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[Stefano Benni] Pantera

MessaggioInviato: domenica 04 maggio 2014, 21:52
da Bramo
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Scheda del libro

È uscito il 30 aprile scorso il nuovo libro di Stefano Benni, Pantera.
Non si tratta di un romanzo, ma nemmeno di una "raccolta" di racconti: il volume è composto da due soli racconti, entrambi con protagoniste femminili (retaggio di questo?), anche se le due storie non sembrano avere altri punti in comune.
Personalmente e sinceramente il libro, per quel poco che ho capito, non mi attira particolarmente. Lo prenderò e lo leggerò comunque, perché di Benni ho tutto e quindi proseguo la tradizione, consapevole comunque che anche il Benni più fiacco saprà sempre darmi qualche soddisfazione, qua e là. E sono pronto anche ad essere stupito, visto che i suoi ultimi lavori non mi sono affatto dispiaciuti, anzi :)

Re: [Stefano Benni] Pantera

MessaggioInviato: domenica 01 giugno 2014, 21:31
da Bramo
Comprato e letto.
Come prevedibile, si legge facilmente nel giro di un'oretta, visto l'esiguo numero di pagine di cui è composto.
Ad ogni modo, c'è da dire che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Come scrivevo qui sopra, la trama dei due racconti qui pubblicati non mi attirava granché, eppure tale è l'abilità di Stefano Benni e la sua capacità di affascinare con la scrittura, partendo da una situazione per parlare di cose generalissime, che mi ha fatto appassionare anche a queste due protagoniste femminili.
Pantera è una bellissima e misteriosa donna, abile giocatrice di biliardo, che un giorno arriva a sfidare i più grandi giocatori del I 3 Principi, una sala da biliardo tra le più rinomate, dove lavora come cameriere la giovane voce narrante. Io sbuffavo per il tema pacco, ma fin dalle primissime pagine lo stile narrativo di Benni ti avviluppa, con le sue analogia, le sue parole ricercate, i suoi brevi giri di parole che rendono le descrizioni una festa, qualcosa di mai banale e al contempo sempre molto preciso ed evocativo. E in men che non si dica la storia inizia a parlare di biliardo come metafora della vita, o come parentesi più o meno felice dentro alla quale nascondersi per scappare alla vita. Attraverso i vari ideal-tipi raccontati da Benni, troviamo non solo tipologie di giocatori, ma tipologie di uomini. Conclusione malinconica ma efficace.
Il secondo racconto parla di Aixi, dodicenne che vive col padre malato, pescatore, in un piccolo paesino di mare. La ragazzina combatte una lotta solitaria per stare vicino al padre, per aiutarlo a stare meglio senza dover accettare l'aiuto vile e interessato di una vecchia zia, che mira ai soldi. Il suo amore per il genitore la spinge ad un'impresa decisamente rischiosa, che la vede però momentanea vincitrice. Ma le ultime pagine sono colme di dubbi, visto che tramite il veicolo della fantasia l'autore ci fa immaginare alcuni finali possibili e differenti per Aixi, positivi e negativi, ma alternativi l'uno all'altro. Quale sarà quello vero? Ognuno può scegliere quello che più crede sia coerente con il resto della storia.
In tutto ciò, molto belle sono le illustrazioni di Luca Ralli, efficaci e d'effetto.

Non è un capolavoro, e nemmeno si può annoverare tra le cose più riuscite pubblicate da Stefano Benni, ma Pantera è un piccolo forziere con due perle discrete, abbastanza luccicanti ma senza eccedere, che pure però regalano al lettore una buona dose di emozioni e riflessioni su quella cosa grande e strana che è la vita, e quel lessico così meraviglioso e peculiare capace di farti perdere 10 minuti su una singola pagina per godere di ogni singola parola.