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[Grant Morrison] Supergods

Qui è dove si parla di storie, di storie che parlano di cose che magari non sono successe davvero ma che potrebbero anche o che sono successe tanto tempo fa. Quel che è certo è che spesso ci toccano più di quanto non facciano le storie vere di cui siamo testimoni tutti i giorni.

[Grant Morrison] Supergods

Messaggioda Blonde » sabato 11 maggio 2013, 18:02

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Bao Publishing. Sempre sia lodata. Ancora una volta la casa editrice che tutti noi apprezziamo ci ha regalato un gioiellino pubblicando Supergods del pluripremiato e molto amato scrittore di fumetti scozzese Grant Morrison. Supergods è molti libri contemporaneamente: è una storia dei fumetti di supereroi, è un memoir della avventurosa vita del suo autore, è un approfondimento quasi filosofico del concetto di supereroe (non a caso il libro si apre con una citazione di Nietzsche) e ci sono anche degli sconfinamenti nei territori della mistica o addirittura della magia (Grant Morrison è, come il suo quasi conterraneo Alan Moore, un occultista).
L'aspetto storico e cronologico, potremmo dire enciclopedico, è molto interessante ma non è il più interessante del libro; l'autore scozzese ci racconta l'evoluzione del supereroe attraverso gli anni con uno stile appassionato e preciso ma anche molto divertente: non mancano le gustose polemiche come quella con il già citato Moore, iperbolicamente accusato di aver scritto con Watchmen nient'altro che "una poesia liceale di trecento pagine" (per la cronaca, Moore rispose che Akrham Asylum era solo "merda dorata".)
La parte autobiografica è invece bellissima. Morrison ha avuto (e ancora sta avendo) una vita estremamente interessante: a partire da un'adolescenza tipicamente geek (fumetti e solitudine) per poi sbocciare in una gioventù scatenata (champagne, donne,....e ancora fumetti) e follemente proseguire con anni che potremmo definire lisergici e sciamanici (droghe, viaggi in ogni angolo del mondo,....e ovviamente ancora fumetti) fino ad acquietarsi in un età adulta che mi è sembrato di capire essere un poco più moderata. Decisamente interessanti gli excursus economici in cui Morrison dà un'idea abbastanza dettagliata dei suoi compensi, rivelando quella concretezza, che io rispetto profondamente, tipica di chi ha saputo fare dei propri sogni un mestiere redditizio; poi va be molti soldi li ha spesi nei divertimenti di cui sopra...ma questo è un altro discorso.
Splendido è infine l'aspetto che ho definito "più filosofico" in cui Morrison espone delle considerazioni molto importanti sul ruolo che secondo lui ha la narrazione nelle nostre vite e di come sia in grado di cambiare realmente lo stato delle cose. Lo scrittore scozzese ha una fiducia sconfinata nel potere della parola, che riveste di un significato quasi magico ed è convinto, come sono convinto anche io, che dalla qualità delle storie di cui ci nutriamo dipenda anche la qualità della nostra vita in generale.
Ho sottolineato solo alcuni spunti di un libro multiforme ed entusiasmante che ho letto tutto d'un fiato e che consiglio a tutti gli appassionati di fumetti e di scrittura.
Per concludere, l'edizione Bao è, come al solito, curata nei minimi dettagli con una poderosa rilegatura, una grafica accattivante e delle pagine color crema che danno una sensazione molto piacevole tra le mani.
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