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Le donne videoludiche

Nintendo non è solo Mario, Zelda o Pokémon: è sinonimo stesso di "videogioco", è il nome di chi ha creato il divertimento elettronico come lo conosciamo oggi e che continua a ricrearlo reinventandosi senza sosta, in una continua ricerca della perfezione ludica.

Le donne videoludiche

Messaggioda Zenox » giovedì 26 settembre 2013, 19:06

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LE DONNE VIDEOLUDICHE
Ammetto una cosa prima di scrivere questo "articolo". Io adoro i personaggi femminili, se c'è la possibilità di scegliere una donna in un videogioco, mi ci butto a pesce a prescindere dal gioco, ma questo non significa che le scelgo solo per "bellezza" ma sarei anche un ipocrita se non ammettessi che molte volte mi hanno ispirato per idee "adulte". Ma questo non significa che non riconosco l'importanza del genere femminile in questi giochi. Ultimamente per la rete un gruppo di femministe stan facendo dei video che mostrano quanto è degradante il ruolo della donna del gioco, dicendo che molte volte rappresentano un premio solamente o che vengono ridicolizzate da costumi succinti e cose del genere. Ma come tutti gli estremismi, anche questo è sbagliato, perché è vero che ci sono giochi che sfruttano il genere femminile con superficialità, un esempio è nella serie di God of War, ci sono delle donne a random, messe li solo per essere usate come svago sessuale. Ma anche è vero che ci sono giochi dove le protagoniste femminili sono caratterizzate da dio, e ci sono giochi che se hanno una protagonista femminile, avrebbero molto più senso o fascino. -un esempio, un Assassin's creed con una protagonista femminile sarebbe fantastico, e so che c'è Liberation, ma io intendo un capitolo principale-
In parole povere, voglio scrivere questo articolo, per rompere una lancia in favore ad alcuni personaggi che vengono etichettate come stereotipi e far conoscere protagoniste che hanno vero carisma da vendere.-ovviamente questi sono alcuni personaggi e ci sono molte altre protagoniste che hanno questi requisiti, ma voglio dire la mia su alcune che mi sono particolarmente a cuore-.

Samus Aran
Per molti versi Samus è una delle prime eroine videoludiche, l'idea è nata come "scherzo" da parte dei sviluppatori nel creare il primo Metroid, infatti nel gioco,manuale o scatola, non c'è nessuna traccia su che sesso è la protagonista, lasciando a molti giocatori l'idea d'usare un uomo in una tuta futuristica, ma in verità quel personaggio che hanno usato per uccidere Mother Brain era in verità una donna e l'unico modo per scoprirlo era finire il gioco ad un tempo da record. Col tempo tutti abbiamo saputo del sesso di Samus e della sua tragica storia, nata in una colonia d'umani, Samus vide morire i suoi genitori per mano dei pirati spaziali, con una navetta di fortuna, cadde sul pianeta dei Chozo e si allenò con loro per diventare abile e agile, poi si arruolò nella federazione galattica e divenne un grande soldato, fino a che dissertò e divenne la cacciatrice di taglie che tutti noi conosciamo. Samus è una bella donna e rare volte hanno sfruttato la sua bellezza per attirare i giocatori, anzi vedere il volto di Samus era una ricompensa per molti giocatori. Ma questo non significa che questi non hanno rispetto per la cacciatrice, infatti è un personaggio tanto amato e citato e i suoi giochi hanno fatto scuola -vedi Castlevania-. Samus Aran è una donna fredda come il ghiaccio, ma ha un grande senso di giustizia ed è disposta ad aiutare tutte le razze della galassia dove c'è bisogno di lei, anche salvare un piccolo Metroid che la riconosciuta come madre.

Claire Redfield
Sorella minore di Chris Redfield, Claire ha fatto l'università ed è una amante d'armi e moto, non ci ha pensato due volte prima di partire alla ricerca del fratello scomparso in una città sconosciuta, è riuscita a sopravvivere per ben due volte ad un incubo sceso in terra ed è una donna capace di difendersi da sola, a contrario di Jill che ho trovato che ha il carisma di un comodino, Claire ha un bel carattere, è un maschiaccio, è sicura di se e raramente la vediamo tremare dalla paura, si prende cura di persone a lei care e si sente responsabile per le scomparse dei suoi amici. Non si arrende mai, anche di fronte a mostri pericolosi.

Peach
Ecco il tasto dolente, si voglio difendere Peach e so che per molte è un orribile stereotipo di principessina nulla facente e da salvare, ma vediamo il contesto da vicino. Nei giochi principali di Super Mario, si sa, la trama è solo un pretesto per poter giocare, Peach viene rapita da Bowser e Mario la va salvare, come da copione...come una scaletta da teatro. Per me, la serie principale è una sorta di recita, si recita, ogni personaggio ha lo stesso ruolo e non cambia mai e la mia teoria va a favore pensando a diversi particolari. Ricordate Super Mario Bros 3? Bene li ci sono molti elementi che fanno pensare che sia una recita, oltre al tendone iniziale che si alza, ci sono piattaforme che fanno ombra allo sfondo, pezzi che sembrano inchiodati allo sfondo, e alla fine dell'avventura, il tendone riscende, poi anche la principessa fa capire che tutto è preso in un tono finto, infatti alla fine lei dice :" Grazie Mario, ma la principessa si trova in un altro castello. Ah Ah scherzavo.". Poi la principessa Peach non è un personaggio messo in secondo piano, lei è sempre selezionabile in tutti i spin-off, dai kart, ai party, ai giochi sportivi e così via, quindi la principessa non ha nulla da invidiare rispetto agli altri personaggi. Può fare sport, può guidare macchine e in alcuni capitoli da gdr, ha anche poteri magici e capace di combattere. La domanda così sporge spontanea, come mai Peach non usa questi poteri per difendersi da Bowser? Per come ho detto prima, è da copione, poi se dobbiamo offenderci per dei ruoli, io allora mi devo sentir offeso che vengo rappresentato come un italiano, mangione e idraulico?

Lara Croft
Quando intendo Lara Croft, intendo la originale, no quella del remake, che l'originale personalmente la vedo un icona femminile migliore, come osi?! penseranno in molti, la nuova Lara Croft è più umana e femminile bla bla bla. Personalmente no, non mi ci trovo d'accordo. Ricordiamo chi era la vera Lara, era donna ricca che vuole fare l'avventuriera, ma Lara non è solo "bella" e tettona, ma è un archeologa, un atleta, un'esperta d'armi, conosce diverse lingue e sa decifrare testi antichi. Quando Lara raggiunse il suo massimo successo, molte tv o femministe puntarono il dito contro di lei come un esempio sbagliato femminile. Ma cavolo magari molte donne fossero come lei, non ha studiato grazie alla sua bellezza, non sa usare armi grazie alle sue tette, non parla diverse lingue grazie al suo culo. è un personaggio capace, intelligente e bella ed è stata fonte d'ispirazione per molte cose, tanto che è uscita una serie tv simile -qualcuno ricorda Relic Hunter?-. Ora che abbiamo? Una lara più giovane, alle prime armi si, ma che sta male ogni 3x2, paura di tutto, che impara al volo l'arco nemmeno fosse figlia di Legolas ed copia lo stile della protagonista di Hunger Games e subisce morti e umiliazioni pesanti da far star male. Questa nuova Lara è più femminile? non credo proprio.

Shantae e Risky
Queste due le adoro, come tutte le protagoniste della Wayforward, ma Shantae e Risky sono particolari, la prima è una mezza genio che difende una città che molte volte gli ha voltato le spalle, ma a contrario di quanto si possa pensare, i suoi poteri non consistono di lanciare arcobaleni o chiamare unicorni. Shantae può lanciare palle di fuoco, invocare fulmini, usare delle sfere chiodate come scudo e trasformarsi in diversi animali, come un pesante elefantessa, ha grande senso di giustizia e non si arrende mai. Risky è la sua controparte, no una pirata comune, ma un capitano, oltre la bellezza e il fascino da femme fatale, Risky ha una grande testa, ha costruito da sola un intera isola che usa come base, macchine da guerra, Navi capaci di camminare sulla terra ferma, capace di creare una sua ciurma come e quando vuole ed essendo una mortale, riesce a mettere in pericolo Shantae che ha molti poteri, e anzi una volta è riuscita persino a sottrarglieli. Le manca un passo così per la conquista del mondo. Quindi personalmente trovo che sia una delle migliori cattive che abbia mai visto in un videogioco.

Queste sono le mie osservazioni, so che ci sono tantissimi personaggi che dovevo citare o aggiungere, ma volevo mettere le mie preferite o quelle che conosco di più, per un argomento tanto delicato quando importante. So che ci sono giochi che ancora mettono la donna come ruolo secondario e umiliante, ma come ho scritto, non è tutto così e per uscire da questa mentalità non occorre solamente "sconfiggere" il maschio maschilista bastardo, ma tocca uscire dalla mentalità stereotipa che abbiamo in molti, donne comprese. Ovviamente tutto dipende da noi, la conoscenza è la chiave d'uscire da questo e il rispetto per le idee altrui è altrettanto funzionante. Tocca solo credere quello che si fa e vivere in pace e armonia.

Disegno fatto dalla mia amica Flappy-batty x3.

Se volete dire la vostra sarei felice di saperlo!.
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Re: Le donne videoludiche

Messaggioda Vito » venerdì 22 novembre 2013, 00:59

Bella anche Christie Monteiro di Tekken, personaggio che scelgo sempre e che dà spesso filo da torcere ai miei avversari :P:

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La migliore di tutte e vera e propria icona penso però sia Lara Croft. Anche quella del remake, sì, che se non altro ha il pregio di non sembrare una stereotipata bambolona ipertettuta.
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