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[Massimiliano Grecchi] Il Libro dei Demoni

Qui è dove si parla di storie, di storie che parlano di cose che magari non sono successe davvero ma che potrebbero anche o che sono successe tanto tempo fa. Quel che è certo è che spesso ci toccano più di quanto non facciano le storie vere di cui siamo testimoni tutti i giorni.

[Massimiliano Grecchi] Il Libro dei Demoni

Messaggioda Bramo » sabato 12 gennaio 2013, 15:38

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Di Massimiliano Grecchi avevo avuto già modo di parlare in occasione del suo primo libro, La Piaga.
Dopo alcuni mesi il mio amico Max ha avuto l'occasione di vedere pubblicato un altro suo lavoro, stavolta una raccolta di racconti e con un'altra casa editrice, la Società Editrice MonteCovello.
Ovviamente stiamo sempre parlando di realtà editoriali molto piccole, ma è abbastanza chiaro che al giorno d'oggi sono le uniche che possano offrire un minimo di visibilità e la pubblicazione cartacea ad autori emergenti. E di questo va reso loro atto. Anche nell'epoca in cui chiunque può farsi conoscere tramite internet, l'importanza che - nel nostro Paese e non solo - viene attribuita all'arrivare a pubblicare su carta rimane ancora vitale. E' la stessa cosa che succede con i fumetti, se ben ci pensiamo.

Una raccolta di racconti, dicevo. 6 piccole storie, di cui la prima è quella più lunga, precedute da una breve introduzione dell'autore stesso, dove a farla da padroni sono gli orrori. E ricordando il genere narrativo e l'atmosfera del primo romanzo, potrebbe anche risultare pleonastico sottolineare questo elemento. Ma in quest'occasione, in modo maggiore rispetto a La Piaga, Max riesce a mettere su carta quegli orrori del quotidiano, quelli che albergano in ognuno di noi, quelli che rappresentano il lato oscuro del nostro animo. In La Piaga gli zombie potevano anche rappresentare la stessa cosa, per certi versi, come conseguenza indiretta della direzione depravata presa dall'umanità, ma lì Max era maggiormente vincolato alla trama che tributava giustamente pagine ed emozioni alle atmosfere post-apocalittiche che la storia reclamava.
La struttura del racconto breve favorisce invece maggiormente un'esplorazione da incubo nei recessi più malati e inquietanti dell'essere umano, riuscendo a fornire un campionario assolutamente peculiare di varia umanità, dipingendone sensazioni e scelte di vita. Forse proprio per questo Il Dì di Festa risulta essere per quanto mi riguarda il racconto meno riuscito della raccolta, essendo il più articolato, il più simile come struttura e come temi a La Piaga, così che la parte critica affoga nella narrazione decisamente horror-fantasy.
Resta comunque una buona prova, per quanto inferiore agli altri racconti, che partono da situazioni piuttosto normali, per quanto a volte già borderline (un serial killer, un assassino, dei topi d'appartamento...) per poi svolgere la storia in uno strapiombo di terrore e buio, una voragine alla fine della quale ognuno può trovare una riflessione sul fatto che il Male può annidarsi in chiunque.
Paradossalmente il libro mantiene nei finali dei racconti quasi sempre una nota di speranza: i protagonisti, negativi e terribili, spesso ricevono una punizione durante la narrazione, e questo offre quasi un sollievo alle persone che rifiutano la parte malata di loro stessi per seguire la via del vivere civile. Una nota di speranza che non mi aspettavo di trovare in questo libro, che lo rende così in equilibrio tra tenebre e luce, tra dannazione e speranza. Un mix che lascia il lettore inquieto e disorientato, che è forse uno dei pregi maggiori dell'opera nel suo complesso.
Lo stile di scrittura trovo che si attesti su quello già buono mostrato nel primo romanzo, anche considerando che questi racconti sono stati scritti in periodi diversi, quindi probabilmente ci sono racconti scritti sia prima che dopo La Piaga. Non è sicuramente esente da pecche, come una a volte eccessiva ricercatezza nel linguaggio quando non sarebbe strettamente necessario, o come una certa ingessatura nei dialoghi tra i personaggi che non sempre riesce a riprodurre in maniere convincente il parlato delle persone reali. Ma sono difetti in fondo tipici di qualunque scrittore emergente, che diminuiranno con il crescere dell'esperienza di scrittura inserita nell'ottica della pubblicazione.

A chi ama il genere horror, a chi ama le atmosfere gotiche e a chi apprezza la possibilità di riflettere alla fine delle proprie letture, consiglio quindi questo secondo libro del mio amico Max :)
Questa la sua pagina Facebook.
In questa sezione del suo blog trovate tutte le info necessarie per poter acquistare online Il Libro dei Demoni. Ad ogni modo, vi riporto anche qui sotto i dati tecnici del libro:

Il Libro dei Demoni
Massimiliano Grecchi
Società Editrice MonteCovello
140 pagine, brossura, formato A5 – 13 €
ISBN: 978-88-6733-022-5
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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