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[Boris Biancheri] Elogio del Silenzio

Qui è dove si parla di storie, di storie che parlano di cose che magari non sono successe davvero ma che potrebbero anche o che sono successe tanto tempo fa. Quel che è certo è che spesso ci toccano più di quanto non facciano le storie vere di cui siamo testimoni tutti i giorni.

[Boris Biancheri] Elogio del Silenzio

Messaggioda Bramo » domenica 05 giugno 2011, 10:53

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E' un libro molto strano, questo di cui vi parlo.
Particolare, direi. Da leggere con attenzione, un'attenzione particolare per le parole utilizzate dall'autore e per quello che esse descrivono e raccontano.
Attirato dal titolo, non sapendo nulla nè dell'autore ne della storia, leggo in biblioteca la trama riportata sulle alette e decido di portare a casa il libro e leggerlo.

E' un romanzo strano, alquanto. E' la storia di un ragazzo, Felix, di cui seguiamo la vita fin dalla nascita e attraverso l'infanzia, l'adolescenza e le varie fasi della vita fino al diventare adulto, dotato della straordinaria capacità di ricordare ogni cosa che gli interessi, che riguardi lui o le cose che gli piacciono. A questo talento unisce una vocazione per il silenzio, semplicemente la decisione di parlare il meno possibile, il necessario, e soprattutto ascoltare e immagazzinare nella memoria tutto quello che viene detto attorno a lui.
Questa capacità verrà notata da un professore del liceo, e poi da un insegnante all'università che capirà quanto utile potrà essere questa capacità se versata nell'ambito politico...
Inizia così il lavoro di consigliere di quest'uomo, detto Maestro e poi Gran Presidente quando vincerà le elezioni grazie all'aiuto di Felix.
Da metà libro, insomma, più che concentrarsi sul protagonista (attorno a cui girava la storia nella prima parte) l'autore descrive la politica del Gran Presidente e successivamente quella attuata da Felix stesso, fino a raggiungere una fusione tra le due cose: un Felix sempre più depresso e affogante nella gestione politica di un intero Paese è quello che vediamo negli ultimi capitoli, il cui svolgimento e la cui conclusione sono abbastanza fumosi.

Ricorda un po' Il Profumo nella parte iniziale, dove viene descritto il protagonista nelle sue differenze rispetto alle persone normale dovute al suo talento speciale, per poi distaccarsene quando il libro sembra volersi concentrare soprattutto su un'osservazione politica che però risulta poco chiara, rimanendo un po' sospesa e senza essere precisa. Il far rimanere tutti i personaggi e il Paese stesso innominati contribuisce a quell'alone di vaghezza che è voluta, e non è necessariamente un male, ma che mi ha lasciato un segno di manchevolezza.
Tratto distintivo del romanzo, comunque, è la calma e la tranquillità che emerge dalla lettura e che è ereditata dall'animo del protagonista.

Non un libro che consiglierei, insomma, ma nemmeno ritengo sia statyo tempo buttato leggerlo :)

Elogio del Silenzio di Boris Biancheri è edito da Feltrinelli (I Narratori) al prezzo di 17 euro per 228 pagine. E' uscito nel 2011.
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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