trasferisce in pianta stabile a Milano, ma tutti e tre vengono assunti alla Sergio Bonelli Editore. Ad approvare i loro soggetti sono due figure allora all'apice della loro già lunga carriera: Tiziano Sclavi e, soprattutto, Alfredo Castelli. Leggenda racconta che il prigrissimo Castelli approvi i soggetti presentati dal trio senza nemmeno leggerli, evento che inconsapevolmente darà inizio all'Era Moderna della casa editrice milanese.

Sì, perché Nathan Never, senza volerlo, darà una precisa direzione agli anni novanta bonelliani, e, di riflesso, ai primi anni duemila. Sarà soprattutto la continuity l'ago della bilancia: Martin Mystère ne aveva già fatto il suo punto di forza sin dall'82, ma la sua era una continuity sfruttata, per la maggior parte, secondo modalità più "gottfredsoniane" che in stile marvelliano. Anche Martin Mystère, tuttavia, si farà influenzare parecchio dalle novità introdotte nella casa editrice dal primo fumetto di fantascienza da essa pubblicato, e non sarà un caso se le due testate finiranno per incrociarsi inestricabilmente. Le testate sorte dopo il Giugno 1991 (data dell'esordio di Nathan Never nelle edicole) saranno tutte caratterizzate da forte continuity: che si tratti di testate fantasy-fantascientifiche (Zona X, Gea, Lilth) o apparentemente più tradizionali (Magico Vento, Dampyr), avranno tutte uno svolgimento interno più "moderno" che puramente bonelliano.

I primi studi sul personaggio sono del 1989. Realizzati perlopiù da Claudio Castellini e Pino Rinaldi, in essi si delinea già il profilo di un personaggio, Nathan Nemo (poi Castelli suggerirà di cambiare il cognome in Never), chiaramente ispirato al protagonista del film Blade runner di Ridley Scott, uscito pochi anni prima.
Ma sono soltanto il protagonista e pochissimi altri comprimari ad essere già delineati in quegli anni. Si parte, quindi, da un nucleo centrale costituito da: la grintosa omosessuale Rebecca Weaver, detta "Legs" per via delle lunghe gambe, modellata sulla omonima Sigourney della saga di Alien e prima agente dell'Agenzia Alfa; l'esperto informatico balbuziente (ma non con i computer!) Sigmund Baginov; il direttore dell'Agenzia Alfa Edward Reiser, dai modi spicci e improntati ad ottenere i massimi introiti col minimo sforzo; Ann Never, la piccola figlia di Nathan, divenuta autistica dopo un tragico trauma; Katia e Giulia, vicine di casa di Nathan, con il loro klonz Ubiq (il termine "klonz" è preso da una storia di Altai&Jonson).
Il resto è in divenire. La saga di Nathan Never, difatti, prosegue per cerchi concentrici, espandendosi gradualmente di numero in numero, con trame verticali o fill-in che soltanto di rado (e per motivi fisiologici) risultano fuori contesto, mentre la trama orizzontale è sempre presente, potendocisi riferire a quest'ultima come all'osservazione e all'esplorazione di un intero mondo e dei personaggi che lo abitano. Come in Lost, contano i personaggi più che le trame, sebbene queste siano comunque sempre presenti e quasi sempre intrecciate da fili più o meno sottili.

La serie è un unicum, non essendo abitudine della Bonelli dividere i propri fumetti in "stagioni". Pertanto non vi è una classificazione ufficiale, una e inequivocabile, ma ciascuno può crearsi la propria. Vi sono però situazioni, considerazioni, cliffhanger, cambi di prospettiva, evoluzioni e/o chiusure e/o aperture di sottotrame, che rendono la classificazione che seguo io come una delle più attendibili.


1. Prima "stagione". 1991-1995 (2091-2095)

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NN0,1,2,3/4,5,6,rb2,7/8,9,10,11/12,13,sp1,NN14/15,16,17,18/19,rb3,rb4,NN20,rb5,NN21,22,23,24/25,sp2, allsp2LW1,NN26,al93,NN27,28,29,30,31,sp3,allsp3LW2,NN32,33,34/35,36,37,rb6,NN38,al94,NN39,40,41,sp4, allsp4LW3,NN42,43,Klonz,NN44,45,rb7,G1,NN46/47,48,49,50,al95

NN = Nathan Never (serie regolare)
sp = Nathan Never Special (annuale)
allsp*LW** = Legs Weaver #**, allegato a Nathan Never Special *
al9* = Almanacco Fantascienza 199*
G = Nathan Never Gigante
rb = Racconto Breve (i rb sono editi al di fuori dalla Sergio Bonelli Editore; rb1=NN0)
Klonz = Nathan Never presenta... Klonz (one shot)



La prima "stagione" di Nathan Never è un caso particolare nella storia del fumetto italiano. Come la prima stagione di Lost o di un qualunque altro serial che, a suo modo, ha involontariamente cambiato il modo di percepire e creare i serial successivi, la prima "stagione" di Nathan Never (da qui scriverò NN) è il risultato di un'alchimia difficilmente riproducibile; un unicum che, al netto di singoli episodi di grande qualità, presenta un lordo di eccezionale qualità. Un'eccezione, proprio, dato che tre persone (Serra,Medda e Vigna), caratterizzate da diverse sensibilità e diversi interessi, riescono a scrivere in simbiosi, come se fossero un unico individuo.
In questa "stagione" per certi versi irripetibile, sono infatti soltanto due i numeri scritti da autori ospiti (il #42 della coppia Cordone-Lisiero, presidenti dello Star Trek Italian Club, e il #45 di Federico Memola, che nel 1995 eredita la gestione di Zona X), tutto il resto è opera della "Banda dei sardi" (per usare il nomignolo con il quale Medda, Serra e Vigna vengono etichettati in quegli anni).

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(Il passato tragico di Nathan Never torna a galla a serie già iniziata: NN18/19)

Una serie che procede espandendosi per cerchi concentrici ha bisogno di un sasso da gettare nel lago. Il "sasso" è Nathan Never, agente di un'Agenzia privata di Sicurezza, una delle tante sorte dopo il Callaghan Act del 1992, che ha privatizzato la sicurezza cittadina dato che le forze dell'ordine governative sono sempre più corrotte. In un mondo marcio, sopraffatto dall'inquinamento, dalla sovrappopolazione, dal cinismo, Nathan è uno degli ultimi idealisti e sognatori (è uno degli ultimi collezionisti di vhs, libri e fumetti), ma è anche un uomo segnato da profonde contraddizioni. Sua moglie Laura è stata infatti uccisa anni prima da Ned Mace, un criminale vittima di sadici esperimenti. Mentre questo accadeva, Nathan tradiva sua moglie con il suo capo di allora, la procuratrice SaraMcBain.
Tornato a casa, Nathan trovò sua moglie morta e scoprì che sua figlia era stata rapita da Ned Mace: i suoi capelli divennero bianchi per il senso di colpa. La piccola Ann venne fortunatamente ritrovata da Edward Reiser e dalla sua - al tempo - unica agente, Legs Weaver. Per pagare la retta del Synclair Asylum, la clinica in cui Ann, divenuta autistica, venne (e dove sarà per molto tempo) ricoverata, Nathan accettò di diventare agente per l'agenzia privata di Reiser, l'Agenzia Alfa.
Tutto questo viene rivelato solamente nei #18-19 della serie regolare. Sì, perché ogni singolo numero, precedente e successivo a questi due numeri succitati, serve ad aggiungere un tassello al complesso puzzle che costituisce l'universo narrativo del fumetto, passato o presente che sia.

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(Filler o non filler? Filler E non filler. In ogni caso, numeri storici. E da pugno nello stomaco: NN5,9,10,28,29. Esotismo neveriano. Il 'Territorio': NN14/15; il 'Margine': NN27)

Ecco, quindi, diversi numeri dedicati alla descrizione della Città Est in cui vivono e agiscono i personaggi. Numeri scritti soprattutto da Medda e Vigna, che raccontano di una città costruita su 7 livelli, simile all'Inferno dantesco (titolo di NN10), in cui discriminazioni e abusi sono all'ordine del giorno. A farne le spese sono soprattutto tre categorie disadattate: quella dei Mutati, razza creata in laboratorio per svolgere missioni faticose (e la cui vera origine verrà svelata solo molti anni più tardi) e poi abbandonata a sè stessa nell'ultimo livello cittadino; i robot, che, sempre più perfezionati, ambiscono ad un riconoscimento sociale effettivo (NN28); esper e mutanti, risultati di mutazioni genetiche naturali e risiedenti perlopiù su Hell's Island, una Mahnattan divenuta zona off-limits (NN5,NN7/8,NN39). Il pianeta è inoltre costellato di zone radioattive e pericolose, come il desertico "Territorio" o il pluviale "Margine", teatri di alcune delle storie più esotiche della serie (NN14/15,NN27).
Pian piano i confini si allargano, dunque, lo zoom viene ridotto ed è possibile osservare qualche scorcio del pianeta al di fuori della Città Est. C'é... spazio anche per qualche capatina nello spazio (NN11/12,NN33) e c'é... tempo persino per qualche viaggio nel tempo.

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(L'indimenticabile affresco creato da Serra. Aristotele Skotos e la 'saga della Fratellanza Ombra': NN1,7/8,13,16,sp2,NN30 ...)

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(... il tutto intrecciato con altre sottotrame. La 'trilogia di Jack O'Ryan': NN20,21,22; la nipponica 'saga di Odaka e dei dinosauri': NN23,37,44)

Quasi tutte le storie di Serra sono infatti parte integrante della cosiddetta "saga della Fratellanza Ombra", che non è una saga vera e propria, ma è il lato avventuroso della continuity di questa prima "stagione", che si allaccia al lato "sociale" della serie tramite Aristotele Skotos, indimenticabile villain che perseguiterà i nostri per una quattordicina d'anni. Skotos (una sorta di Kingpin neveriano) è il predicatore e fondatore della Setta della Divina Provvidenza e rappresenta, in questa prima fase, l'espressione più evidente di ciò a cui possono portare l'influenza e lo strapotere dei mass-media (NN1). Ruolo che Skotos perde gradualmente col passare dei numeri (NN7/8,NN30), per divenire un tipico 'supercattivo', una sorta di nemesi personale dell'"eroe" Nathan. Per parecchio tempo lo scontro è comunque a distanza e si manifesta soprattutto nella cosiddetta "trilogia di Jack O'Ryan" (NN20,NN21,NN22), primo agente Alfa che il lettore vede arruolato in diretta. Jack è il figlio illegittimo di Skotos (che ne ha pure uno legittimo, lo stupido Kal), il quale lo ha dato in pasto ai piranha, costringendolo a continue iniezioni necessarie per reidratare la pelle sintetica con la quale Jack è condannato a convivere. Altri agenti Alfa saranno arruolati nel corso della "stagione" (le ladre April e May Frayn, lo stronzo Andy Havilland, il padre di famiglia Al Goodman, l'androide Link), ma è con questa "trilogia di Jack" che Serra getta le basi di quello che si può considerare un vero e proprio capolavoro del depistaggio. E' qui che vengono infatti introdotti gli "Oni", demoni della mitologia giapponese, la cui presenza si farà definitiva soltanto nella seconda "stagione", ma che pervade aleatoriamente tutta questa prima. La sottotrama del futuro (rispetto alla serie regolare) squassato dal terrificante ritorno degli "Oni", di cui Nathan ha qua e là sogni premonitori o sinistri avvertimenti, si intreccia, a questo punto, con un'altra sottosaga, quella di Odaka e della Valle dei Dinosauri: prima dell'uscita di Jurassic Park, il prof.Odaka aveva già riportato i dinosauri sul pianeta, in tre storie dai toni manga (NN23,NN37,NN44), buone pure per introdurre Link e farlo assumere come agente Alfa. La Valle diventa la base di una sofisticatissima organizzazione nipponica anti-Oni. Parallelamente prosegue la succitata "saga della Fratellanza Ombra" (NN13,NN16,sp2,NN30), misteriosa congrega di misteriose entità che, tramite un processo chiamato psicometabiosi, prendono possesso di vari cittadini finché non vengono sgamate da Nathan e, nel frattempo, provano a crearsi dei corpi artificiali chiamati biodroidi. Biodroidi dei cui segreti Aristotele Skotos si è nel frattempo impadronito, riuscendo a creare, con l'aiuto del misterioso Raven, una creatura minacciosa. Che viene eliminata dall'intervento di Gabriel, figlio di una delle entità e di una donna, Mary Mather (sp2,NN30); intervento durante il quale muore il figlio di Aristotele, Kal.

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(Il cerchio si completa. Assalto a Skotos: NN43. L'avvento dei Tecnodroidi: G1. Scontro finale e origini della Fratellanza Ombra: NN46/47)

Con tutte queste premesse può finalmente partire l'assalto al palazzo di Skotos (NN43), prima missione corale degli agenti Alfa, una novità che in seguito diventerà lo standard. Una missione decisiva, nel corso della quale Jack O'Ryan si fidanza con April Frayn e scopre di essere soltanto un clone dei tanti creati da Skotos con il suo dna, e in cui il palazzo di Skotos viene definitivamente distrutto, condannando Aristotele e sua moglie Sada all'esilio e costringendo l'enigmatico Raven alla suddivisione in tante subroutines (come il Due di PKNAppiana memoria).
A questo punto Serra raggiunge il primo degli apici della sua carriera, e lo fa con lo storico albo Gigante 1, Doppio futuro, nel quale viene mostrato il (doppio) remoto futuro della serie. Apprendiamo, così, che circa cinquant'anni dopo gli eventi della serie regolare la Città Est e la Terra sono invase dai Tecnodroidi, orripilanti ibridi biotecnologici, due dei quali vengono spediti a ritroso nel tempo fino al presente con lo scopo di eliminare il latore dell'unico messaggio di speranza ancora circolante in quel futuro cupo e desolato, messaggio conservato da una ragazza chiamata Dakkar e intorno al quale si è costituita una resistenza partigiana (di cui fanno parte anche Link e qualche comparsa superstite). Il latore del messaggio è un misterioso personaggio dai capelli bianchi chiamato Nemo, di cui, nel futuro, soltanto Dakkar pare conservare memoria. Nemo pare essere proprio il nostro Nathan Never, che, nel suo presente, dopo aver combattuto i due tecnodroidi provenienti dal futuro, registra il messaggio e lo dona alla figlia Ann. Apprendiamo così che Ann, in futuro, guarirà dal suo autismo e diventerà una donna bella e forte. Tutto questo messaggio di speranza (di cui Nathan non è del tutto a conoscenza, ma che per il lettore che ha letto tutta la serie, e può collegare i fili, rappresenta una catarsi non da poco) è amplificato dalle vicende del professor Amim Kelvan, un supersapiens (forma evoluta dell'homo sapiens) proveniente addirittura dal XXIII° secolo e giunto nel XXI° tramite un'anomalia spaziotemporale. Kelvan racconta a Nathan le disavventure dell'equipaggio di una nave stellare inviata ad esplorare lo spazio ignoto e incappata, appunto, nell'anomalia. Di quell'equipaggio fa parte anche Daro Dehner, il primo ultrasapiens, capostipite di una seconda evoluzione della specie umana (caratterizzata dall'avere sei dita e qualche vago potere mentale).
Perché Serra racconta tutto questo? Perché, dopo la sbornia del Gigante (che può essere considerato il "film" di NN), la prima "stagione" della serie regolare può arrivare alla sua epica conclusione (NN46/47), in una doppia vicenda parallela che vede, nel presente, lo scontro faccia a faccia fra Nathan e Aristotele Skotos nella base della Fratellanza Ombra (lo scontro finisce in parità e Skotos, ottenute da Gabriel le memorie di suo figlio Kal, sparisce dalla circolazione), e, nel XXIII° secolo, la nascita del paradosso temporale che ha legato tutti gli avvenimenti raccontati sin qui: vediamo, infatti, gli ultrasapiens autoesiliarsi sul planetoide che ospita l'anomalia spaziotemporale e autocausarsi l'incidente che li porterà, persi i loro corpi evoluti e divenuti semplici entità astratte, ad essere scagliati indietro nel tempo, ove si impossesseranno di corpi umani e fonderanno la Fratellanza Ombra...
Se l'identità della Fratellanza Ombra è ormai delineata, ciò non vale per l'identità degli "Oni". Logica vorrebbe che li si identificasse con i Tecnodroidi, ma ecco che Serra depista tutti inserendo una nuova minaccia (NN44), i "mascheroni", nemico ufficiale della prima parte della seconda "stagione".

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(L'universo neveriano si allarga. Rivelazioni finali. Marte: NN48; la Grande Catastrofe: NN50; origine e destino dei Never: al95)

C'é l'occasione per inserire anche le prime notizie riguardanti il pianeta Marte, che tanta importanza avrà nelle ultime "stagioni", e su cui dimora, per ora, una dimenticata colonia terrestre (NN48). La "stagione" termina ufficialmente con il #50, una malinconica storia "libresca" e universitaria, nella quale - dopo tanti scorci sul futuro - viene finalmente rivelato parte del passato della serie. Nel 2024 il pianeta è stato sconquassato dalla Grande Catastrofe. Il Papa di allora, originario di Bali, ha riformato il calendario riportandolo al 1946, anno simbolo di rinascita. Si spiega, così, il motivo per cui gli eventi del presente di NN si svolgono formalmente cento anni dopo quelli del nostro presente, mentre, in effetti, il gap cronologico è molto maggiore. La storia Storie di un futuro passato (al95) completa e approfondisce il quadro, raccontando, in tre diverse sezioni, le disavventure del trisavolo di Nathan (che ha vissuto la Grande Catastrofe in diretta), del nonno e del padre, tutte dal punto di vista di un Nathan invecchiato, che sarà protagonista dei successivi almanacchi.
Quel che è importante sottolineare è che tutto questo rappresenta la fase seminale di un processo che porterà a rendere più razionale e coerente un universo narrativo fino a questo punto traente forza soprattutto dalle emozioni e dalla sorpresa derivanti dall'assemblaggio dei numerosi tasselli disseminati in tutte le 50 (e più) storie (altra novità bonelliana: speciali, giganti e spin-off non sono soltanto propedeutici alla serie regolare, ma in certi casi sono addirittura necessari).

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(Comprimari rulez. Reiser: NN40. Sigmund, Olivia Olling e il cyberspazio: sp1. Andy Havilland e la cattiveria: NN32. Al Goodman e la bontà: NN36. Le sorelle Frayn: sp3. Ubiq, il klonz: Klonz. Legs racconta le sue origini: allsp1LW1; poi diventa una comica e si appropria di uno spin-off: Legs Weaver#1)

Completato un primo puzzle, con la seconda "stagione" l'esplorazione proseguirà allargandosi ad oltranza, ma il tutto diventerà un po' più meccanico, a causa soprattutto del progressivo allontanamento di Serra (che da Gennaio 1995 si scatena sullo spin-off Legs Weaver, di matrice prevalentemente comica) e della rottura (non solo metanarrativa) del paradossone temporale, che introdurrà il concetto di multiverso, da allora in poi punto fisso della serie.

Tante trame, dunque, tanta continuity. Ma non si deve avere l'impressione di un fumetto interessato solo ai fatti. Tante emozioni sono in gioco, i personaggi si evolvono, complice soprattutto il già citato allargamento dell'Agenzia Alfa, che, da una squadra costituita dai soli Nathan, Legs, Sigmund e Reiser (i primi due sono ignari delle meschinità degli altri due, pertanto l'amicizia abbonda), arriva ad avere tra le sue fila le ex-ladre April e May Frayn (che hanno una terza sorella, July, latitante), Jack O'Ryan, Andy Havilland, Al Goodman, Link, l'agente distaccato al nord Thorvald Hoeg più la segretaria Janine Spengler (che sostituisce la prima segretaria, Helen Sheldon, già nel #7), con cui Nathan inizia una specie di rapporto di scopamicizia, che mai si evolverà in qualcos'altro. Legs Weaver e May Frayn, invece, convivranno e formeranno una lesbo coppia sullo spin-off dedicato alla prima. Sigmund, amante solo dei computer e poco interessato alle donne nonostante caschino tutte ai suoi piedi, riesce ad avere una breve relazione con la bombastica Candy.
Meritano una citazione, infine, Li Xiaolong e Kwai Chen, maestri di Jeet Kune Doo di un giovane Nathan nel monastero spaziale di Tersicore (NN3/4,al95).

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(Nathan Never autoriale e fenomeno mediatico. Il numero zero: NN0. Omaggi Bonelli: rb3. Riviste d'autore. Comic Art #85 e #100/101: rb2,rb5; Ken Parker Magazine #25: rb7. Videogioco: rb4. Artbook Lugano)

Una "stagione" particolare, questa prima. Per certi versi ai limiti dell'autorialità. Difatti non mancano brevi ospitate del personaggio su riviste di prestigio quali Comic Art o Ken Parker Magazine, che tentano di coniugare elementi popolari con uno stile più sofisticato, operazione che, comunque, viene svolta anche da diversi numeri della serie bonelliana. Tutto questo si perderà alla fine della "mini season" che apre la seconda "stagione", dopo la quale lo stile si farà più bonelliano, o, se vogliamo, più semplice.
In fondo, anche a metà degli anni '90, Antonio Serra, Michele Medda e Bepi Vigna sono, ancora, soltanto tre appassionati di fumetti.
Ultima modifica di max brody il domenica 22 aprile 2012, 10:43, modificato 7 volte in totale.
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Ottimo lavoro.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Tyrrel » mercoledì 04 aprile 2012, 21:11

Max:

:adore: :adore: :adore: :adore: :adore:

Un lavoro eccelso, complimenti!
Riassunti e retrospettive su NN ne ho trovati diversi nella rete, ma nessuno che riuscisse a esplicare così bene le vicende della serie e che nel contempo è pure piacevole da leggere. Mi hai chiarito diversi aspetti che non conoscevo o che conoscevo parzialmente (ignoravo del tutto, ad esempio, il legame tra Jack O'Ryan e Skotos), e davvero ottima la legenda per i riferimenti alle varie testate della serie.
Mi riprometto poi di commentare qualcosa più nello specifico, per ora mi limito ad una cosa: come potete capire da quanto scritto da Max, Nathan Never è una serie dai forti connotati nerd, con una continuity fatta, anche, di doppi futuri, anomali spazio-temporali, universi paralleli, che i fan di PKNA e Fringe non possono che apprezzare.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda FaGian » giovedì 05 aprile 2012, 06:38

Un dettaglio da nerd

Gli Ultrasapiens non hanno semplicemente "sei dita", bensì hanno due pollici opponibili in ogni mano

L'ho notato per caso in una vignetta in cui mi pareva la mano fosse diegnata male, osservandola meglio ho notato i due pollici sui due lati del palmo

E se ci pensate è un dettaglio geniale per definire una evoluzione che parte dal sapiens standard, per il quale il primo pollice opponibile è la base del darwinismo
La mia gallery su Deviant Art (casomai a qualcuno interessi =^__^=)
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » giovedì 05 aprile 2012, 18:25

2. Seconda "stagione". 1995-1999 (2095-2099)

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NN51,52/53,rb7,NN54,55,sp5,NN56,57,58/59,MM&NN1,NN60-61/62-63-64-65,al96,rb8,rb9,NN66,G2,sp6,allsp6Sig1, NN67/68,69,rb10,NN70,71,AA1,NN72,73,74,al97,NN75,76/77,78,sp7,allsp7Jan1,NN79,80,81,G3,NN82,83,AA2, NN84,85,86,al98,NN87/88,89,sp8,allsp8Jan2,NN90,AA3,NN91,92,93,G4,NN94,95,96,AA4,NN97/98,al99,NN99,100

NN = Nathan Never (serie regolare)
sp = Nathan Never Special (annuale)
allsp*Sig = Sigmund (allegato Nathan Never Speciale *)
allsp*Jan = Janine (allegato Nathan Never Speciale *)
al9* = Almanacco Fantascienza 199* (annuale)
G = Nathan Never Gigante
AA = Agenzia Alfa
rb = Racconto Breve (editi al di fuori della Sergio Bonelli Editore)
MM&NN1 = Martin Mystère & Nathan Never #1



Se le prime stagioni creano il culto, le seconde stagioni lo stabilizzano.
La seconda "stagione" di NN stabilizza il culto neveriano e dà il "la" al percorso di normalizzazione che inizierà dalla terza "stagione".
Come lo fa? Sbarazzandosi, all'inizio, delle poche trame rimaste in sospeso e gettando, alla fine, i primi semini di quello che arriverà. Nel mezzo, per dimostrare l'autonomia di un universo narrativo affrancabile dal suo protagonista, fioriscono spin-off e iniziative collaterali, con team-up, cross-over e saghe parallele, a scapito di una serie regolare costretta, per un motivo o per l'altro, a turarsi le falle con svariati albi filler dalla qualità altalenante.

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(Esordio di Piani e Ostini: NN54; e di Ruju: NN57; l'ultimo Vigna naif: NN56 e graphic novel per L'Eternauta)

Ma andiamo con ordine. La mini-season iniziale riprende il discorso da dove era rimasto interrotto la "stagione" precedente. I "mascheroni", enigmatici villain mascherati (appunto), introdotti da Serra per sviare l'attenzione dai Tecnodroidi, macchinano qualcosa già nel #51, così da chiarire chi è che il lettore deve tenere d'occhio in questi primi numeri. Il numero è scritto da uno sceneggiatore edordiente, Brusasca, che poi firmerà soltanto un numero filler di poco conto. E' un primo presagio, comunque, della fine dell'omogeneità che aveva caratterizzato la serie nei primi 50 numeri; presagio che diventa conferma pochi mesi dopo, quando debuttano nella serie Piani, Ostini e Ruju, autori di episodi perlopiù filler, ma di buona qualità (NN54,NN57). Con un Serra che inizia a defilarsi (come scritto nel post precedente, si sta scatenando sullo spin-off dedicato a Legs Weaver), Vigna trova lo spazio per infilare gli ultimi due episodi "autoriali"/naif, uno regolare (NN56) e uno irregolare (rb7, un graphic novel a colori uscito su L'Eternauta), oltre che un'ultima doppia dai toni mangosi (NN58/59); doppia che segna la fine del monastero Shaolin di Tersicore, che comunque sarà ricostruito, e del suo maestro Li Xiaolong, morto e sostituito dalla più giovane Terry. Ma pure un'altra era termina con questa doppia, quella delle copertine di Claudio Castellini, che saluta tutti citando, nel #59, la sua copertina del #4 (sarà sostituito da Roberto De Angelis).

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(Il Medda cattivo. Ritorno/esordio di Sara McBain: NN52/53; Avvento di Berlus...pardon, Hohenzollern, e stragi mutate: NN55. In Città tira una brutta aria)

In mezzo a tutto questo, Michele Medda indurisce particolarmente i toni delle sue storie, che da qui e per tutta questa e la successiva "stagione", fino addirittura ai primi numeri della quarta, risulteranno particolarmente "cattive", atte a mostrare il lato più cinico e disincantato del mondo neveriano. Per l'occasione Medda getta in campo nientemeno che Sara McBain, la bionda procuratrice con cui Nathan aveva trescato mentre sua moglie moriva. Sara compare per la prima volta 'in diretta' (era apparsa solo in un flashback nei famosi NN18/19), ma pur parlandoci brevemente al telefono, la reunion con Nathan è rinviata (costituirà una delle tante svolte di fine "stagione"). Con lei debutta il suo capo Roger F. Sawyer, un cinico arrivista uso a troppi compromessi (NN52/53). Non solo. Con Skotos esiliato e dato per morto dalla cittadinanza (in seguito agli eventi di NN43), ma non ovviamente dall'Agenzia Alfa, il ruolo di rappresentante di ogni nefandezza massmediatica e politica viene assunto da Frank Hohenzollern, già apparso in NN10 come emulo di Maroni ma, in occasione del suo ritorno, provvidenzialmente fuso con i tratti caratteristici di un certo imprenditore-premier brianzolo (anche Hohenzollern si è trapiantato i capelli). Il clima sociale cittadino si fa sempre più teso, a causa della campagna razziale anti-mutati che Hohenzollern, diventato sindaco, scatena. Campagna che finisce nel disastro quando l'ex-idealista Hans Schneider, comparso anche lui in NN10, ora terrorista, provoca una strage di mutati con l'intento di accusare la nuova amministrazione cittadina. La strage porta la tensione a livelli massimi, e da qui in poi azioni violente di rivendicazione sociale, soprattuto per mano del Gruppo di Liberazione dei Mutati, saranno all'ordine del giorno (NN61,NN64,sp5).

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(Martin Mystère e il suo universo narrativo scombinano la serie di Nathan Never. Team-up: MM&NN1; "saga di Atlantide": NN60-61-62-63-64-65)

Nel Marzo 1996 (e 2096 secondo nuova datazione) arriva il momento dell'attesissimo team-up fra Martin Mystère e Nathan Never. Come recita lo spot dell'epoca, l'incontro si svolge ai tempi di NN ma non vi sono viaggi nel tempo e la vicenda non è un sogno dei protagonisti. Come viene risolta la questione? Semplice: Martin Mystère è un robot! Per la precisione, un robot su cui sono state innestate le memorie del Martin Mystère originale (fino al 1987 vecchia datazione, almeno), sopravvissute nel computer a proteine viventi di Mister Jinx (un nemico ricorrente di Martin). Tale atteso team-up, comunque, non si risolve in un semplice incontro 'toccata e fuga', ma presenta almeno due risvolti geniali. Il primo riguarda i risvolti umani che l'incontro provoca ai due personaggi e alle rispettive testate. Per Nathan l'incontrare di persona (seppur metallica) un suo mito (Nathan possiede il primo numero di MM, inside joke che compare più volte nella prima "stagione") fa sì che il suo percorso di stabilizzazione personale prosegua verso un miglioramento generale del suo stato d'animo. Per il lettore di Martin Mystère, invece, scoprire che nel futuro gli Uomini in Nero (avanguardistica setta che manovra i fili del pianeta, metafora dei poteri occulti) hanno vinto rappresenta uno sconvolgimento non da poco.
Il secondo risvolto geniale del team-up è che Martin e il computer di Mister Jinx (ma anche Mister Jinx stesso, come si vedrà) diventano parte del cast di NN. Due personaggi di una testata che diventano comprimari in un'altra. Esaltante! Tutto, in realtà, è finalizzato a quanto accade pochi mesi più tardi, quando l'incontro fra Martin e Nathan sfocia nel cross-over che chiude questa mini-season iniziale. I sei numeri da NN60 a NN65 ospitano infatti la cosiddetta "saga di Atlantide", in cui viene rivelata l'identità dei "mascheroni" e il loro folle piano. Essi sono nientemeno che superstiti di Atlantide, sopravvissuti al cataclisma seguito all'atavica guerra contro Mu (eventi raccontati in MM) teleportando l'anello centrale della loro capitale in un limbo interdimensionale, e ora di ritorno sulla Terra tramite tre piloni siti sui vertici dell'antico Triangolo delle Bermude (centro di una falla spaziotemporale, come Castelli raccontò su MM e in una famosa storia di Topolino). Nel corso della saga assistiamo all'avvicendamento fra Serra (che la inizia) e il neoacquisto Stefano Vietti (che la termina), ex del "gruppo Hammer" e, dalla terza "stagione" in poi, primo gestore delle trame e braccio operativo di un Serra che si limiterà a dirigere dall'alto scrivendo pochissimo. Durante la saga si ha modo di salutare alcuni personaggi, come i membri dell'organizzazione anti-Oni residenti nella Valle dei Dinosauri, che in parte si ritirano a vita privata e in parte diventano cibernetici (NN61/62), e di dare il benvenuto a un nuovo agente Alfa (NN63), il giovane militare Luke Sanders (ma prima dell'assunzione definitiva trascorrerà un periodo di prova). Viene introdotto anche il mutato terrorista Branko (che avrà un ruolo importante in seguito), e così facendo tutte le tematiche della mini-season confluiscono e trovano giustificazione nel primo dei tanti 'finali di saga' viettiani, tutti progressivamente caratterizzati da catastrofi, morti e distruzioni (qui a farne le spese è la cittadina costiera di New Nassau). In tutto questo c'é spazio anche per Nadia Galya, inviata del Consiglio di Sicurezza (sia lei che il Consiglio saranno fondamentali dalla terza "stagione" in poi) e, ovviamente, per il Martin Mystère robotico, che col suo amico Nathan sconfigge e ricaccia nel limbo gli ammuffiti atlantidei.

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(Un Kal Skotos tutto nuovo: sp6; e un Nathan vecchio e giovane: al96,al97,al98)

Chiusa la mini-season, importanza estrema assumono gli albi collaterali della serie. E' su di essi che si trattano gli eventi principali, che sia il primo tradimento di Sada al marito Aristotele (sp6), al termine del quale la famiglia Skotos si ricompone (le memorie di Kal vengono innestate in uno dei cloni di Jack O'Ryan) e preannuncia il proprio ritorno, oppure la macchinazione di Skotos che, anni addietro, portò alla morte dei genitori del giovane Nathan (al96). A questo proposito è giusto ricordare che il filone del Nathan anziano che racconta momenti di vita del Nathan giovane si chiude nel '98 (al98), con una piccola rivelazione finale: il Nathan anziano è in viaggio nello spazio con un'adulta Ann e un altro figlio, Nathaniel. Attenzione: tale futuro sarà solo uno dei tanti alternativi.

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(Si completa la trilogia del 'doppio futuro'. Rivelazioni a volontà e il cerchio si spezza: G2, G3)

Difatti, a fare la parte del leone in questo periodo della testata sono, come detto prima, gli albi 'irregolari', soprattutto quelli della nuova collana spin-off-o-quasi Agenzia Alfa e, ancor di più, gli albi giganti, i quali introducono, gradualmente, il concetto di universi alternativi. Vediamo come. Il secondo e il terzo albo gigante (G2 e G3) completano alcuni eventi del primo, con il quale vanno a formare la celebre "trilogia del futuro", un Capolavoro del fumetto italiano. In G2 (Odissea nel futuro) vengono rivelate, con un ulteriore ribaltone, la vera identità degli "Oni" giapponesi (non sono i "mascheroni"!) e l'origine della famosa organizzazione che li combatte, andando a raccontare gli avvenimenti in diretta, nell'antico Giappone. Gli "Oni" sono tecnodroidi difettosi, generati dal tecnodroide Selena, suddivisasi in due al termine di G1. Questo pezzo di Selena, poi, si reca nel futuro remoto (circa cinquant'anni dopo la serie regolare) e combatte Nemo, clone di Nathan Never che, dopo varie vicissitudini, viene convinto ad organizzare una seconda resistenza assieme ai superstiti dell'organizzazione giapponese e alla scrittrice Susan Strong, con cui si fidanza e va a vivere nel sottomarino Nautilus. Nel corso dell'albo viene anche raccontata l'origine dei tecnodroidi, il cui capostipite, Neos, è nato in una clinica privata da madre umana, una donna che in seguito - senza mai essere esplicitato da uno 'spieghino' ufficiale - si rivelerà essere July Frayn (sorella di May e April). Con G3 (Un nuovo futuro) si può dire che il fumetto di NN raggiunga la sua apoteosi. In esso assistiamo infatti a tre vicende parallele (illustrate da due disegnatori differenti che alla fine si sovrappongono): in una, ambientata nel remoto futuro, si assiste all'assalto finale di Nemo ai tecnodroidi di Neos, con il secondo fine di recuperare Ann/Dakkar, nel frattempo rapita dal, e fusasi col, tecnodroide Artisia. Di Nemo viene anche rivelata l'origine: è stato clonato con il computer a proteine viventi di Mister Jinx e possiede le memorie del Nathan originale. Una seconda vicenda vede protagonista il Nathan Never della serie regolare, alle prese con la prima missione del neoarrivato Luke Sanders, sgridato a causa della sua eccessiva irruenza. La terza vicenda, ambientata nel futuro ancora più remoto, recupera l'ultrasapiens Daro Dehner (ormai non più l'unico della sua specie), il quale, convinto dall'inventore della psicometabiosi, l'ultrasapiens Exx, viaggia nel tempo attraverso l'anomalia, recupera Nathan e Nemo e li porta ad incontrarsi in un limbo al di fuori del tempo e dello spazio, ove entrambi hanno l'occasione di modificare il passato e salvare Laura da Ned Mace. Convinto da Nemo, Nathan rinuncia e si mette finalmente l'animo in pace (almeno per molto tempo). Il cerchio/paradosso si è spezzato. Nathan e Nemo possono tornare nelle loro rispettive epoche: Nathan, più sereno e disteso, perdona Luke e guarda al domani con insolito (per lui) ottimismo. Nemo può bighellonare col suo Nautilus per lo spazio, mentre Ann/Dakkar/Artisia e una rabbonita Selena (quella di G2) possono fondare una civiltà tecnodroide moderata nei dintorni di Giove, alla luce della stella Gabriel (immolatosi per sconfiggere Neos).

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(Nathan sta meglio. Si fidanza: NN66; e affronta casi semplici: NN72,73. Ma la continuity incombe: NN74 e NN76/77)

Nel presente, la nuova condizione del protagonista trova il suo corrispettivo nel suo progressivo fidanzamento con Hadija Hab'Hamal (NN66), un'avvenente mediorientale con la quale Nathan andrà poi a convivere (NN76/77,G4,NN99). La serie regolare, a questo punto, va avanti a suon di filler, alcuni meritevoli, soprattutto quelli di Medda e Vigna (NN70,NN72,NN73,NN82), altri meno. Compaiono anche le prime storie scialbette, opera soprattutto di un Piani oberato di sceneggiature e di un Ostini ancora acerbo. Buoni, invece, i filler di Ruju (NN75) e dell'esordiente Riccardo Secchi (NN81). Quello di Secchi, peraltro, non può nemmeno considerarsi un vero e proprio filler, dato che porta avanti la 'questione mutata'. Sul mensile di continuity ce n'é quindi poca, ma quella poca che c'é è fondamentale. Si assiste, difatti, al ritorno di Skotos in città (NN74), ove si rivela essere il mandante di un evento che cambierà per sempre il destino della serie: la distruzione della stazione orbitante Urania (NN74). L'evento è raccontato in un numero destinato, in origine, ad essere addirittura uno dei primi della testata, ma poi rinviato ad oltranza a causa della lentezza del disegnatore. Nei primi settantatre numeri, dunque, le vicende delle stazioni orbitanti rimangono in secondo piano, con brevi menzioni qua e là (NN24/25). Si sa, comunque, che le stazioni orbitanti sono 5, tutte in cerca di indipendenza dalla madre Terra: Melpomene (la più sviluppata), le gemelle Talia e Calliope, e infine l'orientaleggiante Tersicore. A queste si aggiunge Urania, la più grande e popolosa, distrutta ora da un telepate dinamitardo in un attentato che Nathan non solo non riesce a sventare, ma in cui perde anche la cognata Madeleine, la cui mente si fonde con quella della di lei figlia Chris. Chris/Madeleine, in seguito, fa perdere le sue tracce. Nathan, comunque, non è affranto più di tanto o perlomeno recupera in fretta. Si spupazza Hadija e tanto gli basta. L'unico cenno di angoscia glielo provoca la conturbante Susan Connery, comparsa e morta in NN11/12 e resuscitata da Mister Jinx, nemico di Martin Mystère ancora vivo nel presente neveriano. Mister Jinx, infatti, si clona di volta in volta grazie al suo computer a proteine viventi. Computer che, però, viene 'invaso' dalla mente cibernetica di Raven (che avevamo lasciato frazionato nella rete), il quale si rivela essere l'altro pezzo di Selena, la tecnodroide proveniente dal futuro. Nathan, con l'aiuto di Legs e May (che nel frattempo hanno chiuso la propria relazione, pur continuando a convivere), sventa la minaccia di Susan, ma ignora che una copia delle sue memorie è rimasta nel computer di Mister Jinx, e che, in futuro, diventerà la mente di Nemo...(NN76/77). Tutto questo viene pubblicato fra G2 e G3.

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(Gli agenti Alfa cambiano, ma non di loro sponte. Jack e April sono missing in action: AA2; per farsi assumere, Branko tradisce i suoi: AA3. Nel mezzo, uno shockato Sigmund, in gita su Marte, smette di balbettare: NN87-88)

Dopo G3, invece, si scatena il già citato spin-off Agenzia Alfa, caratterizzato dal pubblicare storie spesso fondamentali per la continuity, alternate a storielle di scarsa importanza. Nella prima storia fondamentale (AA2) Jack O'Ryan ed April Frayn rimangono bloccati sull'asteroide Argo, assieme all'equipe che abita la stazione di ricerca che l'asteroide ospita. Argo, con i suoi sparuti abitanti, inizia ad avvicinarsi lentamente ad una misteriosa stringa energetica sita nella Nube di Oort, ai confini della galassia conosciuta. La sorte di Argo rimane in sospeso fino alla terza "stagione".
Acquista importanza anche il pianeta Marte, su cui la colonia terrestre prospera e si allarga sempre di più (NN67/68). Qui si situa una scoperta archeologica: i particolari insettoni chiamati centozampe, risiedenti nella zona radioattiva terrestre detta "Territorio", hanno un'origine marziana: il pianeta rosso era anticamente abitato da insettoni volanti.
Su Marte, inoltre, in seguito ad uno shock speleologico, Sigmund smette di balbettare (NN87/88).
Qualche tempo dopo si rifà vivo il mutato Branko, che tradisce la sua cellula terroristica e fa domanda per essere assunto come agente Alfa (AA3). I mutati destano sempre più l'interesse di lobby e loschi figuri: oltre a Skotos (NN86), a complottare troviamo pure un nero finanziere senza nome. Un altro finanziere, William Campbell, si occupa di manipolazione sanitaria (NN93), mentre agli studi sulla memoria del dottor Dermody (NN89) pare interessato qualcuno che preferisce agire nell'ombra.
Inizia quindi la discesa verso la fine della "stagione", una discesa verso tempi che si prospettano cupi e in cui tutto può accadere.

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(La fine si avvicina. Ann sta meglio: NN92; Sara torna, la corruzione impera e i mutati muoiono: G4 e NN96)

Vigna introduce la setta degli Hyakumono, misteriosi detentori degli anelli Shanachies, che mostrano il passato e il futuro (NN92); anelli con i quali Nathan e la piccola Ann, temporaneamente in vacanza insieme, vedono i loro stessi futuri combattere i tecnodroidi. Per Ann è l'inizio della guarigione, nonché un presagio di quanto accadrà di lì a qualche mese più tardi.
A questo punto il sopracitato filone lobbistico-industriale si lega idealmente a quello socio-politico di Medda, autore del quarto albo gigante (G4), che sarà l'unico, dei primi dieci, ad essere ambientato nel presente della serie regolare. Si tirano le fila di trame aperte nella mini-season iniziale (chiudendo, così, un piccolo cerchietto interno alla "stagione"). Ritorna infatti Hans Schneider, evaso e deciso ad attuare un piano ancora più folle del precedente: assalire Hell's Island e renderla la nuova patria dei mutati. Il piano riesce a metà, perché la guerra civile che si scatena si rivela più sanguinosa del previsto, soprattutto per i mutati, che arrivano a sfiorare di un soffio l'estinzione. I pochi mutati superstiti vengono confinati su un'Hell's Island sorvegliata a vista dalle forze dell'ordine. Nel corso della vicenda accadono anche altri eventi degni di nota: su tutti la reunion faccia a faccia, seppur breve, fra Nathan e Sara McBain. I due ricominceranno a frequentarsi solo molto più avanti, ma intanto la donna è ripiombata nella vita dell'agente Alfa, dando indirettamente inizio alla fine del suo periodo di relativo benessere interiore. In chiave politica sono invece da sottolineare la corruzione definitiva del procuratore capo Roger Sawyer, che diventa senatore, e la fine dell'amministrazione Hohenzollern, decimata dagli avvisi di garanzia e indebolita dalla strage di Hell's Island. Seppur in maniera confusa e mai del tutto chiarita (il gigante ha una sorta di appendice monca in NN96), Hohenzollern dà le dimissioni e la Città va alle elezioni anticipate. Il nuovo sindaco è Madonna Di Cicco, manovrabile burattino di assortite lobby. (Ma niente paura: il berluscoide ex-sindaco avrà modo di riciclarsi più volte negli anni successivi.)
E' l'inizio di un cambio ai vertici del potere cittadino, cambio che verrà analizzato e ampliato nella terza "stagione", dando il via alla catena di eventi che porterà alla rivoluzione dell'Agenzia Alfa, invischiata in giochi più grandi di lei.
Se ne riparlerà più avanti. Il finale della "stagione" è per ora riservato alle sottotrame più, come dire, fantasiose. Si comincia con l'introduzione dei Venerabili, rettili antropomorfi che, in un remotissimo passato (precedente ad Atlantide e Mu), dominarono il pianeta, per poi essere annientati dalle loro controparti malvagie, gli Shra, i 'divoratori di mondi' (NN97/98). In una lunga missione, Nathan, Legs, Sigmund e il neoacquisto Branko trovano l'ultimo Venerabile, sconfiggono l'ultimo Shra e affrontano le proprie paure. Quella di Branko è legata all'origine dei mutati e ad una misteriosa tata presente nella sua impossibile infanzia (i mutati, essendo stati creati in laboratorio, non possono avere ricordi d'infanzia).

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(Vietti e Serra si danno il cambio. Arrivano i Venerabili (e gli Shra): NN97/98; e finisce un'era. Ann cresce e si fa una vita sua: NN99. Fra un universo e l'altro, Nathan bacia Legs: NN100. Nel frattempo, Reiser e Sigmund tramano qualcosa...)

Fatto questo, Sigmund si porta a casa la porta-teletrasporto dei Venerabili. Perché? Cosa nasconde? Ecco gettata la prima esca per la successiva "stagione".
Intanto Selena la tecnodroide assalta il nuovo palazzo di Skotos e, rubate le cellule dei biodroidi, va ad infettare July Frayn, ingravidandola. Poi, mentre July viene fatta rapire da Skotos e ricoverare in una clinica privata, Selena va a cercare vendetta, e per farlo attacca il Synclair Asylum, ove ingaggia uno scontro mentale con la piccola Ann. Nathan e Gabriel (che si era ormai ritirato a vita privata) intervengono. Sconfitta Selena, Gabriel "libera" la mente di Ann, la quale, vinte la paura di crescere e il rifiuto della realtà, cresce e diventa adulta. Nathan e Ann possono finalmente parlarsi, ma non lo fanno. Ann, infatti, parte con Gabriel, Mary Mather e i superstiti della Fratellanza Ombra per un viaggio senza fine nello spazio infinito. (NN99)
Rimasto solo con Hadija, a Nathan non resta che affrontare una sua versione bastarda in un universo parallelo vagamente metanarrativo (NN100), uscirne vincitore e tornare a casa, dai suoi amici e dalla sua ragazza. E, anche se gli universi paralleli sono, a questo punto, una realtà concreta a cui prestare attenzione, tutto pare finire bene. Ma ecco che Reiser e Sigmund, al riparo da occhi indiscreti, parlottano fra di loro: sono sulle tracce di un ricordante...

Termina, così, una "stagione" paradossale: catartica per Nathan, fidanzato, sistemato e momentaneamente libero dalle sue storiche angosce (Laura e Ann); cupa per il 'contorno', per un mondo sempre più soggiogato dalle lobby politiche e imprenditoriali, ma anche per le spalle dell'eroe. Da una Legs non ricambiata nell'affetto da May a un Sigmund che, sparita Candy (quasi subito, a dire il vero), si è chiuso sempre più in sé stesso ed è diventato meno solare, fino a un Reiser che, all'improvviso, pare nascondere qualcosa...
Con April e Jack bloccati nello spazio, con una Janine che ha ormai rinunciato ad ogni possibilità di una relazione con Nathan, con un Andy sempre stronzo, un Al Goodman spesso obbligato a mansioni di ufficio per manifesta incapacità, e i due nuovi, Branko e Luke Sanders, che ancora devono ambientarsi, l'Agenzia Alfa perde l'aura di 'surrogato di famiglia' che aveva in precedenza e si scopre, all'improvviso, un luogo sconosciuto. Un luogo che, come si vedrà, nasconde inimmaginabili segreti.
Ultima modifica di max brody il domenica 22 aprile 2012, 10:44, modificato 4 volte in totale.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » giovedì 05 aprile 2012, 18:45

FaGian ha scritto:Un dettaglio da nerd

Gli Ultrasapiens non hanno semplicemente "sei dita", bensì hanno due pollici opponibili in ogni mano

L'ho notato per caso in una vignetta in cui mi pareva la mano fosse diegnata male, osservandola meglio ho notato i due pollici sui due lati del palmo

E se ci pensate è un dettaglio geniale per definire una evoluzione che parte dal sapiens standard, per il quale il primo pollice opponibile è la base del darwinismo

Già!

Grazie Tyrrel.

Tenete conto che per motivi di spazio e per evitare di essere troppo prolisso, ho sfrondato molti dettagli, sottosottotrame, sottosottosottotrame, personaggi secondari, terziari, quaternari, ecc.ecc.
Comunque quello che è importante ai fini della comprensione (e della creazione di un certo hype) c'é, o dovrebbe esserci, io spero ci sia. :fire:

Non sapevo se mettere i frontespizi con i titoli d'esordio (di ogni singolo frontespizio) o se canpaintcellare i titoli. Boh, ho scelto la prima.
In preda ad esaltazione furastica, volevo anche inserire tutte le copertine, poi mi sono calmato :D
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Tyrrel » martedì 10 aprile 2012, 18:01

max brody ha scritto:
FaGian ha scritto:
Non sapevo se mettere i frontespizi con i titoli d'esordio (di ogni singolo frontespizio) o se canpaintcellare i titoli. Boh, ho scelto la prima.
In preda ad esaltazione furastica, volevo anche inserire tutte le copertine, poi mi sono calmato :D


I frontespizi vanno benone (per i poco avvezzi, quello a colori e del 100 come da tradizione Bonelli), si potrebbe anche inserire qualche copertina imho, anche in mezzo al testo, magari degli albi più significativi.
Ottimo lavoro anche in questo caso, mi riprometto di ritagliarmi un po' di tempo per commentare, anche perché il mio esordio con Nathan è avvenuto proprio nella "Seconda Stagione", e precisamente con la saga atlantidea.
Nel frattempo, ho letto il #250, è l'ho trovato davvero ottimo, e c'è davvero tutto quello per serve per essere uno starting point. Curiosissimo di vedere come si ricollegherà a quanto già conosco e a quanto ancora ignoro.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » giovedì 12 aprile 2012, 18:10

3. Terza "stagione". 1999-2004 (2099-2104)

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NN101,102,sp9,allsp9Sig2,NN103,AA5,NN104-105-106-107-108,G5,NN109,AA6,NN110,al00,NN111,112,113,114,sp10,AA7,NN115/116,117,MM&NN2,NN118,119,120,AA8,NN121,122, al01,NN123/124,125,G6,NN126,sp11,NN127/128,129,Argo1,NN130,131,132/133,AA9,NN134,al02,NN135/136/137,G7, NN138,sp12,NN139,140,AA10,NN141,142,143,144,145,AA11,NN146,al03,NN147/148/149,G8,NN150,sp13,NN151,152,153, Argo2,NN154,155,156,AA12,al04,NN157-158-159-160-161

NN = Nathan Never (mensile)
sp = Nathan Never Special (annuale)
allsp*Sig = Sigmund (allegato a Nathan Never Special *)
al0* = Almanacco Fantascienza 200* (annuale)
G = Nathan Never Gigante
AA = Agenzia Alfa
Argo = Asteroide Argo
MM&NN2 = Martin Mystère & Nathan Never #2



Non si può dire che NN sia un fumetto timoroso di schierarsi politicamente e socialmente. Se negli anni '90 ha raccontato le schifezze a cui portano l'ignoranza e quel certo conservatorismo di tipo feudale, di stampo fascistoide, che ha caratterizzato molti anni della nostra penisola, sul finir del secolo la serie si concentra soprattutto sul quel progressismo di facciata che mira, in realtà, ad omologare il pianeta, consegnandolo (volutamente e non) a uomini, politici e imprenditori, legati a doppio filo a multinazionali, banche, società off shore, in cui il confine fra amicizia e opportunistica alleanza, o fra rivalità e vendetta personale, non è più facilmente individuabile. Dopo i transitori anni '90, anche nell'universo di NN cadono definitivamente le ideologie. Comprese quelle di Nathan, tradito dall'Agenzia, ma soprattutto da persone che reputava amiche e a cui aveva dato fiducia.
Una terza "stagione" più lunga di tutte le altre, a causa del sovrapporsi di due macrotrame principali, che la portano dunque ad avere quasi due finali. La prima macrotrama è lo scontro a distanza fra il vecchio Aristotele Skotos, villain d'altri tempi sulla via del tramonto, e il manipolatore Mister Alfa, che guida i fili di tutte le trame (e i personaggi) che vengono e che da qui in poi verranno. Fra queste, la guerra fra la Terra e le stazioni orbitanti, leit-motiv di pressoché tutta la "stagione" fino alla saga omonima che la chiuderà.

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(Ritorni-beffa. Sara McBain è lei ma non è lei: NN102. Jack O'Ryan e April Frayn saltano nello spin-off: AA5 e Argo1)

Ma cominciamo dall'inizio. La terza "stagione" vede chiudere il 1999 con tre prologhini ufficiosi. Il primo vede l'esordio del primo tecnodroide artificiale creato da Aristotele Skotos, un prototipo che, però, si ribella e dura ben poco (NN101). In seguito, in un numero particolarmente romantico, Nathan e Sara McBain vanno a cena insieme e parlano del più e del meno come persone qualunque (NN102). Ma è tutta una trappola, la vera Sara è altrove. Di nuovo una fregatura per il povero Nathan, costretto poi a reincontrare la sua vecchia amica Nyda Maverick, già apparsa di sfuggita nella seconda "stagione", in un filler a base di tradimenti e meschinità (NN103). Filler a metà, comunque, perché tali tematiche sono l'ideale per collegarsi a quanto accadrà dal Gennaio 2000 (2100 secondo nuova datazione nel fumetto) in poi. Con il nuovo anno parte infatti la tanto attesa rivoluzione interna dell'Agenzia e, di riflesso, della serie. Rivoluzione che coinvolge anche lo spin-off Legs Weaver, nel quale, dopo il metanarrativo numero 50 (in cui è presente anche Leo Ortolani), Legs conosce l'agente del SIM Janet Blaise, della quale si innamora. Ma torniamo a Nathan e all'Agenzia. Prima della rivoluzione c'é da risolvere un'ultima magagna: l'asteroide Argo, su cui sono rimasti bloccati Jack O'Ryan e April Frayn, è ormai prossimo ad attraversare la stringa di energia sita ai confini della galassia conosciuta (AA5). L'Agenzia Alfa cerca di convincere il Dipartimento di Difesa terrestre ad attuare un'ultima missione di salvataggio, ma non c'é niente da fare. Una frangia del Dipartimento è infatti in combutta con un Viiku, un alieno giunto nella nostra galassia tramite la stringa e intenzionato a stabilirsi qui. Per un motivo o per l'altro, dunque, della stringa e della sorte di Argo se ne fregano tutti, tranne l'Agenzia, che protesta al punto da venire esautorata dalla frangia del Dipartimento. Per ovviare alla mancanza di fondi, Reiser spedisce Nathan su Marte, ove dimora l'archivista Kranio, dalle fattezze mutato-alienoidi. Kranio gestisce un fondo segreto a nome dell'Agenzia, fondo di cui tutti gli agenti erano all'oscuro. Grazie a quei fondi e all'aiuto di vari comprimari ripescati da vecchie storie di Vigna, quali l'avvocato Olivia Olling (scopamica di Nathan nella prima "stagione" e controparte fumettistica della moglie di Vigna) o l'ispettore, ora capitano, Ishimori, affiliato alla Yakuza, l'Agenzia riesce a far cadere il complotto della frangia deviata del Dipartimento e a ristabilire la propria autorità. Riesce anche a distruggere il nido del Viiku, ma non a catturare la creatura, che si rifugia nelle fogne. In tutto questo c'é spazio anche per la prima menzione dei Pretoriani, misteriosa confraternita, anch'essa in combutta con frange deviate dei militari e dei servizi segreti terrestri, che mira a prendere il potere su Marte. Per l'asteroide Argo e per i suoi abitanti, alla fine, non c'é nulla da fare: attraversata la stringa (che si chiude definitivamente), si risvegliano tutti in una remota galassia, abitata da alieni di ogni forma e colore. E' il debutto della fantascienza "alla Star Wars" su NN, ma che, stridendo con i contenuti poco starwarsiani della serie, viene collocata su un ennesimo spin-off. Un paio di anni dopo debutta, infatti, la collana Asteroide Argo, dalla periodicità molto dilatata, in cui l'equipaggio dell'Argo, variegato e i cui membri si sopportano di mala voglia, fa da paciere in una galassia in cui vari popoli litigano fra di loro in ogni momento. L'equipaggio è formato da Helen Sheldon (prima segretaria dell'Agenzia e, in seguito, divenuta maggiore); dal prof. Rick Brice, affetto dalla Sindrome di Barrie e dalle sembianze di un ragazzino; da Jack O'Ryan, la cui pelle sintetica si è fusa con la tuta; April Frayn, la cui relazione con Jack finirà dopo un tradimento; il tenente Xavier Obaru, raro esemplare di mutato marziano; il dottor Gerald Anderson, fuso nella grafite come Han Solo e dotato di poteri telepatici; il robot McCloud, dal nome fumettistico, e l'I.A. Eloisa. Tale spin-off non sarà molto amato dai fedelissimi neveriani, che lo troveranno poco attraente.

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(Nulla sarà più come prima. La "saga Alfa": NN104-105-106-107-108)

Sulla Terra, il fondo segreto marziano è stato solo l'ultimo di vari avvertimenti, iniziati già dalla fine della seconda "stagione", di un Reiser più compromesso di quel che avrebbe mai potuto sembrare e di un'Agenzia non così linda come era sempre parsa. Gli indizi diventano prova con la famigerata "saga Alfa" (NN da 104 a 108), cinque numeri in cui la serie chiude lo storico status quo e ne apre un altro. La saga si caratterizza per la sua complessità e per la sua struttura ad anelli, in cui ognuno dei cinque numeri - scritti dai cinque sceneggiatori principali della serie - termina con una rivelazione e/o un colpo di scena che dà il la al numero successivo, riportando sulla serie regolare quel "senso del meraviglioso" che mancava complessivamente dalla saga di Atlantide. La saga inizia, dunque, come una normale indagine, in cui Nathan e Legs devono rintracciare un ricordante (già citato di soppiatto a fine seconda "stagione"), visto da alcuni testimoni insieme ad un Reiser particolarmente arrabbiato. Il ricordante dev'essere trovato in fretta, in quanto obbiettivo anche di alcuni killer inviati da Aristotele Skotos. L'albo, scritto da un Medda cattivo come suo consueto, termina con la morte del ricordante e con l'inutile recupero dei preziosi dati da lui immagazzinati: nientemeno che la planimetria completa del palazzo dell'Agenzia Alfa, planimetria che ora anche Skotos possiede. Reiser ordina, dunque, un assalto preventivo al palazzo del loro atavico nemico (NN104). Tutti gli agenti primari partecipano all'azione, nel corso della quale, penetrato il palazzo fino alle fondamenta, trovano i cilindri con i tecnodroidi artificiali ancora in formazione. I cilindri vengono distrutti, ma i nostri sono costretti alla fuga dai sistemi di difesa skotosiani. Oltre a una missione andata sostanzialmente a vuoto, per gli agenti Alfa le sorprese non sono finite: i nuovi esoscheletri forniti da Sigmund per l'occasione si rivelano essere cloni malriusciti dei vari agenti. Non solo: in loro assenza l'Agenzia Alfa è stata a sua volta assaltata e Reiser rapito. Da uno schermo, il commissario del governo per il controllo sulle agenzie di vigilanza, Solomon Darver, pone l'Alfa sotto il suo controllo (NN105). A Nathan e agli altri agenti non rimane che cercare un incupito Sigmund, il quale può solo raccontare l'origine dell'Agenzia. In un lungo flashback viene quindi narrato l'incontro fra un giovane, rampante e impomatato Reiser e un ancora balbuziente Sigmund, entrambi invischiati in una indagine a base di inumani e antidiluviani esperimenti sui mutati, fra i quali Kranio. Esperimenti che risultano finanziati da frange deviate dell'esercito e da insospettabili personalità aderenti ad un non meglio definito Nuovo Ordine Mondale, al cui vertice si trova un misterioso personaggio che si fa chiamare Mister Alfa. Messi con le spalle al muro, Reiser e Sigmund (su iniziativa del primo) scendono a patti con i militari. La loro nuova agenzia, l'Agenzia Alfa, in cambio di qualche occhio chiuso e qualche "distrazione" qua e là, sarà finanziata e fornita di ogni novità in ambito tecnologico, novità grazie alle quali l'agenzia diventerà la migliore della Città (e del pianeta), spiegazione che possiede anche una valenza metanarrativa nel momento in cui esplica il motivo per cui praticamente ogni caso, dal '91 in poi, sarà affidato all'Agenzia Alfa! Come contropartita, Mister Alfa avrà mano libera con i suoi esperimenti, volti a creare l'agenzia perfetta e l'agente perfetto, tramite manipolazioni genetiche (ad esempio, il supercomputer usato da Sigmund fin dal #1 è collegato a vari centri neurali biologici), manipolazioni che poi sfrutteranno anche le ricerche del prof.Odaka sulla clonazione accelerata e gli studi sulla memoria del dottor Dermody (visti nella seconda "stagione"). Il racconto di Sigmund termina qui, rivelando che i cloni degli agenti visti nell'ultima missione sono solo l'ultimo, malriuscito tentativo di Mister Alfa di creare dei superagenti perfetti. Nathan e gli altri agenti, però, non hanno il tempo di arrabbiarsi per tutto questo: Reiser viene freddato dai propri sequestratori in diretta tv. Solomon Darver rimette in funzione l'Agenzia e ordina la cattura di Mister Alfa (NN106). Scesi fin nelle profondità del palazzo Alfa, Nathan, Legs, May, Andy, Branko e Luke e i cloni dei primi tre più quelli di Jack e April, dopo aver affrontato varie minacce e sistemi di difesa (fra cui il clone distorto di Andy), si trovano faccia a faccia con Mister Alfa, il quale fugge attraverso la porta-teletrasporto dei Venerabili. Mentre gli agenti tornano in superficie, i loro cloni muoiono tutti sotto i colpi di un ultimo ibrido lasciato da Mister Alfa, un incrocio fra il clone malriuscito di Branko e uno Shra ricreato in casa. Il mostruoso essere porta seco una potente bomba, che esplode, radendo al suolo lo storico palazzo dell'Agenzia Alfa (nel frattempo fatto evacuare da Darver). Dal loro palazzo, Aristotele e Kal Skotos osservano. Tutto quello per cui hanno sempre lavorato, screditare e annientare l'Agenzia, ora non ha più senso. Si ritrovano, così, ad avere un nuovo nemico e a non sapere nemmeno chi sia (NN107). Nasce dunque la nuova Agenzia Alfa (NN108), con nuovo palazzo e nuovo logo, un restyling grafico che perdura ancora oggi. Arrivano nuove agenti (Melody, Harmony e Symphony Ross aka lo Stormo Alfa) e un nuovo status quo viene a formarsi, status quo che diventerà, pur con qualche scossone nel corso degli anni, il più duraturo di sempre. Grazie al suo nuovo direttore, Solomon Darver, l'Agenzia Alfa entra infatti in giochi di potere prima d'ora inimmaginabili, diventando il braccio ufficiale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (presieduto da Nadia Galya), legame che porterà l'Agenzia ad avere un ruolo influente sulle sorti dell'intero pianeta. Tutto ciò parrebbe cosa buona, ma così non è. Su Darver e su tutto quanto è accaduto aleggia l'ombra di Mister Alfa, ombra che si fa concreta nel momento in cui Nathan e Sigmund scoprono che il filmato della morte di Reiser è taroccato e che Darver soffre di gastrite come il suo predecessore. E se Reiser e Darver fossero la stessa persona? La domanda non ha mai avuto una risposta ufficiale, fortunatamente. L'ambiguità del personaggio sarà da questo momento in poi uno dei suoi punti di forza, anche se, in seguito (NN125), viene esplicitata l'esistenza di un Solomon Darver antecendente gli eventi sopra raccontati, così da poter ipotizzare una fusione dei ricordi di Reiser (materialmente morto) con la mente del viscido Darver. Ma è solo una ipotesi.

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(Chi è davvero Solomon Darver?: NN125)

Termina dunque un'era, ma una parte del vecchiume non si arrende: Skotos estrae personalmente Neos, il primo tecnodroide naturale, dalle viscere di July Frayn. Finisce così l'esaltante "saga Alfa", con i cattivi che vincono e i buoni che non sanno che fare.

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(Disillusione e cattiveria spadroneggiano. Tre filler: NN111,117,134. Arrivano (brevemente) gli alieni, ma a nessuno gliene cale: NN122)

E a questo punto la serie può solo tirare il fiato, cosa che fa per un bel po' di tempo. D'altronde, che gusto c'é a creare un nuovo status quo se poi non lo si utilizza in storie standard? Si spiega, così, la folta presenza di filler che caratterizza pressoché tutta la terza "stagione". Tuttavia, a differenza di quelli della seconda "stagione", sono, questi, bei filler, che messi tutti in fila formano il ritratto di una Città in progressiva decadenza, ritratto in cui è, come sempre in NN, inevitabile scorgere la descrizione della nostra realtà (NN111,NN113,NN117,NN123/124,NN129,NN131,NN134). L'andazzo della testata vira dunque verso un percorso fatto di cinismo, di disillusione, di tradimenti, di scarsa vergogna, di irresponsabilità, di menefreghismo assoluto, un percorso in cui Nathan e Legs incontrano gli alieni ma non importa a nessuno (NN122).

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(La 'saga del doppio futuro' si evolve nella 'saga del futuro alternativo': G5, G6. E, in seguito, in quella di Ann e del multiverso: G7, G8)

In tutto questo, la continuity scarseggia o viene ridotta ai minimi termini. Sugli albi giganti prosegue la saga 'dei tecnodroidi o del futuro alternativo' (si riconosce dal vecchio palazzo Alfa ancora in piedi), saga nel corso della quale assistiamo alle battaglie di un invecchiato Nemo contro una rediviva Susan Connery (G5), di nuovo resuscitata con il computer di Mister Jinx, e alla di lui morte al termine dello scontro con i 'grigi' (G6), misteriosi cloni in stile starwarsiano che ritorneranno poi utili sulla serie regolare. Seppur ambientata, come detto, in un futuro alternativo, questa saga contiene diversi elementi che andranno poi ad infoltire la serie madre, in una commistione di saghe, mondi paralleli, futuri e passati vari, assolutamente contorta, ma indubbiamente affascinante. Nel suo prosieguo, la saga dei giganti si concentra su Ann/Dakkar/Artisia e introduce il pianeta Arret, centro del multiverso, ma sito al di fuori di esso (G7, G8). Viene così rivelata (in flashback) la sorte di Ann, Gabriel e Mary Mather al termine del lungo viaggio intrapreso svariato tempo prima (NN99): il gruppo è giunto su Arret, ove Ann si è inconsapevolmente scissa fra gli universi, generando, fra le tante, una sua controparte oscura. Questa diventa la villain dell'Ann/Dakkar/Artisia del futuro, villain che viene sconfitta ritornando su Arret e rifondendola con la Dakkar originale, che ritorna ad essere semplicemente Ann. A tanti decenni di distanza dalla sua crescita, Ann può finalmente vivere una vita normale, almeno in uno dei tanti universi.

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(Esempi di continuity sulla serie regolare: Odaka crea i Venerabili: NN115/116. Mister Alfa rivela le proprie origini: NN130. Nathan festeggia i suoi 10 anni di vita editoriale incontrando sé stesso: NN120; e Martin Mystère: MM&NN2)

Sulla serie regolare la continuity è tale solo se c'é di mezzo Mister Alfa, il quale prima coinvolge il redivivo Odaka e i piloni di Atlantide in un'avventura a base di paradossi temporali, al termine della quale viene rivelata l'origine dei Venerabili (NN115/116), quindi rivela le proprie origini di giapponesino frustrato a un Nathan sempre più schifato (NN130). Non è presente, invece, nel secondo incontro di Nathan con il Nathan alternativo già visto a fine "seconda stagione", nella storia che celebra il decennale della serie (NN120), e nemmeno nel secondo incontro ufficiale (il terzo ufficioso) con il Martin Mystère robotico, in un numero speciale (MM&NN2) che mette a dura prova la sospensione dell'incredulità dei lettori: la Terra del futuro di NN è, almeno in teoria, tenuta in piedi dall'immaginazione degli abitanti defunti di Altrove. Eresia! Il concetto, palesemente metanarrativo, sarà leggermente retconizzato negli anni successivi, quando si descriverà con crescente perizia la geografia del pianeta. Non sarà un caso, infatti, se questo secondo team-up, oltre a segnarsi come l'unica apparizione del robo Martin Mystère nella "stagione", sancirà la fine dell'era dei team-up ufficiali bonelliani. Da qui in poi a queste iniziative saranno riservati solo brevi camei e piccoli incroci.

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(I tasselli del mosaico di Mister Alfa vanno componendosi. Si accende la miccia fra il pianeta e le colonie spaziali: NN132/133. Nathan è solo e vituperato: NN135/136/137. Mister Alfa vs Aristotele Skotos: AA10)

A questo punto, fra le manipolazioni atmosferiche cui Skotos pare molto interessato (sp10) e l'invenzione del prototipo del chip neurovega, che conferisce ai robot la capacità di provare emozioni (AA7), e che pure Link sperimenta - temporaneamente, ma rimanendone segnato per sempre - su di sé, arrivano i primi scossoni allo status quo creatosi dopo la "saga Alfa". Un primo punto di svolta si ha con il tentativo di colpo di stato del generale Sherman (NN132/133), che rischia di causare anzitempo la guerra fra la Terra e le sempre più autonome stazioni orbitanti, ora unite in una Confederazione sotto la leadership di Ada Morgan, guerrafondaia presidente di Melpomene e alleata di Mister Alfa. Nel corso dell'intricata vicenda, tutta a base di politica e compromessi (a dimostrazione che molto è cambiato nella gestione della serie con l'affiancamento di Vietti a Serra), vengono introdotti Wolf, spalla di Mister Alfa, e la sensuale Logan, il braccio operativo dei due. Mister Alfa, talmente megalomane da considerarsi l'unico a cui è consentito muovere i pezzi del puzzle che sta costruendo, impedisce lo scoppio della guerra facendo pressioni su un'Ada Morgan i cui nervi, però, sono sempre più tesi.
Un secondo tassello del puzzle va ad incastrarsi quando Nathan viene accusato ingiustamente di omicidio e Hadija Hab'Hamal lo lascia senza colpo ferire (NN135/136/137). Nella vicenda, denuncia sulle conseguenze cui porta certa giustizia mediatica e rielaborazione e allargamento di un vecchio soggetto di Serra, ritorna brevemente anche Chris/Madeleine, che scopriamo essersi rifugiata nei bassifondi della Città, insieme ai disadattati. Sparirà di nuovo e non la vedremo più.
Il terzo tassello da collocare nell'immenso puzzle di Mister Alfa è nientemeno che Aristotele Skotos, che in realtà svolge, in questo periodo della serie, il ruolo di terzo incomodo, spina nel fianco sia di Mister Alfa, per il quale è una pedina difficilmente controllabile, che dell'Agenzia. Lo scontro a distanza fra Skotos e Mister Alfa trova una rara e splendida esemplificazione in AA10, un numero spin-off ma fondamentale per la continuity. In esso viene infatti rivelata l'origine dei mutati, origine che risale addirittura a tempi antecedenti alla Grande Catastrofe del 2024/1946 e poi legata a doppio filo con Mister Alfa, che, come già rivelato nella "saga Alfa", si è occupato dei mutati per svariati decenni. Si tratta di una vicenda lunga e articolata, nel corso della quale vengono introdotti diversi personaggi, quali le segretarie-robot di Mister Alfa e, soprattutto, la piccola Kay, bambina mutata e telepate risiedente a Hell's Island con i mutati superstiti e ricercata sia da Branko che dalla sorellanza telepate. Questa, capitanata dalla vecchia Resya e dal di lei braccio destro Shandra, è alleata prima di Skotos e poi di Mister Alfa. Il tradimento della sorellanza nei confronti del primo porta al definitivo sorpasso del secondo in termini narrativi: ora Mister Alfa è ufficialmente il nuovo villain della testata. Al termine della storia Branko adotta Kay con la compiacenza di una May Frayn sempre più invaghita del collega (si fidanzeranno in AA12), mentre Andy Havilland, debilitato da una malattia già da qualche tempo (NN126), viene curato (con un placebo) da Mister Alfa in persona e da questo momento in poi, tenuto sotto ricatto, inizia a scivolare lentamente verso il lato oscuro.

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(Due bei filler: NN139,140. I Pretoriani salgono al potere: NN144. La storia e gloria di Aristotele Skotos giunge al termine: NN147/148/149)

I tasselli del puzzle di Mister Alfa vanno pian piano al loro posto e sul mondo di NN l'andazzo "cinico e crudo" dei filler precedenti si evolve nella sottilmente angosciante quiete che precede la tempesta: si collocano in questo periodo alcuni filler notevoli (NN138,NN139,NN140,NN141,NN142,NN143) nonché il mio debutto da lettore neveriano.
Si colloca in questo periodo, inoltre, l'introduzione della dottoressa telepate Diane Weston (NN141).
Gradualmente si arriva al 'primo finale' della "stagione". In una tripletta teoricamente filler, ma di fatto legata da un filo invisibile, assistiamo al diverso disporsi dei tre villain principali del fumetto: i Pretoriani prendono il potere su Marte (NN144), in una storia nel corso della quale il Viiku rifugiatosi nelle fogne muore, e in cui Jerry Lone perde il suo storico shuttle Skyhound (ne avrà uno nuovo); a seguire, Mister Alfa si scopre manipolatore anche di persone comuni (NN145); quindi Aristotele Skotos, pubblicamente in declino, tenta di rifarsi un'immagine restituendo linfa alla sua Setta della Divina Provvidenza e gestendo qualche intrallazzo su Erato, una nuova stazione orbitante ospitante una forma di energia innovativa (NN146). La Setta ritorna popolare e Skotos può finalmente lanciare il suo piano definitivo. Un piano che segnerà la sua dipartita e la virtuale fine di tutte le sue trame (NN147/148/149). Sua volontà ultima è ripulire il pianeta da ogni abnormalità che la abita, di modo da consegnare a Neos un mondo da ripopolare a suo piacimento. Una volta manipolato il tempo atmosferico e scatenato un diluvio quasi universale, il primo passo di Skotos è vendicarsi della sorellanza telepate decimandola con i tecnodroidi artificiali (non tutti i cilindri erano stati distrutti durante la "saga Alfa"): Resya e Shandra, che stavano approntando un collegamento telepatico a dei cloni progettati da Mister Alfa, sopravvivono, ma rompono l'alleanza col nipponico manipolatore, accusandolo di non averle protette. Ad un Mister Alfa sempre più mefistofelico corrisponde uno Skotos ormai definitivamente sbroccato e costretto alla fuga nella sua cittadella, sita nel 'Territorio', dall'assalto dell'Agenzia Alfa al suo palazzo. Fra un Nathan abbattuto per la misteriosa scomparsa di Hadija e un Neos che abiura il 'padre' dopo aver incontrato una spenta July Frayn, l'incertezza regna sovrana. Aristotele e Kal sfoderano allora la seconda sorpresa, assaltando Hell's Island (che viene rasa al suolo) e decimando i mutati, da qui e per diverso tempo considerati estinti (Branko e Kay a parte). Quindi, trasformata l'intera cittadella in astronave, si rifugiano nello spazio, ove vengono però individuati a causa di un nuovo tradimento di Sada nei confronti del marito, tradimento che manda su tutte le (inutili) furie un sorpreso Mister Alfa, abituato a prevedere ogni singola mossa di ogni personaggio. Ottenuta l'approvazione del Consiglio di Sicurezza, l'Agenzia Alfa assalta la cittadella volante e Nathan e Aristotele si ritrovano, dopo tanti anni, al loro secondo e ultimo faccia a faccia. Uno scontro che lascia delusi parecchi lettori a causa della sua semplicità: la pallottola in fronte che uccide Aristotele Skotos è però un omaggio alla grandezza del suo status di villain. Per eliminarlo una volta per tutte Nathan non poteva che giocare sporco e farlo fuori nel modo più cinico e vigliacco possibile. Arrestato Kal, le imprese degli Skotos giungono così al termine. Sada si ritira a vita privata e Neos si rifugia nel 'Territorio' nascondendosi agli occhi del mondo. La palla passa dunque a Mister Alfa, che nel frattempo si rigira l'alleanza con Ada Morgan a suo piacimento.

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(E tutto cambiò. In peggio. La guerra fra la Terra e la Confederazione delle stazioni orbitanti: NN157-158-159-160-161)

Nathan, come ad ogni sua crisi, reagisce tornando al monastero Shaolin, di nuovo distrutto e - ma noi non lo vedremo più - ricostruito (NN150): i mandanti dell'attentato sono stavolta i misteriosi Pretoriani. Il sistema Terra-Stazioni Orbitanti-Marte è dunque sempre più in bilico. Basta una scintilla e la guerra può scoppiare da un momento all'altro. Il tempo di un'ultima infornatina di filler (fra cui uno che tenta di umanizzare Darver, NN151, e un altro che introduce la guerriera maori Asija Heke, NN153) e la miccia si accende. Da NN157 a NN161 si combatte dunque la famigerata guerra fra la Terra e la Confederazione delle stazioni orbitanti. Una trama che avrebbe dovuto essere fra le prime della serie, ma poi accantonata per svariati motivi. Tale rivelazione non inganni: questa saga sta benissimo qui dov'é messa. In essa germogliano infatti tutti i semi disposti nel corso della "stagione", da Mister Alfa ad Ada Morgan, passando per Branko, Andy e Luke Sanders (quest'ultimo si era scoperto, in una sottotrama abortita, vagamente legato a Mister Alfa, AA8 e AA9). La goccia che fa traboccare il vaso è viettianamente socio-politica: Ada Morgan ha approntato tre nuove serre, così da rendere le stazioni orbitanti indipendenti dalla Terra e potere, così, alterare i mercati. Violati i trattati, la battaglia si scatena. Per raccontarla, Vietti sceglie una narrazione verosimile e frastagliata che ricorda molto la seconda trilogia di Star Wars, in particolare Episodio II. Il patto fra Ada Morgan e Mister Alfa prevede infatti la fornitura di un cospicuo numero di cloni, vagamente simili ai battle droids starwarsiani, cloni che si rivelano essere i fantomatici 'grigi' comparsi nella 'saga del futuro alternativo'. I 'grigi' sono dotati di un vago contatto telepatico innestato, come si ricorderà, da Resya e Shandra. Mentre le due sorelle telepati rimangono volontariamente fuori dai giochi, tutti i personaggi principali si dispongono come le pedine di una scacchiera. I Pretoriani e il pirata Jonathan Rockhal (introdotto di sfuggita nella seconda "stagione", si è impossessato del relitto di Urania in al00 e si è alleatosi coi Pretoriani in NN144) si alleano con le stazioni orbitanti. Ada Morgan ha infatti una carta segreta da giocare nel momento in cui le cose dovessero mettersi male. E, in effetti, dopo un primo momento di supremazia, in cui l'esercito terrestre subisce numerose perdite (viene distrutta la famosa "Scarlet meteor" e muore Patrick Shea, ex-comandante di Nathan in gioventù e visto qua e là nelle prime due "stagioni"), le cose cominceranno a complicarsi per la presidente di Melpomene. Nel frattempo, gli agenti Alfa, inquadrati nell'esercito per volontà del Consiglio di Sicurezza, vengono divisi in coppie e dislocati su vari quadranti: si segnala soprattutto la coppia (a questo punto anche a livello sentimentale) formata da Luke Sanders e Melody Ross, dislocata a Khad, in medioriente, ove incontra il clone di Luke e assiste alla prima apparizione dei 'grigi' agli occhi del mondo. Se si escludono i soliti Al Goodman, che tiene famiglia, e Andy Havilland, che se ne è andato, Nathan è paradossalmente l'unico a rimanere fuori dai giochi, essendo utilizzato come bodyguard di Nadia Galya. Durante una manifestazione di protesta contro la guerra, Nathan fa aprire il fuoco contro un'apparente terrorista, ma che si rivela essere un'innocua manifestante. Per Nathan è la fine definitiva del suo periodo di serenità, già da tempo turbato, ma che ora si fa sempre più cupo. I rapporti con i colleghi si fanno sempre più logori e il diverso dislocamento dei vari agenti rimescola relazioni e amicizie. Mentre Branko e May fanno ormai coppia, Legs comincia a sentirsi un pesce fuor d'acqua e matura una decisione drastica. A fine guerra lascerà l'Agenzia Alfa (aprirà una sua agenzia personale, The Agency, nel suo spin-off) e come lei farà Al Goodman. Link comincia ad essere considerato più un agente che un amico e inizia il percorso che lo porterà, nelle successive "stagioni", a diventare un burattino nelle mani di un Sigmund sempre più asociale. Nel corso della guerra il polacco rimane sullo sfondo, impegnato com'é a creare una potente antenna assieme a quattro giovani (Jennifer, Hug, Carl e Alex) che torneranno utili nella quarta "stagione". Intanto, grazie al solito fortunoso Jerry Lone, i due Alfa, Mister e l'Agenzia, vengono a sapere che Ada Morgan ha approntato un proprio sistema di difesa situato sulla stazione neutrale Bersabea. Tale sistema di difesa è indipendente da quello fornito da Mister Alfa, il quale, furibondo, rompe l'alleanza con la Morgan e ritira gli Hu-Serv. A questo punto comincia la discesa verso la fine. Inviati in missione segreta su Bersabea, Nathan e Branko vi trovano Hadija, sviluppatrice del sistema di difesa e pertanto traditrice nei confronti della Terra. Neanche il tempo di riprendersi dallo shock, che, da invisibili com'erano, sbucano Logan e Andy Havilland, anch'esso traditore e ormai alleato di Mister Alfa. In una sequenza concitata Andy uccide Hadija e, freddo in volto, se ne va con Logan (divenuta sua scopamica). Mentre Nathan si strugge, Ada Morgan sbrocca definitivamente e, prima di spararsi in testa, appronta il suo piano definitivo: usare la stazione abbandonata di Urania (ottenuta da Rockhal) e spararla come proiettile verso la Città Est. Interviene però Mister Alfa, il quale fornisce all'Agenzia sua omonima tre distorsori spaziotemporali in grado di smaterializzare Urania prima che questa si schianti sulla Città. Nathan, Branko, Luke e le sorelle Ross s'involano su un'Urania lanciatissima e ormai prossima all'ingresso nell'atmosfera, vi piazzano i distorsori, ma qualcosa va storto. Nathan e Branko si salvano grazie a Jerry Lone, ma Luke e le sorelle Ross rimangono bloccati sulla stazione orbitante ormai in fiamme. Fra tutte le morti della serie, questa, pur riguardante personaggi non particolarmente incisivi (o forse anche per questo), è forse quella che colpisce di più, per il modo romantico con cui viene raccontata da un Vietti e un De Angelis al massimo della forma.
Urania è spezzata in due tronconi. Quello più grande, destinato a colpire la Città e il palazzo dell'Agenzia Alfa, si smaterializza nell'ultimo istante utile (grazie ai distorsori). La sua sorte costituirà uno dei leit-motiv della quarta "stagione". Il troncone minore si schianta in mare, provocando uno tsunami che devasta una buona fetta di città (e uccide Nadia Galya), parte della quale viene tuttavia salvata dal campo di protezione che avvolge il palazzo dell'Agenzia Alfa, che quindi rimane in piedi.

La sua silhouette, che ricorda un fallo al massimo del vigore, diventa all'improvviso un simbolo per tutto il pianeta.
Terminato un puzzle, Mister Alfa ne inizia un altro, fatto di teletrasporti e falle spaziotemporali (come si vedrà nelle successive "stagioni"). Di quello vecchio viene mantenuto un solo tassello, rappresentato da Darver e dalla sua Agenzia, ormai padrona, non in teoria ma di fatto, del pianeta.
A Nathan, resosi conto di essere una misera pedina, non rimane che lasciarsi scorrere tutto addosso.

Mi piace considerare la terza "stagione" come quella della transizione. Un mix di vecchio e nuovo, in cui parte del vecchio è definitivamente perso e parte del nuovo è solo abbozzato, e in cui l'altra parte del vecchio ha ancora qualcosa da dire e l'altra parte del nuovo contiene già i lineamenti di quello che diventerà.

In fondo, la vita procede per cicli. Il progressismo spinto ha portato a nuovo conservatorismo e alla guerra, e vedremo come il nuovo conservatorismo prospererà nel nuovo medioevo venutosi a creare nella Città ferita. Sarà l'occasione per recuperare alcune atmosfere del primo NN e per una prima ripartenza. Una ripartenza che porterà Nathan e gli altri personaggi nella direzione sbagliata.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » venerdì 13 aprile 2012, 17:02

Bramo, il tuo punto di vista è stato apprezzato dal forum di NN ;)
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Bramo » venerdì 13 aprile 2012, 22:03

max brody ha scritto:Bramo, il tuo punto di vista è stato apprezzato dal forum di NN ;)

Grazie per la segnalazione, sono andato a sbirciare sul forum, il mio ego lo esigeva :P
Comunque, ovviamente ne sono lieto. Anche se l'articolo veramente ben fatto sul n. 250 è quello di Ettore-Eldar Dice, il mio è il commento del niubbo :P
PS: forse in questo weekend riesco a trovare il tempo per leggermi tutta la retrospettivona che stai facendo qui sopra ;)
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Vii » sabato 14 aprile 2012, 18:14

Un lavoro magistrale Max, davvero avvincente. Se fossi in Italia mi metetrei anch'io a comprare Nathan Never, però non posso.

Bravo bravo, continua così.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda max brody » domenica 15 aprile 2012, 17:51

Stante il gradimento, si continua!

4. Quarta "stagione". 2004-2007 (2107-2110)

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NN162/163/164,maxi1,sp14,G9,NN165/166/167,AA13,NN168,169,170/171,al05,NN172,173/174,175,sp15, NN176,177,AA14(GF1),NN178/179,G10,NN180,maxi2,NN181,Argo3,NN182,al06,NN183/184,185,186,sp16, NN187/188,AA15,NN189,G11,NN190,191,maxi3,NN192/193,AA16,al07,sp17,NN194/195/196-197-198/199,UA1,NN200

NN = Nathan Never (mensile)
sp = Nathan Never Special (annuale)
al0* = Almanacco Fantascienza 200* (annuale)
G = Nathan Never Gigante
maxi = Maxi Nathan Never (annuale)
AA = Agenzia Alfa
GF = Generazione Futuro (GF1=AA14)
UA = Universo Alfa (UA1=Sezione Eurasia 1)
Argo = Asteroide Argo



"C'è una crepa in ogni cosa, ed è così che entra la luce." (Leonard Cohen)

Tre anni dopo.
Tre anni sono passati dalla caduta del troncone di Urania che ha devastato mezza Città Est. I primi tre livelli cittadini sono sprofondati l'uno sull'altro. Con il primo, finito nel sottosuolo, che è stato inondato dalle acque, l'intera zona si è pian piano trasformata in un rifugio per ogni disadattato della metropoli, fino al punto da divenire una città nella Città: Sub City, per la precisione.
Nei livelli superiori (cui va ad aggiungersi un nuovo, ottavo livello) la situazione di emergenza ha previsto la creazione di un nuovo ordine paramilitare con il compito di amministrare la giustizia, ed, eventualmente, applicare all'istante la sentenza (solitamente una condanna a morte): i Proconsoli.
Fra una maceria e l'altra, fra la polvere delle persone comuni e i palazzi scintillanti di ricconi e politici, si aggira un intorpidito Nathan Never, stanco della vita, dell'universo e di tutto quanto.

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(C'è una crepa in ogni cosa... anche nel nuovo inizio della serie: NN162/163/164)

Spetta a Medda, il più adatto a raccontare la stanchezza del mondo, aprire la "stagione" con una tripla (NN162/163/164). Tre anni dopo la caduta di Urania, ritroviamo una Città Est a pezzi, con i suoi abitanti che provano a tirare avanti e a guardare al futuro. Fra questi non c'é Nathan Never, che al futuro non crede più. Almeno finché non ritrova sulla sua strada Sara McBain, data per morta in seguito ad un incidente sospetto. Per l'ennesima volta, Sara torna sulla scena per mezzo di un inganno; inganno di cui stavolta è vittima più che carnefice, essendo stata rapita da Neil Bates, giovane e viziato imprenditore operante nel settore farmaceutico. La B.Yonder di Bates ha a che fare con progetti di clonazione, progetti ancora vietati, ma che una proposta di legge sta cercando di legalizzare. Durante l'indagine di Nathan abbiamo modo di scoprire progressivamente il nuovo status quo venutosi a creare: tramite flashback, assistiamo agli ultimi saluti di Legs Weaver e di Al Goodman al loro amico Nathan, e, soprattutto, all'addio di quest'ultimo al suo storico appartamento. In occasione del primo 'starting point' ufficiale, Nathan ha infatti cambiato look: abbandonato il glorioso impermeabile azzurro, indossa un rude giubbetto di pelle; a simboleggiare ulteriormente l'indurimento dell'animo del nostro eroe, il buon Nathan ha anche cambiato auto, ora una fighetta Mercedes (o pseudotale), che tuttavia lui utilizza come un'utilitaria. Nel presente, scopriamo che Branko è ancora in Agenzia, così come May Frayn, sua compagna di vita. L'interrazziale coppia abita su uno yacht ormeggiato al porto assieme alla giovane Kay, divenuta nel frattempo una ragazzina tutto pepe. Tornando a Nathan, questi riesce a salvare Sara (Bates muore): i due, soli e sfiduciati, capiscono che insieme possono farsi compagnia e affrontare con più serenità il domani. La relazione fra i due, che qui inizia, sarà tuttavia molto tormentata. Sara, infatti, ha una figlia ormai diciottenne, Elise, risiedente su Marte (il padre è nientemeno che il corrotto senatore Roger Sawyer, ex capo di Sara ai tempi della procura, il quale, gravemente malato, si suicida). Nathan e Sara non potranno vedersi con continuità, ma porteranno avanti lo stesso il loro insipido fidanzamento.
Fidanzamento che ricalca a grandi linee quello fra Medda e il fumetto da lui co-creato. Per questa "stagione" scriverà solo un'altra storia importante e due filler (NN173/174 e NN180). In verità, in questa quarta "stagione", che sotto molti aspetti assomiglia alla prima, solo rarissimamente si può parlare di filler. Il tentativo di rilancio della testata prevede, infatti, che ogni singolo numero aggiorni ed elabori la descrizione della realtà neveriana e dei rapporti fra protagonista, spalle, comparse e antagonisti, come ai tempi della "banda dei sardi" (ai filler è demandata la nuova collana Maxi). Il compito che fu dei sardi spetta ora a Stefano Vietti, ormai sceneggiatore principale e vero e proprio alter ego di Mister Alfa (contando gli assortiti fuoriserie, scrive da solo più di mezza "stagione").

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(L'Uomo Quantico, simbolo della fantasia che non cede al grigiore quotidiano: sp14. Viaggio nel multiverso, alla ricerca di Ann. L'ultima, grande Avventura: G9)

E' dunque Vietti a portare avanti le fila delle varie sottotrame. Sottotrame che sono principalmente due, che si spartiscono equamente le due metà della "stagione". Nella prima metà emerge un nuovo villain, Aran Darko, impegnato in misteriosi esperimenti di clonazione (rimasti vietati dopo che il progetto di legge di cui sopra non è passato).
La seconda metà, che condurrà all'epico season finale, riguarderà il destino di Urania e si intersecherà brevemente con la minisaghina serriana dell'Uomo Quantico e con quella ostiniana dei tecnopati.
Cronologicamente, la prima delle quattro sottotrame citate a debuttare è quella interdimensionale. Serra torna clamorosamente alla scrittura mescolando due collane fuoriserie molto diverse come lo speciale e l'albo gigante, rispettando comunque i paletti di entrambe. Nello speciale (sp14) assistiamo dunque ad una storia 'regolare ma allungata', nella quale torna l'imprenditore William Campbell, già apparso brevemente nelle "stagioni" seconda e terza. Campbell è ora ammalato di una forma inguaribile di cancro. Destinato a morire, l'imprenditore non si arrende e fa progettare un macchinario capace di setacciare il multiverso e trovare, così, un William Campbell alternativo, ma soprattutto sano, con cui fondersi. Il macchinario funziona a metà e William Campbell si fonde, sì, ma con tutti i William Campbell di tutti gli universi paralleli. Cambpell diventa pertanto l'Uomo Quantico, una sorta di mostro continuamente (ma inpercettibilmente) mutaforma, costretto a vivere contemporaneamente in tutti gli universi possibili. Tale vicenda è raccontata parallelamente alle indagini dell'Agenzia Alfa (che vede nelle sue fila l'ingresso di Thorwald Hoeg, già visto nelle "stagioni" prima e seconda e ora distaccato dal nord alla sede centrale) in merito al suicidio di una fumettista, simbolo della morte della fantasia in un mondo cupo e disilluso. L'impresa e la non arrendevolezza di Campbell/Uomo Quantico (ad ogni modo classificato come villain) dinanzi all'inevitabile possiedono dunque la splendida valenza metanarrativa tipica del Serra sognatore. L'Uomo Quantico torna immediatamente nel nono albo gigante (G9), ove addirittura porta gli agenti Alfa (Nathan,Branko,May,Sigmund,Link e Thorwald) a viaggiare per più di un anno fra gli universi paralleli, sulle tracce dell'eco di Ann. Assistiamo, infatti, alla presa diretta dello sbarco di Ann, Gabriel e Mary Mather su Arret e alla scissione di Ann fra gli universi (tali eventi, mostrati in flashback durante l'ultimo atto dell'ormai chiusa 'saga di Ann e del futuro alternativo', permettono a Serra di portare avanti, in qualche modo, un percorso iniziato dieci anni prima con la 'saga del doppio futuro', pur utilizzando personaggi, ambientazioni e collocazioni temporali differenti). Un'eco di Ann, dunque, quella che contiene il suo risentimento nei confronti del padre, è giunta fino all'Uomo Quantico, il cui scopo diviene allora aprire un varco verso Arret, unico luogo in cui gli è possibile morire in pace. In realtà questo è solo lo scopo dichiarato, perché potrebbe averne altri. Purtroppo il personaggio non piacerà molto alle masse e verrà un po' messo da parte, così che delle sue vere intenzioni non se ne saprà più nulla. Ad ogni modo, delle varie avventure vissute da Nathan e soci fra gli universi, Serra - facendo uso di uno stile più letterario del solito, con il fumetto diviso in capitoli intervallati da citazioni in prosa di Barrie, Eco e Chrichton - ne racconta tre, al termine delle quali il gruppo giunge su Arret. Ann (e con lei Gabriel e i Fratelli Ombra) non c'é, è ormai partita, ma Nathan aveva comunque fatto in tempo a chiarirsi con la sua eco nell'universo precedente. Su Arret ora dimora solo Mary Mather, ormai fusasi con il luogo e divenuta sua inflessibile guardiana. Uno scontro con gli agenti Alfa alternativi e malvagi (inviati anch'essi dall'Uomo Quantico) costringe anche Thorwald a rimanere bloccato sul misterioso pianeta: ha ucciso il sé stesso alternativo in un luogo fuori da tutto e pertanto viene cancellato da ogni piano di esistenza. Nathan, Branko, May, Sigmund e Link, tornati a casa, non lo ricorderanno più. L'enigmatico Uomo Quantico, fallito l'accesso ad Arret, si fa da parte per un po'.

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(La vita va avanti. Per Nathan nuovi colleghi, nuovi amici e pianeti rinati: NN165/166/167. Per Legs nuovi colleghi, nuovi amici e... stesso pianeta di prima: Legs Weaver #104. Il mondo è sempre il solito e i lettori se ne accorgono. Lo spin-off chiude dopo un anno e mezzo: Legs Weaver #119. L'orgogliosa Legs torna a bussare a casa, ma solo di tanto in tanto: sp16)

Terminato il revival serriano, Vietti si appropria della testata. Una missione su un pianeta Marte ormai per buona parte terraformato è l'occasione per inserire una nuova agente Alfa, la giovane e spericolata Nicole Bayeux (NN165/166/167). Ma l'occasione è buona anche per consolidare l'unità della famiglia Branko-May-Kay. Il generale ribelle che i nostri devono catturare è infatti nientemeno che un mutato, a dimostrazione che non tutti sono periti nel genocidio di Skotos, e che qualcuno, qua e là per il pianeta (e relative colonie), s'é salvato. Nel corso della vicenda si apprende che la terraformazione di Marte, spesso difettosa, ha causato mutazioni (soprattutto nelle scimmie) e mostruosi ibridi vari. Col senno di poi, è una storia piuttosto importante, questa: è qui che vengono introdotti la senatrice Elania Elmore, candidata alla presidenza del Consiglio di Sicurezza, e Aran Darko, un calvo sulle prime innominato (che dà virtualmente il cambio al nero finanziere delle ricerche sui mutati visto nella seconda "stagione") che, in seguito, darà enorme filo da torcere all'Agenzia Alfa.
Quasi contemporaneamente, ma in realtà già da qualche mese, Vietti prende le redini anche dello spin-off dedicato a Legs Weaver. La guerra contro le stazioni orbitanti e l'abbandono dell'Agenzia Alfa da parte di Legs porta la sua testata a cambiare definitivamente registro (da demenzial-comica era divenuta umoristica col #51 e così rimasta fino al #103, ultimo numero preguerra, in cui Legs e May terminano la convivenza) con il #104. Con l'apertura di un'agenzia di sicurezza in proprio, The Agency, il cast, formato da Legs Weaver, dal rude ex-pirata di Rockhal, Orson Madoc, e dalla di lui nipote Katy, si trova invischiata in un complotto del S.I.M. (i servizi segreti terrestri) e della sorellanza telepate. Nel corso della vicenda, Legs e soci liberano dalle grinfie del S.I.M. l'amicamante di Legs, Janet Blaise, cui sono stati conferiti poteri telepatici a costo di terribili esperimenti. Il nuovo corso dello spin-off avrà vita breve, tanto che la testata cesserà le pubblicazioni verso la fine del 2005 (con il #119). E' importante comunque segnalare la vicenda di cui sopra, dato che è la vicenda nel corso della quale muore Shandra, braccio destro di Resya, quest'ultima nel frattempo impegnata a ricostituire la sorellanza con nuovi arrivi (fra cui due giovanissime Malwa e Mysore, entrambe misteriosamente ancora vive nella 'saga del futuro alternativo'). Va inoltre ricordato che The Agency e il suo cast confluiranno, in qualche modo, nella testata madre durante la quinta "stagione". Il primo (e rapido) incontro fra Legs e Nathan avviene, comunque, già in questa quarta (sp16).

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(Il vecchio e il nuovo. Ritorni buoni. Ann: G10; Asija: NN168. Ritorni meno buoni. Hohenzollern: NN169. Ritorni in contesti nuovi. I tecnopati imperversano per la Città: NN170/171. Nyda Proconsole a Sub-City: NN176. Diane Weston, Kursk e la Città Bianca: NN177)

E' una quarta stagione caratterizzata dai ritorni. D'altronde, il futuro non esiste senza il passato. Lo sanno bene i politici come Hohenzollern, di nuovo sulla cresta dell'onda mediatica con l'aiuto dei Proconsoli (NN169). Nella corsa per la poltrona di sindaco della Città, il candidato J.D.Sabiou (scelto dai cittadini in una sua breve comparsata nella terza "stagione") si accorge che una corruzione tira l'altra (fra gli altri, anche il sempre più cinico Darver ci guadagna) e si ritira dalla competizione. Hohenzollern ha la strada spianata. Pur mai con l'ufficialità che l'evento avrebbe abbisognato, Hohenzollern ridiventerà sindaco della Città Est. Sono sempre gli stessi, è tutto un magna magna... proprio vero: la congrega di politici che appare in NN173/174 è la stessa che era apparsa in una storia di Medda della seconda "stagione". Certo, forse il motivo è che questa doppia è sempre di Medda ed è un vecchio soggetto riadattato, ma la realtà ha insegnato che le cose non vanno in maniera molto dissimile.
Ritorni a volontà anche fra le fila dei buoni. Una delle tante Ann sparse per il multiverso torna sulla Terra e aiuta un invecchiato Nathan ad abbattere la dittatura Pretoriana su Marte (G10). Per entrambi è l'occasione per conoscere Nathaniel, figlio avuto da Nathan durante la notte d'amore avuta con Jana in gioventù (l'evento è raccontato nella prima "stagione", in al94). Vinti i Pretoriani, i tre, spiati da Mister Alfa, s'involano per la galassia, ove il vecchio Nathan racconterà il suo passato (vedi seconda "stagione"). E' la fine definitiva del filone dei futuri alternativi pubblicato negli albi giganti: i numeri successivi ospiteranno storie del Nathan originale.
Nel presente della serie regolare, Ostini ripesca la sua maori Asija Heke, la cui rentréé (NN168) è un preludio al ruolo ben più ampio e consistente che le verrà affidato qualche tempo dopo.
Sempre Ostini eredita da Vietti la sottotrama dei tecnopati (e recupera per l'occasione Igor McNally, simpatico hacker e truffatore già visto nella seconda "stagione"). Come 'eredita'? Chi sono i tecnopati? Trattasi nientemeno che di Jennifer, Hug, Carl e Alex, gli ex-assistenti di Sigmund ai tempi della guerra contro le stazioni orbitanti, ora trasformati in boss di bande cittadine. Durante il teletrasporto di Urania, i quattro hanno subìto uno sbalzo elettromagnetico che ha portato alla produzione, nel loro organismo, di microsomi, particelle naturali, ma cibernetiche, grazie alle quali i ragazzi possono interfacciarsi con qualunque dispositivo elettronico o informatico. Jennifer è divenuta dunque la tecnopate Sister J, boss dei Taggers, gruppo hippy caratterizzato dall'avere almeno un lembo di pelle per ogni pigmento umano. Alex è divenuto il leader dei Clockers, gruppo che si ispira ad Arancia Meccanica (NN170/171). Nel corso della storia Alex muore e prende il controllo di un altro corpo, ma né lui né i Clockers appariranno più. Oltre a Sister J, gli autori si concentreranno soprattutto su Carl, divenuto Erimantis, leader degli spartani Opliti, e sui Neotemplari, inquisitori iperbigotti guidati dall'esaltato Outremer. A parte il rapporto triangolare fra questi tre gruppi, la sottotrama dei tecnopati sbiadirà lentamente sullo sfondo. Addirittura Hug, leader del gruppo emo dei Darkers, non comparirà mai dal vivo, mentre i giovani Timmy (ricoverato al Synclair Asylum) e Mal (NN180), due semitecnopati, verranno dimenticati.
D'altronde è inevitabile dimenticarsi qualcosa, quando la società e la continuity esigono costantemente velocità e competitività. Nathan reicontra Nyda Maverick, ora Proconsole, ma, pur collaborando durante un'indagine, i due non riescono nemmeno a fare due chiacchiere (NN176). Per avere un momento di pausa, Nathan deve andare fino alla Città Bianca, in Eurasia (l'ex Russia). Qui, un freddo caso a base di mafiosi padri (debutta Kursk), figlie ammalate, vecchie mutate e dottoresse telepati (riecco Diane Weston), gli ricorda Ann. Turbato, il Nostro si rifugia a guardare le stelle (NN177). Arrivato a circa metà "stagione", Nathan comincia a sciogliere un poco la scorza di giustiziere d'acciaio che fino a questo punto lo ha caratterizzato. Una buona parte della ritrovata sensibilità del protagonista è giovata dalla presenza ormai costante, nella sua vita, di Nicole Bayeux, la cui irruenza giovanile (che maschera una cospicua dose di fragilità) sprona e regala a Nathan un parternalistico ruolo di pseudo fratello maggiore (NN175,180,181). Certo, Nicole vorrebbe ben altro da Nathan, ma intanto s'accontenta.
Se parte del lento recupero dell'uomo Nathan si deve a frequentazioni positive, molto influiscono i sentimenti negativi - il disgusto, il rifiuto - che l'eroe prova quando si trova in Agenzia, in particolare quando si trova ad avere a che fare con Darver e Sigmund. Ormai, direbbero in Toscana, 'un li regge più.

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(Aran Darko minaccia abortita. O forse no?: NN175,178/179. Ma il vero nemico di Nathan è interno. A lui e all'Agenzia)

Eletta Elania Elmore Presidente del Consiglio di Sicurezza (NN176), i provvedimenti di emergenza che hanno portato alla creazione dei Proconsoli non hanno più motivo d'esistere. I Proconsoli, pur continuando ad essere operativi, non saranno più un particolare problema e rimarrano sullo sfondo. Questo provoca la perdita di un altro interessante elemento sul quale gli autori avrebbero potuto giocare di più, ma semplifica di molto il processo di globalizzazione dell'Agenzia. Darver e Elania hanno infatti iniziato a tessere un rapporto di amicizia che dovrebbe andare aldilà della relazione istituzionale, ma che, di fatto, anche per via dell'influenza di un Darver sempre più bastardo su una Elania troppo emotiva per l'incarico che ricopre, porterà l'Agenzia Alfa ad essere sempre prelazionata e favorita in caso di missioni particolari. Prima missione di questo tipo è l'arresto di Aran Darko. Mesi prima, Darko aveva provveduto a mettere fuori gioco i suoi soci d'affari e ad accentrare il suo impero finanziario. L'Agenzia Alfa aveva comunque provato i suoi intrallazzi durante un caso di cloni - fra questi, il padre di Nicole - inseriti illegamente nella società (NN175). Ora l'Agenzia Alfa può finalmente arrestare Darko (NN178/179). Inviati alla sede della Seti Prime, l'azienda di Darko, gli agenti Alfa primari (Nathan, Branko, May, Nicole e Link), con l'aiuto dei Proconsoli guidati da Marcus Morrigan e inviati dal giudice supremo Frey (anche i Proconsoli fanno parte del braccio armato del Consiglio di Sicurezza), affrontano diversi dispositivi di sicurezza e arrestano Darko, che viene rinchiuso in una cella d'isolamento del carcere di Marutha Bay. Durante gli scontri a fuoco, Nathan ha modo di assistere alle modifiche apportate da Sigmund a Link, da questo momento dotato di raggio laser, invisibilità e altri armi innovative. Le modifiche e le ciniche giustificazioni di Sigmund rendono Nathan sempre più schifato dalla disumanizzazione che ha cambiato il suo ormai ex amico.
Nel frattempo, il deforme Jason Hyde, progettista pentito della Seti Prime, rivela al Consiglio e all'Agenzia il piano di Darko: creare una società perfetta fatta di individui perfetti. Il progetto, rigettato da Hyde, è stato portato avanti da Darko stesso, che ha creato dei misteriosi cloni mutatoformi, chiamati Creatori, come bracci destri, e dalla sua vice, Vania Oliphant. Tramite flashback apprendiamo che sia Vania che Darko sono originari dei tempi preGrande Catastrofe e che si sono man mano clonati fino al presente della serie. Presente in cui, tuttavia, arrestato Darko, Vania tradisce il suo socio/amico/amante e consegna all'Agenzia la cittadella volante di Heliopolis, nel frattempo già individuata (grazie ad un misterioso amico di Hyde chiamato l'"Ingegnere") e attaccata da Nathan e colleghi. I Creatori, però, non vengono scovati, e Vania fugge tramite una porta di teletrasporto simile a quella dei Venerabili: è facile vedersi, dietro a tutto il progetto di Darko, lo zampino di Mister Alfa.
Nel mezzo di, e dopo tutto questo, Vietti prova pure a caratterizzare meglio Branko, prima facendogli ottenere, da Hyde, un medaglione su cui è raffigurato un enigmatico 'simbolo di libertà' (che dovrebbe spronarlo ma non lo sprona), quindi facendogli vivere una traumatica esperienza nel corso della quale il mutato diventa momentaneamente uno zombie (NN183/184). In quest'ultima vicenda, mentre l'amicizia fra Darver ed Elania inizia a farsi più intima, Kay mostra di captare flash di particolari situazioni di pericolo. Il suo pseudopotere tornerà buono per l'Agenzia in diverse occasioni ma, soprattutto, decreta l'inizio del percorso di evoluzione del personaggio, che acquisterà gradualmente un ruolo sempre più importante.

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(Il futuro è già qui, e riserva sfavillanti sorprese. Generazione Futuro: GF1(AA14). Dov'è finita Urania?: NN185)

Un primo indizio di tale evoluzione i lettori lo hanno con la lettura del primo volume di Generazione Futuro, spin-off nello spin-off (è ospitato su Agenzia Alfa e si distingue, all'esterno, solo da una fascetta rossa posta sulla costa dell'albo) che nel 2006 arriva un po' a sorpresa, portando con sé personaggi nuovi e quella ventata di sense of wonder che mancava da un po'. GF1 (=AA14) è ambientato in un futuro remotissimo (2606 secondo nuova datazione), il più remoto fra quelli visti finora. Futuro che, perdipiù, non pare essere 'alternativo', ma quello specifico del continuum in cui è ambientata la serie regolare. La collocazione si intuisce dalla presenza di una Kay mutata e telepate che, pur priva di memorie passate, parrebbe essere proprio la giovane figlia di Branko. Come possa essere ancora viva (e abbastanza giovane) in un futuro così remoto è domanda ancora priva di risposta. Comunque Vietti ha tutto sotto controllo e la risposta arriverà, così come molte altre domande e altri misteri, al momento in cui scrivo, sono già stati chiariti (sia nella quinta che nella parte finale della quarta "stagione"). Molte sono comunque le anomalie e gli spoiler che colpiscono il lettore che legge per la prima volta l'albo, a partire dal misterioso ed enorme oggetto disteso sopra la Città Est (abbandonata e in rovina), fino all'enigmatico Brain Comdeck, archivio quantico situato nelle parti basse (delle rovine) del palazzo dell'Agenzia Alfa. Il Brain Comdeck rivela di essere stato creato da Sigmund Baginov e tenuto aggiornato da un altro individuo, e contiene, fra l'altro, un elenco degli agenti dispersi in missione (che include Nicole Bayeux), oltre ad un sunto delle guerre che hanno squassato il pianeta negli ultimi quattrocento anni: la prima è la guerra fra la Terra e le stazioni orbitanti; segue poi uno spoiler sulla quinta "stagione" quando si menziona una guerra fra Marte e la Confederazione delle stazioni orbitanti (prima) e fra l'Impero di Marte di Kos Aradan I° e la Terra (dopo); tocca dunque alla guerra contro i Tecnodroidi (che quindi in qualche modo avverrà anche nel futuro ufficiale della serie regolare) e, infine, alla guerra fra il Concilio dell'Equilibrio e i mute, guerra che è alle ultime fasi nel 2606. L'albo, esempio di ottima fantascienza e godibile di per sé, racconta infatti di una Terra dominata dalla dittatura silenziosa del Concilio dell'Equilibrio, in cui l'umanità, "informata" solo dai proclami di Erebron, il capo del Concilio, vive in un mondo con molta luce e poca ombra, in quanto manipolato a 360°. L'unica minaccia per il Concilio e l'alleata Sorellanza Telepate arriva dai mute, ibridi mutaforma elettronici e biologici dalle origini sconosciute (verranno rivelate nella quinta "stagione"). I mute sono usati come braccio armato dai robot C-014, i robot dotati di sentimenti, creati anni prima e in seguito sterminati senza pietà dal Concilio (con l'appoggio della Sorellanza Telepate). A proteggere la Terra dai mute è chiamata l'Agenzia Alfa del tempo, i cui tre migliori agenti, Liam, Joanna e Scout, si ribellano al Concilio e, con l'aiuto della robot C-014 Ysa (la quale scopre di essere stata, in un remoto passato, addetta alla manutenzione del Brain Comdeck) e delle telepati Kay e Lamia (quest'ultima già "telepate oscura", ossia rinnegante la Sorellanza), scovano la base dei mute, sita nella Nube di Oort, e il loro mandante: Link. Per l'esattezza un doppio Link: il Link originale ha espulso la sua parte provvista del chip neurovega (che già sperimentò nella terza "stagione") creando il tormentato e rancoroso (è dotato di sentimenti) Link Oscuro.
L'intera, ammaliante vicenda termina con la distruzione della base dei mute e la nascita di un movimento di resistenza al Concilio.
Va, tuttavia, ancora segnalato che, Liam, Joanna e Scout sperimentano brevi, enigmatiche visioni aventi protagonisti gli agenti Alfa della serie regolare (Liam vede Nathan, Joanna vede Branko e May, ecc.) nel momento in cui utilizzano il teletrasporto (d'uso più o meno comune nel loro remoto futuro).
E' che nulla, in NN, accade per caso: da questo momento in poi, robot e anomalie spaziotemporali (quest'ultime su impulso di Serra) saranno le tematiche predilette da un Vietti che sempre più assomiglierà al suo alter ego di carta, quel Mister Alfa che durante quarta e quinta "stagione" compare pochissimo di persona, ma che è sempre indirettamente dietro a tutto.
Ecco dunque il ritorno di un pezzo di Città Est, smaterializzatosi assieme al troncone di Urania a fine terza "stagione" e ora comparso nello spazio siderale. Galleggiando, come fa, per l'orbita terrestre, è facile che qualcuno vi finisca contro. Accade ad un gruppo di raminghi (avventurieri che ricordano vagamente i protagonisti di Hammer, vecchio fumetto di Vietti), fra i quali la giovanissima Ysa. La ragazzina viene recuperata da Nathan, inviato su Urania per conto dell'Agenzia assieme a Monique Zamara delle Walkyrie (la piccola impresa di aerotrasporto, guidata da Brenda Stones detta 'Mamy', fa qui il suo debutto). Ysa è innamorata di Yuri, giovane hacker divenuto famoso nell'affare del chip neurovega (AA7) e in seguito esiliato su un'isola deserta. Se chi legge si sta chiedendo come mai Ysa ha lo stesso nome del droide visto in GF1, sappia che al sottoscritto piace pensare che non sia un caso di semplice omonimia. Nella quinta "stagione" Yuri avrà in qualche modo a che fare con il filone robottiano di Link.

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(Ultimi ritocchi. Sara e Asija firmano come regular: NN187/188 e G11. La geopolitica neveriana comincia a prendersi sul serio: maxi3)

A questo punto agli autori non rimane che sistemare gli ultimi dettagli, tirare le fila di alcune sottotrame e disporre le varie pedine rimaste sulla scacchiera.
Neil Bates viene clonato, ma il clone è buono e non crea problemi. Sara McBain vince le sue ultime ritrosie dopo che sua figlia è guarita dalla depressione, e il fidanzamento con Nathan diventa ufficiale (NN187/188). Ora Medda può sbolognare la patata bollente agli altri e salutare tutti. Da questo momento un altro dei tre sardi abbandona e diventa una guest.
Ostini richiama all'azione Asija Heke: ma cosa ci fa una maori tosta come lei nella Città Bianca? Cerca di riscaldarsi il cuore, sia il suo che quello della città. Appestata da una corruzione e un degrado tali che Nathan, inviato sul posto per risolvere un caso a base di mostri eterni, è costretto ad allearsi momentaneamente col mafioso Kursk, Darver (allettato dalle prospettive di guadagno) decide che è ora di aprire una filiale eurasiatica dell'Agenzia Alfa. Arruolata sul campo come agente, Asija viene subito promossa a responsabile della nuova filiale (G11).
Vigna, nel frattempo, prova a fare chiarezza sulla geografia politica del continente che ospita la Città Est, ma genera solo un gran caos (maxi3, nella prima delle due storie contenute nel volume). Il primo tentativo di ribaltare il credo neveriano dell'universo narrativo equivalente al fumetto, e pertanto tenuto in piedi dalla fantasia (credo, come si ricorderà, alla base del secondo incontro fra Nathan e Martin Mystère), cade un po' nel vuoto. Qualcosa comunque si muove. Viene introdotto il Presidente Donald Kassavidis, amico di Darver. Presidente di cosa? Non è mai stato chiarito. Probabilmente l'intento era quello di introdurre il successore dello storico Presidente delle Nazioni Unite, il telepate John Reuel Abraham (comparso brevemente nella prima "stagione" come politico spregiudicato, nella terza come buon Presidente e divenuto durante la guerra simbolico collante dei vari popoli della Terra). Eppure Abraham manterrà ancora la sua carica nella quinta "stagione". Vedremo lì come si chiarirà la cosa. Di fatto, secondo mia modesta deduzione, in questo periodo della serie Kassavidis è più propriamente un Governatore, ossia il Presidente dello Stato in cui è sita la Città Est (l'esistenza di Stati diversi all'interno del continente nordamericano era stata accennata soltanto in maxi2).

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(Le pedine si dispongono sulla scacchiera. I tecnopati e l'Uomo Quantico fanno inquietanti profezie: NN189,190; quindi si scontrano a distanza: NN192/193; e si fanno da parte. Mica scemi: Urania è una spada di Damocle)

Le pedine principali sono però altre, e si chiamano tecnopati e Uomo Quantico. La corsa al season finale comincia con una delle misteriose anomalie spaziotemporali che, da qualche tempo, si aprono qua e là in Città, e con il momentaneo trasferimento, attraverso di essa, dei litigiosi Opliti e Neotemplari, e di Nathan che cerca di fare loro da paciere, sul troncone di Urania mai riapparso: si trova in un limbo interdimensionale chiamato sub-spazio (NN189). Attraverso un plot che ricalca quello di 300, Nathan corre in lungo e in largo per spegnere i tre distorsori di Mister Alfa, ancora attivi. Le beghe interne di Opliti e Neotemplari, che si massacrano a vicenda, glielo impediscono (ne spegne due su tre). Con l'aiuto di una misteriosa creatura di luce, dalla quale l'invasato Outremer riceve la profezia di una grande sventura che sta per abbattersi sulla Città, tornano tutti a casa. Nathan viene quindi convocato dall'Uomo Quantico e si ritrova a vivere due esperienze di guerra in due universi alternativi, in uno dei quali ci sono pure gli Shra (NN190). Il tutto è una sorta di addestramento che a Nathan tornerà utile, a detta dell'Uomo Quantico, in vista dei luttuosi avvenimenti che incombono sulla Città.
Scoperto dall'Uomo Quantico un esserino multidimensionale e immortale come lui, il suo filone si fonde con quello tecnopate. Uno dei soci finanziari dell'Uomo Quantico, Thikathali Yera, fa catturare Erimantis e Outremer, li fa combattere e si prende i microsomi del primo (NN192/193). Erimantis muore, ma si rigenera. Nathan e Sister J, che indagano su una serie di epidemie programmate (da Yera) che funestano la Città, trovano Erimantis. Il leader degli Opliti e Sister J si fidanzano. Yera, grazie ai microsomi, può ora schermare i suoi pensieri all'Uomo Quantico. O, almeno, così si illude. L'Uomo Quantico sogghigna. Quali sono i suoi piani? Perché avrebbe dovuto finanziare la diffusione di epidemie in Città? Non si sa.
Col senno di poi, i tre prologhi alla "saga spaziotemporale" non sembrano avere particolari legami con i successivi eventi (Urania a parte). I tecnopati spariranno per un bel pezzo, dell'Uomo Quantico non si saprà più nulla. L'unica certezza è che tutto e tutti fanno comunque inconsapevolmente capo a Mister Alfa, che nei numeri succitati si appropria della pagina della posta. La speranza è che la sesta "stagione" porti, prima o poi, qualche chiarimento (magari con il recupero dell'Uomo Quantico; nella quinta "stagione" potrebbero esserci, come potrebbero non esserci, indizi in tal senso).

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(Squarci sul passato: NN194/195/196. Quando tutto sembra finito, arriva zitta zitta l'ecatombe: NN197-198/199. E' la "saga spaziotemporale")

Le anomalie spaziotemporali che si manifestano in Città si manifestano anche sotto la Città. Se ne apre una a Sub-City e un pazzoide ha così l'occasione per fare la spola fra il suo tempo e la New York degli anni '50 del ventesimo secolo, ove diventa il serial killer chiamato l'Orco.
Inizia così la fantascientifica "saga spaziotemporale" (NN194/195/196-197-198/199), divisa in due tronconi, col #197 a fare da spartiacque fra il primo e il secondo.
Chiamati da Brenda e The King, i sovrani di Sub-City, Darver e l'Agenzia Alfa isolano la zona dell'anomalia e spediscono Nathan e Nicole nel passato. Passato che Sigmund specifica essere un possibile passato e non il passato ufficiale, per via del solito multiverso. L'equivalenza Città Est=New York del futuro è comunque degna di menzione, non essendo mai stata ufficializzata prima di questo momento, e rappresenta un ulteriore passo avanti verso un mondo neveriano sempre più realistico e preciso.
Il passaggio negli anni '50 porta Nathan e Nicole a collaborare con il tenente John Winter, tormentato personaggio i cui poteri psicometristi permettono al trio di rintracciare l'Orco, spedirlo nel futuro e ammazzarlo. La risoluzione del caso consente a Darver di stringere rapporti con l'Area 51 a cui fa capo Winter e di avviare una collaborazione a distanza: Nicole Bayeux viene stanziata negli anni '50. Nicole, che nel suo tempo si è sempre sentita un pesce fuor d'acqua, accetta con piacere, stante pure una certa affinità con Winter. Il piacere, tuttavia, svanisce presto. Nel presente della serie regolare, si materializza dal nulla il troncone maggiore di Urania, che precipita sulla Città Est. Le interferenze elettromagnetiche chiudono per sempre l'anomalia e Nicole rimane bloccata nel passato. Sarà classificata 'dispersa in azione', come aveva spoilerato lo spin-off Generazione Futuro. (NN194/195/196)
Il primo troncone della saga termina e il secondo inizia con una Città devastata. Il cerchio della quarta "stagione" si chiude in maniera beffarda, dunque: costretta a rimettersi in piedi dopo una catastrofe, la Città ne subisce una peggiore e si ritrova più a terra di prima.
Sulle prime, ciascuno pensa a mettere in salvo se stesso e i suoi cari. Nathan, Branko e Darver si preoccupano delle rispettive belle (Sara, May e Kay, Elania). Senza sovrapprezzo, Nathan salva anche la piccola Alice, una sfortunata bambina colpita alle gambe. (NN197)
Gli ultimi atti della "stagione" prendono il via con una panoramica di Urania, distesa sulla Città Est (ecco cos'era l'oggetto misterioso visto in Generazione Futuro!, esclama il lettore, esaltato da come i pezzi dei mosaici viettiani trovino sempre il loro posto). Una moltitudine di persone di ogni età, sesso, razza, religione e ceto sociale, tutte accomunate dall'aver subìto lutti e disgrazie nell'impatto, si reca in processione silenziosa all'interno del relitto della stazione ormai-non-più-orbitante. Corre voce che vi dimori una creatura di luce che fa miracoli. Fra i tanti, spuntano la zoppa Alice, con madre annessa, e, soprattutto, un individuo intabarrato in uno svolazzante costume nero fatto di bende, bende fra cui è possibile scorgere un volto segnato da una profonda malattia. Nathan, recatosi su Urania per risolvere il mistero della creatura di luce, si trova a dover salvare Alice da un cane Shra, giunto tramite una piccola anomalia generata dall'unico dei tre distorsori rimasto attivo. Spentolo e salvata Alice, Nathan viene informato della presenza dell'uomo bendato, che altri non è che Andy Havilland, l'ex-agente Alfa traditore, ma, soprattuto, l'uomo che ha ucciso Hadija. Incazzato come una belva, Nathan lo scova e vi ingaggia un lungo, epico scontro fisico, al termine del quale... gli spara in testa.
Poco importa che la creatura di luce intervenga e resusciti Andy all'istante, perdipiù guarendolo definitivamente dalla malattia che lo tormentava. Nathan ha superato il punto di non ritorno. La creatura di luce, ovvero una sorta di spirito di Luke Sanders (Luke=luce), è delusa, ma spera che il suo metafisico gesto possa reindirizzare Nathan sulla retta via. Luke può ora riposare in pace, Andy e Nathan no. Il primo si reca da Mister Alfa (alla sua unica comparsata diretta) e minaccia di ammazzarlo. Non lo fa, ma, non essendo più ricattabile, lo abbandona assieme a Logan. Nathan si reca invece da Marcus Morrigan, che, scettico, non credeva alle dicerie sulla creatura di luce. Nathan, nonostante l'abbia vista coi suoi occhi, non riesce a crederci nemmeno lui. La sua luce interiore, quella della voglia di vivere e di credere alle meraviglie dello spazio e del tempo, si è definitivamente spenta. (NN198/199)

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(Nuove prospettive. Asija agente Alfa in Eurasia: UA1. The show must go on. In fondo, vita e morte sono due facce dello stesso anello: NN200)

Il finale di "stagione" ufficiale non può far altro che lasciare il protagonista alle sue riflessioni e concentrarsi su chi ha ancora qualcosa da dire. Come Asija Heke, che inaugura la sua Sezione Eurasia incontrando Varley, il custode della sede dell'Agenzia Alfa eurasiatica (situata nei sotterranei di una lussuosa villa), e andando a reclutare di persona quelli che saranno i membri della sua squadra: Roka Fischer, Nicholas Sullivan e Yuri Tikhonenko (il terzo, però, tradisce).
O come la setta Hyakumono, che di cose da dire ne ha solo una, ma molto importante. Grazie all'ultimo anello Shanachies (gli altri sono andati distrutti durante lo scontro fra Nathan e il mafiosetto collezionista che li aveva rubati), ora conservato nel palazzo dell'Agenzia Alfa, una sconosciuta civiltà di un imprecisato, remotissimo e immaginario futuro riesce prevedere ed evitare una catastrofe stellare.

La quarta "stagione" si chiude dunque con una romantica metafora del ciclo della vita.
Metafora beffarda (come la "stagione", del resto), se si considera che Nathan ha appena dannato la sua. Dopo un inizio pieno d'odio, lo vedremo cadere nella più cupa depressione. Svuotato e privo d'ogni stimolo, Nathan si trascinerà stancamente per buona parte della quinta "stagione", facendo perdere la pazienza a molti lettori.

Ma, povero Nathan, non è mica colpa sua. Lui è solo una pedina in balia degli eventi.
Eventi che partono addirittura da Atlantide e dai suoi piloni. E' lì che è comparsa la prima anomalia (come mostrato in un breve flashback durante la "saga spaziotemporale"), e, in fondo, lo squarcio con il quale gli atlantidei tornarono sulla Terra altro non era che una rudimentale falla nello spaziotempo.
Con quella saga faceva il suo esordio Stefano Vietti. Con quella saga il tessitore cominciava a lavorare alla sua tela.
Ora a quella tela manca solo qualche filo e poi potrà dirsi finalmente completa.
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Ottimo lavoro.
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Re: Bonelli: Nathan Never

Messaggioda Tyrrel » domenica 15 aprile 2012, 19:22

Glom, ero entrato per iniziare a commentare qualcosa delle prime stagioni e mi trovo la retrospettiva della Quarta... depongo le armi e mi dedico alla lettura. :D
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